24 agosto 2007

PBJ… variations

Dopo un po' di anni trascorsi qui in America, non avrei potuto non soccombere anch'io al fascino del pbj sandwich, ovvero peanut butter and jelly sandwich.Ok lo devo ammettere, inizialmente ero moooolto dubbiosa sull'accostamento salato-dolce, nonostante separatamente non abbia alcun problema a mangiare sia il burro di arachidi, sia la marmellata. Ma vi diro', dopo averlo provato, ho ceduto senza pudore!!!!
All'epoca, facevo la babysitter e uno dei bambini mi chiese di preparargli uno di questi sandwich. Io avrei preferito dargli un bel panino con prosciutto e formaggio (l'abitudine all'Italian-style) , ma dopo varie insistenze dovetti cedere. Ma dovevo capire quale era il fascino che si nascondeva dietro quel sandwich. E fu cosi' che diedi il primo morso a due fette di pane bianco, spalmate di marmellata di fragole e peanut butter... e quello fu l'inizio della fine. Da allora evito di comprare o di avere allo stesso tempo i due ingredienti a portata di pantry, per evitare di mangiarli a colazione, pranzo e cena!!!!
Sebbene le prime arachidi siano fatte risalire al 1500 a.C., mentre le prime marmellate arrivarono in America solo verso il XVII secolo insieme ai Pilgrims dall'Europa (a sua volta le marmellate pare che provengano dal Medio Oriente e siano state portate in Europa dopo le Crociate), dobbiamo aspettare ancora cent'anni prima che il semplice concetto di "sandwich" si formi, grazie a John Montague, IV conte della famiglia. Si racconta che costui fosse un famoso giocatore e trascorresse spesso lunghe serate nei pub inglesi, ai tavoli da gioco. Pur di non interrompere il suo gioco, un giorno ordino' che gli mettessero alcune fette di carne tra due fette di pane. Era il 1792: il sandwich era stato inventato!
Ma siamo ancor lontani dal pbj sandwich: dobbiamo aspettare il 1890 per l'invenzione del peanut butter, quando un medico sconosciuto penso' di creare qualcosa che potesse offrire ai suoi pazienti qualcosa facile da digerire, ma alto in proteine.
Cosa manca ancora?
Il pane. Eh si', perche', sebbene si creda che il primo pane lievitato risalga ai tempi degli Egiziani - siamo nel 3000 a.C. - il sandwich divenne popolare solo agli inizi del 1900, quando inventarono il pane bianco morbido. E finalmente, con precisione storica, nel 1940 nasce il pbj sandwich.
Autore? Le truppe americane della II guerra mondiale, nel cui menu erano presenti sia il peanut butter che il jelly/gelatina di frutta. Pensando di rendere piu' gustoso il peanut butter, aggiunsero un tocco di jelly al tutto, dando vita ad uno dei capisaldi della cucina americana!
Qual e' la mia variante, allora? Di cosa blatero nel titolo?
Beh, prima di tutto, pare che andrebbe usata la gelatina d'uva (grapes jelly), ma io preferisco la marmellata di fragole o, come nell'esperimento della foto, la marmellata di ciliege nere (fatta dalla mia dolce mammina con le ciliege del mio giardino in Italia. Sigh!!!).Poi ho pensato di creare qualcosa di totalmente nuovo (avvalendomi pero' dei 2 elementi chiave del sandwich), prendendo ispirazione dal fatto che Terry, il ragazzo a cui dovevo fare la torta, adora il pbj sandwich!

PBJ Mousse Tart


Per 6-8 persone:
250 gr pasta frolla (300 gr farina; 200 gr burro, 100 gr zucchero, 1 uovo, pizzico di sale, un po' di lievito in polvere)
marmellata a piacere (nel mio caso ciliege nere), quanto basta per ricoprire il fondo della crostata

Mousse di peanut butter:
2 albumi,
2 tuorli
60 g di zucchero,
200 g di peanut butter chips
50 g di acqua tiepida
250 g di panna montata

Montate a neve ferma gli albumi con metà dello zucchero e usate l'altra metà per montare i tuorli. A questo punto mescolate l'acqua ai peanut butter chips che avrete nel frattempo fuso in modo da rendere la crema più liquida e aggiungetela ai tuorli; mescolate bene, quindi incorporate anchegli albumi montati. Solo alla fine aggiungete la panna montata. Tenete da parte.
Stendere la pasta frolla nella tortiera (da crostata) - preferibilmente dal fondo removibile - , bucherellarla con una forchetta e cuocere "in bianco" (ovvero senza ripieno) finche' diventa completamente dorata. Infornate a 170-80 C per circa 20 minuti (dipende dai forni).Toglietela dal forno e fatela raffreddare.
Quando e' fredda spalmatela leggermente cun un sottile strato di marmellata e poi con una sach-a-poche distribuitevi la mousse fino a ricoprire totalemnte la superficie della torta. Volendo decorate con marsmallows and fili di cioccolato fondente.
Questo l'interno:

English version... coming soon!!!

11 commenti:

  1. Una vera e propria bomba calorica...ma immagino fantastica allo stesso tempo!!...slurp slurp!!!

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  2. Mai provato.
    Ma ho paura che il burro di arachidi possa essere una droga, quindi mi astengo per paura di dipendenza.
    Un saluto affettuoso

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  3. mmmmmmmmmmmamma mia che bbbbbuonaaaa!!!

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  4. deve essere troppo buona! fortunato Terry!!!

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  5. anch'io sono molto dubbiosa e non mi piacciono molto le arachidi, ma ero molto dubbiosa su tante di quelle cose che poi invece ho cominciato ad adorare (tipo la chees cake, altra bomba calorica) che non voglio nemmeno provare :)

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  6. Mi ha sempre incuriosito l'accostamento con la marmellata, da solo il PB non mi piace proprio!Questa torta é fantastica però :)

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  7. Ammmazza che dolcezza questa torta!Ne addenterei volentieri una fetta :)

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  8. :-) maddai, perchè tutti dicon che è pesante... ehehe.... buonissima!! :-)

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  9. Concordo con tutto quello che dite: crea dipendenza, e' una bomba calorica, l'accostamento puo' essere dubbio, ma io sono un caso perso e mi piace!!!! Pero', ripeto, per quanto buona, la vedo una volta all'anno!!!!
    Grazie a tutti per i commenti carinissimi!

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  10. Ciao, devo dire che mi hai convinto, prossimamente mi dedico al pbj sandwich, non ho mai voluto provarlo malgrado i miei 3 anni trascorsi a New York, e dire che il pb mi piace molto, ma lo uso sopratutto per cucinare. Baci e buone vacanze.

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  11. Bella, bellissima, immagino anche buonissima! Però mi limito all'immaginazione...
    Ti ho inserita da un po' tra i miei simpatici link, spero non ti dispiaccia!

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