28 febbraio 2008

Gamberi simil-thai

Penso di aver detto in qualche post precedente di essere un'appassionata della cucina thai. Ho gia' pubblicato alcune delle piu' classiche ricette, la Beef panang curry (ovvero curry di carne alle arachidi) e il Pad Thai (spaghetti di riso alle verdure e gamberi), attenendomi fedelmente a ricette tradizionali. Ma, pochi giorni, fa, presa da un raptus thai, ho aperto la dispensa e il frigo e con quello che ho trovato ho semplicemente messo su una non-ricetta dal sapore thai.

Ve la scrivo, cosi' come l'ho fatta:

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Fate marinare 700 gr di gamberi in 1 lattina di acqua di cocco (350 ml circa), zenzero fresco grattuggiato e aglio tritato (entrambi nella quantita' da voi desiderata) e alcune foglie di basilico thai spezzettate. Dopo una mezz'oretta, fate riscaldare in una padella un po' di olio di oliva e un po' di olio di sesamo, 1 cucchiaio di burro di arachidi ed  un paio di cucchiaini di curry rosso in crema (roasted red chili paste). Se vi piace il piccante incrementate la quantita' a vostro piacere. Scolate i gamberi, conservando il liquido della marinatura, Quando il curry si sara' ben sciolto, aggiungete il liquido tenuto da parte (meno un paio di cucchiai) e fate ridurre a meta'. Unitevi i gamberi, fate cuocere pochi minuti; a parte diluite 1 cucchiaio di maizena nel restante liquido e versate nella padella. Fate cuocere un minuto e servite subito.

Li ho serviti su asparagi semplicemente lessi, senza alcun condimento. Potete anche accompagnarli con del riso pilaf.

 

 

27 febbraio 2008

Chocolate chips cookies

Non sono sparita (per quelli che si stessero preoccupando)!!!! So che ho alcuni meme arretrati -me ne occupero' durante il week-end - ,non riesco piu' a visitare i vostri blog con la costanza di prima (e devo ammettere che mi mancate!), ne' riesco a fare tanti epserimenti in cucina.

In realta' sono stata molto impegnata a.. cercare lavoro!!!! Ora che ho tutti i documenti in regola, posso gettarmi nella mischia e fare quello che da sempre sognavo di fare: lavorare in un ristorante. Non e' che il lavoro che mi ero creata non mi appagasse (personal chef, ma questo e' un altro capitolo), ma l'adrenalina che provo lavorando in un ristorante e' diversa per me. Comunque, beh ieri e' stato il mio primo giorno (e ho gia' iniziato a studiarmi le ricette!!!). Ma vi diro' di piu' verso il fine settimana.

Ora vorrei solo salutarvi, con una ricetta tutta americana: i chocolate chips cookies della famosa Mrs Fields (marca famosissima, nonche' nome della creatrice di questa ricetta). Di questi biscotti ci saranno migliaia di varianti, ma io sono molto legata a questa, perche' mi e' stata data da una vecchiettta a me molto cara che ho incontrato 8 anni fa, quando io a stento parlavo o capivo inglese, mentre lei cercava di insegnarmi qualcosa col suo forte accento texano...!!! Quando scopri' la mia passione per la cucina, mi regalo' un opuscolo con alcune ricette di biscotti di Mrs Fields, appunto, e da allora e' diventata la mia ricetta preferita (tra l'altro i chocolate chips cookies sono i suoi biscotti favoriti!!).

Inutile dirvi che le mie prime parole inglesi erano tutte inerenti i termini culinari!!!!

Ma, bando alle ciance ed ecco la ricetta, alla quale ho apportato un'unica modifica: ho sostituito meta' delle gocce di cioccolato con gocce di peanut butter.

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Ingredienti per 42 cookies:

2 1/2 tazze di farina

1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda

pizzico di sale

1 tazza di zucchero scuro *

1/2 tazza di zucchero

225 gr burro morbido

2 uova

2 cucchiaini di estratto di vaniglia

1 tazza di gocce di cioccolato fondente

1 tazza di gocce di peanut butter

 

Riscaldate il forno a 165 C.

Mescolate farina, bicarbonato, sale e mettete da parte.

Sbattete gli zuccheri con il burro finche' otterrete un composto spumoso e chiaro in colore. Aggiungete le uova e la vaniglia e fate ben assorbire le uova. Poi versate la farina  e le gocce e mescolate quel tanto che basta per amalgamare il tutto. NON MESCOLATE TROPPO!!!

Con un dosatore per palline di gelato, fate dei mucchietti di impasto su una teglia ricoperta di carta da forno ben distanti l'uno dall'altro. cuocete per 22-24 minuti, finche' leggermente dorati. Appena sfornati saranno molto morbidi; fateli raffreddare pochi minuti e poi con una paletta rimuoveteli e fateli raffreddare del tutto su una gratella per dolci. Se li fate cuocere di piu' saranno croccanti dentro e fuori; se li cuocete giusto il tempo previsto saranno morbidi dentro, quasi gommosi.

 

Si accompagnano di solito con un biccheire di latte, ma da poco ho scoperto che "inzuppati" nel Bayles sono ancora piu' buoni!!!!

* Nota: lo zucchero scuro non e' lo zucchero di canna. Per farlo in casa, mescolate 1 tazza di zucchero regolare con 2 cucchiai di melassa (o miele scuro).

 

13 febbraio 2008

Catland

titta (2)

titta (4).

titta

Per gli amici Scribacchini e  tutti quelli che amano i gatti: ecco a voi Titta!

A che punto state?

Allora vi state preparando per domani o vi siete dimenticati/e che domani e' San Valentino????

Da quando sto qui in America ho imparato ad apprezzare questa festa che e' un po' l'incubo di mariti e fidanzati, perche' qui non e' SOLO una celebrazione della coppia - cosi' come viene "venduta" in Italia - ma dell 'AMORE: filiale, fraterno, paterno, tra amici, tra nonni e nipoti, tra colleghi, tra suocere e nuore (ma perche' esiste??!!?? SCHERZO!!!) e persino per i propri animali (se proprio si vuole esagerare!!!).

Vi ricordate nei telefilm americani quando c'e' lo scambio di cuoricini di cartoncini e scatole di cioccolattini, a partire dai bimbetti piccolini che fanno tanta tenerezza? E' proprio vero!!! A volte mi sembra di essere stata catapultata dalla realta' in un film, come in quelle scene di fantascienza dove la tv risucchia chiunque stia di fronte allo schermo!!!

Comunque, dicevo, domani ci sara' uno scambio di cioccolato e greeting cards a tutti i livelli. Le mie cellule grigie - rubando la terminologia al mio amato Poirot - stanno in fibrillazione acuta e, devo solo fare la spesa, poi tutto e' pronto per un altro esperimento. Vedremo...

Poi c'e' la cenetta da preparare, ma ci sto ancora pensando. Sono sicura che trovero' ispirazione al supermercato, gironzolando tra gli scaffali.

Nel frattempo, vi lascio una ricetta semplice ma di effetto, che ho proprosto qualche anno fa nella bakery.

 

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Cuore di mousse


Ingredienti:
- mousse al cioccolato
- gelatina di fragole
- fragole fresche


Mousse al cioccolato

300 gr cioccolato fondente
10 tuorli
2 uova intere
125 gr zucchero
500 gr panna fresca
10 fogli di gelatina, messi ad ammorbidire in acqua fredda.

Montare la panna e tenerla in frigo sino al momento dell'uso.
Sciogliere il cioccolato e tenerlo da parte.
Sbattere le uova intere, i tuorli e lo zucchero a bagnomaria finche' risulteranno ben montati, gonfi.
Mettere il composto di uova nella ciotola dello sbattitore elettrico con le fruste, aggiungere la gelatina ammorbidita e ben strizzata e sbattere finche' si raffredda.
A parte mescolare 1/3 della panna con il cioccolato fuso, ottenendo una ganache. A questa aggiungere delicatamente la crema di uova fredda e la restante panna montata.

Gelatina di Fragole

900 gr di pure' di fragole
225 gr zucchero
10 fogli di gelatina, ammorbidita

Mettete il pure di fragole in una pentola con lo zucchero e fate cuocere finche' lo zucchero si e' completametne sciolto. Aggiungete la gelatina e mescolate finche' si scioglie bene.

Assemblaggio:

Su una placca rivestita di carta da forno, appoggiatevi un anello di acciaio e all'interno rivestitelo con una striscia di acetato. Versatevi la mousse fino ai 3/4 di altezza dell'anello di acciaio. Livellate bene. Con un cucchiaio ricoprite la mousse con uno strato di gelatina e fate raffreddare in frigo finche' la gelatina si solidifica. nel frattempo tagliate le fragole fresche a fette sottili. Mettete uno strato sottile di fragole sullo strato di gelatina rappresa e ricoprite con altra gelatina fino a raggiungere completamente il bordo dell'anello di acciaio.
Fate raffreddare in frigo. Quando si e' solidificata, rimuovete delicatamente l'anello di acciaio.

 

A heart for your Valentine

Questa ricetta  partecipa alla dolce proposta di Zorra  "A heart for your Valentine!"

12 febbraio 2008

Un gusto nella mente di Dio

Mentre ero "momentaneamente" assente sono stata invitata a partecipare da diversi amici blogger a piu' di un meme. Mi scuseranno gli amici blogger se ancora non ho risposto, ma lo faro' al piu' presto, o meglio lo faro' come al solito a scoppio ritardato!!!

Partiamo dal piu' recente, un meme molto curioso, particolarmente legato al tema culinario, partito da una frase tratta dal libro " (testo che non ho ancora letto, ma che ora mi sembra  il caso di farlo):

 

“In altre parole la ricetta suddetta dimostra che agnello e albicocche sono una di quelle combinazioni coesistenti da sempre in un rapporto che non è di semplice complementarietà ma sembra partecipe di un più alto ordine di ineluttabilità: un gusto nella mente di Dio. Simili accostamenti possiedono la qualità di una scoperta logica: bacon e uova, riso e salsa di soia, Sauternes e foie gras, tartufi bianchi e tagliolini, steak-frites, fragole e panna, agnello e aglio,  Armagnac e prugne, zuppa di pesce e rouille, pollo e funghi.” (John Lanchester, Gola, TeaDue).

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Lo scopo del meme e' quello di descrivere 15 personali combinazioni, la cui complementarieta' e' sublime ai nostri sensi. E devo ammettere che non e' stato facile (mentre sto scrivendo, me ne mancano ancora 3...ouch!!! FATTO!), sembra cosi' semplice, eppure ci sto ancora pensando (e poi i sensi di colpa nell'aver tralasciato qualcosa...).

Comunque, ecco la mia lista:

  1. cioccolato e arancia (in qualsiasi forma: liquida, caramellosa, dolce...)
  2. pere e gorgonzola
  3. risotto e limone (magari con un tocco di panna)
  4. prosciutto crudo e rucola
  5. gelato caffe' e zuppa inglese (accidenti mi son dimenticata di mangiarmelo prima di tornare!!!)
  6. pane e nutella (un must, comune sicuramente a molti)
  7. patatite e ketchup (si', lo ammetto, qui c'e' lo zampino americano!!!)
  8. pomodoro e mozzarella (crudi o cotti, purche' inseparabili)
  9. caffe' e panna
  10. latte di cocco e basilico thai (in realta' ci vorrebbero un altro paio di ingredienti per riuscire ad eguagliare il profumo e l'intensita' delal cucina thai, ma questi sono due componenti aromatiche fondamentali)
  11. fragola e banana (anche qui, in qualsiasi format)
  12. pizza e birra gelata (e sottolineo gelata)
  13. noci tostate e formaggio stagionato (magari accompagnati da una fetta di pane integrale casereccio)
  14. salsiccia e friarielli (i broccoli affogati)
  15. latte e miele

Ora, dopo aver ringraziato Mirtilla, Daniela e Carmen (in ordine di "arrivo") per avermi invitato a partecipare, passo la palla a tuti quelli che non l'hanno fatto ancora e hanno voglia di condividere i loro gusti con noi!!!!

8 febbraio 2008

Ciambella ai profumi di Sorrento

E va bene, una ricettina veloce e facile ve la posto oggi stesso!

Come tutto cio' che ho fatto (in verita' mi e' stato concesso di fare solo dolci e precisamente una lista ben precisa "ordinatami" dal mio papi) in Italia, questa ricetta nasce da ingredienti semplici, quelli trovati nella dispensa della mia dolce mamma, quelli prodotti nell'orto coltivato dal mio pimpante papa', quelli regalatici da generosi parenti e amici. E' in un certo senso un ritorno alla cucina del passato, alle origini, dove non c'e' posto per ingredienti costosi o di cui si ignora la provenienza, ma che fanno tanto trend (vi dice niente la stecca di vaniglia, di cui nessuno puo' fare oggi a meno? eppure le nonne non ne conoscevano l'esistenza e sono sopravvissute!!!)!!!! Dove lo sbattitore elettrico e' sostituito da una semplice forchetta o al massimo una piccola frusta! Ma soprattutto e' una cucina fatta di odori, profumi, colori forti e naturali. Da qui il nome del dolce, perche' nasce dai profumi e gli ingredienti piu' veri della terra in cui sono cresciuta, Sorrento, dove agrumi ed olive regnano sovrani!

 

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Me ne ero quasi dimenticata stando qui, circondata da aggeggi per cucinare di ogni tipo (per lo piu' elettrici), da mille libri di cucina che sono stati acquistati e (piu' di) qualcuno non ancora usato, da ingredienti di ogni tipo ed etnia che ti riempiono tanto gli occhi, ma lasciano il palato insoddisfatto.

Ecco dunque questa semplice ciambella, che ho fatto apposta per mia cugina Rossella e la sua splendida bimba Maria Rosaria.

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Procedimento ed ingredienti:

Macinare finemente la scorza di 1 limone, 1 mandarino ed 1 arancia (rigorosamente appena colti dall'albero!) con 200 gr di zucchero.

Aggiungere 3 uova, 1 bicchiere di latte e 1 bicchiere di olio di oliva, 250 gr di farina ed 1 bustina di lievito in polvere per dolci. Mescolare bene. Versare in una teglia per ciambella infarinata ed imburrata (io ho usato olio di oliva) ed infornare in forno preriscaldata a 170-180 C e cuocete per 30-40 minuti (fara' fede la prova dello stecchino). Sfornate, spolverate di zucchero a velo. 

 

logo m'illumino di meno

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa

M'illumino di meno - Ricette a lume di candela,

proposta da Comida de Mama.

Penso che questo dolce risponda pienamente ai requisiti riqchiesti: gli ingredienti (agrumi, uova, olio) sono tutti prodotti nel giardino dei miei e non ho dovuto attraversare mare e monti per procurarmeli e farina e zucchero - se non sono gia' presenti nella dispensa - si possono andare a comprare a piedi al negozietto vicino alla chiesa del rione! La preparazione poi non richiede che una semplice forchetta e la cottura, potendo, si potrebbe fare nel forno a legna (per motivi di pioggia quel giorno non l'ho potuto fare, ma di solito lo inforniamo li').

E dove mettiamo il lume di candela? Provate a mangiare una fetta tiepida di questo dolce con una cioccolata calda, accoccolati sul divano con la vostra docle meta': vi sembrera' di stare in paradiso!!!

Eccomi qua!

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Dopo un bellissimo mese trascorso a Napoli sono finalmente tornata!

Anche se ogni volta per me dire "goodbye" diventa sempre piu' difficile: e' difficile lasciarsi dietro un mondo dove si e' cresciuti non sapendo quando ci ritornero'.

E allo stesso tempo, ogni volta che torno in Italia e' un po' come essere l'outsider della situazione. I bimbi li trovi tutti piu' cresciuti e a stento ti riconoscono; gli adulti hanno tutti i capelli piu' bianchi, i vicini hanno ormai un volto nuovo e facce note ti sorridono ma tu non ne ricordi il nome... eppure il mio cuore e' sempre la'!

Mai come questa volta ho rivisto un sacco di persone con le quali sono cresciuta, ho vissuti tanti eventi (condensati in due settimane, visto che le prime due sono rimasta chiusa in casa causa Pacifica...!!!); ho rivisto tanti amici e quanti ancora ne avrei dovuto rivedere, ma il tempo non basta mai; ho incontrato amici conosciuti su internet e, visto il tema di questo blog, mi sono "sacrificata" facendo tour gastronomici per assaggiare di tutto di piu'!!!!

Qualche ricettina nuova e' pure uscita dai fornelli a casa di "mamma' " e presto le postero'.

Per il momento ringrazio tutti per i commenti che avete lasciato nei post precedenti, commenti che mi sono stati letti per telefono dalla mia cara amica Carmen, dal momento che io ero sprovvista di computer. E presto provvvedero' a rispondere a tutti. Una piccola nota sulle sfogliatelle: non vi scoraggiate e buttatevi a farle, sono piu' facili da fare che da descrivere. E si mangiano con altrettanta facilita'! E per chi invece non avesse la pazienza... mettero' la ricetta delle sfogliatelle frolle (quelle con l'involucro esterno in pasta frolla, appunto) che ho sperimentato in Italia.

A presto allora, il tempo di aggiornarmi leggendo anche i vostri blog e mettermi alla pari con gli eventi virtuali.

 

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