30 giugno 2007

THE POLICE




The Police
Toyota Center, Houston Texas
June 29, 2007


Ebbene si... c'ero anch'io tra quei pazzi scatenati che saltavano e cantavano insieme ai Police!
Che emozione fortissima, ma vi raccontero' tutto domani, perche' oggi non riesco a essere molto concentrata (lo ammetto, ho ancora la testa rintronata!!!!)


(Le foto putroppo sono state fatte con un cellulare, per cui la qualita' non e' il massimo!!!)


Yes... you got it right: I was there, among all the dancing and singing people at the Police's concert! What a huge emotion!
But, I'll tell you everything tomorrow. Today my head is still spinning and I cannot concentrate very well !!!
(The pictures have been taken with a phone, that why the low quality!)

Insalata tiepida di tubetti con ratatouille di verdure

Col caldo nessuno ha voglia di mettersi ai fornelli piu' del necessario, ma comunque non ci si vuol ridurre a mangiare solo insalate o panini!
Questa ricetta e' un po' una via di mezzo tra un'insalata e un piatto di pasta. Si prepara in 30 minuti, tutto incluso: dalla preparazione delle verdure per la ratatouille alla cottura della pasta e al suo condimento. Potete arricchirla con verdure a vostra scelta o addirittura potreste aggiungere dei dadini di feta (che purtroppo oggi non avevo in casa).


200 gr mezzi tubetti
1 zucchina, a dadini
1/2 cipolla rossa, a dadini
6 carotine, a dadini
2 peperoni verdi dolci, a dadini
100 gr funghi, a dadini
2 pomodori piccoli, a dadini
basilico
sale e pepe
olio extravergine di oliva

Cuocere la pasta in acqua salata. Scolare e far raffreddare.
Far riscaldare un paio di cucchiai di olio in padella; quando e' caldo versarvi tutte le verdure tagliate eccetto i pomodori e far rosolare bene. Far cuocere per 10 minuti. Aggiungere i pomodori, aggiustare d isale e pepe e dopo due minuti di cottura, togliere dal fuoco.
Condire la pasta, aggiungere un altro goccio di olio, sale e pepe e far raffreddare leggermente prima di servire. Volendo, la si puo' far raffreddare completamente, ma e' comunque consigliabile servirla a temperatura ambiente.

VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO! 2nda parte



....se vi e' piaciuto il mio ciambellone integrale ai mirtilli e alle mandorle, continuate a votare QUI, ogni giorno!!! Avete tempo fino a Lunedi' 2 luglio, fino alle 10 di sera!!!
Grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno votato finora!
Una fetta virtuale di ciambellone per tutti!!!!




If you like my ciambellone integrale ai mirtilli e alle mandorle (almond and blueberry whole wheat cake), please continue to vote, every day, here. You can do it until Monday, July 2nd at 10 p.m.

Thank you to all the ones have already voted for me. I really appreciate it.











29 giugno 2007

Dietro la ricetta... una storia

Le ricette sono fatte di parole, numeri, magari anche foto. Possono avere un odore, un sapore, ma acquistano vita propria quando hanno una storia dietro! E non deve essere necessariamente una grande storia: la ricetta puo' essere nata per celebrare un evento speciale; o essere stata tramandata da generazioni; o essere semplicemente quella che si prepara sempre a Natale...
La ricetta di oggi, tuttavia, ha radici storiche prestigiose. Appartiene al Marchese Antonio Altoviti Avila, illustre discendente della famiglia Altoviti, nonche' genero del generale Pietro Badoglio.
La famiglia Altoviti risale al XIII secolo, di discendenza longobarda. Gli Altoviti furono grandi mecenati, protettori di artisti quali il Vasari, Raffaello, Cellini, anche se, nel corso dei secoli, a causa di condizioni finanziarie meno agiate, non potettero piu' circondarsi di grandi nomi, pur continuando a proteggere intellettuali ed artisti vari.



La sua ricetta - raffigurata nella foto e scritta di suo pugno - e' il simbolo di una generazione che, finita la bella epoque, ha solo il ricordo del lusso in cui viveva, ma ancora tanta classe!

LA PASTA FREDDA DEL MARCHESE

300 gr rigatoni
15-20 olive nere
1/2 cucchiaio di burro di acciuga
150 gr di tonno sott'olio
2 cucchiai di prezzemolo tritato finemente
1 cucchaio erba cipollina tritata (mia licenza poetica)
100 gr caviale (o succedaneo)

Sciogliere la pasta di acciughe e aggiungervi le olive e il tonno non sgocciolato.
Cuocere la pasta, scolarla e condirla col sugo di tonno. aggiungere altro olio di oliva se la pasta dovesse risultare troppo asciutta.
Farla raffreddarre e quando e' ormai fredda aggiungere il caviale, il prezzemolo e l'erba cipollina.
Servire.


Un grazie particolare a Luvi per la sua collaborazione e per avermi fornito il materiale!


Any recipe is made by words, numbers, maybe pictures. They can taste or smell, but still... they get their own life only when they have a story behind. Nothing special: maybe the recipe was created for a special person or in a particular moment; or it is the one that your grandmother used to make so often...
This recipe has prestigious and noble roots, though. It was created by the Marquis Antonio Altoviti Avila, of the illustrious Altoviti's family and also son-in-law of the Italian General Pietro Badoglio. The Altoviti family goes back to the XIII century; it is well known to protect the most famous artists of the Renaissance, such as Vasari, Cellini, Raffaello. and even when the times became tougher, they kept protecting artists and poets. This until the first World War, when the belle epoque ended.
This recipe - see the picturre above - is the simbol of that generation of people, with no more luxury, but with so much flair.

Marquis’ Cold Pasta
300 gr rigatoni pasta
15-20 black olives
2 tablespoon fresh parsley, chopped
1 tablespoon chives, chopped
100 gr white fish caviar (you can use the real deal, if you can afford it!)
150 gr marinated tuna in olive oil
1/2 tablespoon anchiovies paste
Melt the anchiovies paste ina pan; add olives and tuna and cook for few minutes.
cook the pasta al dente, drain it and dree it with the tuna sauce. Let cool. When is cold, stir in the caviar and the chopped herb. Stir weel and enjoy it

A special thanks to Luvi to let me have the material to work with!

28 giugno 2007

Lavori in corso - Work in progress



A partire da oggi il mio blog Caffeinefor2 si arricchisce della versione inglese, per accontentare gli amici americani che finora hanno potuto vedere solo le foto!!!! Per il momento, comincero' a postare le nuove ricette in entrambe le lingue; per le ricette e gli articoli gia' postati, bisognera' aspettare: ho bisogno di un po' di tempo in piu'!


Starting from today, my blog Caffeinefor2 will have also the English version, to let my American friends be able to read it, since until now they could only look at the pictures!!!
From now on, the recipes and the articles will be in both languages, but for the old ones you will need to wait. It will take a longer time!!!!
I apologize in advance for any grammar or spelling mistake. After all... I'm only human!

Gelatina di arance e rosmarino

Nata un po' per caso qualche settimana fa, mentre cercavo di sperimentare qualcosa di nuovo, finalmente oggi mi sono decisa ad assaggiarla. Ed e' buonissima!!! Devo pur dire che io sono una fanatica dell'abbinamento arance e rosmarino (memore dei profumi delle zeppole natalizie), quindi magari e' solo questione di gusto personale. Ma, sono convinta che se vi convincerete a provarla, ne sarete entusiasti.
La ricetta, tra l'altro, si presta a molti usi: semplice sulle fette biscottate, al posto dello zucchero in un ciambellone, persino come accompagnamento a carni di maiale (il mio prossimo esperimento!) o selvaggina.




750 ml succo di mele senza zucchero
50 gr rosmarino
400 gr zucchero
2 arance
35 gr pectina

Portate a bollore il succo di mele con il rosmarino (col il retro di un coltello, dategli dei leggeri colpetti, cosi' da permettere l'emissione degli oli). Fate riposare 15-20 minuti.
Filtrate il succo e tenete da parte. Mettete il rosmarino in una tela e strizzate bene per far uscire tutto il succo possiibile. Poi gettate le foglie di rosmarino.
Al succo di mele aggiungete il succo delle arance e la scorza - senza la parte bianca - tagliata a striscioline e la pectina. Cuocete a fuoco alto, finche' raggiunge pieno bollore; gettatevi lo zucchero in un sol colpo e fate cuocere per altri 5 minuti.
Rimuovete dal fuoco, togliete la schiuma che si sara' formata sulla superficie ed invasate subito in vasetti sterilizzati.
Aspettate qualche settimana prima di consumarla; occorre un po' prima che raggiunga la consistenza giusta.



Orange and Rosemary Jelly
Perfect for breakfast on bread, with your oatmeal or cereal; but also for pork or game. Try it; You'll be surprise!

750 ml unsweetened apple juice
50 gr fresh rosemary
2 oranges, juiced and zested
400 gr granulated sugar
35 gr (1 package 1 1/3oz) fruit pectine



Bring to boil the apple juice with the rosemary. Let rest 15-20 minute so the rosemary will infuse the juice.
After this time train it through a cheesecloth and squeeze it so to release all the flavor and juice.
Pour the aromatized apple juice with the pectin and the orange juice and zest in a pan and bring to full boil. At this point, stir in the sugar in once and let it cook for other 5 minutes. Remove from heat and skim off foam with a metal spoon. Immediately ladle jelly into sterilized jars.
Let rest few weeks before consuming.

BRUSCHETTOMANIA !!!!

Stanchi della solita bruschetta aglio e olio? o di quella al pomodoro? E allora perche' non inventarcene di nuove?

Vi propongo la mia versione:



  1. (a sinistra) pane tostato leggermente spalmato con burro di acciuga - fave lessate condite con olio e sale; olive nere e qulche acciuga;

  2. (a destra) pane tostato - fave lessate e condite con olio e sale - una fetta di pomodoro - un po' di basilico - una fetta sottile di pecorino

Su entrambe un po' di pepe macinato fresco e un filo di olio.

E voi come la fareste? Vogliamo lanciarlo questo MEME?


Tired of the usual bruschetta? Let create a new one!!!

I will start with my version:

1) on the left: toasted bread, a thin layer of anchovies paste, boiled fava bean drizzled with olive oil, few black olives and few anchovies on the top. Drizzle with eztra olive oil and fresh black pepper.

2) on the right: toasted bread; boiled fava bean drizzled with olive oil; a slice of tomato; fresh basil and pecorino cheese. drizzle with extra olive oil and fresh black pepper.


A little taste of Mexico: Hugo's

Era da tempo che volevo andare in questo ristorante. Me ne avevano parlato come di un posto dove si era sicuri di mangiare autentico cibo messicano e non il solito tex-mex, che sa solo di piccante e tutto ha lo stesso sapore !
E devo dire che le mie aspettative non sono rimaste per niente deluse. Persino il ristorante di per se' si discosta dall'immagine che, chiunque viva in Texas, si aspetterebbe di vedere: niente pinatas pendenti dal soffitto, niente sombreros appesi sulle pareti e soprattutto nessun mariachis che ti strimpella nelle orecchie mentre cerchi di parlare con qualcuno al tavolo!!!
L'Executive chef e proprietario Hugo Ortega, proprio per sfatare quest'immagine, ha deciso di aprire Hugo's, un omaggio alla sua homeland, un autentico ristorante messicano, upscale, dove la freschezza ed autenticita' degli ingredienti usati e' la massima priorita'.
Abbiamo iniziato la cena con un appetizer e poi c'e' stato l'assaggio dello special di questo periodo: i fiori di zucca usati in diversi modi. A seguire le entrees e, per finire il dessert. Il tutto accompagnato da un Pinot Noir della California. Purtroppo, non ho modo di farveli assaggiare, ma se e' vero che un'immagine vale piu' di mille parole.. a voi le foto:

Appetizer:
Tostadas de langosta with avocados and pico de gallo


Sampler Plate:

Plato de flor de calabaza (from top right going clockwise: squash blossom quesadillas, stuffed red jalapenos, squash blossom empanaditas, stuffed squash blossom)


Entrees (non vi spaventate per il numero delle portate, eravamo in 4 e abbiamo condiviso il tutto!!!)

Filete a la Oaxaquena: grilled beef tenderloin with mole negro and wild mushroom tamal.

Cana de cerdo asado: slow roasted pork shank with guacamole and black beans
Tikin Xik: achiote rubbed grouper, grilled in a banana leaves and served with arroz negro, jicama salad and habanero salsa.
Cochinita Pibil: slow roasted baby pig cooked in a banana leaf, yucatan style with pickled onions, arroz negro and habanero salsa.

Desserts:

Churros stuffed with dulce de leche served with Mexican hot chocolate, house-made chocolate ice cream

Flan de queso with berries sauce and coconut ice cream.

I was thinking of going at Hugo's for a long time. More the ones have told me that they have real, authentic Mexican food; not the usual spicy and bland tex-mex !
I have to admit I wasn’t disappointed at all! Even the restaurant’s ambiance was a totally surprise, so rustic and elegant at the same time: no piñatas hanging from the ceiling, no sombreros around the walls and, most of all, no mariachis playing around while you were trying to have a conversation!
The Executive chef and owner Hugo Ortega has create this restaurant to really change what the people think about Mexican restaurants. Simplicity, heartiness is the key, even in the ingredients’ choice: the freshest and the most authentic Mexican products.
The dinner started with few appetizer, followed by entrée’ an, of course, desserts.
A nice glass of Pinot Noir from California accompanied the all meal.
I wish you could taste the food, but since you can’t… I let you look at the pictures!!!

27 giugno 2007

Torta alsaziana alle ciliege


Dedicata ad Amici in Cucina


Estate: voglia di dolci freschi e leggeri e con poco zucchero per affrontare la fatidica prova bikini!!!! Allora cosa c'e' di meglio di un flan alla frutta, magari un po' diverso dal solito? E siccome e' tempo di ciliege, why not? perche' non usarle?


Pasta frolla alla lavanda:

300 gr di farina 00
225 gr di burro
100 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di lavanda essiccata
1/2 cucchiao di lievito in polvere

Flan:

250 ml latte
250 ml panna fresca
2 uova interre
2 tuorli
75 gr zucchero
aroma di fiori di arancio
ciliege fresche snocciolate q.b.

Riscaldare il forno a 170 gradi.
Impastare gli ingredienti per la pasta frolla e foderare una teglia (imburrata ed infarinata) a cerniera di 22 cm di diametro, dai bordi alti (almeno 5 cm).
Sbattere le uova con lo zucchero. Incorporarvi il latte,la panna e l'essenza. Filtrare attraverso un colino. Disporre le ciliege sul fondo della pasta frolla; versarvi sopra il flan liquido e mettere in forno, facendo cuocere per un'oretta.
Consiglio di controllare dopo la prima mezz'ora e poi proseguire a controllare ogni 10 minuti. Per verificare se e' cotto, provate ad infilare una lama di coltello all'interno; deve uscire asciutta. Sfornare. Far raffreddare prima a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per almeno un'ora prima di servirla.

Rielaborazione di una ricetta di Alda Muratore.

Cavatelli con zucchini alla carbonara

Una ricetta molto estiva, fresca e semplice da fare, che si adatta a tutti i formati di pasta secca, corti o lunghi. In realta', la carbonara e' un'aggiunta fatta da me alla ricetta originale, che spesso cucina mia madre.



1/2 dose per cavatelli
3 zucchine medie
1 cipolla media
3 uova
latte/panna q.b.
sale, pepe
parmigiano grattuggiato a piacere
basilico fresco a volonta'

Soffriggete la cipolla con l'olio, aggiungete le zucchine tagliate a rondelle e fatele dorare ben bene. Profumate con basilico fresco tritato e aggiustate di sale e pepe. A parte sbattete le uova con un po' di latte o panna, sale pepe e parmigiano. Quando la pasta e' quasi cotta, scolatela e fatela saltare in padella con le zucchine, aggiungete le uova sbattute. Mescolate velocemente e servite con altro parmigiano e basilico fresco.

Cavatelli freschi

Io ho la fortuna di avere una speciale macchinetta per riprodurli, ma c'e' chi ha le mani d'oro per farli artigianalmente!


500 gr farina di semola
300 gr acqua fredda
sale

Impastate aggiungendo l'acqua gradualmente. Fate riposare 30 minuti prima di usarla.


26 giugno 2007

MEME: Come bevi il tuo caffe'?

Why not? E' tempo di lanciare un MEME. E, visto il titolo del mio blog, non poteva discostarsi dal tema CAFFE".

Quindi, vi chiedo: COME BEVI IL TUO CAFFE'?

Quando lo chiesero allo statista francese Talleyrand (1754-1838), rispose: “Nero come il demonio, bollente come l'inferno, puro come un angelo, dolce come l'amore.”

Tu, invece, come risponderesti?
Io personalmente, bevo l'espresso nero con poco zucchero, il caffe' lungo americano e quello francese senza zucchero e con latte, il caffe' turco nero con poco zucchero... Non sto scherzando, sono una COFFEEHOLIC sfegatata .
Ho assaggiato quello messicano, ma e' troppo dolce e quello freddo thailandese, dal sottile retrogusto di pinoli tostati, ma buono. Adesso mi hanno consigliato di provare quello vietnamita, molto forte. Vi faro' sapere.
Ah! dimenticavo: ho bevuto l'intera gamma dei caffe' Starbucks (la piu' famosa Coffee Company americana), ma ho dovuto rinunciare: troppo zucchero!!!

Allora, ritornando al MEME, fatemi sapere e mettete pure il vostro link: saro' felice di visitarlo se non lo conosco gia'!

VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!


Per chi non lo sapesse, c'e' in corso un concorso per il miglior ciambellone tra diversi bloggers e non sul sito Dolci ricette. Se hai visto il mio ciambellone e magari ti piace, per favore... VOTALO!!! Basta andare QUI! Forza hai solo uan settimana di tempo e la "concorrenza e' spietata"!!!!

Non potevo non fare un omaggio fotografico al grande ed indimenticabile Principe Antonio De Curtis, piu' comunemente conosciuto come Toto', dopo aver preso la sua frase in prestito!

Gnocchi ripieni al gorgonzola

Navigando sul forum di Amici, ho trovato una ricetta molto particolare su come fare gli gnocchi senza usare le patate nell'impasto: e' la pasta cotta di Elisabetta Cuomo (GRAZIE MITICA ELISABETTA!!!), che lei utilizza per fare gnocchi alla sorrentina o ravioli capresi (slurpossissimi!).
Ho deciso di provarla per sperimentare degli gnocchi ripieni al gorgonzola con sugo di champignon e zucca candita. Lo devo ammettere, la ricetta sembra piuttosto autunnale, ma e' nata dopo una visita al mercato biologico dove ho trovato questi ingredienti, tutti di produzione locale texana. E vi assicuro e' un piatto cosi' delicato, che lo si puo' mangiare tutto l'anno!



Per gli gnocchi
(per circa 70 pezzi)
500 gr di farina 00
1/2 litro d'acqua
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di sale fino
100 gr blue cheese o gorgonzola stagionato

Portate a bollore l'acqua col sale e l'olio. Io vi ho aggiunto anche una bustina di zafferano per dargli un po' di colore (ma la prossima volta ne aggiungero' un po' in piu'). Quando l'acqua bolle, gettatevi d'un colpo la farina e mescolate, lontano dal fuoco, energicamente.
Versate l'impasto su una spianatoia e lavoratelo - ATTENZIONE A NON USTIONARVI! - quando diventa tiepido.
A questo punto, stendetelo col matterello e ritagliate dei dischi e al centro di ognuno mettete un dadino di gorgonzla. Richiudete il cerchio di pasta e sigillate bene.


Per la zucca candita:
200 gr zucca a dadini
4 cucchiai di zucchero di canna
1 pizzico disale
50 gr burro

Riscaldate una padella, mettetevi il burro e quando e' leggermente spumeggiante, gettatevi in un colpo la zucca. Insaporite con lo zucchero e col sale e fate cuocere finche' diventa ben dorata. Rimuovete dal fuoco e tenete da parte.

Per la salsa ai funghi
500 gr champignon
sale, pepe
70 gr burro
timo fresco
200 gr zucca candita

Mettete il burro in una padella e fatelo sciogliere. Quando la padella sara' calda, versatevi i funghi e fateli dorare. Insaporite con sale, pepe e timo tritato. Quando sono pronti, rimuovete dal fuoco e tenete da parte.

Portate a bollore l'acqua salata per gli gnocchi,; appena bolle gettatevi dentro gli gnocchi, che saranno pronti appena saliranno a galla. Prelevateli con un mestolo foratoe versate gli gnocchi nella padella coi funghi. Aggiungete la zucca candita e un altro po' di timo fresco. condite bene e servite subito!


Il contrasto tra il salato del gorgonzola (che si sciogliera' cuocendosi all'interno dello gnocco, risultando al palato come una crema) e il dolce della zucca e' meraviglioso. I funghi, invece, conferiscono il profumo della terra. Provare per credere!

25 giugno 2007

Pasta per quiche

Questo impasto si discosta dalla tradizionale pasta brisee' perche' non e' friabile e burroso, ma e' molto simile ad una pasta per pizza stesa sottilissima e leggermente croccante.
La caratteristica che piu' mi piace e' che la si puo mangiare anche tiepida o fredda, mentre la pasta brisee' proprio perche' contiene burro non e' abbastanza friabile quando non e' ben calda.
La dose e' per 4 quiches (da 30 cm di diametro e 31/2 cm di altezza)

Ingredienti
1 kg farina forte
2 1/2 albumi
4 gr sale
6 gr lievito disidratato
300 ml acqua
160 ml olio

Impastare tutti gli ingredienti e lavorarli bene per almeno 10 minuti. Far riposare la pasta per una mezz'oretta, prima di usarla.
Questo impasto si conserva benissimo in freezer. Infatti, di solito, io preparo l'intera dose da 1 kg, poi la divido in 4 parti uguali e le congelo singolarmente!

Quiche ai carciofi e pancetta

Questa ricetta l'ho "rubacchiata" nella bakery (che ora ha chiuso sigh!!!!) dove ho lavorato come pastry chef per quasi un anno. La ricetta della base e' quella originale; il ripieno ho cercato di riprodurlo (e penso di esserci riuscita), variando pero' la verdura usata. Ho voluto provare coi carciofi, ma le varianti possibili sono numerose: spinaci, funghi, zucchini, porri etc etc...



150 gr pancetta a dadini
500 gr panna acida
4 uova
100 gr parmigiano grattuggiato
500 gr di carciofini tagliati a quarti
1/4 cipolla, affettata sottile
prezzemolo
sale e pepe

Cuocere la pancetta finche' si elimina la maggior parte del grasso. Gettar via 3/4 del grasso. Cuocere nel restante la cipolla e farla colorire. Aggiungere i carciofi e farli cuocere. Aggiustare di sale, pepe e prezzemolo fresco tritato. Fare raffreddare.

A parte, sbattere la panna acida con le uova, aggiustare di sale e pepe; aggiungervi la meta' del parmigiano e mescolare bene. Unire i carciofi cotti e mescolare.

Stendere la pasta abbastanza sottile in una teglia rotonda (da crostata) dai bordi bassi. Versare il ripieno nella teglia, fino ad arrivare ai bordi.

Cuocere in forno preriscaldato a 170 per 1 1/2 ora. A meta' cottura, spolverizzate col restante parmigiano. Quando la superficie si gonfiera' a cupola e' pronta!



Fagottino di melanzana in salsa di peperoni

Tempo fa, ho accettato la "sfida" di Rossella su Amici a creare un piatto originale. Gli ingredienti che ho scelto non saranno nuovi o esotici, ma certamente mi hanno riportato alla mente profumi e colori della mia bella Napoli!

Per la pasta:
160 gr di semola
1 uovo intero
sale
acqua tiepida q.b.

Ripieno:
1 melanzana
200 gr di puree di pomodoro
basilico
sale & pepe
parmigiano,
pangrattato
200 gr mozzarella asciutta
1 spicchio di aglio

Soffriggete le melenzane in olio di oliva con uno spicchio d'aglio; quando sono dorate, aggiungete il passato di pomodoro e il basilico e fate cuocere. Aggiustate di sale e pepe. Fate raffreddare. Frullate - non troppo fine - le melanzane con la mozzarella, il parmigiano, basilico e pangrattato q.b. Mettete un cucchiaio di ripieno su un quadrato di pasta (rullo n 4 Kitchen Aid)e chiudete incrociando gli angoli.


Per il condimento:
3 peperoni rossi, grigliati, spellati e privati dai semi
1 cipolla grigliata basilico fresco

Frullare tutto e diluire con 250 ml di acqua o brodo vegetale. Filtrare attraverso un colino e ridurre sul fuoco, con una goccia di olio di oliva, finche' raggiunge una consistenza abbastanza cremosa.

Presentazione: versare qualche cucchiaio di salsa sul fondo del piatto; depositarvi sopra qualche fagottino lessato; decorare con pinoli tostati e basilico fresco e scaglie di parmigiano

24 giugno 2007

L'assaggio...


...del famoso ciambellone del Meme: la consistenza e' rustica, il sapore non e' troppo dolce (soprattutto per chi ha lo sweet tooth) e l'essenza di arancia si sposa bene coi mirtilli!

Si potrebbe quasi osare dire che e' salutare!

Per chi ama lo zuccheo, allora, e' consigliabile aumentare lo zucchero di 50 gr o aggiungere la stessa quantita' di miele all'arancia.

Ne gradireste una fetta?


Vietnamese summer rolls ...


... versione FUSION!

Vivendo a cavallo tra l'Italia e gli States e, all'interno degli stessi Usa, influenzata da tante diverse culture, talvolta e' impossibile attenersi alla ricetta cosi' come la si trova scritta!
E' il caso degli involtini primavera vietnamesi, uno deille mie pietanze favorite in assoluto: dapprima le ho provate a riprodurre pedissequamente, poi la sperimentazione ha preso il sopravvento ed e' nato lo spring roll alla rucola!
Questa versione e' sicuramente piu' semplice di quella originale, che ho precedentemente postato - con tanto di foto step by step - sul forum Amici in cucina e che vi invito a guardare!


Ingredienti:

12 fogli di carta di riso rotondi (banh trang)
80 gr di spaghettini di riso, messi a bagno in acqua bollente per 10’ e poi scolati bene (io in questo caso li ho sostituiti con germogli di soia freschi)
1 mazzetto di rucola
2 carote, tagliate a julienne
1 cetriolo tagliato a julienne

Preparate tutti gli ingredienti Prendete un foglio di carta di riso e spruzzatelo con acqua tipieda. Mettete quasi al centro del foglio un po’ rucola, carota, cetriolo e spaghettini.
Fate una prima piega del foglio di riso partendo dal basso verso l’alto; poi piegate i due lati del foglio e finite di arrotolare.
Li ho accompagnati con una salsetta a base di hoisin sauces, salsa di soia e burro di arachidi e pezzettini di arachidi tostati.


MEME del Ciambellone

Arrivata per caso sul blog di Dolci ricette, mi sono praticamente autoinvitata a partecipare al MEME del Ciambellone. Il problema e' che scade tra 7 ore!!! Cosa fare? Riciclare tutto quello che e' possibile recuparare dalla pantry e dal frigo e reinventarsi un ciambellone ormai divenuto per me scontato. Il risultato? Lo sapro' tra 30 minuti, quando uscira' dal forno! Speriamo bene.


Ciambellone integrale ai mirtilli
e mandorle

200 gr zucchero
100 gr farina integrale
100 gr farina 00
50 gr crusca
3 uova
160 gr di
crema di mandorle
150 gr latte
2 cucchiaini estratto di arancia
1 bustina di lievito in polvere per dolci
170 gr mirtilli freschi

Sbattete uova, zucchero ed estratto fino a farli raddoppiare di volume. Mescolate a parte le farine, con la crusca e il lievito setacciato e aggiungeteli al composto di uova, mescolando bene.
Unitevi la crema di mandorle, facendola incoporare, e poi fate seguire dal latte.
Imburrate uno stampo da ciambella e infarinatelo con farina di mandorle.


Appena prima di infornare, infarinate i mirtilli e aggiugetene 3/4 all'impasto. Versate l'impasto nello stampo preparato e distribuitevi sopra il resto dei mirtilli.

Infornate per 30-40 minuti (controllate con lo stuzzicadente) in forno preriscaldato a 180C.
Sfornate, aspettate pochi minuti prima di sformarlo e...degustarlo!!!!

"Senza non ci starei..."

Girovagando tra i vari blog, mi si e' aperto il mondo dei MEME!!!! Ho appena finito di partecipare al primo (anche se non sono sicura che sia arrivata in tempo!!!) - il Meme del ciambellone lanciato da Dolci ricette - che ne ho trovato un altro, vagabondando sul blog Passione e Cucina di Maria Giovanna: il Meme "Senza non ci starei..."di Cuochetta.
Allora, quale sarebbe l'utensile o l'accessorio con il quale non potrei vivere senza in cucina? Senza dubbio il mio rosso Kitchen Aid, compagno inseparabile delle mie avventure culinarie.







E, poi, certamente non potrei fare della bilancia eletttronica (recente acquisto), di Pepper, il mitico macinapepe rosso e di tutti gli umili, ma indispensabili utensili della cucina quotidiana (spatole, frustine, cucchiai di legno...).
E tu, invece, di cosa non potresti fare a meno in cucina?

23 giugno 2007

Chocolate Chip Crackles alla Menta...

...ovvero, la versione biscottosa dei peccaminosi cioccolattini After Eight!
Per gli appassionati del connubio menta e cioccolato, e' questa una ricetta to die for!!! Il profumo della menta, insieme a quello del cioccolato, vi rendera' particolarmente addicted e, dopo averne assaggiato solo uno, non potrete farne piu' a meno!


Ingredienti per 30 biscotti circa:

250 gr zucchero
85 gr burro
2 uova
70 gr cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di menta
250 gr farina
180 gr gocce di cioccolato alla menta
100 gr zucchero a velo
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
pizzico di sale

Sbattere il burro con lo zucchero, finche' diventa cremoso. Aggiungere le uova, il cacao setacciato e l'estratto; sbattere finche' risulta un composto omogeneo.

Aggiungere la farina setacciata, sale e lievito. mescolare ed, infine, aggiungere le gocce di cioccolato.

Coprire la pasta con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per almeno due ore fino a tutta la notte.

Preriscaldare il forno a 170. Coprire la piastra da forno con carta da forno. Dall'impasto formare tante palline della grandezza di una noce e passarle nello zucchero a velo: devono essere abbondantemente ricoperte dallo zucchero.

Disporle sulla piastra ben distanziate ed infornare for circa 12 minuti, o finche' la superficie del dolce appare spaccata e al tatto il dolcino e' ancora morbido ma non molle (in tal caso, anche se la superficie appare spaccata, aspettare qualche minuto ancora).
Far raffreddare e servire.

Si conservano a lungo (se non finiscono subito!) in scatole di latta.

22 giugno 2007

Latin Steak - Nuevo Latino

Sfogliando la rivista "Cuisine at Home" sono stata intrigata dagli ingredienti, dal nome e dai colori di questa ricetta, ed ho pertanto deciso di provarla.
In realta' non si tratta di una ricetta unica; si tratta di un menu' completo, assemblato in un unico piatto!
E, sebbene occorrano due ore di preparazione, ne vale assolutamente la pena: e' un'esplosione di sapori e colori, che si contrastano e complementano allo stesso tempo!


Latin- spiced Steak con Escabeche

2 bistecche spesse di controfiletto di manzo, da 500 gr l'una
1 cucchiaio di polvere di chili
1 spicchio di aglio, tritato
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di cacao amaro
1/4 di cucchiaino di pepe di cayenne
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di olio
1/2 mazzetto di cilantro fresco, tritato
2 cucchiai di cipolla rossa, tritata
olio di oliva, sale e succo di lime a piacere

Mescolate le spezie con l'olio fino ad ottenere una pastella, che strofinerete su entrambi i lati delle bistecche.
Preriscaldate il forno a 200 gradi. Riscaldate un po' di olio in una padella e fate rosolare le bistecche, 3 minuti per lato. Poi finite la cottura in forno per 8-10 minuti. Aspettate 5 minuti (NON BARATE!) poi tagliate la carne a fettine e conditele con il cilantro, la cipolla, olio, sale e succo di lime.

Escabeche

Di solito si tratta della marinatura per pesce cotto; in questo caso, e' stata trasformata in una sorta di insalata di accompagnamento, per rinfrescare il palato. Considerando che deve insaporirsi bene, e' consigliabile iniziare a prepararla per prima.

150 gr di pomodorini, tagliati a quarti
1/2 cetriolo, pelato e tagliato a dadini
1 peperone dolce verde, tagliato a dadini
1 poblano, tagliato a dadini
70 gr di cipolal rossa, tritata
1/2 mazzetto di cilantro fresco, tritato
il succo di 1 arancia, 1 limone, 1 lime
sale

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola; aggiustare di sale; coprire con un foglio di pellicola e mettere in frigo fino al momento di servire.

Mofongo

E' un tradizionale piatto dominicano, spicy, a base di puree di plantani e aglio. La versione qui proposta e' arricchita dalle patate dolci, che conferiscono un colore e un sapore piu' vibrante al piatto.

2 plantani
500 gr di patate dolci,
2 cucchiaini di aglio trtitato
2 cucchiai di cipolla rossa tritata
1 chipotle in adobo*, tritato finissimo (potete aggiugnere di piu' se vi piace il forte)
1/2 cucchiaino di pepe nero
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
succo di 1/2 arancia
sale a piacere

Cuocete i plantati, pelati e affettati a rondelle, e le patate dolci, pelate e tagliate a dadi, per 15-20 minuti o finche' risulteranno teneri infilzandoli con una forchetta (NON FATELI SCUOCERLI!).
Scolateli, rimetteteli nella stessa pentola sul fuoco, aggiungetevi l'aglio e cominciate a schiacciarli, facendo cosi' evaporare eventuali tracce di liquido. Cuocete per 5 mintui. Togliete dal fuoco ed incorporatevi la cipolla, le spezie e il succo dell'arancia. Aggiustate di sale e servite.


* Chipotle sono gli jalapeno - tipo di peperoncino molto usato nella cucina sud-americana - affumicati e conservati in una salsa rossa, detta adobo, a base di pure' di pomodoro, sale, olio, aceto, cipolla, aglio, paprika, origano e alloro.

RICETTA PRESA E LEGGERMENTE MODIFICATA DALLA RIVISTA Cuisine at home, numero 61, Febbraio 2007.

Ciliege ubriache...


... ovvero, come far resuscitare la frutta disidratata!

Ingredienti:

200 gr ciliege disidratate
cognac q.b.

Mettete le ciliege in un barattolo di vetro e ricopritele con il cognac. Lasciatele macerare per qualche giorno prima di utilizzarle.


Nota: Le combinazioni per questa non-ricetta sono tante: basta cambiare la frutta (prugne, fichi, albicocche, uvetta, persino ananas o fragole) e liquore per ottenere un risultato sempre diverso!

Si mantengono in frigo a lungo.

Crema alle mandorle


Questa e' una crema molto versatile, che puo' essere usata come ripieno per diversi dolci . E' nata come farcia dei croissant alle mandorle, ma puo' essere utilizzata anche per fare dei pasticcini alle mandorle, (basta rivestire degli stampini con pasta frolla, mettere un po' della crema, aggiungere un pezzo di cioccolata o un'amarena nel mezzo, ricoprire con pasta frolla sigillando bene i bordi e infornare a 180 gradi per 15 minuti) o, come ho fatto io, per farcire l'Angelica!

125 gr burro, tenuto a temperatura ambiente
250 gr zucchero
3 uova
80 gr farina
180 gr mandorle ridotte in polvere

Sbattete a crema prima il burro, poi aggiungete lo zucchero e continuate a sbattere, finche' il composto risultera' ben omogeneo. Aggiungete le uova, una alla volta, e mescolate bene. Infine, aggiungete la farina - precedentemente setacciata - e le mandorle.


Nota: la crema cosi' preparata si mantiene in frigo per tre settimane.

21 giugno 2007

Alle radici del Texas

  • Pochi giorni fa ho avuto modo di cenare in un piccolo, ma rinomato ristorante, sito nel cuore della Downtown di Houston, in Texas: T'afia - che significa "alla tua salute" e "il patto e' concordato" - ideato e gestito dallo chef Monica Pope.

    http://www.tafia.com/monica_center.html

  • La pecularieta' di questo ristorante e' di offrire menu' basati sui prodotti dei farmer locali, in modo da promuovere sia la produzione locale, appunto, sia e soprattutto offrire ingredienti biologici ad un pubblico che sta diventando sempre piu' esigente.

  • Noi abbiamo optato per il tasting menu, basato al 90% su prodotti puramente texani. Il menu' era composto di 5 portate ed ognuna di queste era accompagnata da un vino rigorosamente texano.

    Questo il menu' :

  • first course: paula's blanca bianca, almond & apricot spread
  • wine: haak vineyard, Santa Fe, Tx - Dry Blanc du Dubois

  • second course: cold cucumber & coconut soup
  • wine: Alamosa Cellars, Berd, Tx - Viognier


  • third course: anson mill's polenta, charred green pepper, jolie vue sweet Italian sausage
  • wine: Peregrine Hill Vineyard, Fort Stockton, Tx - Pinot Noir


  • fourth course:flattened lemon chicken with zaatar, burrata, bread and fresh pinto salad
  • wine: Becres Vineyard, Fredericksburg, Tx - Claret


  • fifth course: malted vanilla brulee with bluberries compote.
  • wine: Flat Creek Estates, Marble Falls, Tx - Orange Muscat




Purtroppo le foto non sono il massimo! La luce nel ristorante era veramente molto limitata. Comunque, spero di riandarci: il cibo era buono, nonostante il plating minimalista! E la prossima volta spero di poter incontrare lo chef!

Mexican Chocolate

Il cioccolato messicano e' composto da cioccolato fondente, mescolato a zucchero e cannella. Il risultato e' un cioccolato dalla consistenza granulosa, come si puo' vedere dalla foto a destra.
Nella cultura messicana e' usato prevalentemente nelle bibite calde, quali il Champurrado, una bibita densa, a base di maizena, latte e cioccolato che accompagna di solito i churros o la classica cioccolata calda dal forte aroma alla cannella.
Talvolta e' usato anche nella salsa mole con cui servono il tacchino, ricetta che prima o poi devo decidermi a provare!
Mexican chocolate is made from dark, bitter chocolate mixed with sugar, cinnamon, and sometimes nuts. The end result is a "grainy" less smooth product. Chocolate is frequently purchased in "disks" although it is also available in bars and syrups. The most traditional use for chocolate was for hot beverages such as Atole, Champurrado and Mexican Hot Chocolate.

Angelica alla cannella

La ricetta dell'Angelica delle sorelle Simili e' di una bonta' eccezionale di per se', ma io amo sperimentare. Eccovi allora la mia versione:

angelica alla cannella (2)

Lievitino:

135 gr farina Manitoba

5 gr di lievito disidratato

75 gr acqua tiepida

 

Amalgamare il tutto e lasciar riposare fino al raddoppio dell'impasto.

 

Impasto:

200 gr farina Manitoba

200 gr farina 00

75 gr zucchero

5 gr di cannella

3 tuorli

1 cucchiaino di sale

120 gr di burro, tenuto a temperatura ambiente

120 gr latte tiepido

 

Ripieno:

150 gr di crema alle mandorle

75 gr di ciliege ubriache

75 gr di ciococlato fondente a pezzetti

 

Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola dell'impastatrice e farli amalgamare bene, lavorando l'impasto finche' si stacchera' dalle pareti.

Rovesciare questo impasto sul tavolo legermente infarinato e aggiungervi il lievitino cresciuto. Far amalgamare i due impasti, lavorando ben bene "di gomito". Rimettete la pasta in una ciotola imburrata e fatela lievitare finche' raddoppiera' di volume.

A questo punto, stendete l'impasto in una sfoglia di 2-3 mm di spessore e possibilmente dategli la forma rettangolare.

Spalmate lacrema di mandorle su tutto il rettangolo di pasta; cospargete con le ciliege e il cioccolato e arrotolate per il lato piu' lungo.

Tagliare il rotolo a meta' per il lungo; separare i due pezzi delicatamente, girarli tenendo il lato tagliato verso di voi e formate una treccia, facendo si' che la parte tagliata sia rivolta verso l'esterno.

Trasferite delicatamente la ciambella intrecciata su una teglia, coperta da carta da forno o silpat, e lasciate crescere per 30-40 minuti (l'impasto non deve raddoppiare di volume, altrimenti perde la forma) ed infornate a 180 gradi per 25 minuti.

Appena sfornata, spolveratela di zucchero a velo.

Spicy salame al cioccolato





Avevo 10 anni e gia' tanta voglia di fare in cucina; cosi',dopo aver visto questa ricetta in tv (di cui ne conservo ancora la copia!), in un programma per ragazzi, decisi di tentarla. Risultato? Un disastro fenomenale!!!
Oggi, col senno di poi e un po' piu' di esperienza, ve ne propongo una un po' diversa, frutto di nuovi trend e della fusion con le diverse culture con cui sono in contatto qui negli States.



Ingredienti:

180 gr cioccolato messicano

1/2 cucchiaino di pepe di cayenne

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

75 ml panna liquida

75 ml latte

50 gr cacao amaro

350 gr biscotti secchi, tritati grossolanamente

1 cucchiaio di rum (facoltativo)

farina di mandorle

zucchero a velo

Spezzettate il cioccolato e mettetelo in una ciotola insieme alla cannella e al pepe di cayenne. Portare a bollore il latte e la panna. Versatelo sul cioccolato e mescolate , facendo amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Unitevi il cacao passato al setaccio, i biscotti macinati e fate amalgamare il composto.
Stendete un foglio di carta argentata e spargetevi della farina di mandorle. Adagiate il composto sul foglio e arrotolatelo, dandogli la forma di un salame. Mettete in frigo a rassodare per alcune ore.

Quando e' freddo, cospargete dello zucchero a velo sul salame e "spalmatelo" con le mani in modo da farlo aderire al cioccolato.


Nota:

  • siccome il cioccolato messicano contiene gia' zucchero, ho preferito non aggiungerne altro all'impasto di cioccolato.
  • ho preferito fare una simil-ganache per sostituire il burro e le uova (odio le uova crude!!)

20 giugno 2007

Premi e award 2008

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