30 giugno 2008

Dedicata a...

...Kat e Remy, gli Scribacchini, per il loro picnic di matrimonio.

Per loro un dolce al profumo di fiori di arancio, dal cuore dolce e dal colore della passione.

 

Congratulazione agli sposi!!!

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La base della crostata e' la pasta frolla ai fiori di arancio; il ripieno una crema pasticciera al limoncello; le fragole sono state spennellate con gelatina di arancia.

Bistecca al profumo di caffe'

L'angolo del caffe'

Visto che ho lanciato il MEME "L'angolo del caffe', non potevo esimermi dal pubblicare una ricetta a tema! La scelta  e' caduta su un secondo un po' insolito: una bistecca marinata a secco con un misto di spezie e caffe'. Ho assaggiato qualcosa di simile poche settimane fa e mi e' piaciuto. Ho pensato di provare a farlo e, dopo aver fatto qualche giro in internet, ho optato per la ricetta dello chef Bobby Flay. Spero vi piaccia!

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Ingredienti per 2:

1 bistecca alta da 500 gr

2 cucchiai di coffee rub

olio di oliva

sale e pepe

 

Spennellate la carne da entrambi i lati con un po' di olio; poi insaporitela  con sale e pepe.

Strofinate la miscela di caffe' solo su un lato della bistecca, massaggiandola per 2-3 minuti.

Riscaldate l'olio in una padella  e quando l'olio e' ben caldo, mettetevi la carne con la parte speziata verso il basso e fate cuocere 3-4 minuti. Poi girate la bistecca e cuocete per altri 2 minuti. Poi trasferite la carne su una teglia da forno e terminate la cottura in forno (210 gradi C). Cuocete 8-10 minuti per una cottura medium-rare (come da foto). Fate riposare la carne 5 minuti prima di affettarla.

 

Ricordatevi: avete tempo fino al 21 luglio per postare le vostre gustose ricette al caffe'!!!!

meme caffe' icona

Coffee spice rub

L'angolo del caffe'

Questa profumatissima miscela di spezie e caffe' macinato e' perfetta con carne di manzo, pollame o maiale. Basta strofinarne la quantita' desiderata sulla carne, strofinandola (in inglese "to rub") lentamente cosi' da far penetrare gli aromi. Ricetta modificata dello chef  Bobby Flay.

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Ingredienti:

1/4 tazza di polvere di caffe' (non instantaneo)

2 cucchiai di paprika spagnola

3 cucchiaini di polvere di chipotle

1 cucchiaino di zenzero in polvere

1 cucchiaio di origano secco

2 cucchiai di zucchero (melassato)

1 cucchiaio di cumino/coriandolo in polvere

1 cucchiaio di sale

1 cucchiaio di senape in polvere

 

Mescolare tutti gli ingredienti e chiudere in un vasetto. Conservare al fresco e al buio.

 

 

28 giugno 2008

Dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno...

 

Visualizzazione ingrandita della mappa

Alex & Mary di Cuoce dell'altro mondo hanno creato questa mappa virtuale che indica la localita' di molti foodblogger italiani distribuiti nel mondo! Ve la riporto qui... perche' e' troppo cool!!!!

Per vedere i vari blogger, cliccate sulla mappa, vi apparira la localita' e il nome del blog con tanto di link! Buona navigazione!!!!

Se volete aggiungere il vostro blog, rivolgetevi ad Alex & Mary, che aggiorneranno la mappa.

27 giugno 2008

Ti chiamero' ... Biscotto ai fiori d'arancio

Sto cercando di riprodurre i famigerati Grisbi, perche 'qui a trovarli non se ne parla proprio.

Oggi ho iniziato sperimentando queste dosi, ma il risultato, per quanto i biscotti siano proprio buoni buoni, non si avvicina ai piu' noti. Quindi non li chiamero' Grisbi', ma gli esperimenti continuano!!! E se qualcuno ha dei consigli... please, is more than welcome!!!!

Per il momento, se vi va, godetevi questi, ovviamente  con una bella tazzina di caffe'!

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Ingredienti:

Per la pasta:

400 gr farina

200 gr zucchero

1 pizzico di sale

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

2 uova

165 gr burro

1 fialetta di fior di arancio

Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e far riposare in frigo per almeno un'oretta.

Per il ripieno:

400 gr latte condensato zuccherato

1 1/2 arance, succo

30 gr cioccolato bianco

scorza di 1 arancia, ridotta in polvere (vedi NOTA)

Fate cuocere il latte condensato col succo di arancia e la scorza finche' raggiunge la consistenza quasi di una crema pasticcera. Togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato. Mescolate bene e fate raffeddare.

Assemblaggio:

Stendete la pasta abbastanza sottile. Con un tagliabiscotto rotondo ritagliate dei cerchi della grandezza desiderata; mettet al centro un po' del ripieno e chiudete con un altro cerchio. TRUCCHETTO: dopo che avete premuto i bordi ben ben per sigillare i cerchi, usate un altro tagliabiscotti leggermente piu' piccolo di diametro e tagliate il biscotto ripieno. Questo vi assicurera' una forma perfetta!!!!.

NOTA: Per la polvere di arancia essiccata, metodo velocissimo, direttamente dal Cavoletto:

prelevare la buccia di arancia con un pelapatate (su arance bio o ben lavate ecc), in modo da ottenere delle strisce piuttosto sottili con poco bianco, tagliare a julienne, sistemarle su un piatto in uno strato unico e passare al microonde, a potenza massima, una decina di secondi per volta (rimanere piantato li vicino e sorvegliare!), finché le buccette siano secche e dure. Tritarle finemente al coltello, conservare la polvere in un barattolino chiuso e usarla per rifinire piatti di pesce, insalate, zuppe, primi o ciò che vi garba :-)

 

Ricordatevi di partecipare al MEME L'angolo del caffe'. Siete tutti invitati!!!!

26 giugno 2008

Ho il cuore... nello zucchero!!!

 The Swan cake  blog presents ... The Swan Cake Award !!!

La mia amica Carmen ha celebrato il suo 1 Blogleanno!!!!

Auguri!!!!

E per celebrare ha scelto di creare e consegnare un premio tutto suo. Siccome io sono stata la prima a ricevere questo premio, con questa motivazione,

"La prima, forse vi sembra scontata, ma non per me, è Imma. I primi passi sono stati fatti insieme, prima girando per i vari blog e forum e poi la decisione, da principio la sua, e poi la mia, di aprirci un blog proprio. Una grande amica conosciuta più di tre anni fa, tramite il sito di Cucinait, come si dice "per l'amore e l'amicizia a prima vista è quello vero", da allora coltiviamo ancora insieme, anche se da paesi diversi e lontani, la passione per la cucina"

per ringraziarla, non potevo non pubblicare una ricetta speciale, tutta per lei.. soprattutto sapendo che va pazza per i cupcakes. E questi sono davvero speciali come Carmen.

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RED VELVET CUPCAKES

(ricetta di Paula Deen)

 Ingredienti:

Per la torta: 
2 tazze zucchero 
225 gr burro a temperatura ambiente
2 uova
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di colorante rosso
2 1/2 tazze di farina
1 cucchiaino di sale
225 ml latticello
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
1/2 cucchaiino di bicarbonato di soda
1 cucchiaio di aceto

Sbattete a crema lo zucchero col burro. Aggiungete un uovo alla volta. A parte, mescolate il cacao col colorante e poi aggiungetelo al mix di zucchero e uova. Mescolate il sale alla farina e versatelo all'impasto, alternandolo col latticello. Incorporate l'estratto di vaniglia e mescolate bene. A parte, mescolate il bicarbonato con l'aceto e aggiungetelo al resto dell'impasto.

A questo punto, se volete una torta versate l'impasto in tre teglie (imburrate ed infarinate) rotonde da 20 cm di diametro. Oppure, potete versare l'impasto in pirottini da muffin; oppure - come ho fatto io - versate l'impasto in una teglia rettangolare lunga e bassa e cuocete in forno preriscaldato - 180 C - per 20 minuti o finche' inserendo uno stuzzicadente al centro, questo ne uscira' asciutto. Fate raffreddare i dolci.

Frosting alla crema di formaggio

1 confezione di philadelphia
100 gr burro, morbido 
3 tazze di zucchero a velo

Montare la philadelphia col burro ed aggiungere gradualmente lo zucchero a velo. volendo, aggiugnere un cucchiaino di estratto a piacere

Assemblaggio:

Ritagliare con un tagliabiscotti a forma di cuore tanti cuori dal rettangolo di dolce. Sulla meta' dei cuori mettere un po' di frosting, ricoprire con l'altra meta' e poi coprire ogni coppia di cuori con il rimanente frosting e decorare.

 

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Nota:

  • Il red velvet cake e' un dolce retro' tipico del sud degli Stati Uniti. Misteriose le sue precise origini, ma di sicuro appare per la prima volta intorno agli anni '60. Il colore rosso inizialmente si otteneva grazie alla reazione  del cacao col buttermilk e l'aceto, che conferiva appunto un colroe rossastro all'impasto. In seguito, pero', dopo l'introduzione di cacao alcalinizzato questa reazione non avveniva piu', di qui l'uso del colorante alimentare rosso.
    Per un certo periodo questo dolce sembrava scomparso dalle tavole americane; poi, in seguito al film Steel Magnolia del 1989, dove la torta dello sposo era un Red velvet cake a forma di armadillo, c'e' stato un boom.
  • La decorazione prende spunto dai Conversation Heart, dei cuoricini di zucchero su cui ci sono scritte per ogni occasione!

 

24 giugno 2008

Extreme Makeover (parte seconda)

Come dicevo qui, ho cercato di "ripulire" il frigo creando qualcosa di nuovo da mangiare. In particolare dovevo finire gli avanzi di questo  bbq.

E di questo piatto sono particolarmente contenta, perche' ne e' uscito fuori qualcosa di nuovo e veramente gustoso! 

Polpette ripiene in salsa  al curry

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Con 500 gr di kefta cruda formate delle polpette e al centro di ognuna mettetevi una prugna secca snocciolata. Fate dorare 1/2 cipolla affettata sottilmente in un po' di olio di semi con 2 cucchiaini di curry dolce.

Nel frattempo fate cuocere 3 patate, pelate e tagliate a dadini, nel microonde per 5-7 minuti.

Mettete le polpette nell'olio e fatele dorare; poi coprite col coperchio e fate cuocere per 10 minuti a fuoco dolce. Poi aggiugnete le patate e cuocete per un altro paio di minuti.

Mescolate 150 gr di tzatziki (rimasta) + 100 gr yogurt greco mescolati con 2 cucchiaini di curry dolce e versatelo sulle polpette. Aggiustate di sale e pepe. Fate cuocere per una 10 di minuti. Se necessario aggiugnete un po' di  acqua.

Prima di servire, splverate con una tritata di coriandolo fresco. Accompagnate da triangoli di pita tostati.

 

Ricordatevi di partecipare al MEME "L'angolo del caffe'": mandatemi le ricette che hanno come protagonista il caffe'!!!xoxo

Extreme makeover (parte prima)

Quante volte ci capita di avere nel frigo qualcosa che deve essere consumato ad ogni costo? L'argomento e' gia' stato ampiamente "trattato" da Cipolla nel suo bellissimo MEME Riciclo-ricette e questa era stata la mia proposta a proposito.

Ma gli avanzi non mancano mai nei nostri frigoriferi, vero? Ed ecco allora un altro paio di ricette riciclo-frigo (per la seconda ricetta, mettero' un altro post)!!!

Farfalle con gravlax alla vodka

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Questa non e' altra che la versione delle pennette al salmone rivisitata!  In realta' non ho neppure una ricetta ben dosata; vi dico solo gli ingredienti:

  • pasta secca tipo farfalle
  • panna fresca
  • sale & pepe
  • 1 bicchierino di vodka
  • prezzemolo o erba cipollina
  • burro
  • pezzetto di cipolla

Fate soffriggere la cipolla nel burro; aggiungere il gravlax e far cuocere un paio di minuti; versare la vodka e far evaporare l'alcool; poi versare la panna e farla restringere. Regolare di sale (pochissimo) e pepe nero macinato fresco.

Cuocere la pasta al dente, scolarla e farla saltare in padella col sughetto. Cospargere di prezzemolo fresco tritato e servire.

21 giugno 2008

1 Blogleanno!!!!

Caffeine for two compie 1 anno!!!

martini cake (12)

 

E' passato un anno da quando ho iniziato alla chetichella a scrivere in questa piccola finestra virtuale.

Ho cominciato postando una ricetta -  la mia prima ever!!!! -  senza nemmeno presentarmi, senza preamboli, senza pretese, senza rendermi conto che stavo postando parte di me. Non sapevo nemmeno come gestire il blog, come arricchirlo, come renderlo interessante o come partecipare agli altri blog. Ricordo ancora quando mi sono rivolta timidamente a Maria Giovanna per chiederle cosa fosse un meme...

L'idea di aprire un blog quindi non c'e' stata: l'ho fatto di punto in bianco. Perche'? La passione che ho per la cucina, il cibo e tutto cio' che vi ruota intorno, aveva bisogno di allargare i propri confini. Quelli che avevo - hobby, lavoro -non bastavano piu'.

Lo so, l'espressione "passione per la cucina"  sembra ridondante e abusata, ma alla fine non e' quello che unisce tutti noi foodie blogger, che ci spinge a cercare nuovi ingredienti, a sperimentare nuove tecniche, a provare una ricetta finche' troviamo quella giusta, ad accumulare "caccavelle su caccavelle"? Anche se alla fine nessuno sara' mai contento, la ricerca continuera' all'infinito, perche' nel momento in cui ci sentiamo arrivati, vuol dire che la passione si e' spenta. Il blog e' questo per me... la mia ricerca costante, ripercorre tappe passate, allarga le mie conoscenze presenti grazie al contributo dei blog che leggo (e sono tanti, anche se spesso non lascio commenti o altro!) e sara' una briciola di me che lascero' al futuro.

E forse il fatto che abbia  iniziato il 21 giugno (cosa di cui me ne sono resa pochi giorni fa)giorno dell'onomastico di mio padre, non e' del tutto una coincidenza: dalla mia famiglia, dai miei nonni ai miei genitori, dagli zii ai cugini, ho imparato ad apprezzare il cibo e quello che significa. Da parte della famiglia di mia madre, ci sono chefs con ristoranti e catering; da parte di mio padre, tutti amano mangiare e tutti cucinano bene (un particolare accenno alle mie zie gemelle Anna e Caterina, maestre nell'arte dolciaria!!!!). E il cibo e' presente in ogni occasione, e' una scusa per stare insieme, per vedersi... persino una melonata puo' essere l'occasione per festeggiare in compagnia!

Vivendo in Texas, invece, ho imparato a conoscere ed apprezzare culture diverse, ovviamente facendomi assorbire totalmente dall'aspetto culinario! Ho sempre avuto la capacita' che chiunque incontrassi fosse in grado di darmi una ricetta e molte segnano quasi il mio percorso culinario da quando vivo qui. E la scelta di ritornare a scuola e prendermi una mini laurea in Culinary Arts mi ha dato l'opportunita' di migliorare il mio "bagaglio" culinario.

Il nome? Nasce proprio da un progetto alla Culinary Art School: dovevo progettare un locale/ristorante dal design al budget, dal cibo/bibite al servizio. Il nome Caffeine fu il primo che mi balzo' alla mente e mio marito suggeri' di aggiungere for two. Suggerimento perfetto! del resto, come dico nel sottotitolo "un caffe' va sempre bevuto in compagnia" e questa e' la mia filosofia del cibo in generale.

Scusate questo lungo momento di autoriflessione; forse questo post l'ho scritto piu' per me, per ricordare a me stessa perche' faccio quel che faccio. E ne approfitto per ringraziare tutti quelli che sono passati di qua, lasciando un commento o restando occhi silenziosi, facendomi compagnia in questo "viaggio culinario".

E siccome non sarebbe un blogleanno senza festeggiamenti seri, lancio un MEME: L'angolo del caffe' (tanto per tenere alto il nome del blog!), ovvero una raccolta di ricette  che hanno come protagonista... il caffe': dagli antipasti ai dolci, drink o bibite varie, a voi la scelta.

 

Come partecipare:
• Pubblicate entro il 21 luglio 2008 una o più ricette, se possibile con foto, che hanno come ingrediente il caffe'
• In ogni post inserite il link e l'icona dell’iniziativa;

<a href="http://caffeinefor2.blogspot.com/2008/06/1-blogleanno.html"><img src=" http://lh3.ggpht.com/imercola/SF0h1hjPPtI/AAAAAAAAHR4/piR4nBFHoK0/s144/meme%20caffe%27%20icona.jpg" /></a>


• Spedite un’email a
caffeinefortwo@gmail.com indicando:
- il vostro nome
- il nome del vostro blog e il suo indirizzo web
- il titolo della ricetta e il link al post
- la vostra città/regione e la nazione

Se non avete un blog, ma volete partecipare comunque, inviatemi la vostra ricetta allo stesso indirizzo e-mail, mettendo i vostri dati.

Tutte le ricette saranno raccolte in un pdf che sara' poi messo a dispozsizione di tutti i lettori.

Mi raccomando, partecipate in tanti!!!!

20 giugno 2008

Protagonista il cumino

   Si ricomincia coi BBQ!

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Ormai col caldo che fa la voglia di stare ai fornelli diminuisce (dovrebbe diminuire anche la voglia di mangiare, ma ... lasciamo perdere!!!), cosi' si rimette in mezzo l'amato bbq e via con la fantasia.

Mi sono orientata su piatti tex-mex e medio-orientali, che un po' per caso, un po' per scelta, hanno tutti come ingrediente il cumino in polvere, una spezia che ha un sapore amaro e un odore forte e dolciastro grazie all'alto contenuto in oli. E' una spezia molto diffusa dal Meditteranneo alle Indie, protagonista nelal cucina Cubana, Messicana, Thai, Vietnamita, Turca, Afgana and Indiana.

E chicca per tutti gli sposi (ce ne sono tanti di amici blogger che si sposano questo mese!!!)...nel Medioevo si credeva che se gli sposi avessero con se', durante la cerimonia, dei semi di cumino, avrebbero avuto una vita felice insieme!!!! 

Ma passiamo alle ricette:

Fajta di manzo al lime e tequila (TEX-MEX)

1 kg di skirt steak

4 spicchi di aglio tritati finissimi con 1 cucchiaino di sale

1/4 tazza di succo di lime

1 bicchierino di tequila

2 cucchiai di olio di oliva

2 cucchiaini di cumino in polvere

Mettete la carne in una busta di plastica richiudibile. Versate il resto degli ingredienti nella busta; chiudetela e massaggiate la carne, in modo che assorba tutti i sapori. Mettete in frigo per almeno due ore fino a 12 ore per farla marinare.

Rimuovetela dalla marinatura e grigliatela su fuoco diretto fiche' e' cotta. Tagliatela a strisce nel senso della lunghezza e servitela con peperoni dolci e cipolle grigliati e tortilla calde, accompagnate da guacamole, pomodori e panna acida.

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Corn on the cob (SOUTHERN USA)

Prendete delle pannocchie freschissime con tutte le foglie; staccate del tutto le prime foglie piu' dure; aprite il resto delel foglie lasciandole attaccate al gambo e arrivate al cuore della pannocchia per eliminare tutta la "peluria". Richiudete con cura la pannocchia e mettetela in acqua fredda per almeno mezz'ora (questo servira' a non far prendere fuoco alle foglie). Cuocetela per pochi minuti a fuoco forte. "Sbucciatela e, volendo, spalmatela di burro e sale, o mangiatela al naturale.

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Chicken Satay (LEBANON)

ovvero, spiedini di pollo (NELLA FOTO, I PRIMI DAL BASSO)! Questa ricetta mi e' stata insegnata da una ragazza libanese diversi anni fa, praticamente quando ero appena arrivata negli States. E da allora la faccio spesso e volentieri.

Fate marinare per un paio di ore 700 gr di petto di pollo tagliato a strisce lunghe con 1 vasetto di yogurt magro, polvere di cumino a piacere, un paio di spicchi di aglio tritati, 1 cucchiaio di olio e abbastanza polvere di turmerico da colorar il pollo, sale e pepe.

Trascorso questo tempo, infilzate le strisce di pollo su lunghi spiedini di legno - ammollati in acqua per almeno mezz'ora - e grigliate a fuoco forte finche' cotto.

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Kefta (MIDDLE EAST)

I kefta sono spiedini di carne macinata mescolata a spezie e verdure,  tipici del Medio Oriente, con leggere varianti da regione a regione.

500 gr carne di manzo tritata

1/4 di cipolla tritata

1/2 mazzetto di prezzemolo tritato

1 manciata di menta, tritata

polvere di cumino

Mescolate tutti gli ingredienti insieme ben ben, lavorandoli a lungo per far amalgamare tutti i sapori. Poi formate delle grosse salsicce e infilzatele su spiedini di legno - sempre ammollati in acqua - o di acciaio. Cuocete finche' sono totalmente cotti.

 

Il tutto accompagnato da verdure alla griglia, pita e tortillas, guacamole e tzatziki come salsette.

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Tzatziki  (GRECIA) - ricetta di JM 

Di questa ricetta ho solo modificato il procedimento per questioni di tempo.

6 yogurt interi

2 cetrioli

4 spicchi di aglio

1 cucchiaio origano

1 mazzetto di menta

1 cucchiaio di aceto

1 cucchiao di olio

sale & pepe

Sbucciare il cetriolo e grattuggiarlo sulla grattuggia dal lato a fori larghi. Mettere il cetriolo grattuggiato in un tovagliolo di stoffa pulitissimo e strizzarne fuori tutta l'acqua. Mescolare il cetriolo a tutti gli ingredienti e far riposare un po' prima di servire.

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Guacamole... grigliato (MESSICO)

Si' avete letto bene... grigliato!!! ho letto questa ricetta su una rivista - Cuisine at home, June 2008 - e ho deciso di farla in quest'occasione. Per la versione tradizionale, semplicemente saltate il passaggio alla griglia!

4 avocado, maturi ma sodi, privati della pelle e grigliati per 2 minuti

3 cucchiai di succo di lime

1/4 di cipolla rossa tritata

1/2 mazzetto di cilantro fresco tritato

sale, origano a piacere

un po' di salsa piccante o peperoncino

Schiacciare gli avocado con una forchetta insieme al succo di lime. Poi aggiungere il resto degli ingredienti e mescolare bene.

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19 giugno 2008

Cioppino, caciucco, ovvero zuppa di pesce

Parlando di cioppino, me ne' venuta una gran voglia!

E ieri finalmente ho trovato una vera pescheria, una di quelle dove il proprietario sa consigliarti, dove senti l'odore del pesce fresco, dove rischi di scivolare perche' c'e' sempre dell'acqua da qualche parte sul pavimento, dove ho comprato del pesce fresco per preparare la zuppa tanto desiderata! Era da quando sono tornata da SF che volevo prepararla.

Ho preso spunto da questo libro

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che mi sono regalata a SF, dove sono raccolte le ricette dei migliori risotranti di la'.

Non ho seguito la ricetta alla lettera in quanto ad ingredienti - perche' non li ho potuti reperire tutti - o a quantita' (avrei sfamato un esercito!!!). Poi, se ci pensate, le zuppe sono "personali": ognuno ci aggiunge il proprio tocco, l'ingrediente segreto, un erba particolare... Questa, dunque, la mia versione

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Ingredienti per 2:

70 gr polpa di granchio (io ho usato le chele con tanto di guscio)

150 gr filetto di mahi-mahi (o qualsiasi pesce a carne soda)

8 gamberoni, non sgusciati

20 cozze

6 capesante grandi, tagliate a meta'

350 gr polpa densa di pomodoro

1/2 litro brodo di pesce *

100 ml vino bianco secco

1/4 cipolla tritata

2 spicchi di aglio

peperoncino a piacere

prezzemolo fresco tritato

3 foglie di alloro

olio, sale

* Per il brodo di pesce: (questa e' una versione semplificata e veloce) Fate a bollire, per mezz'ora, i gusci dei gamberi e del granchio con qualche carota, un po' di cipolla, 2 coste di sedano, foglie di alloro in acqua fredda. Filtrate e tenete da parte.

Mettete le cozze in una padella, coprite col coperchio e fatele aprire sul fuoco. Rimuovete le cozze dal guscio - a prte qualcuna che vi servira' per la presentazione - e filtrate il succo. Tenetelo da parte.

Fate soffriggere la cipolla, aglio tritato, peperoncino e alloro in olio. Aggiungete il mahi-mahi tagliato a pezzettoni e fatelo rosolare. Unite il vino e fate evaporare l'alcol e ridurre leggermente. Versate la polpa di pomodoro e fate cuocere qualche minuto; poi versate il brodo e il succo delle cozze  e fate cuocere per una 15 di minuti. A pochi minuti dalla fine, aggiungete i gamberoni, le capesante, el cozze e la polpa di granchio e il prezzemolo tritato. Fate cuocere per 4-5 minuti. Servite subito con pane tostato (io ho  comprato del sourdough bread come quello mangiato a SF, tanto epr illudermi di essere ancora li'!!!)).

18 giugno 2008

A te come piacciono?

I bigne' ripieni sono una delle cose che maggiormente si presta a mille variazioni. Queste le mie proposte:

Per la pate a choux la ricetta e' qui. Per i ripieni a voi la scelta:

Lamponi e cioccolato o...

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Mescolate yogurt e panna fresca (leggermente montata) in parti uguali; aggiungete un po' di puree' di lamponi (lamponi schiacciati e filtrati con un colino) e zucchero a velo secondo il gusto.

Farcite i bigne', tagliati a meta'; mettete un lampone al centro del ripieno e rischiudete il bigne'. Poi lasciate colare del cioccolato fondente fuso o della ganache di cioccolato su ogni bigne' e decorate con un lampone.

 

... Nutella e panna?

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Mescolate nutella e panna in parti uguali. Farcite i bigne' e coprite di cioccolato e granella di nocciole.

Se poi volete fare una torta di compleanno un po' particolare (mi era stata chiesta alla bakery)... voila': una torre di profitteroles con ripieno alle fragole (stesso ripieno dei bigne' ai lamponi, ma con le fragole ovviamente al posto dei lamponi)  e  con fragole dippate nel cioccolato!

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E con questa ricetta partecipo al golosissimo MEME di Jelly "Un anno di fragole e cioccolato".

Pate a choux

Dopo un po' che vivevo qui in Texas, mi resi conto che molti prodotti ed ingredienti che usavo abitualmente in Italia non erano per niente reperibili. Tra questi, i bigne' gia' pronti. Cosi' una delle prime ricette che ho imparato a fare per esigenza e' stata la pasta per bigne' o pate a choux.
Questa che vi propongo e' una delle ultime ricette che ho sperimentato, forse quella definitiva! Finora non mi ha mai deluso. L'impasto non e' difficile da fare, ma la cottura e' una bella scocciatura. E allora, qunado sto di vena, faccio una bella scorta di bigne'. Infatti, dopo cotti, si congelano senza problema e, quando mi servono, li scongelo, li faccio "riprendere" 5 minuti in forno caldo (ma non forte) e li farcisco con creme dolci o mousse salate.
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Ingredienti:
500 ml acqua
1 1/2 cucchiaino sale
2 cucchiaini zucchero
200 gr burro
225 gr farina
5 -7 uova

Preriscaldate il forno a 220°C.
Portate a bollore l'acqua con sale, zucchero e burro. Quando l'acqua bolle e il burro e' completamente fuso, versate d'un colpo la farina nella pentola - tolta dal fuoco - e mescolate con vigore per far incorporare bene la farina, poi rimettete la pentola sul fuoco e mescolate finche' si formera' una specie di crosticina sul fondo e la pasta si stacchera' dalle pareti della pentola.
Fate raffreddare leggermente l'impasto; poi iniziate ad aggiungere un uovo alla volta, facendo si' che il precedente uovo sia stato completamente assorbito prima di aggiungere il prossimo. Quando arrivate al quinto uovo, osservate la pasta, prima di proseguire: deve essere lucida e si deve staccare dalle pareti quando la mescolate,  lasciando pero' le pareti " sporche" di impasto. E, inoltre, non deve scivolare dal cucchiaio troppo velocemente. Aggiungete eventualmente un altro uovo fino ad ottenre il giusto risultato.
Mettete l'impasto in una tasca da pasticceria - spruzzato di olio o burro cosicche' l'impasto scivolera' facilmente - col beccuccio rotondo liscio e formate tante "noci" su una teglia coperta da carta da forno.
Infornate cominciando con un forno molto caldo 220°C per 10 minuti; poi abbassate gradulamente la temperatura a  then 190°C per altri 10 minuti. Continuate ad abbassarela temepratura del forno ogni 5 minuti finche' raggiugnerete i 90°C o il bigne' risultera' "abbronzato" e asciutto dentro (per verificare, picchiate il fondo del bigne': dovrete sentire un suono secco, perche' dentro e' vuoto).
Fate raffreddare completamente, poi farcite come volete o conservateli ben sigillati o addirittura congelateli.   

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San Francisco ... I love you !

  (SECONDA PUNTATA)

Si dice che il buongiorno si vede dal mattino. Piu' mattino di cosi': siccome tra Texas e California ci sono due ore di differenza, ogni mattina ci svegliavamo alle 6!!!

Su consiglio di un collega di mio marito, nativo di SF, ci siamo recati  qui per fare la tipica colazione americana. Sembra di essere in un telefilm di Happy day ...

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IMG_1279...con tanto di Charlie Chaplin!!! 

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Poi, dopo aver attraversato il Golden Bridge (CHE EMOZIONE!!!) ci siamo avviati verso Sonoma County e Napa Valley, le due  contee californiane famose per la loro produzione di vino.IMG_1294

Prima tappa: Sonoma County, ma non sono rimasta molto impressa dall'insieme. Si trattava praticamente di andare da una vineria all'altra!!!! Ci siamo concessi un unico  assaggio dei vini alla vineria Ravenswood, prima vineria negli USA a occuparsi di vini zinfandel. Ed, infatti, per quanto non riesca ad apprezzare completamente  i vini californiani per il loro accentuato sapore fruttato, devo ammettere che il loro zinfandel (2005 Zinfandel -Sonoma County, old wine)mi ha particolarmente colpito. Un altro vino che mi ha impresso, e' stato il  Moscato Leggero 2007 - California, gradevole al palato, fresco, con note di pesca e perfetto come palate cleanser durante un pasto.

 

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Da Sonoma poi ci siamo recati a Napa Valley, forse la contea piu' famosa di tutte in California per la produzione vinicola, famosa per aver introdotto un nuovo "stile" (nuovo nell'ottico della cultura culinaria americana) nella cucina, basato sugli ingredienti piu' freschi e soprattutto locali, piatti leggeri ed innovativi.

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Simbolo di questo modo di pensare e' COPIA, un centro culturale  non-profit , la cui missione e' quella di esplorare, celebrare e condividere i piaceri del vino, la sua relazione col cibo e cosa significhi per la nostra cultura. In questo centro, situato proprio nel cuore di Napa Valley, hanno costrutito sia un ristorante dedicato a Julia Child, sia un EDIBLE GARDEN, ovvero un giardino n cui tutto quello che e' coltivato (fiori, spezie, piante varie) e' usato/mangiato nei due ristoranti annessi al centro, ovvero Copia e Julia's Kitchen.  Le foto sottostanti rappresentano, la prima parte del Museo di Copia, con l'esposizione di un vino per ogni stato degli USA; l'altra parte del giardino, e precisamente quella dedicata alle erbe italiane.

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Non potevamo non fare uno dei tour guidati all'interno di una produzione agricola, con tanto di assaggio di vini!!!! ci siamo recati nella vineria Roberto Mondavi, la prima grande vineria costruita, nel 1966, proprio dopo l'era del Proibizionismo.

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La visita e' stata interessantissima: siamo partiti dalle vigne e abbiamo ripercorso tutti i passaggi, fino ad arrivare nella cantina dove conservano appunto i vini. Nella foto, la cantina riservata ai vini rossi: le botti per i rossi vengono contrassegnate da una fascia rossa dipinta usando il tannino.

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Tra i tre  vini che abbiamo assaggiato (uno bianco e due rossi), il piu' interessante e' stato il Fume' Blanc 2006, ottenuto dai grappoli del Sauvignon Blanc, un vino fresco, giovane, dall'aroma agrumato e con un leggero accento ferroso che dona complessita' al vino. Il nome (americanizzato dal francese "les blancs fums") e' stato coniato proprio da Mondavi per distinguere questo pearticolare vino da quello leggermente piu' dolce del Sauvignon Blanc.

A lato, da sinistra 2002 Vine Hill Ranch Cabernet Sauvingon e 2006 Reserve Pinot Noir.Nel retro, si intravede il Fume' Blanc.

Ultima tappa, prima del rientro, uan visita ad una vineria un po' particolare: il Castello di Amorosa, una estravanganza di un milionario americano che ha voluto ricreare un castello italiano come sede della sua produzione vinicola. Il castello si estende per circa 121.000 sq ft e ci sono voluti circa 14 anni e quasi 30 milioni di dollari per costruirlo. Molti pezzi all'interno del castello sono pezzi originali comprati in Italia.

 

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Da Napa siamo ritornati poi a San Francisco, recandoci direttamente sulla Fishermans Wharf, ovvero il lungomare, pieno di negozietti - tra cui un candy store !!! - e ristoranti. IMG_1477IMG_1480

La nostra giornata si e' conclusa felicemente e gustosamente da Scoma's un ristorante italiano famoso per i piatti a base di pesce. Scelta obbligata: il cioppino, specialita' di San Francisco... o meglio rivisitazione della nostra zuppa di pesce - il caciucco - alla quale e' stata aggiunta la polpa di dungenees crab, il granchio locale. Si serve accompagnato dal Sourdough bread e vi assicuro e' da leccarsi i baffi!!!!

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Ah dimenticavo di dirvi nel post precedente... cena fantastica al John's Grill, uno dei piu' famosi locali di San Francisco, nonche' uno dei piu' vecchi. Cio' che lo ha reso particolarmente conosciuto, e' il fatto che sia stato il setting per il romanzo di Dashiell Hammet, The Maltese Falcon. L'interior design e' addiritttura lo stesso di quando Hammet si sedette perla prima volta in quel locale, ordinando il cibo che poi e' diventato famoso nel romanzo!!!

E siccome io sono una fanatica di libri giali non potevo perdermi quest'occasione e poi il cibo era eccellente!!!!

Finisce cosi' il secondo giorno a SF. Spero il lungo racconto non vi abbia annoiato troppo e, se non fosse bastato, don't worry... c'e' l'ultima puntata!!!!

17 giugno 2008

Il sassofono e' sexy!

Sabato sera siamo andati al concerto dei Doobie Brothers e dei Chicago... che emozione!!!

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Stranamente per quanto riguarda il gruppo dei Doobie Brothers, ne conoscevo le canzoni e le adoro, ma non sapevo chi le cantasse. Non vi dico quando ho iniziato a sentire le canzoni... mi sono praticamente scatenata!!!! I Chicago... chi non li conosce!!!!

La mia vicina avra' perso il senso dell'udito di sicuro...

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Non vi so spiegare come sono arrivata a questa musica, perche' non ne sono una grande conoscitrice. Mi piace ascoltare la musica e non mi importa chi la canta; soprattutto in auto, la musica mi tiene compagnia nei lunghi tragitti, accompagna i miei pensieri. Ecco perche' non mi concentro molto sui cantanti!!!! In particolare, quando lavoravo alla bakery e dovevo farmi il mio bel tragitto alle 5.30 del mattino, questa musica mi teneva sveglia, ma allo stesso tempo - vista l'ora-  non era "troppo" (non so se mi spiego). Comunque, per me e' stato uno dei concerti piu' belli al quale sia andata, ma ancora non so se ha superato quello dei Police o no!

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Per chi volesse ascoltare un po' della loro musica, bastera' cliccare sulla radiolina sottostante, magari vi terra' compagnia mentre leggerete la ricetta che postero' sotto.


MusicPlaylist

Waffle al grano saraceno e cannella

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100 gr farina di grano saraceno

150 gr farina

2 cucchiai di zucchero melassato (brown sugar)

1 cucchiaio lievito per dolci

1 cucchiaino sale

cannella in polvere a piacere

3 uova

225 gr sour cream/ panna acida  (o yogurt)

350 ml latte

113 gr burro sciolto

 

Mescolare i latte, il burro sciolto, i tuorli, la sour cream in una ciotola. A parte, montare i bianchi.

In un'altra ciotola, mescolare gli altri ingredienti (asciutti) ed aggiungervi i liquidi. Infine, mescolare delicatamente gli albumi.

Cuocere i waffles. Per mantenerli caldi, mentre li finite di preparare tutti, tenete acceso il forno al minimo. Mettete i waffle (lo stesso vale per i pancake) su una griglia, in modo che sotto circoli aria, e metteteli in forno. Si manterranno caldi fino al momento di servire.

Per servire: tagliate a fette una pesca, lavata e sbucciata, e coprite il waffle. Aggiungete una cucchiaiata di panna fresca montata non zuccherata; irrorate con dello sciroppo di acero e spolverate di cannella.

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