31 marzo 2008

Un cracker per i tuoi pensieri!

Sono stata invitata poche settimane fa ad entrare a far parte di un book club, di sole donne. Diciamo che e' l'occasione fare un po' di "baldorie" senza figli e marito a carico con la scusa di un libro!boleyn book

Ci sono poche regole alla base del club: colei che ospita il party - ogni mese si fa a rotazione- sceglie il libro e provvede al cibo; le altre ospiti devono ovviamente leggere il libro e portare ognuna 1 bottiglia di vino.

Il libro scelto questo mese era intitolato The other Boleyn girl di Philippa Gregory.

Devo ammettere che, per quanto io sia un'avida lettrice e anche piutosto veloce a "divorare" i libri, ho avuto difficolta' a leggere l'intero libro (pero' l'ho finito!!!). Le prime 300 pagine sono piuttosto ripetitive e monotone e solo a meta' libro esce un elemento che scuote e ravviva l'intero romanzo. Ma non ve lo svelo, altrimenti vi tolgo lo sfizio di leggerlo!

La storia e' incentrata sulla vita a corte dei Tudor delle sorelle Mary e Anna Bolena (si' proprio lei, la futura regina di Inghilterra che perdera' trono e testa), ed in particolare sulla loro relazione con Enrico VIII. Non penso che l'autrice abbia voluto scrivere un romanzo storico, per quanto ambientato in un'epoca e luogo ben definito, con personaggi reali. Piuttosto e' il prestesto per creare una storia d'amore, ambizione e potere.

Ma che c'entra tutto questo coi crackers? Beh si sa, per me ogni scusa e' buona per combinare un nuovo pasticcio in cucina. E allora ho pensato bene di infornare dei biscottini salati al formaggio, che ben si sposano col vino!

Lo spunto l'ho preso dal libro Garde Manger: The Art and Craft of the Cold Kitchen (Culinary Institute of America), ma ho cambiato gli ingredienti principali (ovvero il tipo di formaggio e il tipo di frutta secca), pur usandone le stesse quantita'. Le combinazioni possibili per ottenere tanti sapori diversi sono veramente tante: gorgonzola e noci, parmigiano e rosmarino, cheddar e peperoncino etc etc!

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Ingredienti:

113 gr burro a temperatura ambiente,

227 gr gouda affumicato, grattugiato

5 gr sale

60 gr mandorle tritate

184 gr farina

2 cucchiaini di ammoniaca per dolci sciolti in due cucchiai di latte (aggiunta mia personale)

Montate a crema il burro; aggiungetevi il formaggio e fate amalgamare. Poi unitevi il resto degli ingredienti mescolando bene. Formate dei rotoli del diametro che preferite (piu' picoclo e' il diametro, piu' crackers otterrete) e metteteli, avvolti in pellicola trasparenti, in frigo per qualche ora.

Preriscaldate il forno a 175 C. Tagliate i filoncini a fette sottili; disponete i dischi di pasta su teglie ricoperte di carta da forno e cuocete finche' diventano leggermente dorati.

Si conservano a lungo chiusi in scatole di latta.

Buona Lettura!

27 marzo 2008

Tour gastronomici (1 parte)

Mentre ero in Italia, ne ho approfittato per fare dei mini tour gastronomici, che mi ero ripromessa di fare da tempo. E non parlo di ristoranti di chef famosi, ma di quei posti che sono diventati famosi per una loro "invenzione" creativa, che ha conquistato le folle.

Grazie a Gianni e Carmen, ho scoperto questo piccolo angolo di paradiso culinario.

tronchetto

Lo so, il nome non farebbe presagire niente di buono; invece li' si trova una vera e proprio delizia culinaria: il tronchetto di pizza, un soffice involucro di pasta di pizza farcito di formaggio, infornato, poi ricoperto di prosciutto crudo, scaglie di parmigiano e un filo d'olio, il tutto su un letto di rucola fresca.

Ecco il reportage completo:

tronchetto

Pochi giorni fa, poi ho voluto provare a riprodurlo a casa, per farlo assaggiare a mio marito, che poverino era qui a lavorare mentre io andavo in giro a gozzovigliare! Ed ecco qua il risultato:

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Ingredienti per 2 persone:

1/2 dose di questo impasto per pizza

6 fette di prosciutto crudo

2 manciate di rucola fresca

scaglie di parmigiano a piacere

q.b. olio extravergine di oliva

mozzarella asciutta ( o altro formaggio che si sciolga facilmente), a dadini

Dividete l'impasto in due panetti; fate lievitare e poi stendete ogni panetto in una lunga striscia di pasta. Mettete la mozzarella al centro e chiudete dai lati lunghi, pizzicando la pasta verso l'alto, come se fosse un raviolo cinese (eh si avete proprio capito!!!). Infornate in forno preriscaldato al massimo, possibilmente su refrattaria, per appena 5 minuti.

Mettete ogni tronchetto in un piatto; contornatelo con la rucola, poi mettete tre fette di prosciutto su ogni tronchetto; spolverate con le scaglie di parmigiano e irrorate con un filo di olio. Servite subito!

Per chi ha fortuna di potervisi recare in persona, ecco l'indirizzo:

PIZZERIA "IL BUGIGATTOLO"

Il Bugigattolo

di Di Palma Alfonso

VIA CAPONE 35 - 80045 Pompei (NA)

tel: 081 8636297

25 marzo 2008

A.A.A. Pasta cercasi

Amici blogger e no!!!! pulcinella 3

Ho organizzato un Pasta Party per la prossima settimana. Il tempo e' poco, le idee scarseggiano. Allora ho pensato di chiedere spudoratamente il vostro aiuto: che ne direste di inviarmi le ricette o i link delle vostre ricette migliori (pubblicate o no) ?

Ne scegliero' tre, che cerchero' di realizzare al mio meglio. I piatti fotografati saranno poi pubblicati con il vostro nome e indirizzo blog!

Posso contare su di voi? Avete tempo fino a domenica 30 marzo 2008! Mi raccomando, partecipate numerosi!

 

Grazie !

23 marzo 2008

Sorprese!

Che vi e' uscito dall'uovo di Pasqua? A me, guardate un po' (ancora non ci credo!!!)...

 

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Se non lo sapete... provate ad indovinare o aspettate le ricette!!!

Risposta:

Complimenti a tutti per aver partecipato, ma abbiamo un solo vincitore, anzi vincitrice assoluta: Comida!!!! In effetti, la "caccavella" alta si chiama TIFFIN ed ed usato per trasportare il cibo in India: ogni piano e' per un piatto dal curry al chapati!
Il secondo e' lo SHABU SHABU, o come ha anche indovinato Lory, una sorta di fondue orientale. Io in realta' l'ho scoperta in una ristorante thia, dobe mi hanno servito una buonissima zuppa fumante al cocco!

22 marzo 2008

Un morso appena...

Ci credereste che pur avendo vissuto in una citta' di mare e avendo mangiato pesce tutta la mia vita, non avevo mai mangiato o cucinato le seppie o calamari ripieni? Lo so e' inamissibile!

Fortuna che ho rimediato! Ho comprato ieri al supermercato delle seppie fresche, trovate ovviamente per miracolo! Non avendole mai fatte, come dicevo, mi sono affidata a San Google e ho sperimentato la prima ricetta che ho trovato.

Due cose "strane" sono successe: mentre le preparavo, mio marito - per di piu' di fronte alla vicina - ha detto che le seppie ripiene gli davano il voltastomaco (poi invece ha cambiato idea!!!); la seconda che, mentre giravo tra i miei blog preferiti, mi imbatto in una ricetta cosi' buona che mi sarei mangiata le mani per non averla trovata prima. Ormai le mie le avevo fatte e mangiate!!!! Ma la cosa che mi ha colpito di piu': la foto, stessa inquadratura (la mia pero' e' piu' "triste")!!!

Il blog e' quello di Viviana di Cosa ti preparo per cena? e qui trovate la foto "incriminante", nonche' la buonissima ricetta che mi ripropongo di provare al piu' presto.

La mia ricetta e' la piu' comune che si trova digitando nei motori di ricerca, almeno per quanto riguarda il ripieno. Per la cottura ho fatto di testa mia!

 

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Per 2 persone:

6 seppioline, intere, senza tentacoli e ben pulite

3 fette di pane raffermo (io ho usato quello di segale che ho fatto pochi giorni fa)

mezzo bicchiere di acqua

un paio di cucchiaini di capperi

un paio di cucchiai di prezzemolo tritato

1 cucchiaio abbondante di maionese (o 1 uovo, che io non avevo!)

formaggio grattugiato a piacere

1/2 cipolla, tagliata a fette sottili

1 bicchiere di vino rosso

1 cucchiaio di olio

 

Fate ammorbidire il pane, tagliato a cubetti, nell'acqua, poi strizzatelo ben ben e mettetelo in una ciotola con i capperi, il prezzemolo, la maionese, il formaggio e mescolate bene. Farcite le seppioline e chiudete bene il fagottino.

Fate riscaldare l'olio in una padella, aggiungetevi le cipolle in uno strato; sopra adagiatevi le seppioline e poi copritele col vino rosso. Coprite e cuocete a fiamma media per 15-20 minuti o finche' tenere.

 

Nota: secondo me, se si servono cosi' piccole, tagliate a meta' e appoggiate su uno di quei cucchiai cinesi o su una foglia di lattuga, sarebbero un perfetto finger food!

Buona Pasqua!

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A tutti voi e alle vostre famiglie  auguro una Serena Pasqua!

 

Nota: la ricetta del coniglio la postero' in seguito!

Bzzz... busy as a bee!!!

Ieri e' stato Venerdi' Santo, che qui chiamano Good Friday. E a quanto pare per il mio ristorante, che non so se ho detto e' basato prevalentemente su preparazioni a base di pesce, questo venerdi' doveva essere un Good friday dal punto di vista del business!!! Sara' che particolarmente in questo giorno la gente non mangia carne - e vi assicuro che qui in  Texas e' proprio difficile non mangiarne!!!! -; sara' che i manager si basavano sul fatto che l'anno scorso era stato un giorno particolarmente pieno, ma ieri in cucina c'era una frenesia pazzesca.

Tutti che correvano di qua e di la': chi "choppettava"  verdure, chi preparava le zuppe, chi caricava il frigo con gli ultimi prodotti appena scaricati dai supplier; personale extra convocato per l'occasione, addirittura un altro head chef! Come direbbero qua, eravamo "busy as a bee", cioe' occupati come api ed altrettanto rumorosi, aggiungo io!!! Pero', ho avuto il tempo di approfondire i gossip (che poi gossip non sono, ma storie vere) precedenti, ma di questo ve ne parlero' un altra volta!

Cosi' per restare in tema con la tradizione del Venerdi' Santo, vi propongo una cenetta a base di pesce che ho preparato pochi giorni fa per una coppia di amici. Ancora una volta gli amici blogger e forumisti mi sono venuti incontro con idea raffinate e golose. Infatti, la pasta per i ravioli l'ho rubata senza pudore e senza modifiche (a parte i semi di cumino neri aggiunti nell'impasto) da Coco' di Sale e Pepe quanto basta. E' stata una di quelle ricette da amore a prima vista e l'ho fatta alla prima occasione! La seconda, invece, e' quella delle zeppole ripiene, della mia musa ispiratrice Elisabetta Cuomo. La lessi tempo fa qui e mi ero ripromessa di farla da ormai troppo tempo; pero' approfittando del fatto che mercoledi' e' stata la Festa del Papa' e a Napoli si fanno le zeppole, beh quale occasione migliore (considerando che la cena era proprio il 19 Marzo)???? Risultato... to die for! Elisabetta suggerisce vari ripieni, da quello dei cannoli alla crema pasticciera, alla nutella. Io ho preferito una crema piu' delicata che si sposasse con il resto del menu', ma la nutella me la riservo per la prossima volta.

 

Zeppoline di cavolfiori

(manca la foto, perche' mi sono dimenticata di farla!!!!)

Questo e' una de quelle ricette che io faccio ad occhio. Mescolo farina, acqua tiepida, sale e  un po' di lievito fino ad ottenere una pastella semi-densa. Poi vi aggiungo el cimette di cavolfiore lessate e faccio riposare. Al momento di servire, aiutandomi con un cucchiaiole prelevo un po' di pasta e friggo in abbondante olio caldo. Spolverare di sale e servire. Io le ho accompagnate con una ciotolina di salsa puttanesca (pomodoro, capperi e olive) perche' gli Americani non mangiano niente se non lo "dippano" in qualche intingolo!!!

Se avessi potuto, l'ideale sarebbe stato fare le zeppoline con le alghe, come quelle che Maria Giovanna ha postato tempo fa sul suo blog, Passione e Cucina. Ma qui non saprei neppure da dove cominciare a cercare le alghe!

Comunque, vi consiglio di seguire la ricetta di Maria Giovanna per le dosi esatte, sostituendo le alghe con cimette di cavolfiore lessate.

Ravioli ai gamberi e rucola

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Ingredienti per 36 ravioli

Per la pasta:

100 gr farina 00

100 gr farina di segale

1 uovo

1 cucchiaio di olio di oliva

70 ml latte pizzico di sale

semini di cumino neri (aggiunta mia personale)

 

Impastate tutti gli ignredienti e fate riposare la pasta almeno mezz'ora.

Per il ripieno:

225 gr gamberetti piccolini, lessi

225 gr ricotta fresca

20 gr rucola fresca (una manciata), tritata finemente

1 albume

sale e pepe nero a piacere

Mescolate tutti gli ingredienti e fate riposare.

Per il condimento:

olio, aglio, pomodorini freschi, rucola e sale

Stendete la sfoglia sottile. Tagliate dei cerchi e al centro di ognuno mettete un po' di ripieno. Chiudete a mezzaluna e pizzicate i bordi (come se fossero dei ravioli cinesi).

Fate riscaldadre un po' d'olio in padella e soffriggete l'aglio. Aggiungete i pomodorini tagliati a meta', salate e fate cuocere per pochi minuti. I pomodorini devono ammorbidirsi ma rimanere intatti, All'ultimo minuto aggiungete la rucola e spegnete il fuoco.

Portate a bollore abbondante acqua e cuocetevi i ravioli per 1-2 minuti. Scolateli bene e fateli saltare in padella con il condimento preparato.

Salmone in crosta con asparagi in salsa di arancia

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Ingredienti per 4 porzioni:

800 gr di filetto di salmone, diviso in 4 pezzi uguali

4 cucchiai di crema di carciofi (carciofi marinati in olio, tritati finissimi con l'aggiunta di qualche cappero)

300 gr di pasta sfoglia, divisa in 4 rettangoli

1 uovo, diluito con un po' di acqua

sale e pepe

Insaporite con olio e sale i filetti su entrambi i lati; appoggiateli su un pezzo di pasta sfoglia e spalmateli con un cucchiaio di crema di carciofi. Chiudete la pasta sfoglia intorno al salmone, cercando di dargli la forma di un pesce (o piu' semplicemente formate un rettangolo). Spennellate con l'uovo sbattuto e diluito con un po' di acqua e fate riposare in frigo almeno 10 minuti prima di infornare. Poi, preriscaldate il forno a 180 C e cuocete per 15-20 minuti. Servite immediatamente.

Per gli asparagi:

1 mazzetto di asparagi, semplicemente lessati

Salsa all'arancia:

50 gr maionese

50 gr panna fresca (liquida)

scorza e succo di 1/2 arancia

1 bustina di zafferano

dragoncello secco a piacere

Portate a bollore la panna; spegnete; aggiungetevi lo zafferano e il dragoncello, coprite e fate riposare per 4-5 minuti.  Trascorso questo tempo, fate raffreddare, poi mescolate la panna con il resto degli ingredienti e fate riposare in frigo per 2 ore prima di utilizzarla.

Panna cotta allo champagne con caramello al balsamico

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Ingredienti per 6 ramekins:

500 ml panna fresca

poche gocce di estratto di champagne

80 gr zucchero

7,5 gr fogli di gelatina, ammorbiditi in acqua fredda

Per il caramello:

100 gr zucchero

2 cucchiai di acqua

2 cucchiai di aceto balsamico alle ciliege

Portate a bollore la panna con lo zucchero. Togliete dal fuoco, aggiungetevi i fogli di gelatina ammorbiditi e ben strizzati e fateli sciogliere. Fate leggermente raffreddare prima di aggiungere l'estratto.

Nel frattempo, fate sciogliere lo zucchero per il caramello con l'acqua e l'aceto balsamico e fate cuocere finche' caramella.

Rivestite con il caramello 6 ramekin di ceramica e riempiteli con la panna. Fate solidificare almeno 3-4 ore in frigo prima di servire.

 

Zeppole ripiene alla crema di ricotta al profumo di agrumi

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Impasto di Elisabetta:

125 gr di acqua
110 gr di farina 00
40 gr di burro  
1 cucchiaino  sale 
3 uova  
scorza di arancia grattugiata

Ripieno:

250 gr ricotta fresca

200 gr panna fresca montata

100 gr zucchero

scorza di 1 arancia grattugiata

essenza di mandarino a piacere


Portare ad ebollizione l'acqua col burro e il sale,versare la farina e girare velocemente,far asciugare sul fuoco per 1 minuto.Far raffreddare la pasta e unire le uova,uno per volta,mescolando bene.Unire la scorza.La pasta deve risultare densa come una crema pasticcera soda,

Friggere a cucchiaiate con l'olio di arachidi o strutto non bollente,aumentare a metà cottura la fiamma.

 

 

 

15 marzo 2008

Bifteki, ovvero "l'hamburger" greco

Pochi giorni fa e' entrato nel mondo della blogosfera uno chef che stimo tantissimo Jean Michel, detto anche Typone, con il blog Cucinare lontano, un blog intrigante che vi porta intorno al mondo. Come dice lui stesso, il "lontano" è un concetto, un'idea. Lontano può essere la cucina accanto come quella di un altro continente. Basta amare viaggiare con il mestolo, fuori e "lontano", appunto, dai propri modelli radicati.
Insomma, apertura verso l'Altro, in cucina come in generale. Apertura e tolleranza, curiosità e ancora curiosità...

La ricetta dei bifteki  e' una delle ricette che ha condiviso con noi tempo fa su un forum, ripubblicandola recentemente appunto sul suo blog.  Essendo in parte di origine greca ed avendo una passione per la cucina etnica, le sue ricette sono sempre una garanzia! Ho gia' sperimentato e pubblicato la sua  ricetta dei falafel e del flan de queso. La ricetta dei bifteki la potete trovare qui. Questa e' solo la mia interpretazione, accompagnata da insalata greca (senza cipolle), patate al forno e tzatziki, ovvero salsa yogurt e cetriolo.

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Ingredienti:

Manzo magro macinato

formaggio feta (1/3 delal carne)

cipolla rossa tritata finemente
aglio tritato
prezzemolo tritato fine
origano
1 pizzico di cannella
1 pizzico di garofano in polvere
1 goccio di olio


Mescolare tutti gli ingredienti facendoli  ben amalgamare  e far riposare in frigo per un paio di ore. Fare  delle grosse polpette, schiacciarle e cuocerle su una griglia unta sulla griglia. Servire ben calde.

 

Benvenuto nella blogosfera, JM!!!!!

13 marzo 2008

I smell like a fried shrimp!!!!

Ieri per me e' stata la prima giornata da sola alla stazione che mi hanno assegnata: la friggitrice, ovvero l'Infierno!!!! Sto ancora cercando di capire cosa va fritto, per quanto tempo, quali sono le dosi giuste, quali i piatti da usare.. il tutto che mi viene gridato in "spagnolese" dall'altro lato della cucina. Oggi i primi "scontri" per la gestione dello spazio; e sono andata vicina al gettare nell'olio bollente  il collega che divide il metro (ma neppure...) di cucina con me. Sto sempre dietro a pulire il casino che lascia, perche' lo spazio e' piccolo per cui ci si muove a fatica se non ci si organizza. Ma vaglielo a dire, in qualsiasi lingua...

Comunque, capirete benissimo il perche', quando torno a casa non voglio ne' sentir parlare, ne' vedere cose fritte intorno a me. Ma stranamente, ho ancora voglia di sperimentare, forse perche' non ho molto campo libero dove lavoro.

Ecco allora il perche' di questa ricetta, semplicissima da fare, che non richiede quasi nessuna preparazione e soprattutto... NON FRITTA!

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Vellutata di zucca e gamberi speziati

2 1/2 cucchiaini curry paste

1 lattina di latte di cocco (non shakeratela!!!!)

1 lattina di acqua (o, se preferite, brodo)

450 gr zucca cotta, ridotta a puree'

coriandolo fresco, tritato

2 foglie basilico thailandese

400 gr gamberi sgusciati, marinati in aglio e zenzero fresco

sale

Prelevate la parte solida del latte di cocco e fatelo sciogliere con il curry. Aggiungete il puree di zucca, del coriandolo, le foglie di basilico thai, l'acqua e il liquido del latte di cocco. REgolate di sale e fate cuocere per una mezz'oretta. Versatevi i gamberi e fate cuocere per non piu' di 5 minuti. Servite con riso pilaf, volendo.

Riso pilaf

Questa e' una ricetta velocissima insegnatami dalla mia amica turca Jasmine.

Fate riscaldare 1 cucchiaino di olio di oliva in una pentola. Versatevi 1 tazza (non la misura americana, prorio una tazza!!!) di riso basmati e fate tostare per un minuto. Per ogni tazza di riso, versate 1 1/2 tazza di acqua o brodo (io ho usato acqua). Regolate di sale e poi chiudete la pentola con il coperchio e abbasssate la fiamma a minimo. Dopo 15 minuti esatti, togliete dal fuoco. Aspettate 10 minuti e poi con una forchetta, mescolate il riso e servite.

 

Trucchetti in cucina:

- se avete la fortuna di trovare lo zenzero fresco, comrpatene una certa quantita' e congelatelo; quando vi serve, prendete il pezzo che vi occorre e grattuggiatelo (dopo averlo pelato, ovviamente!).

- quando non trovo le foglie di basilico thai, io le sostituisco con foglie di basilico regolare e 1 foglia di limone tritata!

9 marzo 2008

Un, due, tre... pizza!!!!

Stasera, su richiesta di mio marito... PIZZA!!!! E, ormai completamente dipendente da questa ricetta, l'ho rifatta. E mi sono ricordata della pizza che ho fatto mentre ero in Italia: stesso impasto, ma quale differenza usando il forno a legna!!!! Per chi non l'avesse provata, vi ripeto... FATELA AL PIU' PRESTO!!!! Vi sembrera' di stare in una delle pizzerie di Napoli!

 

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Gossip tra i fornelli

Dopo appena 8 giorni di lavoro - che non so perche' mi sembrano un'eternita' (cominciamo bene!!!), invece di aver imparato tutte le ricette del ristorante (qualcosa ho "captato" comunque), ho iniziato a conoscere i miei co-worker... e che storie!!!! Io pensavo che solo parrucchieri e barbieri fossero fonte inesauribile di pettegolezzi, ma caspiterina qui non scherzano mica!

Innanzitutto devo premettere che non c'e' una sola persona madrelingua che parli inglese: siamo due donne, io d origine italiana, l'altra messicana ed entrambe parliamo inglese col "l'accento". Uno dei ragazzi e' anche lui di origine ispanica, ma parla inglese (sempre con l'accento); gli altri tre solo spagnolo. Quindi la comunicazione a volte diventa una vera e proprio barzelletta. Nonostante cio', in SOLI 3 GIORNI, mi hanno raccontato che uno dei ragazzi, a soli 24 anni, aspetta un figlio dalla compagna ( e fin qui), ne aspetta un altro (che nascera' il mese successivo al primo) da una seconda donna (ma fara' la prova del dna per verificarne la paternita') e si trova in "probation" (cioe' gli hanno revocato la condanna, ma sta sotto controllo) per 8 anni per aver sparato a qualcuno (e quando gli ho chiesto il motivo, mi ha risposto "Cosi'!!!")!!!  Un altro, per non essere da meno - lui appena 22enne - mi ha detto che ha un figlio avuto a 15 anni!!! Ma che fanno la gara ???

Nel frattempo, tra una chiacchiera e l'altra, i piatti pronti e fumanti escono dalla cucina  e tra  questi servono fish and chips. Che chissa' perche' penso si sposi bene coi pettegolezzi: si mangia facilmente, tra una chiacchiera e l'altra!!!! Essenziale una buona birra, anzi qualcuna in piu': una per la pastella, le altre.. beh fate voi!!!!

 

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Pastella alla birra:

70 gr farina

40 gr di farina di riso

1 albume

160 ml birra (scura)

sale & pepe a piacere

2 filetti di tilapia o altro pesce bianco a piacere (preferibilmente merluzzo), tagliati a pezzi e leggermente infarinati

2 grosse patate,  tagliate a julienne

olio per friggere q.b.

 

Per accompagnare:

salsa "tartara" (mayo, capperi e relish)

aceto allo sherry (ma sarebbe preferibile al malto)

sale

 

Mescolate le due farine, sale e pepe; aggiungete l'albume leggermente sbattuto e la birra fredda e mescolate bene fino ad ottenere una pastella densa ma scorrevole (regolatevi, se necessario aggiungendo altra farina o altra birra). Mettete la ciotola della pastella in una ciotola piu' grande contenente ghiaccio, in modo da mantenere fredda la pastella (trucchetto imparato al ristorante!!!).

Friggete le patate a bassa temperatura e cuocetele per meta' cottura. Tenete da parte.

Passate i filetti di pesce nella pastella e friggeteli finche' risultano dorati. Per mantenerli caldi, metteteli su una teglia e teneteli in forno caldo fino al momento di servire.

Aumentate la temperatura dell'olio e friggete le patate una seconda votla, finche' dorate e croccanti.

Servite immediatamente!!!!

2 marzo 2008

Girelle salate

Ci pensate tra poche settimane e' gia' Pasqua? E, mentre spero di trovare il tempo di infornare pastiere e casatielli, per ora metto una ricettina per il PICNIC virtuale proposto da Cannelle proprio pensando alla Pasquetta! Vi ricordate gli zaini pieni di tutti gli avanzi del giorno prima, il supersantos che rimbalzava lungo la strada e quei pochi motorini che fungevano da "pullmanino", trasportando quelli che erano appiedati al luogo del picnic? Bei tempi...

Un'idea carina, che puo' essere con diversi giorni di anticipo, sono queste girelle di pancarre', il cui ripieno puo' variare a seconda dei gusti. Qui vi propongo una mousse al tonno e una al salmone; ma potete farla  col prosciutto o vegetale, volendo.

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Ingredienti:


Pan Carre' intero, privato della crosta esterna, tagliato a fette lunghe

Mousse al tonno:
2 scatolette di tonno sott'olio
1 manciata di capperi,
1 spicchio d'aglio
succo e scorza grattuggiata di un limone
un cucchiaio di prezzemolo tritato
maionese q.b.
pepe e sale


Frullate il tonno col resto degli ingredienti - non fatelo diventare baby-food! - aggiungete tanta maionese quanta ne occorre per ottenere una crema non troppo densa.


Mousse di Salmone:
due scatolette di salmone sott'olio
1 manciata di capperi
erba cipollina tritata
scorza di 1 arancia
succo di 1/2 arancia
1 cucchiaio di whisky
pepe e sale
panna fresca o yogurth q.b
un paio di cucchiai di maionese
Stesso procedimento dell'altra mousse.


Assemblaggio:

Disponete tre fette di pancarre' in fila, accavallandole leggermente l'una sull'altra e appiattitele leggermente con un matterello, in modo che si "incollino" (volendo potete appiattire ogni fetta. Fate un'altra fila di tre fette di pancarre' e fatele aderire sul lato lungo delle prime fette e appiattite anche queste. Alla fine dovrete avere un rettangolo di 6 fette di pancarre' unite tra loro. Fate questa operazione su un foglio di pellicola trasparente o di alluminio
Spalmate uno strato sottile di mousse a vostra scelta su tutta la superficie del pane e aiutandovi col foglio, arrotolate il pane (tipo sushi).
Chiudete, stringendo bene la carta e fate riposare almeno un'oretta in frigo prima di affettare.

 

Note: nel caso dobbiate trasportare queste girelle ad un picnic, portatele con voi ancora avvolte nelal carta argentata ed affettatele solo all'ultimo momento! 

1 marzo 2008

Sfogliatella Frolla

So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla.

Miez’a strada, fann’a folla.

Chella riccia è chiù sciarmante:

veste d’oro, ed è croccante,

caura, doce e profumata.

L’ata, 'a frolla, è na pupata.

E’ chiù tonna,  e chiù modesta,

ma si’ a guarde, è già na festa!

Quann’e ncontre ncopp’o corso

t’e vulesse magnà a muorze.

E  sti ssore accussì belle

sai chi so’? So’  ‘e sfugliatelle!

 

Come alcuni sapranno, mentre ero in Italia, ho sperimentato la sfogliatella riccia (to die for!!!!). E gia' che mi trovavo, ho fatto pure la sfogliatella frolla. Entrambe appartengono alla tradizione pasticciera napoletana; l'unica differenza tra le due e' il guscio esterno che racchiude lo stesso ripieno di semolino e ricotta. La sfogliatella riccia, deve il suo nome appunto all'aspetto esterno, la cui pasta "si arriccia" in cottura grazie allo speciale modo in cui e' stata  preparata. L'involucro della sfogliatella frolla, invece, come dice il nome stesso, e' costituito da pasta frolla resa piu' morbida dall'aggiunta di miele.

Ora, se non osate provare a fare le sfogliatelle ricce, iniziate da queste; dopo che avrete preso confidenza col ripieno e sarete conquistate dal sapore, sono certa che vorrete cimentarvi anche con le sfogliatelle ricce!

Ecco la ricetta:

sfogliatelle frolle

Ingredienti per 16 sfogliatelle

Pasta frolla del Maestro Fulgente

500 gr farina 00

200 gr zucchero

200 gr sugna/strutto

10 gr miele

75 gr acqua

1 uovo

pizzico di sale

pizzico di ammoniaca

scorza di limone

 

Amalgamate tutti gli ingredienti, formate una palla, avvolgetela in plastica trasparente e fatela riposare in frigo tutta la notte.

 Ripieno:

vedi qui

 sfogliatella frolla collage

 

Stendete la pasta sottile e tagliate dei rettangoli o degli ovali. Mettete un cucchiaio di ripieno al centro del rettangolo. Chiudete come se fosse un raviolo e, se possibile, con l'apposito attrezzo per sfogliatelle frolle (regalatomi dalla mitica Elisabetta Cuomo: GRAZIEEEEEEE!!!!) ottenete la forma tipica, a ferro di cavallo (oppure potete fare dei semplici ovali). Spennellate con un uovo sbattuto (io l'ho diluito con un po' di acqua) e poi infornate finche' dorate. Come si puo' vedere dalle foto, in Italia ho utilizzato il forno a legna, quindi non saprei dirvi la temperatura precisa. Ma visto il risultato leggermente bruciato sul fondo (OPS!), deduco che non debba essere alta!!! Siccome e' una frolla, io opterei per 170-180 gr - dipende da forno a forno - per 15-20 minuti.

Spolverizzate di zucchero a velo e servite! Yummy!!!!

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