30 agosto 2008

I'm running like a headless chicken!!!

Anche se ho ripreso a lavorare all'inizio di questo mese, per me la vera prima settimana di lavoro e' stata dal 18 al 22 agosto, quando si sono riaperti i battenti della scuola e circa 700 alunni sono rientrati.

Le prime due settimane iniziali sono passate veloci  perche' si e' trattato di preparare diversi catering e riordinare frigo, freezer e pantry. Siccome avevo lavorato alla scuola solo per una settimana (in particolare l'ultima settimana di Maggio) prima che l'anno scolastico terminasse, non mi ero resa conto della valanga di lavoro che mi sarebbe aspettata!!!

Il fatto e' che non si tratta di una normale cafetteria/mensa dove ognuno  paga per il cibo che prende, ma di un "all you can eat buffet. In pratica, i ragazzi - dai 3 ai 13 anni - possono scegliere tutto quello che vogliono dalla tavola calda (che comprende 5 portate) al salad bar (che comprende una varieta' di insalate, formaggi e salumi). Anche se offriamo porzioni limitate, per offrire una alimentazione corretta, ognuno puo' servirsi piu' di una volta. In pratica iniziamo alle 5.30 del mattino per preparare la breakfast (solo per un numero limitato di studenti) e proseguiamo fino a 1.30 (in realta' epr le 11, quando il primo scaglione di ragazzi viene per pranzo, dobbiamo essere sicuri di avere cibo per almeno 200 persone) quando l'ultimo gruppo di studenti invade la cafeteria.

Tutto sommato, il lavoro e' interessante perche' il menu' varia giornalmente e settimanalmente; spesso c'e' un tema in un giorno stabilito, tipo ieri e'' stato Hamburger Bar e la settimana scorsa Taco Bar.

E se la prima settimana ho avuto momenti di caos totali (come un headless chicken, appunto!!) sia perche' mi avevano assegnato una nuova stazione (la salad bar ed in piu' la produzione per i catering), sia perche' non sapevo come funzionasse bene il tutto, non ho perso occasione di fare amicizia e estrapolare ricette!!!

Da chi? ma ovviamente dalle colleghe messicane!!!! Con loro sto imparando le vere ricette messicane. Incominciando dalla piu' semplice: il guacamole.

Il mio primo incontro con il guacamole, risale ad otto anni fa, ad uno dei party di studenti universitari e consisteva in polpa di avocado mescoalta ad una polverina magica. Poi, ho conosciuto laversione guatemalteca (versione senza pomodoro, arricchita di origano, cunimo e cipolla). E finalmente l'unico, vero, inconfoindibile  guacamole messicano. La ricetta e' delal mia collega Alma.

 

Guacamole (MEXICO)

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2 avocado

2 pomodori maturi, a dadini

cipolla a piacere

sale

coriandolo fresco tritato

succo di 1 lime/limone

1 jalapeno (peproncino verded fresco mooolto piccante), facoltativo

Tagliate gli avocado a meta' e con un cucchiaio prelevate la polpa. Schiacciatela con una forchetta, piu' o meno fine a seconda se vci piace molto cremoso o con i pezzettoni. Aggiungete il pomodoro e la cipolla  (e il peperoncino) tritata, il cilantro tritato finemente e il succo del lime. Aggiustate di sale e servite con chips di mais.

Nota: siccome l'avocado tende ad annerirsi facilmente, vi conviene preparare la salsa all'ultimo momento. Se per necessita' dovete prepararlo in anticipo, copritelo con pellicola trasparenteguacamole, poggiando la pellicola direttamente sulla salsa, cosi' da evitare contatti con l'aria.

 

Il nome  guacamole proviene dal  Nahuatl (uno dei dialetti aztechi) āhuacamolli, che significa āhuacatl (="avocado") + molli (="sauce").

Come ti imbottisco la pasta!!!

Carmen ha organizzato una splendida raccolta di paste ripiene. Come potevo non partecipare???

Inizio postando i link di alcune ricette gia' pubblicate, ma cerchero' di inventarmi qualcosa di nuovo tutto per te!!!

 

ravioli con farina di segale ripieni ai gamberetti 

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gnocchi ripieni al gorgonzola con zucca candita

gnocco di pasta cotta

fagottini di verdure

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fagottini di melanzane in salsa di peperoni

fagottino di melanzane

Direi che per il momento mi fermo qui... poi si vedra' !!!

Partecipate anche voi: e' una raccolta che ci potra' tornare utile per le prossime festivita'!!!

25 agosto 2008

Il buongiorno si vede dal mattino

Sono le 5 di mattina e in 10 minuti mi mettero' in macchina per andare a lavoro. Ma prima vi lascio con una ricetta cho ho provato in questi giorni e che avrei dovuto postare giorni fa. Il tempo pero' ultimamente e' tiranno e mi sono ridotta a postare all'ultimo momento.

I biscotti americani sono la cosa piu' semplice che si possa fare in cucina, soprattutto i cosiddetti drop cookies, quelli che cioe' si fanno lasciando cadere, con un cucchiaio, mucchietti di impasto su una teglia. Ma, per quanto  mi diverta a  farli (proprio per questa praticita' e per la loro versatilita'), non mi piace mangiarli. Sono troppo dolci, anche se e' proprio lo zucchero  che li rende cosi' particolari in texture. Pero' ho trovato finalmente una ricetta che incontra il mio gusto. E' la ricetta di Mrs Field.

Quando sono stata a San Francisco mentre stavamo passeggiando, passiamo davanti ad uno dei negozi Mrs Fields, precisamente qui  (mettete l'opzione STREET VIEW e vedrete la strada con il negozio!!!) e il profumo di biscotti era cosi' invitante che ne ho dovuto assaggiare uno: era buonisismo, caldo, con le gocce di cioccolato quasi fuse...  slurp!!!! Questa non e' la ricetta del chocolate chip cookie (che tra l'altro ho proposto qui ed e' sempre dal ricettario di Mrs Fields), ma e' la versione al doppio cioccolato: una goduria insomma!

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Mrs Field's double rich chocolate cookies

315 gr  farina

1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda

1/4 cucchiaino di sale

1/2 tazza cacao amaro

220 gr zucchero melassato (vedi nota qui)

150gr  zucchero

226 gr burro, ammorbidito

3 uova

2 cucchiaiini di estratto di vaniglia (io ho usato arancia)

2 tazze di gocce di cioccolata (io ho usato pastiglie di cioccolato (tipo fondente)

 

Riscaldate il forno a 150 C.

Mescolale farina, soda, sale e cacao (ho aggiunto 1 cucchiaino di lievito per dolci) e tenete da parte. Sbattete gli zuccheri con il burro finche' il composto e' ben amalgamato. Aggiungere le uova e l'estratto e sbattere finche' il composto diventa piu' chiaro e voluminoso. Aggiungete delicatamente il mix di farina e le pastiglie di cioccolato e mescolate solo quel tanto che basta per amalgamare il tutto.

Con un cucchiaio, formate dei mucchieti su teglie ricoperte di carta da forno ( o silpat) e infornate per 21-23 minuti. Trasferite su una gratella a raffreddare.

 

Nota: per la conversione da tazza a grammi, ho usato come riferimento questa tabella.

17 agosto 2008

I'm feeling blue

Una delle prime ragazze italiane che ho incontrato qui usava dire "Mi dorme il cuore" quando era particolarmente triste o giu' di morale. Quell'espressione mi e' rimasta impressa, perche' effettivamente coglie appieno il senso di loneliness, di vuoto, di limbo che si prova quando non si e'  in pace con se stessi. E se fino a pochi giorni fa era una frase che trovavo quasi spiacevole, oggi ne ho colto forse il senso per la prima volta.

E' una cosa strana quello che mi e' capitato in questi giorni: dopo due giorni di gioia euforica, senza motivo, sono passata ad una fase di malinconia (apparentemente senza un motivo particolare), durante la quale la mente ha iniziato a vagare di pensiero in pensiero i buddisti parlano di "monkey mind" quando accade!!!) , seguendo un filo non logico, andando persino indietro nel tempo a "scavare" quei ricordi meno piacevoli, quelli che si cerca di dimenticare o di ignorare come gli struzzi, mettendo la testa sotto la sabbia.

Dicono di me che non dimentico facilmente, e' vero, soprattutto quando qualcosa mi ferisce tanto da lasciare dei segni profondi. E se non mi posso permettere di tagliare fuori dalla mia vita chiunque abbia questa cosi' negativa aurea, sotterro la testa finche' posso. Evidentemente la tecnica dello struzzo non funziona, perche' quando la testa riemerge, le cose appaiono ancora peggio!!!!

 Comunque come "consolarsi"? Con un dolce semplice e cremoso, che urla "comfort food". La ricetta e' tratta dal mio recente acquisto American Home Cooking e non e' altro che un semplice pudding di banane. Ma un cucchiaio ha il dono di placere l'animo tormentato!

Banana pudding (USA)

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Ingredienti:

180 gr zucchero

2 cucchiai di maizena

1 pizzico di sale

3 uova

450 ml latte

115 ml panna fresca liquida

2 cucchiaini estratto vaniglia

4 banane

biscotti secchi ( o resti di pan di spagna, savoiardi etc)

Mescolare lo zucchero, il sale e la maizena, aggiungere le uova e mescolare bene; poi versare il latte e la panna ed amalgamare bene il tutto.

Per la cottura mettete il tutto nel microonde e cuocete per 6 minuti, mescolando ogni minuto. Oppure, per la cottura tradizionale, mettete la ciotola con gli ingredienti appoggiata sopra ad una pentola contenente acqua e cuocete a bagnomaria, finche' la crema si sara' addensata leggermente. A questo punto aggiugnete l'estratto di vaniglia.

Fate uno strato di biscotti - potete fare porzioni singole o usare un'unica teglia - poi uno strato d ibanane a fette e coprite il tutto con meta' della crema; proseguite con un altro strato di biscotti e uno d ibanane e coprite il tutto  con la restante crema calda. Fate raffreddare a temperatura ambiente e poi mettete in frigo.

Nota: questa ricetta e' la versione americana dell'English trifle, nata appunto epr consumare gli avanzi di dolci. L'uso dei biscotti e' stato introdotto dalla ditta Nabisco per promuovere il proprio prodotto e da allora i biscotti alla vaniglia a sono diventati un ingrediente chiave delal ricetta.

Ovviamente questa e' la ricetta base, semplicissima; oggigiorno alcuni ristoranti la servono ricoperta di panna montata o con meringa cotta al forno.

Due nuovi arrivi!!!

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Una velocissima escursione in un negozio di libri - nuovi ed usati - ed ho acquistato altri due libri di cucina!!! Che ci posso fare.. e' la mia piu' forte debolezza!!!

In realta', stavo cercando un libro di cucina prettamente americano, che trattasse delle ricette tipiche delle case americane, non da ristoranti o grandi chef. E, devo dire, che ne ho trovato uno veramente interessante (foto a destra), che riporta le ricette, con le rispettive origini o evoluzione, aneddoti particolari, consigli tecnici o descxrizione di alcuni ingredienti. Unica pecca.. mancano le foto, ma per il resto il formato del libro e' ben fatto e le ricette sono proprio quelle tipiche.

Mentre poi gironzolavo tra gli scaffali, ho notato questo libro su Napoli (foto a sinistra). Come potevo non comprarlo? Tra l'altro sembrera' strano ma non ho un solo libro sulla cucina napoletana!!! E' una vergogna detto da me, pulcinella verace! Comuque il libro e' proprio bello con le ricette nostrane piu' tipiche, con luogo di provenienza e chi l'ha creata, notizie storiche e curiosita' folcloristiche.

Adesso non mi resta che cucinare!!!!

13 agosto 2008

A new star is born!

Il 25 luglio e' nato... Gabriele!

Vi ricordate, vi ho accennato qui alla mia amica Tina, la quale chiedeva aiuto per la scelta del nome del bimbo che sarebbe nato di li' a poco. Tra le tre opzioni, alla fine - nonostante la maggioranza preferisse Federico -  la scelta e' stata Gabriele, perche' come mi ha detto la sua mamma "e' un bimbo nato con le alucce"!!!

E anche se sono in ritardo pazzesco - colpa della mamma ha mandato le foto dopo due settimane !!! - faccio le mie Congratulazioni alla mamma e al papa' di questo nuovo angioletto!

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(Il piedino nella foto e' di Gabriele e la foto e' stata scattata dalla sua mamma Tina!)

11 agosto 2008

All'ombra del gazebo...

La mia prima settimana di lavoro e' coincisa con l'incontro mensile del bookclub.

Progetto7Questa volta ci sono state diverse eccezioni alle regoli generali: la prima riguarda la scelta del libro, dal momento che ognuna di noi - per il mese di Agosto - ha potuto scegliere uno o piu' libri di cui discutere alla riunione. La mia scelta e' caduta su "Il cacciatore di aquilone di Khaled Hosseini, un libro meraviglioso che narra la storia di Amir e del suo amico Hassan, in un crescendo di emozioni, con un intreccio di paesaggi e eventi storici che mi hanno tenuta col fiato sospeso fino alla fine. E' un libro che si legge veramente tutto in una volta, per l'ansia di voler sapere, pagina dopo pagina, cosa accade.

La seconda regola "infranta": questa volta ognuna e' stato invitata a portare un finger food, invece della bottiglia di vino. E cosi la scusa andavo trovando per pasticciare in cucina.

Questa volta non si tratta di un esperimento, perche' e' un qualcosa che ho fatto gia' un paio di anni fa (ma da allora non lo avevo piu' rifatto); l'unica differenza... i cm!!!

Ice cream cone cupcake

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Si tratta di un cupcake al cioccolato infornato nei coni per il gelato, si' proprio quelli che il gelataio riempie di morbido e succulento gelato!!! Avevo visto la versione semi-homemade in tv, dove usavano il preparato per dolci come base per fare le basi di questi cupcakes. Cosi' la prima volta li ho provati usando anch'io il preparato, per vedere la consistenza dell'impasto; poi questo week-end li ho rifatti memore dell'esperienza passata.

Come base ho usato questa ricetta (omettendo i chicchi e l'estratto di menta ed aggiungendo 3-4 cucchiai di cacao amaro), cercando di ottenere un impasto non troppo liquido. Come icing ho invece usato questa ricetta (sostituendo il peanut butter con una tazzina di caffe' espresso).

Che c'entrano i cm? Compreso l'icing, il gelato e' alto solo 6 cm!!! Della serie: si mangia in un boccone!!!

Consiglio per il trasporto: usate il cartone delle uova, facendo dei fori della larghezza giusta, come vassoio. Non sara' estetico, ma almeno non voleranno per tutta la macchina!

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Questa versione presenta lo stesso dolce di base; per l'icing, invece, del caffe' ho usato dello sciroppo di fragole.

9 agosto 2008

Bocconcini di pizza

Parlando  con la mia amica Carmen, mi e' venuta la voglia di bocconcini di pizza. Ricordo le scorpacciate che mi facevo in Italia il sabato sera... slurp!!! La particolarita' di questi bocconcini e' che ci si puo' mettere di tutto di piu' come ripieno: da salsiccia e broccoli a prosciutto e formaggio, pomodoro e rucola, funghi e melanzane e via dicendo.

Cosi' avendo fatto la pizza ed avendo un panetto di pasta in piu' ho deciso di farli. Come prima volta, ho provato con la caponata di melanzane, ma ora che ci ho preso gusto, penso che mi sbizzarriro' in futuro coi ripieni. Intanto ecco il primo esperimento:

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Ingredienti:

meta' dose di impasto per pizza

caponata di melanzane ( o a voi la scelta del ripieno)

Stendere la pasta in un rettangolo; distribuire il ripieno su tutta la pasta e arrotolare bene. Tagliare a rondelle di 2-3 cm e appoggiarle - cosi' come le avete tagliate - su una teglia per farle lievitare una ventina di minuti. Poi infornare in forno caldo - alla massima temperatura - e cuocete per 5-6 minuti (o anche meno, dipende dal forno), se possibile su pietra refrattaria.

 

Nota: la pietra refrattaria e' un investimento che conviene fare se fate spesso la pizza in casa. Il risultato e' veramente sorprendente. Con la ricetta dell'impasto di pizza di Bocconcina - di cui mi sono appropriata -  e con la piatra refrattaria, ormai le pizze sono proprio come quelle del ristorante!

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Ci mancava solo Edoardo!!!

E chi e' questo Eduardo? L'uragano di turno! Pioggia a dirotto e chiusura di uffici, scuole e molti posti di lavoro!!!! Beh ne approfitto per salutare tutti e ringraziarvi dei commenti che avete lasciato nei post precedenti (commenti che guardero' con calma e a cui rispondero' al piu' presto!) e postare un paio di ricettine arretrate!

Oggi vi voglio presentare una ricetta locale di un paesino sperduto tra i monti a pochi km dalla casa dei miei  in Italia: Arola, in provincia di Vico Equense.

Arola

Mi sono innamorata di questa ricetta anni e anni fa, in occasione della Sagra del Riavulillo, che appunto si tiene ogni anno ad Arola, che e' famosa per la produzione di questo formaggio. Infatti, il riavulillo (che significa diavoletto) non è altro che un piccolo caciocavallo di pasta filata, lavorato a mano e farcito con olive nere, olio di olive e peperoncino tritato, sottoposto ad un trattamento di affumicatura.

...

Questo post lo stavo scrivendo martedi', ma poi ho ricevuto un invito a pranzo con relativo shopping e non ho avuto piu' modo di pubblicarlo!

Allora dicevo... andando a questa sagra, ho avuto modo di assaggiare la caponata locale (la servivano in una di quella belle pagnotte rustiche...), cosi' diversa dall'omonimo piatto classico della cucina siciliana. Questa versione e' molto piu' semplice, ma e' altrettanto saporita ed e' molto versatile. La ricetta l'ho avuta dal prete che ci ha sposato, Don Vincenzo, che e' stato il parroco di un paesino limitrofo ad Arola, chiamato Preazzano, dove - sempre nel periodo estivo - si tiene la Sagra della Melanzana ed anche qui propongono la stessa caponata.

La caponata puo' essere servita come antipasto, come contorno, sulle bruschette, in qualsiasi occasione insomma. Ecco la ricetta:

 

Caponata arolese

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Ingredienti per 2 persone:

1 peperone rosso, tagliato a strisce

2 melanzane, tagliate a strisce

olive nere

capperi

sale q.b.

una spruzzata di aceto rosso

 

Friggete separatamente  le melanzane e i peperoni in olio di semi; scolate bene, poi metteteli in una ciotola, aggiungete capperi e olive nere a piacere, salate e spruzzate con un po' di aceto. Condite con un filo di olio di oliva e fate insaporire per qualche ora prima di servire.

 

4 agosto 2008

Un'estate al mare!

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L'estate e' ufficilamente finita per me: oggi si ricomincia a lavorare!!! La scuola riapre i battenti e la cucina riapre i fornelli.

Ne approfitto per augurare buone vacanze a chi e' gia' partito; a chi e' passato di qua per lasciare un salutino prima di andare al mare o ai monti; a chi sta con le valigie in mano e a chi, come me, sogna... un'estate al mare!!!!

 

Questi biscotti li dedico a Luca e Marcela !!!

1 agosto 2008

In fondo alla valle felice, nel minuscolo mulino...

...c'erano una volta i Pan di Stelle e gli Abbracci !!! Lo so ci sono ancora, e sono sempre gli stessi. Almeno penso, considerando che sono cresciuta mangiando tutt'altro!!! Ho avuto comunque modo di assaggiarli e di innamorarmene.

Che ne dite se gli diamo una piccola rivisitata, rendendoli ancora piu' golosi? Non che avessero (o hanno ancor oggi, dal momento che in 20 anni la ricetta e il formato non sono cambiati) nulla di male, ma un po' di sano makeover non fa male a nessuno. Soprattutto un po' di cioccolata in piu' non guasta. Ecco allora - sull'onda della rivisitazione delle ricette degli anni '80 di Salsa di Sapa - la mia versione dei:

Pan di Stelle con ganache di cioccolato  e mandorle

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Per i biscotti:

100 gr fecola di patate - 150 gr farina - 3 cucchiai cacao amaro - 150 gr burro - 1 cucchiaino di estratto di vaniglia - 100 gr zucchero - 2 uova  - 1 bustina di lievito in polvere per dolci - pizzico di sale - 3 cucchiai di panna liquida

Impastate tutti gli ingredienti e fate riposare in frigo una mezz'oretta. Poi ritagliate tanti cerchi del diametro che preferite e su una meta' meta' mettete delle decorazioni di zucchero (sui miei biscotti , se guardate attentamente ci sono le mucchette!!!). Infornate a 180 C per 12 minuti. Fate raffreddare.

Per la ganache:

100 ml panna fresca- 125 gr cioccolato fondente alle mandorle

Portate a bollore la panna, versatela sul ciococlato tritato finemente; aspettate qualche minuto, poi mescolate finche' il cioccolato e' completamente sciolto. Fate rassodare A TEMPERATURA AMBIENTE.

Montaggio:  spalmate la ganache su un lato del biscotto e richiudete con un altro biscotto.

 

Nota: i pan di stelle originali prevedono farina di nocciole nell'impasto; io ho preferito metterle nella ganache, anche perche' ho usato lo stesso impasto anche per fare ...

Gli abbracci al cioccolato e te' matcha

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Dose al cioccolato (vedi ricetta pan di stelle)

Dose al te' matcha:

250 gr farina - 75 gr zucchero a velo - 60 gr burro - 1 uovo - 3 cucchiai panna liquida -1/2 bustina lievito in polvere per dolci - te matcha 1 cucchiaio o piu' (se piace il gusto)

Impastare tutti gli ingredienti e far riposare in frigo per una mezz'oretta almeno

Per formare gli abbracci, avete due alternative:

- formate dei rotolini di entrambi i tipi di pasta e li unite tra loro

- ritagliate dei semicerchi e li unite tra loro.

Infornate per 10 minuti esatti a 180 C. Fate raffreddare.

 

Cosa fareste con gli avanzi della ganache e della pasta al te verde'? Un'altra rivisitazione, ovivamente!!!

Crostatina "verde" col cuore di ganache fondente

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Stendetela pasta al te' verde in una tortiera per crostate; riempitela di ganche; coprite con le strisce ed infornate per 12 minuti a 180 C.

ricette degli 80

Queste ricette partecipano all'iniziativa di Qualcosa di rosso

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