Sweet sweet Thanksgiving

26 novembre 2009

Per quanto possa sembrare insolito, questo cheesecake con le patate dolci e’ estremamente delizioso, ed anche veloce da preparare! Le patate dolci sono un must sulla tavole del Thanksgiving, ma chi ha detto che debbano essere solo usate come contorno? La ricetta e’ frutto della rielaborazione di idee prese qua e la’ con un tocco di tricolore italiano!

Sweet potato cheesecake (USA)

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Base:

  • 200 gr amaretti
  • 113 gr burro fuso

Mescolare i due ingredienti ottenendo un composto simile a sabbia bagnata. Stendere bene sul fondo di una tortiera a cerniera apribile – completamente rivestita all’esterno da un doppio strato di  foglio alluminio – ed infornare a 170 C per 10 minuti. Far raffreddare.

Ripieno:

  • 5 uova
  • 650 gr cream cheese (philadelphia),a temperatura ambiente
  • 3 patate dolci, lessate e schiacciate con lo schiacciapatate
  • 1 cucchiaino cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino zenzero in polvere
  • un po’ di noce moscata
  • 1 cucchiaio di estratto di arancia
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 tazza di zucchero melassato scuro
  • 1/4 tazza zucchero

Montare gli zuccheri con il formaggio cremoso, il sale, le spezie e l’estratto di arancia. Aggiungere la polpa delle patate e mescolare bene. Infine, aggiungere le uova, una alla volta, facendo ben incorporare. Versare questo composto nella tortiera e cuocere a bagnomaria per 1 ora. Rimuovere il cheesecake dal forno e lasciarlo raffreddare nella teglia con ancora l’acqua del bagnomaria. Rimuovere dall’acqua quando questa sara’ fredda. Far raffreddare un paio d iore in frigo prima di rimuoverlo dallo stampo a cerniera. Decorare con la salsa di cranberries.

Salsa di cranberries

  • 340 gr di cranberries
  • 1/2 tazza di miele
  • 1 1/4 tazza di zucchero
  • 3/4 tazza di acqua
  • 2 cucchiai di liquore all’arancia

Far sciogliere sul fuoco il miele e lo zucchero con l’acqua; aggiugnervi le cranberries e far cuocere per 5 minuti. Togliere dal fuoco e versarvi il liquore. Far raffreddare bene prima di versarlo sul cheesecake.

Happy Thanksgiving!!!

Le cucine oggi fermentano in tutte le case degli americani per celebrare la Festa del Ringraziamento. Sulle tavole imbandite non manchera’ il tacchino con la salsa di cranberry e la gravy, la casserole di fagiolini e le patate dolci, per non parlare dei pumpkin pie e dei pecan pie… Insomma, ogni anno il menu’ si ripete… uguale all’anno precedente. Eppure, ogni americano aspetta con trepidazione di sedersi intorno a questa tavola con tutta la famiglia e gli amici.

Noi saremo ospiti, quest’anno di due famiglie: prima parte della cena con degli amici, dessert con altri. E ho pensato di preparare qualcosa da regalare ai nostri ospiti, un qualcosa che rientri nella tradizione ma con un piccolo twist. A piu’ tardi con i dettagli, i fornelli mi aspettano… Nel frattempo… Happy Thanksgiving a chi festeggia!

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Carne asada con chutney di cilantro

24 novembre 2009

Ispirata dai profumi e dai colori del Messico, ma soprattutto attratta dal sapore dei tacos, ho subito cercato di riprodurli in casa. Sono partita da questa ricetta semplicissima della rivista Saveur, per poi aggiungervi piccoli tocchi rubati nelle varie taqueries in Messico.

Carne asada with cilantro chutney

(Mexico)

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Ingredienti:

  • 2 kg di fesa di manzo
  • 1/2 cipolla tritata ad anelli
  • 2 cucchiai di aglio tritato
  • 1 tazza di succo di lime
  • 1/3 tazza di olio di oliva
  • 2 cucchiai di sale
  • tortilla di mais

Tagliare la carne a striscie sottili, ma non troppo. Metterla in una pirofila e corpirla con tutti gli altri ingredienti, mescolati precedentemante in un’ altra ciotola.  Coprite con pellicola e fate marinare da 2 a 4 ore.

Riscaldate la griglia – io ho usato la griglia di ghisa – oliatela ben bene e cuocetevi la carne per 3-5 minuti per lato. Grigliate anche le cipolle.

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Cilantro Chutney

  • 2 mazzetti di cilantro fresco
  • 6 cipollotti piccoli tritati fini
  • 2 cucchiaini di peperoncino piccante tritato
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/4 tazza di succo di lime
  • 1/4 tazza di olio di oliva

Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

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Istruzioni per l’uso: Mettete un po’ della carne e delle cipolle tritate su una tortilla, coprite con un po’ di chutney e un po’ di mai arrostito, chiudete a fagottino e … date un bel morso!

Come fare le tortilla messicane

Ho avuto la fortuna di incontrare in Messico questa signora gentilissima che mi ha fatto vedere come fare le tortilla di mais. La ricetta e’ semplicissima: occorre farina di mais e acqua. Tuttavia, non si usa la farina di mais con cui si prepara la polenta, ma una farina speciale molto fine, ottenuta da mais decorticato attraverso un bagno in acqua e calce, detta masa harina, (che e’ possibile trovare nei negozi di prodotti sudamericani).

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Tortilla de maiz (Mexico)

Ingredienti:

  • 2 tazze di masa harina
  • 1 tazza – 1 1/2 tazza di acqua calda

Mescolare la farina con tanta acqua quanto basta per ottenere una pasta morbida e compatta. Se e’ troppo bagnata, aggiugnere un po’ di masa harina; se e’ troppo asciutta e tende a sbriciolarsi, aggiungete un cucchiaino di acqua. Lavorate l’imapsto per diversi minuti.

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Prendete un pezzetto di impasto della grandezza di una prugna e formate una palla.

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Mettete l’impasto tra due pezzi di carta da forno o di plastica e stendetelo con un matterello o, se avete la tortilladora (pressa per tortillas), mettetelo tra le due piastre e chiudete la tortillera

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Aprite la tortillera e eliminate la plastica

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e mettete la tortilla su una piastra rovente e fate cuocere prima da un lato

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poi dall’altro

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Quando e’ cotta, servitela subito.

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Quest’ultima foto e’ della mie tortilla. Ho usato una padella di ghisa per cuocerle.

Reminiscenze culinarie

Il lavoro ultimamente mi sta assorbendo piu’ del solito: tra il passato Halloween e l’avvicinarsi del Thanksgiving e del Natale, le cose stanno diventanto sempre piu’ frenetiche. Tempo di cucinare in casa sempre meno, ma almeno ho il tempo di postare ricette che ormai hanno fatto la muffa nel mio computer!!!

Cominciamo da… i tacos cosi’ come li ho mangiati in Messico. Come dicevo qui e qui, non ho avuto modo di assaggiare molto la cucina locale, ma una delle cose che ho potuto assaporare e’ il tacos, quello vero, semplice e gustoso, non quello cheesy and greasy che ti propinano nei ristoranti tex-mex qui a Houston.

Le taquerie sono presenti ad ogni angolo di strada e sembrano quasi tutte uguali: sono piccole sale con qualche tavolino molto rustico, l’angolo dove preparano le tortillas e i ripieni per i tacos e un piccolo tavolino al centro con le salsette (guacamole, salsa roja, salsa piccante) e le verdure (cipolla, ravanelli freschi, jalapeno arrostiti, cilantro fresco) di accompagnamento.

La prima taqueria l’abbiamo scoperta grazie ad un giovane messicano, che, in cambio di un passaggio e di un bicchiere di sangria, ci ha accompagnato in questo posto dove abbiamo assaggiato i tacos con carne asada, ovvero marinata, affettata sottile e grigliata (o talvolta cotta su una piastra).

Un’altra, scoperta passeggiando lungo le stradine della citta’, e’ quella che ha conquistato le mie papille, perche’ ho avuto modo di assaggiare la il tacos al pastor, uno dei piu’ buoni in assoluto.

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La carne al pastor e’ solitamente un pezzo di  maiale fatto marinare per 1-2 giorni in una marinatura fatta di diversi tipi di peperoncini, spezie ed erbe, poi fatta cucinare lentamente su una rosticceria verticale (come il gyros greco), chiamata el trompo, con un pezzo di anans sulla cima. A quanto pare il succo dell’ananas contiene  un enzima che indebolisce le proteine, rendendo la carne tenera.

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Per servirla, si tagliano fette sottilissime, e si dispongono su tortilla di mais o di farina, accompagnate poi da un pezzetto dell’ananas cotto, cipolle fresche tritate fini, cilantro fresco, succo di lime e salsa piccante a piacere. La caratteristica di servire l’ananas e’ di tagliarla e poi prenderla al volo facendola cadere direttametne sulla tortilla. Purtroppo non sono riuscita a prendere la foto: bisogna essere veramente veloci!!!

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In tutto questo, mentre mio marito faceva la gara coi locali a chi mangiava piu’ jalapenos, la signora del posto mi ha insegnato a fare le tortillas di mais. Infatti, visto il mio interesse – le ho chiesto infatti se potevo fare le foto mentre preparava le tortillas – a gesti mi ha spiegato come farle. Vi aspetto al prossimo post!!!!

Chili per un esercito!!!

10 novembre 2009

Sabato prossimo (14 novembre) si terra’ nel “rione” dove vivo il chili cook off, ovvero una gara  tra cuochi dilettanti (che devono pero’ abitare nel rione) che si sfidano a preparare il miglior chili. Quest’anno non potro’ partecipare, perche’ saro’ impegnata – per l’ennesima volta - con una classe sui cupcakes (NON NE POSSO PIU”!!!), ma tre anni fa, quando ci eravamo appena trasferiti in questa casa da pochi mesi, decisi di parteciparvi per cercare di conoscere i miei vicini.

Fu veramente una bella esperienza: il mio  chili non vinse (perche’ come mi dissero avrei dovuto avere piu’ conoscenti a votare per me, visto che si trattava di una giuria popolare!), ma riscosse un buon successo tra il pubblico. E, considerando che era la prima volta in assoluto che cucinavo il chili… per me e’ stato un bel traguardo.

Vi lascio la ricetta nella quantita’ in cui l’ho preparata per la gara (d’obbligo bisognava preparare 10 kg di chili; ma io penso di aver superabbondato!!!!). Premetto che non esiste una ricetta precisa per il chili, di sicuro gli ignredienti che devono essere presenti: carne, fagioli e peperoncino piccante! Ecco la mia versione:

Chili (Mexico)

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Ingredienti:

  • 2.27 kg rotel original (scatolette di pomodori a pezzetti e peperoni piccanti verdi)
  • 9.89 lb carne di manzo macinata
  • 3 kg polpa di pomodoro
  • 1.6 kg fagioli in scatola - ranch style
  • 1 kg di fagioli neri lessati (acqua profumata con foglie di alloro)
  • 1.5 kg di fagioli pinto, lessati (non scolati)
  • 1.8 kg cipolle, tritate
  • 6 peperoni verdi dolci, tritati
  • 6 poblanos arrostiti (peperoni medio piccanti), tritati
  • 9 jalapenos (peperoni piccanti verdi)
  • 200 ml vino bianco
  • 6 birre
  • 500 gr bacon, a dadini
  • 3 cucchiai di aglio tritato
  • 2 1/2 cucchiaini polvere di cayenne
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano
  • 3 cucchiai di polvere di cumino
  • 1 1/2 cucchiaio di paprika
  • 25 gr chili powder
  • sale q.b.
  • 1 litro brodo di carne

Soffriggere la carne macinata in una pentola ben calda – senza olio - e scolarla dall’eccesso di grasso e tenere da parte.

Soffriggere il bacon, aggiungervi la cipolla, i peperoni, l’aglio e le spezie e far rosolare bene; poi metter lacarne in padella; far insaporire e sfumare col vino. Versare i fagioli, la polpa di pomodoro e coprirte con el birre e il brodo. Far cuocere almeno per un paio di ore (io penso di averlo fatto cuocere quasi per 6 ore!!!). Aggiustare di sale durante la cottura.

Ecco gli ingredienti….

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ed ecco in cosa ho cucinato il mio chili (una pentola per friggere il tacchino)… sotto lo sguardo attento del papero giallo!

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Il chili, a meta’ competizione, sta ancora cuocendo a fuoco lentissimo

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La mia “station” addobata a tema cow-bow. E il nome del gruppo era DE CHILIBUS (che purtroppo non sanno proprio pronunciare… dimenticavo!!!)

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E i biscotti che feci come “side dish” ( a scelta ognuno poteva partecipare con un secondo piatto – dall’antipasto al dolce – che anch’esso competeva come categoria “side dish” appunto). La ricetta dei biscotti la trovate qui

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