31 dicembre 2008

Happy New Year !!!

A tutti voi che passerete di qua, un augurio di un 2009 come il vostro cuore desidera!

Arrosto di maiale con glassa all'arancio e rosmarino

Questo arrosto e' stato il protagonista della tavola di Natale, a detta di tutti!

L'idea di questo ripieno mi e' venuto dopo aver visto alcuni fichi secchi che giacevano soli soletti nel frigo. Per la glassatura, arancia e rosmarino per me e' un classico del Natale, quindi... ecco che ne' e' uscito (la foto non e' il massimo pero'!!!):

 

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Ingredienti:

1.3 Kg arrosto di maiale, aperto a libro

ripieno:

  • scorza e succo di 1 arancia
  • manciata di noci/pecan
  • 2 cucchiai formaggio cremoso
  • 10 fichi secchi

Macinate tutti gli ingredienti finemente fino ad ottenere una sorta di crema. Il formaggio vi serve come collante e per fare da contrasto al dolce dei fichi.

glaze:

  • 2 cucchiai di senape di Dijon
  • 2 cucchiai di gelatina di arancia e rosmarino (sostituibile con marmellata diarancia)
  • 1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato
  • pepe

Mescolare tutti gli ingredienti e tenere da parte.

procedimento

Stendere l'arrosto aperto a libro su un piano di lavoro; salare e pepare. Stendere il ripieno su tutta la superficie e arrotolare bene, partendo dal lato lungo. Legare con dello spago da cucina o usare le retine che usano i macellai.

Mettere qualche cucchiaio di olio in una padella; far riscaldare ben bene e far rosolare l'arrosto da tutti i lati. Poi toglierlo dal fuoco, spennellarlo abbondantemente con la glassa e metterlo in una pirofila. Infornare a 200 C finche' raggiunge la temperatura interna di 62 C. Togliere dal forno, coprire con carta alluminio e far riposare 10 minuti prima di tagliare e servire.

Durante la cottura, se vedete che la glassa dovesse iniziare a bruciare (per l'alto contenuto di zucchero), aggiungete un po' d'acqua calda nella teglia.

Ho accompagnato l'arrosto con una ricetta presa dal nuovo libro (appena comprato!!!) di Tyler Florence: "Dinner at my place" e si intitola: Bacon and brussel sprout hash. L'unica modifica che ho fatto, ho usato le patate viola invece di quelle da lui suggerite.

La ricetta la potete trovare anche qua.

Barchette al gorgonzola e pere

Dicono "al contadino non far sapere/ quanto e' buono il formaggio con le pere" ed io aggiungo, soprattutto se si tratta di gorgonzola!!!!

Questo hors d'oeuvre l'ho proposto recentemente a piu' di un'occasione, compreso al pranzo di Natale, ed e' sempre piaciuto. A Capodanno, o meglio per il veglione di stasera, lo rifaro' di sicuro, non solo perche' e' veramente gustoso, ma soprattutto per la facilita' nel prepararlo.  Infatti non ci vogliono neppure dosi precise per farlo e volendo potete usare la pasta sfoglia gia' pronta (anche se io ormai preferisco usare questa).

 

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Ingredienti:

  • 1-2 pere, tagliate a dadini
  • gorgonzola sbriciolato
  • un po' di panna acida/yoguth/formaggio cremoso
  • erba cipollina per decorare
  • miele di castagno

Foderate degli stampini con la pasta sfoglia, tirata sottile.

Mescolate la panna acida con le pere e il gorgonzola e riempite gli stampini. Infornate a 200 C per 15 minuti, finche' la pasta e' leggermente dorata.

Fate raffreddare leggermente; rimuovete dagli stampini; disponete le tartellette in un piatto e distribuire un po' di miele su ogni tartelletta. Decorare con erba cipollina tritata e servire subito.

 

Nota: io le preparo in anticipo; le riempio e le conservo in frigo fino a poco prima  che gli ospiti arrivino. Appena arrivano... inforno!!!!

30 dicembre 2008

Soffici come una nuvola!

Le dinner rolls sono dei panini piccoli e rotondi che qui in America non mancano mai a tavola, soprattutto per le cene e sono addirittura considerate come una sorta di contorno (da accompagnare col burro, ovviamente!!!). Ci sono infinite ricette; ne ho provate diverse, ma queste sono to die for!!!! C'e' un ristorante davvero particolare poco distante da casa mia che le fa identiche e le serve in un modo originalissimo: innanzitutto sono calde, appena sfornate; poi c'e' un ragazzo che va in giro per la sala urlando "dinner roll"; se le vuoi, alzi la mano e lui te la lancia al volo!!!! Si, avete proprio capito bene, lancia le dinner roll bollenti!!!! Ovviamente sta a te riuscire a beccarla e a non scottarti allo stesso tempo!!!
Ma ritornando a queste dinner roll, il sapore e' buonissimo ed io non sono mai riuscita a trovare una ricetta che riuscisse a replicarne il sapore. Finche' ho trovato questa (le ho trovate qui e pare che la ricetta provenga da un vecchio libro di ricette messo su da una chiesa) e penso di averne capito il segreto: la quantita' di lievito, che conferisce quel sapore particolare, e l'uso del lardo invece del burro che conferisce una leggerezza all'impasto notevole e le mantiene morbide per giorni. Sono dei panini quasi briosciosi, perfetti da mangiare sia con il salato sia con il dolce (e penso NUTELLA!!!!).

Dinner rolls(USA)

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Ingredienti
  • 4-1/2 cucchiaini di lievito secco in granuli
  • 113 ml acqua tiepida
  • 450 ml  latte tiepido warm milk
  • 85 gr sugna/lardo *
  • 2 uova
  • 1/4 tazza di zucchero
  • 1-1/2 cucchiaino di sale
  • 7 to 7-1/2 tazze di farina
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida nella ciotola dello sbattitore. Aggiungete il resto degli ingredienti e 3 tazze di farina. Mescolate con il gancio finche' avrete un impasto liscio. Continuate ad aggiungere gradualmente il resto della farina, fino ad ottenere un impasto soffice.
Mettete l'impasto su un piano da lavoro infarinato e lavorate l'impasto per qualche minuto. Poi mettetelo in una ciotola leggermetne unta, coprite con un tovagliolo e fate lievitare per un'ora o finche' raddoppia di volume.
Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in 24 palline e mettetele su una teglia leggermente unta ed infarinata o coperta da carta da forno. Fate lievitare ancora per 30  minuti poi infornate a 180 C - forno preriscaldato - finche' diventano dorate, circa 15-20 minuti.

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Nota: invece di metterle su una teglia, ho usato una teglia usa e getta, tipo quella per panettoni bassi ; ho disposto le palline leggermente distanziate e ho fatto lievitare. Poi le ho infornate e servite nello stesso contenitore!

29 dicembre 2008

Ravioli di aragosta in salsa di cocco e kaffir

Eccoci con le ricette del menu' di Natale, cominciando dal primo piatto. Come ho accennato, ho deciso di creare un menu' totalmente trasgressivo. Ecco perche' ho preferito condire i ravioli di aragosta con questa profumatissima salsa al cocco al posto del solito burro. L'unico errore da parte mia: troppo succo di limone, che ha praticamente coperto il sapore del cocco. Nella ricetta che riporto ho comunque aggiustato accuratamente la dose.

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Pasta fresca:

  • 300 gr farina di semola
  • 1-2- cucchiai di olio
  • acqua tiepida q.b.
  • 1 uovo + 1 tuorlo

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio; far riposare - coperto - per una mezz'oretta.

Ripieno:

  • 250 gr ricotta fresca
  • 50 gr panna acida
  • scorza di 2 limoni
  • 1 albume
  • 160 gr di coda di aragosta, cruda e tagliata a pezzetti
  • sale & pepe
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata

Mescolare tutti gli ingredienti e tenere in frigo fino al momento dell'uso

Salsa al cocco

  • 1 lattina di latte di cocco, non zuccherato
  • succo di mezzo limone
  • polvere di curcuma (q.b. per ottenere un bel colore dorato)
  • sale & pepe
  • 2 foglie di kaffir lime (che vanno eliminate a fine cottura)

Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e far cuocere finche' la salsa si addensa, ma senza far bollire, altrimenti succede quello che e' successo a me

Procedimento:

Preparare i ravioli come di consueto: stendere la pasta sottile, mettere al centro un po' del ripieno e chiudere con un altro pezzo di pasta stesa. Tagliare i ravioli e tenerli da parte.

Mettere a bollire l'acqua (salata) per i ravioli e quando bolle gettatevi i ravioli. A questo punto preparate la salsa; infatti, ci vorranno pochi minuti per essere pronta. Scolate i ravioli.

Versate qualche cucchiaio di salsa sul fondo del piatto. Adagiatevi qualche raviolo e decorate con erba cipollina tritata.

28 dicembre 2008

Sono arrivatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!

I tanto attesi pacchi natalizi dello swap sono finalmente arrivati!!!! In realta' sono arrivati - IN CONTEMPORANEA - il 26 dicembre, ma purtroppo con il nuovo lavoro, sono stata impegnata anche sabato e oggi, domenica, quasi tutto il giorno!!!

Non vi dico la gioia nel ricevere i pacchi!!! Prima cosa, sono arrivati 10 minuti prima che stessi per andare a lavoro, quindi ho dovuto aprirli con tanta fretta, perche' ero sicura che non sarei riuscita a concentrarmi se non li avessi aperti!!! Poi ieri non ho potuto cominciare a pregustarmeli, perche' dovevo fare le foto... per cui stamattina mi sono svegliata alle 5.30 per essere sicura di riuscire a fare le foto prima di andare a lavoro e postare qualcosa entro stasera, cosi' finalemnte posso assaggiare tutte le delizie che mi sono state spedite (ma non tutte stasera!!!).

Ma adesso penso siete tutti curiosi di sapere cosa c'era nei pacchetti, vero? Eccovi accontentati:

Pacco 1 di Irishfairy, ovvero Alice, che mi ha spedito i sapori della Romagna:

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  • - sale di cervia
  • - aceto balsamico
  • - farina spadoni orzo perlato
  • - te' aromatici
  • - noci moscate profumatissime
  • - noccioline caramellate
  • - piadine romagnole
  • - cotechino (mia madre mi ha sempre detto che gia' a due anni  andavo pazza per il cotechino!!!!)
  • - nocciolino
  • - garganelli freschi
  • - strolghino di culatello

 

 

 

Pacco 2 di Dida70, ovvero Giusy, che invece mi ha spedito i sapori della mia Napoli

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  • - taralli sugna e pepe, fatti da lei
  • - biscotti al caffe'
  • - roccoco' (mamma  che profumo quando ho aperto il pacco!!!)
  • - caffe' passalacqua
  • - biscotti tipici di castellammare
  • -un piccolo presepe
  • -una moka di ceramica
  • - un'agendina

 

 

In questa foto sotto, i particolari della caffettiera moka e del presepe

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Cara Giusy e Alice, sono rimasta senza parole. E non lo dico per dire. I vostri regali mi hanno scaldato il cuore e hanno portato in casa un po' della mia Italia durante queste feste, che diciamolo pure, a volte qui sono piuttosto tristi da festeggiare senza nessuno degli amici o della famiglia. I vostri regali testimoniano affetto e dimostrano che avete cercato veramente di pensare a chi stavate facendo i regali. Grazie, grazie, grazie di cuore!!!!

26 dicembre 2008

Mi concedete...

... un attimo di vanagloria pura ?????

 

Ebbene si', ancora non ci posso credere, ma questo e' stato il mio regalo di Natale piu' bello ( e non parlo di Alessandro Borghese!!!): la mia torta giostra ha vinto - a pari merito con il bellissimo Calendario dell'avvento di Ivonne - il premio TRADIZIONE al concorso indetto da Giallo Zafferano "Sapore di Sfida 2 - Dolce Natale". URRA"!!!

 

Natale a tutto fusion!

Che avete preparato di buono per Natale? Io mi sono sbizzarrita con qualche esperimento, qualcuno riuscito meglio di qualcun altro!!!! E, impossibile ma vero, non ho preparato nessun dolce. E il panettone che avevo comprato e' rimasto integro sotto l'abero perche' eravamo troppo pieni. Le ricette le postero' un po' alla volta in questi giorni, ma adesso sono curiosa di sapere cosa voi cosa avete mangiato: siete stati tradizionalisti o trasgressivi?

Mettete il link dei vostri menu' in coda a questo post, cosi' avremo una bella raccolta di idee e menu che potranno servire per Capodanno!!!

Ecco intanto il mio menu' "trasgressista"

Menu' Natale 2008

Tartellette pere e gorgonzola con miele di castagno

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Trio di Mare

trio di mare

 Ravioli di aragosta in salsa di cocco e aroma di kaffir

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Arrosto ai fichi e pecan con glaze di arancia e rosmarino

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24 dicembre 2008

Buon Natale a tutti!

Note di pace e felicita' siano con voi e le vostre famiglie!

23 dicembre 2008

Struffoli... che poesia!!

 A fa ‘e struffoli è nu sfizio. Cumminciamm dall’inizio:

faje na pasta sopraffina, e po’ tagliala a palline, 

cu na bona nfarinata. Dopp’a frje. Già t’e stancate?

Chest è a parte chiù importante! Mò ce vo’: miele abbondante

e na granda cucuzzata (a cocozza nzuccherata).

N’è fernuto ancora, aspiette! S’anna mettere ‘e cunfiette:

aggrazziate, piccerille, culurate: ‘e diavulille…

Ma qua nfierno, è Paraviso! Iamme, falle nu’ surriso!

Comme dice? “Mamma mia, stanne troppi ccalurie so’ pesante, fanno male?”

Si va buò,ma è Natale!

[Poesia tratta da qui]

struffoli (2)

Struffoli di Natale

Ricetta della mia mamma

500 gr. farina

3 uova

un pizzico di sale

un pizzico di zucchero

una punta di cucchiaino di ammoniaca

3 gusci di olio

un pizzico di vanillina

Impastare, fare dei rotolini e tagliarli a pezzettini - come per gli gnocchi - (la grandezza dipende da quanto grandi vi piacciono gli struffoli) e friggere in abbondante olio di arachidi.

 

300 gr. miele

Sciogliere il miele, facendolo bollire per un po’; versare nella pentola col miele gli struffoli, girarli bene e capovolgerli in un piatto unto d’olio, dandogli la forma di ciambella. Volendo, spolverare coi i confettini colorati.

19 dicembre 2008

Io speriamo che me la cavo

Con estremo ritardo (sono convinta di essere l'ultima tra i Moicani!!!)... ma finalmente i pacchetti per lo swap sono partiti!!!

Ho preso le dovute precauzioni contro gli eventuali furti alle poste italiane - come e' successo a Unika - , ma comunque mi devo affidare alla sorte e all'onesta' delle persone incaricate di consegnare i pacchi intatti.

 

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Dida70 e Irishfairy ecco i pacchi prima di partire. Vedremo se arriveranno cosi' (anzi c'e' un extra strato di scotch degli uffici postali americani tutto intorno!!!)  o no!!!

My crazy gingerbread men!

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Se avete ancora un po' di spazio sul vostro albero di Natale, perche' non preparare dei piccoli omini di pan pepato da appendere? Basta fare dei biscotti di panpepato (la ricetta per l'impasto la trovate qui). Decorate a piacere con glassa di zucchero o mmf, confettini colorati o tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Io, per esempio, ho dato i numeri creando i miei gingerbread men, dal piu' classico al piu' colorato!!! Ce ne sono anche alcuni - la famigliola - fatti l'anno scorso.

Per quest'anno, questo e' il mio preferito e lo dedico a tutti voi blogger:

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18 dicembre 2008

Happy Birthday Carmen!!!

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Cucinare ... alla lontano!!!!

Non so se includere questa preparazione nei piatti internazionali. Certo e' che i profumi e i sapori sono tipici marocchini, ma la ricetta non e' originale. Ero andata a spulciare da JM ed avevo messo gli occhi su questa ricetta, ma non avendo tutti gli ingredienti - come al solito!!! - ho "leggermente" modificato la ricetta. Mio marito ha gradito moltissimo. Per questa volta me la son cavata! Magari aspetto il maestro per avere una conferma!!!!

Tajine di pollo alle albicocche (Marocco)

tajine pollo e albicocche (3)

 

2 petti di pollo, tagliati a dadi grossi e leggermenti infarinati

2 patate, pelate e tagliate a dadi

albicocche secche, tritate

mandorle a scaglie

4 scalogni, tritati

1 cucchiaio di miele

cumino, cannella e chido di garofano in polvere, a piacere

cilantro fresco tritato

succo di 1 limone

brodo di pollo qb

2 cucchiai olio

sale e pepe

Per questa preparazione io ho usato la tajine, ma potete usare tranquilamente  una pentola che possa andare in forno

Far rosolare leggermente gli scalogni nell'olio, aggiungere il pollo infarinato e  far dorare su tutti i lati.

Aggiungere le spezie, il cilantro/coriandolo fresco trittato finissimo, il miele, il succo di limone, le patate, le mandorle e le albicocche. Salare e pepare il tutto a gusto. Coprire -come direbbero le nostre mamme - con un dito di brodo e chiudere col coperchio.
Se usate una pirofila da forno, coprirla il più ermeticamente possibile con coperchio se c'è o con carta d'aluminio ed infornare per un'oretta. Se avete la tajine, usate il coperchio e cuocete sul fuoco.

Servire volendo con couscus (io ci ho pucciato la baguette appena sfornata!!!).

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17 dicembre 2008

Baguette

Ci ho voluto provare, perche' era da tanto tempo che mi ero messa in testa di voler fare la baguette. In realta', un annetto fa avevo tentato, ma il risultato non era stato soddisfacente e ricordo che allora, postando il mio macabro risultato sul forum Pan per focaccia, fui spronata da Luvi a tentare la sua ricetta, per la semplicita' e il sapore del pane. E finalmente, come dicevo, mi sono decisa. Ovviamente ho seguito la ricetta di Luvi. Il risultato.. beh.. poteva venire meglio!!! Il sapore e' decisamente ottimo, proprio da panetteria. Devo migliorare la forma e sorpattutto il taglio, che e' la parte che proprio non mi riesce. Ma, sbagliando si impara e prima o poi a furia di sbagliare... ci dovro' riuscire, no? Comunque, per ora vi posto comunque la ricetta e vi metto un video che mostra come fare i folding/pieghe al pane. Invece, se andata a questo link, troverete i passaggi fotografati.

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Ingredienti:

BIGA 18 ore
250 gr farina forte (farina per pane; 14% proteine)
110 gr acqua
2,5 gr lievito

Mescolare tutti gli ingredienti; coprire con un tovagliolo e far lievitare, fuori dal frigo lontano da spifferi, per 15-18 ore.

IMPASTO
biga
750 gr farina media
250 gr semola
30 gr lievito
400 gr acqua
200 gr latte
25 gr sale

Mescolare tutti gli ingredienti, aggiungendo per ultimo il sale, ed impastare col mixer per 15-20 minuti. Far riposare 30 minuti.

Dividere l'impasto in 6-9 panetti, dipende dal peso di ognuno. Io ho fatto ogni panetto da 250 gr, ma la baguette e' risultata troppo piccola; quindi vi consiglierei di aumentarne il peso. Fare la forma - guardate il video - e far riposare nella teglia spolverata di semola per 30 minuti, con la parte della chiusura rivolta verso l'alto. Dopo mezzora capovolgere i filoncini e far lievitare un'altra ora.

A questo punto, accendete il forno (il mio e' statico; se avete la possibilita', usate il ventilato) a 220 C e mettete una teglia vuota nella parte piu' alta del forno.

Prima di infornare, praticate 3 tagli obliqui sulla baguette, spruzzate acqua sulle baguette con uno spruzzino per piante ed infornate, dopo aver riempito la teglia nela parte superiore con acqua calda (per creare vapore).

Infornate per 20 minuti, poi rimuovete attentamente la teglia con l'acqua e lasciate cuocere altri 5 minuti.

Nota: gia' che mi trovavo, ho provato a fare una spiga (e' quella che sembra una baguette deformata!!!!) ... no comments!!!!.

 

 

 

14 dicembre 2008

Un cheesecake per antipasto ?!? Why not!!!

Ultimamente sento spesso parlare della Seven Fish Feast qui in America.  A quanto pare e' considerata una tradizione  italianissima ed e' per loro  ... a big deal!!!! Ma quando ne ho sentito parlare per la prima volta... sono letteralmente cascata dalle nuvole (e non e' la prima volta che non so di cosa stanno parlando quando dicono che qualcosa e' italiano!!!!). Alla fine, ho capito che non e' altro che la nostra vigilia di Natale, particolarmente quella che si celebra al Sud Italia, a base di pesce. Ma, mentre in Italia, e' considerata una cena di magro, qui e' tutt'altro!

Cosi' per celebrare quest'occasione,  Maryann - dal blog Finding la dolce vita - and Joe - da Italyville - hanno organizzato una raccolta di ricette a base di pesce e co. E c'e' anche un premio succulento in palio! La raccolta si intitola ovviamente Seven Fish Feast e tutti siete invitati a partecipare, ma avete tempo fino al 18 dicembre. Quindi... hurry up!!!!

La mia proposta puo' essere servito come antipasto o finger food. L'idea e' nata qualche anno fa, dovendo organizzare un antipasto appunto per una cena basata sulla cucina della Louisiana, qualcosa che contenesse gli ingredienti tipici della zona, ma la cui presentazione fosse un po' diversa.

Cheesecake alla polpa di granchio su gougeres ai pecan

crab cheesecake (2)

Ingredienti per 20 persone

Cheesecake

  • 1 ¼ cipolla tritata finemente
  • 285 gr polpa di granchio
  • 600 gr formaggio cremoso, a tmperatura ambiente
  • 3 ¾ cucchiaini panna acido
  • 3 ¾ cucchiaini  yogurt bianco
  • 5 uova
  • sale a piacere
  • pepe bianco, a piacere
  • Tabasco a piacere

Fate imbiondire la cipolla in un po' di burro, aggiungete la polpa di granchio e fate cuocere per pochi minuti. Fate raffreddare.

A parte sbattete il formaggio con la panna acida, lo yogurt e le uova, una alla volta. Dovrete ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungete la polpa di granchio. Mettete in stampini, tipo quelli da mini-muffin e cuocete a bagnomaria nel forno a 180 C, finche' quasi completamente addensato.

Pecan Gougers

Il gougere nella cucina francese non e' altro che pasta choux arricchita da formaggio.

  • 113 gr farina
  • 100 gr burro
  • 4 uova
  • 113 gr pecan tritate, tostate
  • 141 ml acqua
  • sale & pepe

Portate a bollire acqua, burro, sale e pepe. Quando l'acqua bolle, allontanate dal fuoco e versate la farina d'un colpo. Mescolate vigorosamente. Rimettete sul fuoco e fate cuocere finche' la pasta sfrigola. Togliete dal fuoco, fate raffreddare leggermente. Aggiungete un uovo alla volta, poi per ultimo le pecan.

Mettete il composto in una tasca da pasticceria e formate tanti mucchietti su una piastra ricoperta da carta da forno. cuocete in forno preriscaldato a 220 C per i primi 10 minuti; poi riducete la tempreratura dle forno a 180 e continuate la cottura fino a che i gougeres sono leggermente dorati. Per verificarne la cottura, battete con un fdito il fondo di un gougere. Se sembra vuoto, allora e' pronto.

I cioccolattini di Re Mida

I cioccolattini fatti in casa sono sempre una delle cose piu' apprezzate per chi li riceve. A chi, infatti, non piace il cioccolato? E visto che stiamo in tempi natalizi, questa versione che vi propongo, oltre ad essere estremamente facile, e' perfetta da preparare e regalare, soprattutto se impreziosita da un tocco di oro!

La ricetta e' della Viking Cooking School (della quale sono diventata da poco un'istruttrice!!!) e si avvale di un ingrediente tipicamente americano: il peanut butter*. Non per niente si chiamano: All-American chocolate truffle.

Ho modificato leggermente il procedimento e ho ridotto soprattutto lo zucchero (cosa che non altera la consistenza del cioccolattino). E, soprattutto, ho voluto decorarli con polvere d'oro!

All-American peanut butter chocolate truffle

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Ingredienti:

  • 3/4 tazza graham crackers (o biscotti secchi), ridotti quasi in polvere
  • 3/4 tazza cocco disidratato a scaglie, leggermente tostato (preferibilmente non zuccherato)
  • 3/4 tazza di pecan o noci, leggermente tostate  e finemente tritate
  • 170 gr burro di arachidi
  • 180 gr di zucchero a velo (la ricetta ne prevede 225 gr)
  • 113 gr burro fuso
  • un pizzico di sale
  • 50 ml panna fresca
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per finire: 400 gr cioccolato fondente, sciolto e temperato

Mescolate bene tutti gli ingredienti, eccetto il cioccolato e mettete in frigo a rassodare per almeno un'oretta. Poi con il composto formate delle palline e mettetele su una teglia ricoperta da carta da forno e mettete in freezer per una decina di minuti.

Nel frattempo, sciogliete il cioccolato e temperatelo. Il sistema piu' semplice e' usare il microonde:

- sciogliete il cioccolato al microonde, non facendogli superare la temperatura di 50 C

- raffreddatelo, mescolando finche' raggiunge la temperatura di 30 C.

- riportatelo a 32 C.

Ritornando ai cioccolattini... prelevate la palline dal freezer e passatele velocemente nel cioccolato fuso, facendole ricoprire ben bene; con una forchetta, prelevatele ed eliminate l'eccesso di cioccolato fuso, scuotendo la forchetta contro il bordo della ciotola dove e' il ciocolato. Appoggiate le palline sopra la carta da forno. Vedrete che, essendo congelate, la ciocolata si rapprendera molto piu' velocemente. Dopo che si sono rassodati, prelevateli e disponeteli nei pirottini.

Note:

* Se volete fare il peanut butter/burro di arachidi in casa provate a segurie questa ricetta

** per maggiori informazioni sul temperaggio del cioccolato, ecco un valido link:

Fondere e temperare il cioccolato

11 dicembre 2008

Involtini di pollo ripieni

Se vi capita di gironzolare al supermercato all'ora giusta, vi puo' capitare di assaggiare di tutto di piu', e intendo veramente di tutto di piu'!!! L'altro giorno, per esempio, avevano preparato questo arrosto di maiale farcito con noci, pancetta e rafano grattuggiato (e altro). Purtroppo, quando sono passata di la' non era ancora cotto bene, ma era cosi' invitante, che ho preso la ricetta con l'intenzione di provarla a casa. Poi, dopo aver letto gli ingredienti e aperto il frigo... il maiale si e' trasformato in pollo e qualche altro ingrediente pure e' cambiato. Alla fine il risultato e' totalmente diverso, ho mantenuto solo l'idea del ripieno di noci e pancetta. L'aggiunta della zucca poi crea un perfetto contrasto con il contorno un po' acidulo di mele e funghi. Ci vorrebbe solo una salsetta di accompagnamento, ma sara' per la prossima volta!

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2 petti di pollo, dissossati
olio di oliva
sale e pepe

Ripieno:
28 gr capocollo o pancetta
50 gr noci
herb de Provence a piacere
70 gr polpa di zucca
50 gr pangrattato

Contorno:

200 gr di funghi
1 mela rossa
1/2 spicchio di limone
cognac
sale e pepe

Aprire a libro ogni petto di pollo e appiattirlo col batticarne, mettendolo tra due foglie di pellicola. Spolverate con sale e pepe.

Su ogni fetta di pollo  stendervi meta' del ripieno e arrotolare, partendo prima dal lato piu' lungo, poi, piegare ai lati e continuare ad arrotolare (come si fa per gli involtini cinesi!!!).

Far riscaldare un po' di olio in una padella che possa andare in forno - che ne frattempo avrete acceso a 180 C - e fate rosolare ben bene gli involtini da tutti i lati; poi terminate la cottura in forno per 15 minuti. Togliete dal forno, mettete il pollo in un piatto e coprite con carta argentata.

Rimettete la padella che avete usato per il pollo sul fuoco; se necessario aggiungete un altro po' di olio. Fatevi soffriggere l'aglio, poi aggiungete la mela, sbucciata e affettata, e i funghi a fette, sale e pepe e fate rosolare. Quando vedrete che le mele si stanno "colorando", versate il succo di limone e il cognac e fate evaporare l'alcol. Cuocete un altro paio di minuti, poi servite subito accanto al pollo affettato.

 

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Ho notato che questo piatto, se preparato in anticipo e poi affettato freddo e servito tiepido, potrebbe essere una sfizioseria da buffet, magari infilzandolo al centro con uno stuzzicadente decorativo, per poterlo prelevare dal piatto di portata. E pensando questo, mi sono ricordata di una altra particolare raccolta organizzata da Daniela di Sfizi in Tavola, Image Hosted by ImageShack.usalla quale dedico questa ricetta per il suo primo blogleanno!!! Auguri e buona raccolta!

9 dicembre 2008

Tanti auguri a me e la torta a voi!!!

L'8 dicembre e' stato il mio onomastico e il mio  compleanno. Due al prezzo di uno, praticamente!!! E, pur volendolo lasciar passare inosservato, molti di voi hanno lasciato commenti e auguri sotto i vari post. Cosi per ringraziarvi nell'unico modo che conosco... un dolce dal cuore morbido tutto per voi. GRAZIE!

Creme brulee alla vaniglia

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Ingredienti per 8 ramekins

  • 375 ml panna fresca
  • 125 ml latte
  • 1 uovo intero
  • 100 gr zucchero
  • 80 gr tuorli (circa 5)
  • 1/2 stecca di vaniglia

Per finire: zucchero granulato

Preriscaldate il forno a 160-170 C.

Portate a bollore -  ma senza far bollire -  la panna, il latte e la stecca di vaniglia (come usare la stecca: apritela a meta' e con la lama di un coltello rimuovete i semi e metteteli nei liquidi, insieme alla stecca). Oppure metteteli nel microonde per 3 minuti.

Nel frattempo sbattete le uova con lo zucchero, poi versatevi una parte della panna calda e temperate il composto di uova. Finite di versare il resto; rimuovete la stecca di vaniglia e distribuite nei ramekins di ceramica.

Mettete i ramekins in una teglia e versate dell'acqua nella teglia fino a raggiungere la meta' del bordo dei contenitori.  Infornate e cuocete per 30 minuti. In realta' controllate gia' dopo i primi venti minuti, scuotendo la ciotolina: la crema e' pronta quando e' densa e stabile ai bordi, ma al centro si muovera' leggermente.

rimuovete dalal teglia con l'acqua e fate raffreddare prima a temperatura ambiente, poi in frigo epr diverse ore. Prima di servire, ricoprite con un po' di zucchero granulato e con una torcia bruciate lo zucchero.

Nota: non gettate via la stecca di vaniglia usata. Asciugatela e mettetela in un barattolo di vetro con dello zucchero. Questo acquistera' tutto il profumo della vaniglia e potrete usarlo per dolcificare te o caffe' o per fare i dolci.

E che cavolo!!!

Le raccolte continuano, o meglio stanno proliferando a piu' non posso. Cerco di seguirle e partecipare a tutte quelle che becco (perche' ammettiamolo e' divertente!!!), ma mica e' facile: per una che ne finisce, altre 3 sbucano da dietro l'angolo!!!! Ma questo e' il bello dei blog!

La ricetto che metto oggi partecipa alla raccolta di Antonella cavolo20romanescodi Pane al pane... vino al vino incetrata sul cavolo. Molto insolita, ma che offre veramente l'opportunita' di sbizzarrirsi in cucina. In realta', il piatto che propongo nasce dall'esigenza di consumare un semplice piatto di pasta e cavolfiore; ma mica potevo mettere la semplice ricetta di pasta e cavolfiore?  Gli avanzi sono invece capitati a puntino per una sperimentazione sfiziosa.

Crocchette di pasta e cavolfiore al gorgonzola

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Innanzitutto preparate la pasta e cavolfiore:

soffriggete aglio e peperoncino in un po' di olio di oliva; aggiungetevi il cavolfiore tagliato a piccole cimette e fate soffriggere qualche minuto; poi versate tanta acqua da ricoprirlo e fate cuocere finche' diventa tenero. A questo punto, se l'acqua bolle, gettatevi dentro la pasta piccola, aggiustate di sale e fate cuocere per il tempo di cottura necessario.

Per le crocchette:

Aggiungete alla pasta avanzata e fredda 1 uovo, gorgonzola a pezzetti ( o altro formaggio a piacere), un po' di bechamel soda. Mescolate e formate delle polpette e schiacciatele leggermente. Le ho poi passate solo nel pangrattato e le ho fritte. Buonissime calde, ma anche fredde di frigo!!!

E gia' che mi trovo, vi ricordo queste altre delizie fritte:

 

Frittele di cavolfiore

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8 dicembre 2008

Buona giornata a tutti...

... con questa splendida aurora che ho fotografato  stamattina!

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E cosa preparerete per cena?

Torta patatosa

Qualcuno si stava chiedendo cosa ne avrei fatto di questa pasta sfoglia. Ecco qua... curiosita' e palato soddisfatti!!! L'idea mi e' venuta mentre cercavo di inventarmi qualcosa per l'ennesima raccolta alla quale partecipo. patate raccolta

E questa volta, visto che l'ingrediente chiave delle ricette e' la PATATA, non poteva  trattarsi che di Viviana, la cuoca pazzerella di Cosa ti preparo per cena. E' risaputo nella bloggosfera quanto le piacciano le ricette patatose e allora cosa fa? Una splendida raccolta di ricette a tema con tanto di premio!!!! Ecco il mio semplice contributo, per ora, ma mi e' appena venuta un'altra idea...

 

Torta rustica di patate

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Ingredienti:

  • 1/2 dose di questa pasta sfoglia
  • 3 pezzi di salsiccia
  • 150 gr funghi
  • un po' di vino bianco
  • sale e pepe
  • parmigiano q.b.
  • mezzo scalogno
  • 1 spicchio di aglio
  • olio di oliva
  • 3 patate grandi
  • burro, facoltativi

 

Far soffriggere l'aglio lo scalogno in un po' di olio d'oliva. Aggiungere la salsiccia sbriciolata e i funghi affettati e far cuocere per qualche minuto, finche' la salsiccia e' ben rosolata. Poi spruzzare di vino bianco e far evaporare tutto il liquido. Salare e pepare. Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Nel frattempo, sbucciare le patate, affettarle a dischi sottili e cuocerle al dente (io le ho cotte al microonde, con un po' di acqua, per 7 minuti alla massima potenza). Scolarle dall'acqua e tenere da parte.

Stendere la pasta sfoglia e foderare la teglia prescelta, leggermente imburrata ed infarinata. Far riposare 5 minuti in freezer.

Riprendere la teglia dal frigo e riempirla con la salsiccia e funghi e ricoprire con i dischi di patate leggermente sovrapposti l'un con l'altro. Spennellare con un po' di burro fuso, volendo. Macinare un po' di pepe nero fresco sulla superficie e ricoprire con parmigiano grattuggiato.

Infornare a 180 C e cuocere finche' leggermente dorata.  Servire calda o tiepida.

7 dicembre 2008

Sapore di sfida sotto l'albero

Dopo aver partecipato a Sapore di sfida - Pasta, ho deciso di partecipare anche alle seconda sfida, a carattere Natalizio. L'evento e' stato proposto da Giallo Zafferano, Ricette di Nataleun blog, un forum, un website, insomma un po' di tutto... che offre valide informazioni e ricette golosissime. Insomma ... vale la pena farci un salto!

Comunque, ho proposto una torta che ho fatto l'anno scorso e che mi e' piaciuta tanto perche'... mi ha riportato indietro nel tempo, a quando andavo sulle giostre!

La giostra di Natale

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E gia' che mi trovo, vi devo raccontare la storia di questa torta. In realta' ne feci due, perche' mi erano state commissionate per essere regalate. Cosi' dopo averle preparate, el impacchetto ben bene e le affido al corriere per la consegna. Una torta arriva, l'altra no.

Vengo allora interpellata da colui che mi aveva commissionato la torta - per sapere se avessi dato l'indirizzo giusto al corriere e per sapere che torta avessi fatto - ed mi presentai da lui con tanto di foto per provare che realmente avessi fatto due torte e le avessi spedite all'indirizzo esatto.

A questo punto. viene  contattato anche il corriere, il quale dice di aver consegnato entrambe le torte e che in entrambi i casi c'era qualcuno a casa epr ricevere il pacco.  La persona che avrebbe dovuto ricevere la torta si insospettisce, dal momnto che lui quel week-end era fuori citta' con la moglie e allora non inizia a fare delle indagini e scopre che... quella sera, mentre lui era fuori citta',i figli decidono di avere un piccolo party. Il corriere consegna dunque la torta, ma al figlio dell'interessato e ... non poteva capitare occasione migliore: tutti gli invitati al party si sono gustati la torta e poi hanno fatto scomparire le prove.

Alla fine, come consolazione, gli e' stata inviata una foto della torta che avrebbe dovuto ricevere e lui ha risposto dicendo  che se la stava gustando con gli occhi mentre beveva una tazza di caffe', anche se non era la stessa cosa!!!!

Roba da cani!

Con tutto il da fare che abbiamo in questi giorni per i preparativi di pachetti e pacchettini, a loro, i nostri amici piu' fedeli, ci pensiamo? L'idea mi e' venuta l'anno scorso dopo che ho visto i cani che vedete nelle foto in basso e dei quali mi sono letteralmente innamorata.

Premetto che non sono una dog-person, nel senso che mi piacciono i cani, ma non amo particolarmente averli in casa. Ma quando ho visto Jacques, il cane bianco (non vi ricorda qualche cane piu' famoso?!?) e' stato amore a prima vista. E per Natale, ho preparato a lui e a Fae un ghiotto pacchetto. Loro hanno apprezzato, pero' pare ... anche i padroni!

 

Bone-Shaped Dog Biscuit

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Ingredients:

1 uovo
113 ml  latte
60 ml olio vegetale 
60 ml miele honey
1 1/2 tazza farina
3/4 tazza cereali alla crusca (bran cereal)
1/4 tazza avena (rolled oat)

Preriscaldare il forno a 180 C.

Sbattere leggermente l'uovo; aggiungere l'olio, il latte e il miele insieme. A parte mescolare la farina e i cereali e aggiungerli ai liquidi, amalgamando il tutto fino ad uttenere un impasto omogeneo, non troppo soffice. Se dovesse essere troppo soffice, aggiungere altra farina. Spolverare il piano di lavoro con della farina e stendere l'impasto. Ritagliare le forme (per un cane un tagliabiscotti a forma di osso o gatto puo' andar bene!!), mettere i biscotti su una teglia leggermente imburrata ed infarinata ( o ricoperta da carta da forno) ed infornare per 15 minuti.

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5 dicembre 2008

Cerca la cozza!

Le ho preparate 4 anni fa la prima volta, a scuola, per la cena a tema che  preparavamo ogni giovedi' (in questo caso si trattava di una cena a base di pesce). L'idea era di riprodurre le famose ostriche rockfeller, preparate la prima volta nel ristorante  Antoine’s  a New Orleans nel 1899. Questa versione pero' e' stata modificata: innanzitutto e' piu' economica, per l'uso delle cozze al posto delle ostriche  (che tra l'altro non riesco proprio ad ingoiare!!!); poi e' stata arricchita da una salsa mornay, che conferisce maggiore cremosita' al risultato finale.

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Me ne sono ricordata perche', come forse qualcuno sapra', la mia amicona Carmen ha organizzato una raccolta di Ricette per Natale - dall'antipasto al dolce -  e, mentre mi scervellavo per trovare qualcosa di veramente particolare, mi sono venute alla mente queste. Non solo rispettano la tradizione natalizia di servire frutti di mare e co., ma sono pratiche da preparare (si possono preparare il giorno prima, ed infornare all'ultimo momento), simpatiche da servire come hors d'oeuvres (pensate a Capodanno, accompagnate da un prosecco!!!!) e oserei dire - se non fosse che sotto Natale si verifica la moltiplicazione dei prezzi al bancone pesci - economiche.

Finte cozze rockfeller

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Ingredienti:

500 gr cozze

SALSA MORNAY :

1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di farina  
200 ml latte 
1 tuorlo d'uovo 
sale q.b.
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato 

Preparare una bechamel: sciogliere il burro in un pentolino; versarvi la farina e mescolando di continuo far cuocere per 1 minuto. Versarvi  il latte e, mescolando bene per evitare grumi, fare cuocere finche' si addensera' leggermente. A questo punto aggiungere il tuorlo sbattuto col sale ed incorporare bene alla bechamel. Fare cuocere per due minuti a fuoco basso. Poi togliere dal fuoco ed incorporare il parmigiano; mescolare e tenere da parte.

RIPIENO:

1/2 scalogno tritato
1 cucchiaio di burro
150 gr spinaci freschi 
50 ml latte/panna liquida
sale e noce moscata, a piacere

Sauté lo scalogno nel burro finche' e' dorato; aggiungere gli spinaci e far cuocere. Versarvi il latte/panna, sale e noce moscata e far insaporire per qualche minuto. Togliere dal fuoco e mescolare gli spinaci con la salsa mornay.

PREPARAZIONE:

Far aprire le cozze in una padella. Aprirle a meta', lasciando ogni cozza su meta' guscio. Coprire ogni cozza con un po' del composto di spinaci e mettere a gratinare in forno a 180 C finche' sono dorate. Aspettare qualche minuto prima di servirle perche' ... scottano da morire!!!!

3 dicembre 2008

L'incubo della pasta sfoglia

Avete da tempo la voglia di provare a fare la pasta sfoglia, ma vi sconforta il pensiero di quel lungo procedimento contorto di giri e controgiri?  Beh ho trovato la soluzione per voi!!!

Ho avuto modo di mettere  le mani su alcune ricette della Viking Cooking School e tra queste proprio una su una pasta sfoglia veloce. Sono stata molto scettica, per la verita', ma dopo averla provata, sono rimasta sorpresa. Il sapore e' sicuramente migliore di quella comprata e il procedimento e' molto molto piu' semplice da eseguire e richiede meno tempo. Non so se si riescono a vedere "i giri" dalla foto, ma vi assicuro e' un'ottima alternativa. E puo' essere usata sia per dolci sia per salati.

Provate e fatemi sapere!!!

Pasta sfoglia rapida

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Ingredienti per circa 700 gr di pasta sfoglia:

  • 2 tazze di farina
  • 1 cucchiaino di sale
  • 280 gr burro molto freddo
  • 6 cucchiai acqua fredda

Innanzitutto per ottenere un buon risultato tutto deve essere ben freddo:

- pesate la farina e mettetela in una ciotola in frigo.

- tagliate il burro a dadini e mettetelo in una ciotola in freezer

- prendete una tazza versatevi dell'acqua e ghiaccio e tenete a lato.

Procedimento:

In un robot da cucina mette la farina e il sale. Azionate per un secondo e fate amalgamare i due. Aggiungete 1/3 del burro e azionate il robot con la funzione PULSE e fate incorporare il burro finche' diventa  piccolo come i piselli. Continuate cosi' con il resto del burro e quando tutto il composto risulta granuloso (mi raccomando non riducetelo in polvere!!!!), iniziate a versare un cucchiaio di acqua alla volta prelevandolo con un cucchiaio dalla tazza di acqua ghiacciata. La ricetta prevede 6 cucchiai, ma se vedete che la pasta inizia a formarsi come una palla, allora la vostra pasta e' pronta. Con le mani infarinate, prelevatela dal robot e formate una palla compatta, senza maneggiarla troppo.

Stendete una lunga striscia di pellicola sul piano di lavoro. Mettetevi al centro la palla di pasta e coprite con un'altra striscia di pellicola trasparente. Col mattarello, iniziate a stendere la pasta ,cercando di ottenere un lungo rettangolo. Poi rimuovete la pellicola dalla parte superiore della pasta e capovolgete il rettangolo su una superficie infarinata, cercando di avere di fronte a voi la parte lunga del rettangolo. Rimuovete ora la parte sottostante della pellicola.

A questo punto, dovete piegare la pasta: portate il lato corto destro verso il centro e fate lo stesso con il lato sinistro, senza farli sovrapporre, ma facendoli convergere al centro. A questo punto... il trucco! Partendo dal lato corto, arrotolate la pasta. Ecco i vostri giri: quindi piu' lungo e' il rettangolo, piu' "giri" otterrete"!

Dopo che avrete ottenuto il rotolo di pasta, schiacciatelo leggermente fino a dargli la forma di un panetto rettangolare. Avvolgetelo nella pellicola e conservate in frigo per almeno un'ora. Volendo, potete prepararlo in anticipo: si conserva in frigo fino a 5 giorni ed in freezer fino a due mesi.

1 dicembre 2008

Come ti rubo la ricetta!!!

Un menu' facile facile

Non so perche' il roast beef mi ha sempre intimidita. Sara' che quando vivevo in Italia preparavo piatti piu' rustici, o sara' forse il nome che mi incuteva una sorta di timore reverenziale... Fatto sta che il roast beef era diventato il mio incubo!!! Finche', trasferendomi negli States, ho incontrato Adriana, una simpaticissima  ragazza di Genova che pur asserendo di non saper cucinare, preparava questo gustosissimo arrosto e me ne ha svelato il segreto! E da quando ho finalmente imparato a farlo, lo cucino spesso, perche' e' veloce da rpeparare, ma soprattutto versatile: lo si puo' servire caldo per un pranzo anche importante o, se lo lasciate raffreddare, e' perfetto tagliato a fette sottilssime in sandwich o su crostini per un buffet (in questo post ce n'e' un esempio, anche se con un differente metodo di cottura).

E ieri, non avendo tanta voglia di spadellare, mi e' tornata utilissima: l'ho preparato in meno di 10 minuti e messo in forno. L'ho accompagnato con una salsina al cren/horseradish (2 cucchiai panna acida, 1 cucchiaio horseradish, un goccio di aceto, 1 cucchiaio di mostarda di Dijon) e, come contorno, un'insalata di spinaci e pomodorini condita con sale, pepe, olio e aceto di sherry.

E gia' che mi trovavo col forno acceso, ho preparato un dessert veloce e salutare, prendendo spunto da Max di Cucina SMS: pere infornate.

Il roast beef di Adriana

Questa e' una non-ricetta perche' non ci sono dosi precise.

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Accendete il forno al massimo. Massaggiare il pezzo di roast beef con sale, pepe e rosmarino. Infornare per:

- 20 minuti per il primo 1/2 kg (500 gr)

- Aggiungere 10 minuti per ogni altro 1/2 kg (500 gr)

Se vi piace meno al sangue aggiungete 5 minuti in piu'.

Rimuovete dal forno e coprite con carta argentata e fate riposare 10-15 minuti prima di affettare. I succhi si ridistribuiranno, cosi' non avrete un arrosto asciutto. E - IMPORTANTE - in questo arco di tempo la carne continuera' a cuocere da se'.

Se avete un termometro da cucina, potrete verificare la temperatura interna del roast beef. Qui trovereta la tabella con le varie temperature.

Tabella per la cottura della carne

Ora, come vi dicevo, avendo il forno acceso, ne ho approfittato per fare un bel dessert, che avevo adocchiato sul blog di Max. E' una di quelle ricette/non ricette che vi fanno venir la voglia solo a leggerle, soprattutto quando si avvicinano i primi freddi  (eh si' da noi stanno appena iniziando!!!). Ho sostituito le pere alle mele, perche' le avevo messe in freezer prima di partire e dovevo consumarle e ho usato il rum non avendo il Cointreau.

Le pere al forno di Max

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Disporre le pere sbucciate in una pirofila, spolverarle con un po' di zucchero e cannella; spruzzarle con un po' di rum e alcuni amaretti sbriciolati (mia aggiunta). Volendo, aggiungete un fiocchetto di burro su ogni pera, ma vi assicuro non ce n'e' bisogno! Infornate finche' le pere sono morbide e cotte.

Siccome mi era rimasto molto liquido, dal fatto che erano congelate, ho rimosso le peree ho messo il liquido in un pentolino per farlo ridurre. Poi dopo che ho impiattato le pere, vi ho versato il liquido ridotto sopra e ho decorato con alcune noci tritate e tostate.

Confesso, avevo del gelato al dulce de leche ed ero tentata di aggiungerci una pallina accanto, ma il marito mi ha fatto desistere!!!!

 

29 novembre 2008

Tronchetto autunnale

Come dicevo pochi post fa, per il Thanksgiving e' raro che cucini, ma, insieme alla cranberry sauce che mi piace fare e regalare, devo sempre sperimentare qualcosa. Quest'anno ho voluto provare a fare il tronchetto con la zucca!!! Eh si' la tradizione vuole che si serva il pumpkin pie, ma siccome a me non piace proprio cerco di girarci intorno creando uan sorta di diversivo. E pochi giorni fa, mentre facevo zapping in tv ho sentito la parola pumpkin roll... Uhm interesting!  Da provare ed infatti... eccolo qua!!!! E come ripieno un cheesecake spalmabile al profumo di arancia che con la zucca ci sta d'incanto.

Tronchetto d'autunno

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Ingredienti:

  • 3/4 tazza farina
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1/2  cucchiaino bicarbonato di soda
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 4 uova
  • 1 tazza zucchero
  • 180 gr polpa di zucca ben lessa

Ripieno:

  • 450 gr philadelphia, a temepratura ambietne
  • 113 gr arancia candita tritata finissima
  • 1 tazza di zucchero a velo
  • 3 cuchiai di panna liquida
  • 1 cucchiaio di estratto di arancia
  • 250 gr di panna montata, alla quale sono stati agigunti 2 fogli di gelatina sciolti

Preriscaldare il forno a 180 C.

Mescoalre farina, lievito, soda, sale e spezie.

Montare le uova con lo zucchero finche' diventano bianche. Versarvi la polpa di zucca e mescolare. Poi gentilmente incorporare la farina preparata in precedenza. Stendere uniformemente in una teglia (33 x 45 cm) da forno imburrata e ricoperta da carta da forno. Infornare per 10-12 minuti (controllate prima per evitare di cuocerlo troppo!): se premendolo leggermente il dolce "rimbalza" al tatto (come quando toccate una spugna), allora e' pronto.

Rovesciatelo su un canovaccio pulito spolverato di zucchero a velo earrotolatelo gentilmente. Fatelo raffreddare.

Nel frattempo, preparate il ripieno. Sbattete tutti gli ignredienti, eccetto la panna montata, finche' cremosi. Poi amalgamatevi la panna montata.

Srotolate il tronchetto freddo, farcitelo con parte delal farcia e riarrotolatelo. Tagliate le due estremita'; posizionatele ai lati dle tronchetto e poi ricoprite il tutto con altra farcia. Volendo spolverate id cacao e decorate con foglie di zucchero. Conservare in rigo per un paio di ore prima di servire.

*********************

Questo tronchetto l'ho portato al pranzo del Thankgiving al quale sono stata invitata con mio marito. Ha fatto la sua bella figura insieme agli altri dolcie alle altre prelibatezze preparate dagli altri ospiti e dai padroni di casa Jim e Lynn. Ecco una carrellata delle foto di quel giorno:

La tavola imbandita:

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Jim, che ha preparato questo gustoso tacchino al forno

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Il tacchino con la gravy di accompagnamento

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Un particolare del tacchino fritto (si, avete capito bene:il tacchino e' stato fritto intero!!!!)

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Il buffet self-serivce con tutti i piatti

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Panoramica dei dolci: dolce di marzapane, tronchetto, pecan pie e pumpkin pie (decorato come un tacchino)

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Particolare del dolce di marzapane preparato da Annie, una degli ospiti

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Si tratta di un yellow cake farcito con crema e frutta e ricoperto da marzapane.

Come potete vedere... ho assaggiato tutto, sorseggiando prosecco!

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E per finire, un buon caffe' lungo

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