27 aprile 2008

Virgins of Paradise

Venerdi' scorso, secondo appuntamento mensile per il book-club che frequento.  

Il libro scelto dalla padrona di casa (si fa a rotazione; chissa' quando tocchera' a me?!?) e' stato: Virgins of Paradise di Barbara Wood. virgins_paradise_La storia, bellissima e complessa per l'intrecciarsi di personaggi e vicende, si svolge in Egitto  intorno alla famiglia Rasheen, a partire dal dopoguerra e attraverso 4 decadi.

Figura centrale, a mio avviso, e' Amira, la matriarca della famiglia, anche se usare il termine matriarcale in una societa'  prettamente dominata dagli uomini possa sembrare erroneo. Infatti, Amira domina l'intero libro, anche attraverso gli altri personaggi chiave ed e' lei che inizia e conclude la vicenda, come se fosse un cerchio, il cerchio della vita. E forse, se leggiamo il libro in questa chiave, si possono spiegare delle parti piuttosto "campate in aria". Ma vi invito a leggere il libro e non vi dico piu' niente per non togliervi il gusto della lettura.

Comunque, culinariamente parlando, non potevo non scegliere qualcosa che rispecchiasse l'area e la cultura medio-orientale. Ho preparato cosi' un dessert greco, la cui ricetta mi e' stata data da una vecchietta greca, Lefki (che in greco significa Bianca) una persona dolcissima che all'eta' di 82 anni - quando l'ho conosciuta - mi ha sconvolta per la sua capacita' di parlare francese, italiano, inglese e greco!!! Ci siamo conosciute in una centro dove insegnavano inglese alle mogli di mariti in trasferta. La parte divertente, che quando lei non capiva qualcosa in inglese mi chiedeva in italiano e io poi "traducevo" (si fa per dire) in inglese all'insegnante!!!! La mia "classe" era composta da me Italiana, da Lefki, greca e da Yasmine, la mia amica turca. L'insegnante invece era texana e quello e' stato lo scoglio piu' difficile da superare in fatto di inglese. Avete mai ssentito parlare John Wayne in inglese? Fatemi sapere!!!!

Ritonarndo al cibo ... non ho molte informazioni su questo dolce (se sapro' di piu', aggiornero' il post). I saragli sono la versione arrotolata della piu' conosciuta baklava, di origini greca, sebbene la Turchia se ne attribuisce la paternita', ma diffusa attraverso tutto il medio oriente. Ma qualunque sia il luogo di origine, per me rappresenta il cibo degli dei!

Vi trascrivo qui di seguito la ricetta cosi' come mi e' stata data, ma annotero' le varianti apportate. Volendo, invece di arrotolarla, potete semplicemente stendere i fogli, poi dopo che avete finito i vari strati, potete incidere la superficie con tante losanghe ed otterrete la baklava.

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Σαραγλι , ovvero Baklava arrotolata (GRECIA)

Ingredienti:

450 gr pasta phyllo

1 tazza di olio + 2 cucchiai di burro sciolto per spennellare la pasta (ho usato tutto burro, che e' la variante tradizionale)

Ripieno:

450 gr frutta secca macinata finemente, ma non ridotta in polvere (pistacchi, mandorle, noci)

2 1/2 tazze di fette biscottate macinate la stessa grandezza della frutta secca (non le ho messe)

5 cucchiai di zucchero

1 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

Sciroppo (io ho fatto meta' dose)

2 1/2 tazze  zucchero

1 1/4 tazza acqua

succo di 1/2 limone

scorza di arancia e estratto di fiori di arancio, un paio di cucchiai di miele (aggiunta personale)

Il procedimento descritto non seguira' alcuna regola grammaticale o di sintassi; ve lo scrivo cosi' come l'ho avuto!!!!

- Stendere 1 foglio di phyllo; spennellarlo col burro fuso; coprirlo con altri 2 fogli e spennellare con burro; mettere uno strato di ripieno;

- Poi 1 foglio di phyllo spennellato e ancora ripieno;

- poi 1 foglio di phyllo e ancora ripieno.

- Mettere 1 foglio; spennellare; 2 fogli spennellare; iniziare a rotolare la pasta, facendo una prima piega; poi mette il ripieno restante e cominciare ad arrotolare completamente. Tagliare in pezzi della larghezza di due dita (io li ho fatti piu' sottili perche' il diametro era troppo largo) ed infornare a 170 C finche' la pasta diventa dorata.

Mentre la pasta cuoce, preparate lo sciroppo facendo bollire tutti gli ingredienti, eccetto l'estratto di fiori d'arancio, che ho aggiunto alla fine.

Versatelo sciroppo tiepido sui dolcetti tiepidi. Fate assorbire lo sciroppo per alcune ore, poi capovolgete ogni dolcetto sotto sopra, in modo da far ridistribuire lo sciroppo.

 

Nota: io, mentre stendevo e leggevo la ricetta,  devo aver perso il conto di quanti strati di ripieno dovevo fare, perche' ne ho fatto solo un paio!!!!

Per una versione altrettanto Doc della baklava vi consiglio di visitare questo link postato da Jean Michel.

25 aprile 2008

La strana coppia

 

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Hmm Hmm Good... ovvero chicken and dumplings soup (Southern USA)

Questa e' una delle zuppe piu nota in tutto il mondo, perche' ogni paese ne ha una versione, ma fondamentalmente non e' altro che un brodo di pollo!!!!  Pero' si dice che abbia proprieta' curative, soprattutto in caso di influenza e raffreddore (e visto il marito malato, perfetta!!!).

Sembrerebbe che non ci sia molto da dire o scrivere a riguardo, eppure questa particolare zuppa di pollo ha tanto da raccontare.

Cos'ha di particolare?  Le zuppe non sono certamente un'invenzione americana. La prima zuppa risale al 6000 a.C. ed era fatta con ossa di ippopotami e altri animali. Campbells_Soup_Cans_MOMA

Eppure sono entrate nella storia grazie ad un americano,  John Dorrance, nipote di uno dei proprietari della compagnia Campbell's, nata verso la fine dell'800, ditta che  produceva conserve di pomodori, sottaceti, salse e condimenti e SOUP (parola che deriva da "sop" un piatto "dell'antico continente" ,a.k.a Europa, che consiste in una fetta di pane coperto dal succo del roast beef).

All'epoca, le soups/zuppe erano molto economiche da produrre, ma altrettanto costose da esportare. John Dorrance, appena assunto e fresco della sua laurea in chimica, penso' che di sottrarre l'acqua (ovvero l'ingrediente piu' pesante) dalla zuppa, creando una forma condensata della stessa per venderla in lattine, riducendo cosi' i costi. Da allora la condensed cream soup e' in ogni cucina americana, arricchendosi di nuovi gusti ogni anno.

E, il piu' delle volte, queste condensed soup sono alla base di molte ricette americane (non solo zuppe) e servono a dare sia un  gusto piu' intenso, sia ad addensare appunto il brodo.

La ricetta di oggi, prevedrebbe (ma si dice cosi'?!?) la celery cream soup, ovvero la crema di sedano. Anni fa, quando feci questa ricetta per la prima volta, l'ho usata cercando di capire la ricetta originale, prima di modificarla. Purtroppo queste cosiddette zuppe condensate, oltre ad essere piene di conservanti ed additivi vari, sono anche troppo ricche in sodio. Dopo aver fatto una ricerca in rete,  mi sono resa conto (e per non essermene resa conto prima,  sto ancora sbattendo la testa contro il muro!!!) che e' facilemnte sostituibile con una sorta di bechamel, in cui parte del latte e ' sostituito con brodo e che puo' eventualmente essere arricchita da verdure varie.

I dumpling, anche qui ogni paese ne ha uno (vi consiglio di leggervi questo articolo su Wikipedia). In questo caso, negli stati meridionali degli USA, si tratta di palline di farina, latte e lievito fatte cadere a cucchiaiate nel brodo e fatte cuocere (probabilmente eredita' tedesca). C'e' anche un'altra scuola di pensiero che parla invece di dumpling piatti, ritagliati a strisce, un po' come larghe tagliatelle.

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Ingredienti per 6-8 persone:

Brodo di pollo

1/2 cipolla, tagliata a dadini

1 patata grande, tagliata a dadini

1 carota, tagliata a dadini

4 pezzi di sedano, tagliati a dadini

3 sovracosce di pollo, senza pelle

3 foglie di alloro

sale, pepe, polvere di aglio e curcuma (un po' per dare colore)

Ho messo tutti gli ingredienti in una pentola coperti di abbondante acqua fredda (almeno 4 litri) e ho messo a cuocere per un paio di ore. Unico accorgimento (copiato da mia mamma): ho precedentemente messo il pollo in acqua fredda, portato a bollore e gettato l'acqua, ripetendo il procedimento due volte, per ottenere un brodo meno grasso.

A questo punto, ho prelevato solo meta' del brodo (visto che eravamo in due a mangiare la zuppa!!!), incluse meta' delle verdure e del pollo (rimosso dalel ossa e sfilettato), e l'ho messo a bollire di nuovo insieme alla crema addensante per 10 minuti; poi ho fatto scendere a cucchiaiate la pasta dei dumpling, cercando di non farli cadere uno sull'altro e ho cotto col coperchio epr altri 15 minuti, senza toccare assolutamente i dumpling.

Dumplings (ingredienti per due persone)

1 tazza di farina

1 cucchiaino di lievito in polvere (quello per dolci senza vaniglia ovviamente!)

2 cucchiai di burro fuso

1/2 tazza di acqua

1 cucchiaino di herb de provence (non e' un ingrediente tradizionale, ma da' piu' aroma)

 

Mescolare tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una pastella densa.

 

Crema addensante (ingredienti per due persone)

Ingredienti per 250 gr:

1 cucchiaio di burro

3 cucchiai di farina

125 ml brodo di pollo

125 ml latte

sale, pepe

Far riscaldare il burro, aggiungervi la farina e far cuocere 1 minuto. Poi aggiungere i liquidi caldi mescolando con una frusta per evitare che si formino grumi.

22 aprile 2008

Vellutata di zucca e ceci

Anche se qui ormai inizia a fare caldo, ma proprio caldo (in questo momento - ore 15.11 texane - siamo a 31 gradi C), causa maritino malato, ho passato il week-end a preparare zuppe e brodi. Tra queste, una minestra veramente saporita e speziata che ho copiato da Fior di Sale una ricettina fresca fresca postata qui, che e' capitata proprio a puntino!

Avendo della zucca cotta da consumare e l'abbinamento proposto coi ceci mi e' sembrato  proprio nuovo ed invitante. Cosi', apportando leggere modifiche in base a quello che avevo a disposizione, ho cucinato questa veramente zuppetta saporita.

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Ingredienti per 4-6 persone:

500 gr zucca parzialmente cotta con peperoncino e coriandolo fresco (avanzi dei giorni precedenti)

200 gr di verza cinese (quel che restava da qui) (al posto dei ravanelli)

1 pezzetto di cipolla, sedano, carota

1 patata

200 gr ceci cotti

sale, pepe,

cumino in polvere (al posto della cannella)

227 ml brodo di pollo

coriandolo fresco

olio di oliva q.b.

succo di limone, facoltativo

 

Soffriggere gli aromi e la verza affettata finemente nell’olio. Quando si sono ben ammorbiditi, aggiungete la  zucca, i ceci (lasciandone da parte qualche cucchiaio per la mise en place) e la patata tagliata a pezzetti. Insaporire con sale e pepe, coriandolo/cilantro fresco tritato e cumino arabo a piacere (io ne ho messo un cucchiaino) e coprire con il brodo. Fare cuocere per un’oretta. Poi frullare il tutto. Se il composto dovesse risultare troopo denso - come e' capitato a me (sara' che ho usato una zucca molto asciutta), diluire con tanto latte q.b.

Servire decorando con i ceci restanti, del cilantro fresco tritato e una spruzzata di succo di limone

20 aprile 2008

MEME: Il piatto della consolazione

C'e' un nuovo MEME in giro (tra i tanti): questo e' detto appunto il piatto della consolazione, meme lanciato da Ely ed e' carina la spiegazione di come le e' venuto alla mente! Andatevelo a leggere!

Ora, il meme mi e' stato "lanciato" da Lalla - Profumo di Sicilia ed io accetto volentieri! L'unci problema e' non ho un particolare piatto per consolarmi. Piuttosto per me, cio' che mi da' quel senso di appagamento dei sensi, non e' altro che un buon cappuccino. Del resto, da una caffeinomane come me che altro potevate aspettarvi? No, non e' un escamotage per "evadere al meme! Pensate che la mattina se non bevo una tazza di latte e caffe' appena sveglia, sto di malumore per tutta la giornata e guai a chi si avvicina... gatta inclusa!!!! E se mi sento giu' o nervosa, un bel tazzone cappucinoso mi risolve l'umore. Chi lo dice che il caffe' rende nervosi? a me calma!!!!

Non vi lascio pero' senza ricetta, ma vi rimando a questa qui, proprio qua sotto, del resto se aggiungo al cappuccino una fettina di dolce... sto anche meglio!!!

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Ora vediamo un po' a chi coinvolgere:

 

- Max di Cucina SMS, perche 'sono curiosa di vedere quale piatto pubblichera' in 120 parole!!!

- Adriano di Profumo di lievito, perche' vorrei sapere qual il pane che lo conforta!

- Alex & Mary - Cuoche dell'altro mondo, per sapere con cosa ci si consola al di la' delle Alpi!!!

No RUSH for breakfast!!!

Ieri siamo stati al concerto dei Rush-Rush , una rock band canadese degli anni '70. Devo ammettere la mia ignoranza in materia, io non li conoscevo prima di pochi mesi fa, quando mio marito, il  patito sfegatato della musica rock degli nni '70, ha comprato i biglietti. Fortunatamente mi ha convinta, perche' lo spettacolo e' stato totalmente travolgente: la voce del cantante e bassista Geddy Lee e' un qualcosa di meraviglioso, per me aveva un suono, una maliconia quasi gitana; passava da un tono di voce, dal falsetto al baritono, ad un altro, quasi come se ci fossero piu' persone a cantare allo stesso tempo, ed invece e'  la sola voce del gruppo. Per non parlare poi del talento del batterista Neil Peart(che mio marito a dir poco considera un dio sceso in terra! e non gli posso dar torto), nonche' del chitarrista Alex Lifeson, il quale ad un certo punto ha suonato anche un pezzo col mandolino!!!

Per dirla in breve... e' stato un bel concerto (a parte quell'idiota seduto dietro di me che fischiava  - roba da perforare i timpani - ad ogni inizio e fine di canzone; persino i suoi amici ad un certo punto lo hanno guardato  di traverso!!!!).

 

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Ma dopo tutto la musica e il rumore, stamattina ci voleva un po' di pace  silenzio.  Infatti, mi sono letteramente goduta, fuori in giardino al solo cinguettio di uccellini e al verso degli scoiattoli dispettosi, una bella tazza  di cappuccino bollente (eh si' il freddo c'e' ancora, anche se solo nelle prime ore della giornata) con una fetta - vabbe' DUE  lo ammetto - di questo nuovo tipo di pane che ho sperimentato ieri. Anche questa e' una ricetta che mi ero prefissa di fare da tanto tempo. Ieri mi e' sembrata la giornata giusta!

Qui lo mangiano per colazione, tostato o meno; lo chiamano pane, anche se e' prevalentemente dolce rispetto a cio' che noi intendiamo per pane. Per capirci, l'impasto e' simile ad un panbrioche della famosa ditta italiana. Infatti, se eliminate il ripieno e le gocce d icioccolata, avrete un perfetto panbrioche semplice.

La ricetta che ho seguito e' di Martha Stewart , leggermente modificata.  La sostituzione maggiore e' stato l'uso  delle gocce di cioccolato invece dell'uvetta.

 

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Cinnamon Raisin Bread (USA) 

Panbrioche all'uvetta o cioccolato

Ingredienti per 1 panbrioche:

225 ml acqua tiepida

1 1/4 cucchiaino di lievito disidratato

450 gr farina per pane, ovvero 12-14% proteine (oppure meta' farina 00, meta' manitoba)

2 cucchiai di panna fresca

3 cucchiai di zucchero

pizzico di sale

1 1/2 cucchiaio di burro sciolto

1 tazza di gocce di cioccolato

 

Sciogliere il lievito con l'acqua, aggiungere la farina, lo zucchero, la panna, il burro e per ultimo il lievito ed impastate bene, lavorando l'impasto per almeno 1o minuti con il Kitchen aid o 15-20 a mano.

A questo punto incorporate le gocce di cioccolato, impastando bene; formate una palla; mettetela in una ciotola leggermente unta e coprite con pellicola trasparente. Poi fate lievitare per 1 1/2 ora o finche' raddoppia in volume.

A questo punto, stendete l'impasto in un rettangolo; spalmate sulla pasta 2 cucchiai di burro sciolto e spolverate l'intera superficie con zucchero e cannella. Arrotolate l'impasto - ben stretto -  dal lato piu' corto e mettetelo a crescere in una teglia da plum-cake per un'altra oretta (poi se fa caldo, anche meno).  Nel frattempo accendete il forno a 220C.

Quando il panbrioche sara' pronto per essere infornato, spennellatene la superficie con burro fuso e, di nuovo, spolverate con zucchero e cannella. Infornate per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 200 e cuocete per altri 15 minuti.

Fatelo raffreddare prima di tentare di affettarlo! E' ottimo cosi' com'e' o tostato; perfetto per fare il French toast!

 

 

19 aprile 2008

Come NON fare i passatelli!

Mi ero armata di buoni propositi e tanta energia. Approfittando del fatto che la mia dolce meta' e' super-raffreddata, avevo pensato di fargli i passatelli in brodo invece del semplice brodino di verdure. In fondo un brodo vale l'altro, no? E almeno cosi' io facevo un altro esperimento.

Cosi', appena sveglia stamattina, ho messo a fare il brodo di manzo (ho semplicemente messo nell'acqua fredda carote, sedano, un pezzetto di carne, foglie di alloro, chiodi di garofano, un po' di cipolla, una grattuggiata di noce moscata, un pochino di sale e ho fatto cuocere per un paio di ore). Poi, mi sono comodamente messa a chattare con Carmen, convita di avere tutti gli ingredienti previsti per fare i famosi passatelli. Era da un po' che ci pensavo, anche perche' la dolcissima Luvi, mi ha regalato il ferro per passatelli. GRAZIE ANCORA LUVI!!!!

Poi, al momento cruciale... non ho abbastanza parmigiano!!!! E il pangrattato? ho solo quello insaporito con erbe!!!!! Ouch ouch ouch....

Che fare? Ci provo lo stesso. Mi perdonino gli emiliani, l'Accademia del Bollito e spero che Dante non si rivolti nella tomba... alla fine usando le dosi della ricetta di Luvi, ho fatto finalmente i passatelli. E devo dire, che il risultato non e' niente male (almeno per una che non li ha mai fatti, ne' mangiati!)! 

 

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Ingredienti: (2 persone)

 

60 gr parmigiano grattugiato (io ho usato 20 gr parmigiano + 40 gr provolone invecchiato grattuggiato)

60 gr pangrattato (ideale se di pane emiliano/romagnolo: mollica bianca) (io ho usato 60 gr di pangrattato alle erbe)

1 uovo intero + 1 tuorlo

noce moscata

scorza di 1 limone (facoltativo) (io non l'ho messa)

1,2 l di buon brodo (io ho usato quello di manzo)

 

Mescolare tutti gli ingredienti, cercando di ottenere un impasto simile ad una frolla morbida. Per capire se l'impasto e' della giusta consistenza, questo non dovra' spezzarsi ne' avere forma ovale quando vi si passa lo speciale ferro per passatelli (vedi filmato!). Aggiungete eventualmente poco latte/brodo o pangrattato se l'impasto fosse troppo duro; o parmigiano e pangrattato nella stessa quantita' se fosse, al contrario, troppo morbido.

Per ottenere i passatelli, strofinate il ferro  sul'impasto, come si vede nel video; oppure, se non dovesse avere lo strumento, usate uno schiacciapatate a fori larghi.

 

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Fate bollire il brodo e gettatevi i pasatelli appena fatti. Saranno pronti appena saliranno a galla.

 

Potstickers, ovvero ravioli cinesi fritti (CINA)

I love potstickers!!!!

Li ho scoperti ovviamente quando sono venuta in America anni fa ed e' uno dei piatti cinesi che amo di piu'. Si tratta di dumplings/ravioli che sono parzialmente fritti da un lato e cotti a vapore dall'altro. Non se ne conosce bene la data di origine, ma una leggenda narra che furono inventati per caso da uno chef alla corte imperiale, il quale per errore brucio' un batch di ravioli, solo nella parte inferiore. Ma non avendo tempo di preparare un altro batch, li annuncio' come una sua speciale ricetta e la corte fortunatamente se ne innamoro'.

La ricetta che ho usato e' dello chef Ming Tsai, uno chef americano di origine cinese, che ha impostato il suo enorme successo come ristoratore sulla fusion tra la cucina cinese e quella americana. O meglio, la sua filosofia culinaria e' East meets West, ma in questo caso la ricetta che ha proposto si rifa' direttamente alle tradizioni, in particolare alla ricetta della madre.

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Ingredienti per 50 dumplings:

Ripieno:

1/2 verza cinese, tagliata a listarelle finissime
250 gr carne macinata di maiale (io ho usato manzo
2 cucchiai di zenzero fresco tritato finissimo
1 1/2 cucchiaio di aglio tritato finissimo
2 cucchiai di salsa di soia (a basso contenuto di sodio)
3 cucchiai di olio di sesamo
1 uovo

Tagliare a listarelle finissime la verza e metterla a"macerare con 1/2 cucchiaio di sale per almeno 30 minuti. Poi scolarla, metterla in uno strofinaccio pulito e strizzare bene per farne fuoriuscire tutta l'acqua.

Mescolare tutti gli ingredienti - a crudo - e tenere da parte.

Pasta:

1 tazza di acqua calda
2 tazze di farina
pizzico di sale

Mescolare sale e farina, poi aggiungere l'acqua e mescolare bene ottenendo un impasto ben omogeneo. Lavorare l'impasto per almeno 15 minuti finche' diventa liscio ed elastico. Fate riposare almeno mezz'ora.

 

Preparazione:

Stendere la pasta molto sottile (io ho usato la sfogliatrice del Kitchen Aid # 5). ritagliare dei cerchi di 8 cm di diametro e mettere al centro 1/2 cucchiaio di ripieno. Fate attenzione a non far toccare i bordi dal ripieno, per evitare che la pasta dopo non si attacchi bene.

Per lavorare la pasta, nel caso dovesse risultare appiccicosa, non unsate farina, ma maizena

Piegare il raviolo prima a mezzaluna e sigillare bene i bordi. Poi partendo dal centro, fare tre pieghe al bordino andando verso destra; poi ripetete dal lato sinistro. Premete il raviolo verso il basso, in modo da appiattire il fondo.

Cottura:

Mettete una padella a riscaldare sul fuoco con olio di sesamo e olio di oliva (l'autore della ricetta propone olio vegetale). Quando la padella e' ben calda mettete i ravioli con la parte piatta appoggiati sul fondo della padella e fateli  cuocere, senza coperchio, per 4-6 minuti, facendo attenzione che non si brucino.

A questo punto, versate 1/2 bicchiere (o abbastanza per coprire il fondo) di acqua nella padella e coprite immediatamente con un coperchio, facendo si' che il vapore rimanga all'interno della padella. Cuocete per altri 4-6 minuti. I ravioli si gonfieranno. Appena l'acqua sara' quasi del tutto evaporata, togliete il coperchio e, a fiamma alta, fate cuocere per un altro minuto cosi' da far diventare nuovamente croccante il fondo dei ravioli.

Mangiateli inzuppandoli in una salsina di soia piccante.

 

Note:

- volendo potete cuocerli  anche in brodo o a vapore!

- potete sostituire il maiale con manzo, pollo, o tofu (per un'alternativa vegetariana)

- si congelano facilemente: stendeteli dopo che li avrete preparati , su un vassoio spolverato di maizena; fateli congelari e poi metteteli in buste per il freezer.

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Spicy Soy Dipping Sauce

Mescolate insieme:


1/3 tazza di salsa di soia
1/3 tazza aceto di riso
1/3 tazza cipollini freschi, solo la parte verde, tagliata finemente
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaio di sambal oelek (oppure peperoncino e aglio)

 

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Ricetta tratta dal libro "Blue ginger" di Ming Tsai.

Frittelle di cavolfiore

Tempo fa ho proposto un menu' che includeva anche queste frittelle. Purtroppo allora dimenticai di fare la foto e non avevo le dosi precise. Allora le ho rifatte con tanto di bilancia e macchina fotografica a portata di mano e ve le ripropongo nella loro semplicita'.

L'uso del cavolfiore in queste frittelle nasce dalla necessita' di sostituire le alghe fresche qui irreperibili, purtroppo! Ricordo ancora la prima volta che assaggiai le zeppoline di alghe: ero al banchetto di una prima comunione, a Napoli, una di quelle cerimonie sfarzosissime con una pranzo da matrimonio che inizio' nel tardi pomeriggio e fini' nella tarda serata, perche' ogni portata era intervallata da un "famoso" (non per me) cantante napoletano. Si, sembrava di stare in un film di Mario Merola, pero' il cibo era eccellente! E ricordo ancora quando portarono questo piatto di zeppoline caldissime, che emanavano profumo di mare, mentre il sale spolverato sopra le frittelline  prima di servirle pizzicava la lingua!

Ho provato anche ad usare lo stesso impasto sostituendo il cavolfiore con broccoli o cozze. Sono ottime come antipasto o per un happy hour accompagnate da un vino bianco ben freddo, ma anche da una buona birra ghiacciata!

 

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200 gr farina

10 gr sale

20 gr pecorino

2 gr lievito secco

250 ml acqua tiepida

250 gr cavolfiore cotto al dente

olio per friggere

 

Impastare tutti gli ingredienti, eccetto il cavolfiore, fino ad ottenere una pastella abbastanza densa. Aggiungete il cavolfiore e mescolate bene. Fate riposare il composto almeno una mezz'oretta. Poi con un cucchiaino prelevate del composto e friggetelo in abbondante olio bollente. Scolate e spolverate con sale prima di servire. Ovviamente si mangiano calde!

 

Nota: quando togliete dalll'olio le frittelle (e questo vale per qualsiasi alimento), non appoggiatele su carta assorbente. Piuttosto mettetele in uno scolapasta poggiato sopra un piatto: l'olio tendera' a depositarsi sul piatto. Se invece le fate asciugare sulla carta, l'olio e' vero cadra' sula carta, ma poi verra' riassorbito dalle frittelle! E' un trucchetto che mio marito senti' in Tv e devo dire che ha funzionato! Provare per credere!

18 aprile 2008

Una finestra sul Texas

Qualche giorno fa (piu' di uno, in realta'!!!) ho ricevuto l'invito da Elga - Semi di Papavero a partecipare ad una sorta di meme fotografico

"E voi cosa vedete dalla vostra cucina?"

L'idea e' proprio carina; del resto, noi foodblogger passiamo abbastanza tempo nelle nostre cucine, e' il nostro regno!!!!

Per quanto riguarda la mia cucina, ho due finestre: una proprio sopra il lavandino che da' (purtroppo) sul viale che porta al garage. Ecco qui la "veduta":

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Un albero (a sin), copre parzialmente la finestra; la casa di fronte e' quella dei nostri simpatici vicini; i cespugli che si intravedono sono invece delle splendide azalee ora non piu' in fiore. Nel periodo di Pasqua invece, questa era la veduta (presa pero' da vicino al garage) che avrei avuto:

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E questa invece la veduta dalla finestra dove e' situata l'area pranzo:

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Anche qui ho un albero davanti alla finestra, un albero di banano che non ne vuole sapere di fare banane!!! quello che si intravede e' il nostro angolo di paradiso, dove si svolgono i bbq, i party e dove di solito pranziamo sabato e domenica!

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E voi che vedete?

17 aprile 2008

Premio excellent 2008

ExcellentPochi giorni fa Elvira di Un filo di erba cipollina mi ha consegnato il Premio Excellent 2008 con questa motivazione:

ha un blog bellissimo in cui oltre a pubblicare ricette deliziose, riesce a farmi conoscere posti buoni da mangiare qui intorno dove vivo io, nonostante viva in Texas! Ma l'eccellenza l'ha raggiunta quando ha realizzato con le sue mani le mitiche irraggiungibili, divine sfogliatelle!!!!!!

Dire GRAZIE Elvira e' poco! Ne sono veramente onorata, perche'' ricevere questi award da' la certezza che quello che scrivo e pubblico sul blog riesce a raggiungere e "toccare" qualcuno. Mi permette di dare quasi un volto umano allo schermo che ho di fronte, mentre digito quelle lettere bianche e nere, sapendo che  divernteranno un qualcosa di concreto per chi mi legge "dall'altro lato".

Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi seguono, quelli che lasciano un commento o un messaggio o quegli occhi silenziosi che si affacciano su questa piccola finestra virtuale.

Cannolo sbriciolato o sbriciolata di cannolo????

Ammetto che sono venuta a conoscenza di questo dolce da pochi mesi e ieri ho deciso di provare a farlo. Di che si tratta?

La SBRICIOLATA, ovvero un dolce composto da una base di "briciole" di pasta frolla, coperto da crema e ricoperto a sua volta da altre briciole. Anche in questo caso le variazioni sono tante. La mia ricetta nasce da una rielaborazione della ricetta di Rossella, il pilastro portante, nonche' amministratrice, del forum Pan per focaccia, un forum sempre ricco di nuovi spunti. Le ricette di Rossella sono sempre una fonte di garanzia, per il gusto, per l'estetica, per la precisione,  per tutto insomma. La mia ricetta ha preso spunto dalla sua fantastica Sbriciolata di ricotta e pere, ma come crema ho usato quella che io uso di solito per i cannoli. Infatti, tutto era pronto per fare i cannoli, ma pe problemi di tempo ho dovuto rimandare il progetto e cosi' mi sono ritrovata con il ripieno da consumare. La sbriciolata e' stata la soluzione perfetta. E con un pizzico di fantasia e' possibile variare le combinazioni oserei dire all'infinito!!!!

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Ingredienti per una tortiera di 24 cm:

Briciole:

300 gr farina

225 gr burro

100 gr zucchero

1 uovo

1/2 bustina lievito

pizzico di sale

Amalgamare velocemente il tutto cercando di ottenere dei bricioloni.

 

Ripieno:

450 gr ricotta ben asciutta

150 gr zucchero

1 cucchiaio di marsala

1 cucchiaino di estratto di arancia

scorza di  1 arancia

1 uovo

50 ml di panna fresca

arancia e mandarino canditi tritati, a piacere

gocce di cioccolato, a piacere

marmellata di arance amare, q.b.

 

Amalgamare tutti gli ingredienti, eccetto al marmellata, e far insaporire per un'oretta almeno.

 

Procedimento: distribuite nella tortiera imburrata ed infarinata 3/4 delle briciole, cercando di non schiacciarle. Coprite con la crema, cercando di lasciare 1 cm di bordo privo del ripieno. Distribuite qualche cucchiaio di marmellata qua e la' e ricoprite con le restanti briciole. Infornare a 170 C per 50 minuti. Fate raffreddare.

Per decorare ho tagliato delle fette di arancia e le ho caramellate in acqua e zucchero finche' sono diventate lucide.

 

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Questa fetta la dedico a Tina, in fondo questa e' la sua torta virtuale!!!!

La torta a me e...

buon compleanno a te, cara amica lontana!!!!

La vita ci  fatto incontrare, li' in quell'aula affollata e rumorosa dell'universita', cercando di captare qualche dritta sull'esame di storia medievale. E il tuo sorriso mi ha subito conquistata. L'avere tutte e due la cosiddetta "capa fresca"  , ci ha aiutato a rafforzare il nostro bellissimo rapporto.

La distanza mi ha fatto perdere l'occasione di condividere con te, di persona, alcuni dei tuoi momenti piu' belli. E questo e' il mio unico grande rimpianto. Ma l'affetto che provo per te e' sempre forte e sincero.

Auguri di tutto cuore!

 

   auguri tina

 

Lo so vi starete chiedendo... quale torta? Il prossimo post!!!!

14 aprile 2008

Tour gastronomici (2 parte)

Chi non conosce il famoso Panuozzo di Gragnano?

Per chi non lo sapesse, e' una specie di saltimbocca lungo 25-30 cm fatto pero' categoricamente con l'impasto della pizza (anche se alcune pizzerie per fare "la furbata" usano delle pagnotte di pane), cotto una prima volta in bianco, poi tagliato a meta' e farcito a piacere (dalla semplice mozzarella e prosciutto alle melenzane a funghetto o  con salsiccia e friarielli/broccoli) e poi passato brevemente in forno per far amalgamare i sapori.

Questa delizia culinaria nasce a Gragnano, (in provincia di Napoli) e non poteva essere altrimenti, considerando che questa citta' e' stata sin dall'epoca romana dedita alla lavorazione del grano e alla produzione del pane. Tuttavia, le origini del panuozzo sono mooolto piu' vicine a noi e ne vanta la paternita' la famiglia Mascolo, che ancor oggi gestisce la pizzeria dove la gente fa la file per ore pur di assaggiare o ri-mangiare il panuozzo!

Grazie alla mia amica Carmen, mentre ero in Italia, ho avuto modo di assaggiarlo finalmente. Dico finalmente, perche' per tutto il tempo che ho vissuto in Italia, a pochi km di distanza non ci ero MAI andata!!!!  Comunque, ho recuperato abbondantemente!!!

Qui al centro il proprietario Domenico Mascolo, che mi ha permesso gentilmente di fotografare i ragazzi mentre lavoravano

 

panuozzo (12)

Questa la loro preparazione:

panuozzo

 

Ieri sera ho provato a rifarlo in casa. Il risultato mi e' piaciuto. L'unica accortenza che adottero' la prossima volta, faro' cuocere meno il panuozzo la prima volta, perche' dopo la seconda cottura e' diventato quasi croccante ed invece deve essere morbido. Siccome non era previsto per cena, ho usato quello che avevo in frigo e freezer. Ma avrei tanto voluto fare la versione con le melenzane a funghetto!!!!

Ingredienti:

1/2 dose per pizza

versione 1: zucchine rosolate, pancetta leggermente cotta, pecorino a scaglie, pomodori secchi , basilico

versione 2: salsiccia sbriciolata e cotta in padella, pomodorini freschi leggermente saltati in padella con origano, aglio e olio, parmigiano grattuggiato, basilico

 

panuozzo mio

Se avete tempo durante questa settimana, provatelo!!!

 

panuozzo

12 aprile 2008

Foca ?!? A chi????

premio focaEbbene si' sono entrata a far parte ufficialmente del premiato club delle foche!!!

Gata e Afrodita (Giu&Cat) mi hanno assegnato il Premio Foca 

foca

Motivazione:

Gata dice: "una carissima amica che abita nel lontano Texas e che mi delizia sempre con i suoi manicaretti!"

Giu & Cat, invece:" foca buongustaia, tanto più che adesso è sempre ai fornelli"

Che dirvi ragazze... GRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZIIIEEEEEEEEEEEEEEE!!!!

E' sempre bello essere premiate, soprattutto poi quando le motivazioni sono cosi' dolci.

Ora, invece, tocca a me assegnare i premi:

  1. Carmen, perche' e' la mia twin foca, maniaca come me per quella testa di uovo di Poirot, quello schizopatico di Monk e che non dorme la notte, come me, perche' pensa a quello che si deve inventare ai fornelli il giorno dopo!
  2. Ema, un'italiana residente in Texas come me, che ha l'abilita' di trascrivere i miei pensieri su questa terra ancora sconosciuta, quasi come se vedesse le cose con i miei occhi.
  3. JM, uno chef etnico che ammiro tantissimo per la sua professionalita' e che spero di incontrare un giorno.
  4. Fiordizucca perche' le sue ricette sono spettacolari tanto quanto le sue foto.
  5. Lory, perche' mi perdo nel leggere i suoi post e le ricette sono di alta classe.

10 aprile 2008

Menu' texano per la Trattoria

 

Gli amici della Trattoria Muvara compiono il loro 1 Blogleanno!!! Ed hanno pensato bene di festeggiare invitando tutti gli amici blogger a partecipare ad un meme simpaticissimo:

 

 

Visto che siamo una trattoria, vi chiediamo di proporci il vostro Menù del giorno a prezzo fisso, bibite, caffé, servizio e coperto compreso...il tutto per un costo di 15 euro.

Mi e' venuto allora in mente questo menu' per 4 che ho preparato qualche mese fa. L'unico dubbio, gli ingredienti che io compro qua ad un determinato prezzo costeranno diversamente in Italia, ma penso che approssimativamente ci dovremmo trovare. Questo il menu':

 

menu a 15 euro

 

Tagliatelle al ragu' di cervo

Questa ricetta l'ho gia' pubblicata qua, ma ne ho fatto meta' dose.

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Roulade di tacchino con spinaci filanti

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1 filetto di tacchino
Sale e pepe q.b.
6 fette prosciutto crudo
18 foglie di spinaci freschi 
24 fette di pomodori secchi 
2 uova
farina e pangrattato q.b.
olio per friggere

Aprire a libro il filetto di tacchino. Distribuite sulla carne sale e pepe. Appoggiate il filetto aperto tra due fogli di pellicola trasparente e gentilmente battetelo per farlo piu' sottile.

eliminate la carta; coprite la carne con le fette di prosciutto, poi le foglie di spinaci e infine le fette di pomodori secchi. Poi arrotolate ben ben il tacchino e avvolgetelo nella pellicola. Fatelo riposare in freezer  finche' si rassoda, almeno una 15 di minuti. 

Passare il rolle' prima nella farina, poi nelle uova sbattute ed, infine, nel pangrattato. Friggete il rolle' in olio caldo e fatelo colorare ben bene da tutti i lati. Poi  finite la cottura in forno, per 15 minuti finche' e' completamente cotto. Rimuovete dal forno, fate riposare 10 minui, poi affettate e servite.

 

Ho accompagnato la roulade con spinaci freschi saltati in padella con burro, sale, pepe, noce moscata e poi insaporiti con parmigiano grattuggiato e mozzarella. Cuocere finche' i formaggi si saranno sciolti.

 

Creme Brulee al cioccolato bianco e salsa di mirtilli

Con queste dosi ve ne verranno 6 porzioni

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500 ml panna fresca
125 gr cioccolato bianca
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
5 tuorli
50 gr zucchero  
50 gr di zucchero per brulee

marmellata di mirtilli rossi oppure cranberry sauce

 

Far sciogliere il cioccolato con 100 ml di panna. Poi aggiungervi la vaniglia e il resto della panna. 

Sbattete i tuorli con 50 gr zucchero, finche' il composto diventa chiaro e spumoso. Aggiungete la panna e il cioccolato, mescolate bene e passate il tutto attraverso un setaccio.

Versate sul fondo di ogni ramekin 1 1/2 cucchiaio di marmellata. Versatevi la crema fino quasi al bordo.

Infornate in forno preriscaldato a 150 C, con cottura a bagnomaria, finche' il composto sembra stabile lungo i bordi. Controllate dopo 30 minuti, poi proseguite fino a 45-55 minuti. Un altro buon metodo per controllare la cottura e' quello di infilare la lama di un coltello nelal crema e questa dovra' uscire asciutta dal composto.

Quando saranno cotte le creme brulee, toglietele dal forno, coprite e fate raffreddare in frigo per almeno 8 ore.

Appena prima di servire, cospargere la creme brulee con il restante zucchero e con il cannello bruciare lo zucchero. Servire subito.

9 aprile 2008

Sweet bites!

Mi piace sempre finire un pranzo o una cena con qualcosa di dolce ("vizio" ereditato pienamente dal mio papi), non necessariamente una fetta di torta cioccolattosa, ma  almeno un biscotto!!!

Cosi' anche un party deve avere sempre uno sweet bite per concludere la serata!!!!

Per il pasta party  ho preparato due piccole bonta', finger food style, che ho preparato un paio di giorni prima (anzi che devono essere preparati in anticipo).

Mini cheesecake al lime e lamponi

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La ricetta del cheesacake l'ho presa da un libro intitolato "The joy of cheesecake" di Dana Bovbjerg & Jeremy Iggers, tutto sui cheesecakes. E' un libro che ho comprato 8 anni fa, praticamente quando venni qui in Texas. La cosa interessante, se cosi' si puo' dire, e' che l'ho  comprai in una libreria pubblica per pochi centesimi, tipo 50 cents o qualcosa del genere. Ricordo ancora che ero talmente stupita dalla banalita'  del prezzo,che dovetti chiedere piu' di una volta, pensando che forse il mio ignobile inglese non mi avesse permesso di capire la vera cifra da pagare!!! Poi scoprii che le librerie pubbliche mettono in vendita i libri  quando questi non vengono consultati piu' da un bel po' di anni (oggi ne ho appunto comprato un altro!!!). E' proprio vero... paese che vai, usanze che trovi!!!!

Ma ritornando alla ricetta, il libro la intitola HEAVY CHEESECAKe per indicare la consistenza del dolce. Infatti, l'ho trovato perfetta per fare la versione miniaturizzata. La ricetta prevede solo il ripieno. Io ho utilizzato dei biscotti allo zenzero come base e ho usato come flavor il lime invece del limone.

 

Ingredienti per 48-50 pezzi:

500 gr formaggio quark (philadelphia) tenuto fuori dal frigo per almeno un paio di ore

200 gr zucchero

3 uova

scorza di 2 lime

1 cucchiaio succo di lime

70 gr farina

3/4 cucchiaino  lievito in polvere per dolci

225 gr  panna acida

 

Fate riscaldare il forno a 170 gradi C. E preparate una teiera con acqua calda!

Sbattete lo zucchero col formaggio finche' liscio e omogeneo. Aggiungete un uovo alal volta, facendo assorbire il primo prima di aggiungerne un altro. Aggiungete la scorza e il succo dei lime, la farina, il lievito e amalgamate, mescolando giusto il necessario. Infine, versate la panna acida, incorporate bene e versate il composto negli stampini. Io ho usato uno stampo di silicone, che ho appoggiato su una teglia da forno prima di riempirlo con la crema.

Appoggiate lo stampo nel forno e versatevi un dito di acqua calda. Cuocendo il cheesecake a bagnomaria (il libro non accenna a questo metodo di cottura, ma ho precedentemetne testato che il risultato e' migliore) il risultato sara' meno "secco".

Fate cuocere 15 minuti non un minuto in piu'! Oppure appena notate una piccola crepatura anche su uno solo dei cheesecake, rimuoveteli dal forno.

Fate raffreddare, poi per rimuoverli senza romperli dallo stampo in silicone, congelate i cheesecake. Quando siete pronti a servire, rimuoveteli dallo stampo, decorateli con salsa ai lamponi (succo di lamponi zuccherato addensato con un po' di gelatina) e lamponi.

 

Cuori di cioccolato e riso soffiato

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La seconda delizia che ho proposto l'ho vista la prima volta da Fior di zucca, precisamente qua. Poi l'ho intravista anche qua, da Anice stellato. Due volte in un mese... e allora significa proprio che li devo fare!!!!

Ho usato la ricetta e il metodo di preparazione di Fior di zucca, cambiando le dosi in base alla quantita' di cioccolattini che avevo da smaltire. Unica differenza: ho omesso le nocciole che non avevo ed ho aggiunto invece una tazzina di caffe' espresso.

Risultato? TO DIE FOR!!!!

 

Ingredienti:

500 gr cioccolattini misti

100 gr burro

1 tazzina di espresso

riso soffiato quanto basta

 

Fate sciogliere il burro, cioccolattini e caffe' insieme (io ho usato il microonde). Mettete un po' di riso soffiato sul fondo degli stampini; colatevi del cioccolato fuso; aggiungete un altro po' di riso soffiato e completate con altro cioccolato fuso, raggiugnendo il bordo degli stampini. Fate rassodare in freezer, poi estraeteli dallo stampo e conservateli in frigo fino al momento di servire.

7 aprile 2008

Pasta party

Il pasta party e' stato un successo! E questo grazie a voi e alle vostre splendide ricette.

In uno dei post precedenti avevo chiesto il vostro aiuto e voi non mi avete deluso, anzi mi avete proposto una ricetta piu' gustosa dell'altra. La selezione non e' stata per niente facile: le ricette erano tutte invitanti e golose.

Erano talmente tante che non sono riuscita a sceglierne solo 3, come avevo inizialmente pensato di fare. Ne ho selezionate addirittura 5! In realta' avrei dovuto fare altre due ricette, ma non avevo piu' spazio in frigo, e siccome ho comprato comunque gli ingredienti le provero' in questi giorni!

Le ricette le ho scelte in base agli ingredienti che avrei potuto reperire facilmente; alla praticita' nell'eseguirle e, visto che i miei ospiti erano tutti americani, ho pensato di offrire loro dei piatti che rispecchiassero la tradizione culinaria italiana, usando ingredienti a loro familiari (gli americani, per la maggior parte, almeno qui in Texas, sono abbastanza "restii" a gusti troppo diversi). L'unica ricetta  che ho aggiunto e' quella dei mac & cheese, fatta per i bambini presenti al party.

 

presentazione party pasta

 

Ecco di seguito i link delel ricette, checercato di eseguire fedelmente le ricette, tranne in alcuni casi, dove ho cambiato ingrediente o formato di pasta . Le variazioni saranno riportate sotto ogni ricetta.

 

Le ricette:

 

Involtini di melanzane ripieni di Ema - Nonsisamai

Siccome Ema non ha lasciato il link, vi trascrivo la ricetta cosi' come l'ha postata nei commenti:

Prepari le melanzane fritte come per la parmigiana, (con l'uovo e) la farina. A parte prepari dei semplici rigatoni col sugo. A questo punto non ti resta che arrotolare in ogni fetta di melanzana 4-5 rigatoni. Ci si mette un po' di tempo. Poi aggiungi (mozzarella e) altro sugo sopra, inforni per qualche minuto e servi.

Lasagna al forno di Elga- Semi di papavero

Non ho fatto la pasta in casa (purtroppo) per mancanza di tempo!

Gnocchi 'ncaciati di Cuochetta - Un diavolo per fornello

ho sostituito le orecchiette con gnocchi; il maiorchino con un formaggio greco, detto mizithra, che mi sempbrava quello che piu' si avvicinava idealmente al maiorchino; ho eliminato la provola, sostituendola con altrettanto pecorino per accentuare il sapore del formaggio di pecora; ho aggiunto del peperoncino (perche' a me i broccoli piacciono piccanti!).

Crostata di tagliatelle di Unika - I piaceri della vita

Anche qui non ho fatto io le tagliatelle, ma ho comprato uan confezone di tagliatelle all'uovo e un'altra di tagliatelle agli spinaci per creare una sorta di pasta paglia e fieno.

Spaghetti alla carbonara di Aiuolik - Trattoria Muvara

Ho sostituito il vono bianco con una birra leggera (e' mai possibile che in casa avevo solo vino rosso????)

Mac & cheese

 

Grazie mille a tutti i partecipanti !!!

1 aprile 2008

Questo e' proprio per tutti...

.. perche' non c'e' bisogno di avere un blog o un sito website, ma solo un computer connesso ad Internet. Si tratta di un giochino autobiografico, che - mi rivolgo particolarmente ai bloggers - non deve essere necessariamente pubblicato, ma se lo fate sara' just for your personal amusement !!!!

Scopo del gioco? Rispondere a 16 domande, usando come risposta delle fotografie. E non quelle che avete gia' pronte nel vostro archivio! Dovrete digitare la vostra risposta nel motore di ricerca Googgle. Premete su immagini e la prima foto che apparira', qualunque essa sia (della serie... vi piaccia o no!!), quella sara' la vostra risposta!

Vi e' chiaro? Vi mostro le mie risposte:

 

1) L'eta' del tuo prossimo compleanno

37

Don't even try to ask!!! That's my answer!!!!

2) Un posto che vorresti visitare

posto da visitare

Facile, no?

3) Oggetto preferito

 fede

L'unico che ha un vero significato per me!

4) Posto preferito

posto preferito

Il mio angolo di paradiso

5) Cibo preferito

cibo preferito

In qualsiasi forma!

6) Animale preferito

animale preferito

Che domanda!!!!

7) Colore preferito

colore preferito 

Beh! vediamo se ci "azzeccate"

8) Luogo di nascita

posto nato

Non si vede la mia anima di Pulcinella?

9) Dove vivi?

dove vivo

Non proprio in questo punto, ma quasi...

10) Nome dell'ultimo animale domestico

nome animale

Chiaro? A parte che sta scritto dappertutto sul blog...

11) Nickname in internet

(Premessa:Ho usato il nickname dei forum, dovendo usare il nome vero per la prossima domanda)

nickname

E' vero che sono rotondetta, ma non esageriamo!!!!

12) Vero nome

nickname IMMA

Almeno non mi e' uscita l'Addolorata!!!!

Con questa foto, mi chiedo, avreste capito il mio nome? IO NO!!!!

13) Nome nonna materna

caterina

Tosta, eh?

14) Nome nonna paterna

rosa

Questa manco scherza!

15) Brutta abitudine

vizio

Eh si', sono teledipendente!!!!

16) Vacanza preferita

vacanza preferita

E tanta voglia di ritornarci!

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