28 settembre 2008

Si riaprono i fornelli!

Eh si' dopo due settimane di forzata "chiusura" del blog eccomi di nuovo qui, davanti al mio computer con un sacco di ricette ed idee da condividere con voi.

Beh innanzitutto vi diro', oggi - dopo aver finalmente riavuto corrente e telefono ieri pomeriggio - ho dovuto infornare qualcosa. E cosa di meglio di un bel pezzo di pane di segale (per la ricetta, andate qua), il cui profumo invade tuttla casa e ti da' l'idea della normalita'?!? E siccome non e' abbastanza, adesso mi rimetto in cucina ad impastare qualche dolce, dal momento che stasera sono stata invitata a cena dai vicini (mi hanno gia' anticipato il menu': pasta e fagioli casserole (???!!!???), la specialita' italiana della padrona di casa, che italiana non e'!!!). Poi vi diro'...

Ma prima di lasciarvi per rimettermi ai fornelli, vi lascio con una ricetta indiana, trovata per caso (in Cucina Indiana di Anne Wilson), mentre cercavo tutt'altro nei miei troppi libri di cucina, e che mi ha dato modo di consumare una delle tante scatolette di prodotti che avevo comprato in previsione Ike (in seguito vi mettero' le foto e vi raccontero' qualche particolare della mia esperienza con l'uragano).

Questa ricetta e' veloce da preparare, semplice e il piccante puo' essere aggiustato secondo il gusto personale. Li ho serviti con del riso bianco.

Ceci piccanti (INDIA)

 

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1 scatola di ceci da 400 gr

1 cipolla, affettata

1 cucchiaino di zenzero fresco  in polvere

aglio tritato

1 peperoncino verde piccante, (io ne avevo uno arrostito)

1 cucchiaino di curcuma

olio di semi  o ghee

2 pomodori (anche questi arrostiti, avanzi del precedente bbq)

1 cucchiaio di polvere di coriandolo

2 cucchiaini di curry dolce (aggiugnete del peperoncino di cayenne per incrementare il forte)

2 cucchiaini cilantro secco (ma avrei preferito il fresco)

1 cucchiaio di succo di limone (optional)

 

Scolate i ceci, tenendo il succo da parte. Soffriggete nell'olio/ghee la cipolla, lo zenzero, l'aglio, il peperoncino affettato e la curcuma. Aggiungete i pomodori tritati e fate cuocere finche' teneri (nel mio caso essendo cotti, sono stati solo un paio di minuti giusto per insaporirsi). Aggiungete la polvere di coriandolo e i ceci e cuocete per 10 minuti. Poi versate il liquido tenuto da parte e il curry  e fate cuocere altri 10 minuti. Aggiungete il cilantro tritato e cuocete altri 2-3 minuti a fuoco lento. Servite subito.

 

Fate attenzione al blog perche' in questi giorni ci sara' una sorpresa per voi!!!

22 settembre 2008

Scusate l'interruzione...


Ciao a tutti!!!

Finalmente riesco a mettere le mie grinfie su un computer qui alla biblioteca, ma che fatica!!!

Vi ringrazio tutti di cuore per essere passati di qua per lasciare un commento, un saluto ed esservi preoccupati per me. Mi avete commossa. E non sapete la frustrazione nel non potervi rispondere o leggere. Carmen pero' ha tenuto aggiornati sia me, sia voi!!!

Per fortuna Ike e' passato senza fare troppi danni a casa nostra, a parte lasciandoci senza corrente e telefono (e a stento i cellulari funzionano in casa) !!! Si parla di avere la corrente entro questo giovedi' e spero proprio che sia vero perche' non ne posso piu' (anche perche' ho finito tutte le candele!!!) !!!!!!!

Purtroppo ho i minuti contati qui in biblioteca; per ora vi saluto con affetto e spero di farmi viva al piu' presto con le foto e i dettagli dell'esperienza Ike. Mi manca leggere i vostri blog e avro' bisogno di un po' di tempo per aggiornarmi, ritirare i premi, partecipare ai meme equant'altro mi son persa finora.

E gia' che ci sono... vi lascio un paio di ricette da accampati:

Queste ricette nascono dalla necessita’ di dover consumare ingredienti prima che andassero a male e, visto che dopo un anno abbiamo finalmente conosciuto altri vicini, ci siamo ritrovati nel nostro patio col bbq acceso e le lampade da campeggio a “festeggiare” il buon vicinato con questi semplici piatti!!! Mi dispiace, ma non ho il reportage completo, solo una foto del dessert:


Finto babaganoush:
5-6 melanzane piccoline
1 testa d’aglio
1 cucchiaio di tahini
olio di oliva q.b.
sale a piacere
succo di 1 limone
prezzemolo tritato a piacere

Grigliate le melanzane intere, con tutta la buccia e cuocetele finche’ sono morbidissime.
Mettete la testa di aglio in un po’ di carta argentata, irrorate con un po’ di olio, chiudete a fagottino e mettete sulla griglia finche’ l’aglio diventa morbidissimo.
Rimuovete la polpa cotta sia dall’aglio che dale melanzane e schiacciatele bene con una forchetta. Aggiungete il succo di limone, il sale, il rpezzemolo e il tahini (pasta di sesamo) e mescolate bene; aggiungete tanto olio quanto basta ad ottenere una cremina. Servite con chips (quelle non mancano mai nella mia pantry!!!!)


Mac and cheese al bbq
Ricetta classica di pasta al forno ai formaggi: ho cotto una scatola di fusilli al dente; li ho conditi con 1 litro di bescamel profumata alla noce moscata; ho aggiunto del gouda affumicato, della cotiia e del parmigiano grattuggiato e ho messo sul bbq a cuocere per una ventina di minuti, coperto con carta argentata.


Palacinka con crema al cioccolato
Questa ricetta l’ho proposta poco tempo fa qui, nella versione classica proposta da Grazia. Qui le riutilizzate – perche’ ormai scongelate – farcendole con una sorta di crema pasticciera al cioccolato (1 litro latte; 2 uova;7-8 cucchiai zucchero; 4 cucchiai di maizena; 3 cucchiai cacao amaro; estratto di arancia).







I nostri ospiti hanno provveduto al vino e al cocktail: martini al melograno (di cui mi devo far dare la ricetta!!!).

12 settembre 2008

Pizza Tex-Mex

Carinissima la nuova raccolta di ricette di Precisina: tutto pizza! E per una sfegatata di pizza come me e' l'occasione di inventarmi qualcos'altro!

Avevo alcuni formaggi messicani in frigo che dovevo necessariamente consumare. E cosi' ho deciso di provare a fare una pizza messicana.

Partendo da questo impasto base, dopo aver steso la pasta ho messo sulla pizza questi ingredienti:

- peperoni grigliati

- mais

- cotija (formaggio simil alla ricotta salata)

- oxaca (la versione messicana della mozzarella)

- salsa piccante a piacere

Ed eccola qui ! La cosa simpatica e' che mi e' venuta a forma di Texas quando l'ho messa sulla pietra refrattaria. Non poteva capitare in occasione migliore!

 

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Ho partecipato alla raccolta Pizza Gourmet anche con queste altre ricette:

Pizza Pepperoni

pizza con gorgonzola, pere asiatiche e spinaci freschi

Aspettando Ike

ike

Eccolo li' in tutta la sua potenza e grandezza pronto a colpire il Texas. Arrivera' in meno di 12 ore, eppure non lo diresti guardando fuori dalla finestra. Anzi stamattina quando sono andata al supermercato a prendere un po' di cose, la giornata non poteva essere piu' bella: un sole splendido ed una brezza perfetta.

Ma il fatto che le pompe di benzina siano quasi tutte piene di auto cercando di fare il pieno, mentre i benzinai se ne approfittano aumentando i prezzi o lasciando attive solo le pompe col prezzo piu' alto (ovvero quelle che contengono una benzina piu' raffinata); il fatto che tutto sia chiuso, dai negozi alle scuole, dagli uffici agli ospedali; il fatto che le strade siano piuttosto deserte, dopo la grande evacuazione di questi giorni, fa capire quanto seria sia la situazione.

La cosa piu' spaventosa e' che questo uragano sta facendo lo stesso percorso di quello di tre anni fa, il famigerato uragano Rita (un'altra esperienza da non dimenticare). Tre anni fa il Texas se l'e' scampato, ma pare che questa volta non ci sia verso di evitarlo.

E anche se ieri mi sono fatte tre ore di auto per tornare a casa, il fatto che stesse arrivando l'uragano non mi ha colpito fino a poche ore fa, quando andando al supermercato, ho visto tutti i banconi di prodotti freschi, delle verdure completamente rivestiti ed imballati di carta per proteggerli; molti scaffali vuoti e la gente che riempiva i carrelli quanto poteva di generi alimentari non reperibili. E si avvertiva un senso di ansia nell'aria...

Ora non ci resta che aspettare fino alle 6 quando l'uragano colpira' la costa. Vi terro' aggiornati, energy power permettendo!!!!

10 settembre 2008

Brownie brownie delle mie brame...

Oggi poche chiacchiere e passo subito alla ricetta, anche perche' sono tornata da poco da lavoro dopo 11 ore in piedi e 5 ore di sonno!!! Tra l'altro la ricetta l'ho praticamente rubata al lavoro, perche' oggi l'ho dovuta preparare per il consueto catering del mercoledi' pomeriggio di cui mi occupo settimanalmente.

Oggi il menu' prevedeva... brownies!!!! Chi riesce a dire di no ai brownies.. beh veramente pochi!! E se nei commenti del post sottostante ( ai quali cerchero' di rispondere con calma) vi lamentavate di chili di tropppo e tentazionin virtuali, allora non dovete neppure annusarli!!!

La ricetta e' del mio capo, lo chef Laura Hamilton, di cui ho modificato "per sbaglio" la quantita' di alcuni ingredienti e vi ho aggiunto anche della scorza di arancia grattuggiata. La foto non e' un granche', perche' l'ho fatta al volo prima che arrivassero gli ospiti! Sono molto dolci, per cui la prossima volta diminuiro' di almeno 100 gr lo zucchero (anche se la ricchezza degli ingredienti e' quello che rende i brownie cosi' buoni!).

 

Brownies (USA)

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Ingredienti per 40ina brownies individuali:

 

370 gr burro

320 gr cioccolato fondente ( 70%)

6 uova

3 tazze zucchero

2 tazze farina

2 tazze gocce di cioccolato

3 tazze di noccioline tostate e leggermente tritate

la scorza grattuggiata di 2 arance

 

Sciogliete insieme burro e cioccolato; nel frattempo, sbattete - senza montare - uova e zucchero; versate a filo il burro/cioccolato sciolto e fate amalgamare. Versate la farina e mescolate quel tanto che basta per amalgamare. Infine, aggiungete, le scorze di arancia, le gocce e le nocciole.

Versate in pirottini o in un unico stampo e infornate a 180C finche' uno stecchino infilato al centro uscira' quasi completamente asciutto )purtroppo non ho controllato quanto tempo l'ho messo nel forno, eprche' dopo i primi 10 minuti, ho controllato ogni 5 minuti per essere sicura che non seccassero troppo.)

 

Nota: a lato c'e un convertitore per sapere in grammi a quante tazze/cups corrispondono le misure date. Ma in questo caso, potete prendere uan tazza da 250 ml e usarla come unita' di misura.

7 settembre 2008

Un dolce non... per caso

Le ho viste praticamente ieri da Cuoca per caso e ho deciso che sarebbero state un'ottima colazione per questa domenica mattina. Di cosa si tratta? Di queste:

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No, non chiamatele crepes!!! Si tratta delle Palacinke, un dolce tipico dell'Europa dell'Est, molto simile in effetti alle crepes francesi. La cosa che mi ha colpito di piu' di questo dolce cosi' semplice e' la storia che c'e' dietro, storia che vi invito ad andare a leggere qua. Per me ogni ricetta che racconta qualcosa ha ancora piu' sapore.E non si tratta solo di preservare tradizioni o cultura, ma sono i sentimenti che si celano sotto che ne preservano l'essenza vera.

La ricetta l'ho presa pari pari da Grazia, raddoppiando le dosi e facendo una leggerissima modifica (che riportero' in parentesi)

 

Palacinke (Est Europe)

 

Ingredienti per 10 pezzi:

 

4 uova

4 cucchiai di farina di grano saraceno

4 cucchiai di farina 00

2 cucchiaini di zucchero

pizzico di sale

scorza di limone (io ho usato 1 cucchiaino di essenza di mandorle)

4 cucchiai di acqua

latte q.b (ne ho usato circa 60 ml)

marmellata di ciliege

zucchero a velo

 

Mescoalre gli ingredienti asciutti; a parte sbattere le uova e l'acqua ed aggiungervi le farine. Versare gradatamente il latte qaunto basta ad ottenre una pastella che velera' il cucchiaio.

Far riscaldare una padellina per crepes unta di olio e cuocervi le palacinkas. Farcire ogni palacinka con un po' di marmellata, arrotolare su se' stessa e spolverare di zucchero a velo.

Io l'ho acocmpagnato con un cucchiaio di yogurt alla vaniglia. 

 

Nota: in realta' non ho farcito tutte le palacinkas; quelle rimaste, le ho avvolte in carta pergamena, le ho chiuse in un contenitore di plastica e le ho congelate per la prossima volta.

Premi a gogo'

E' da troppo tempo che ho in sospeso questo post. Mi scuso epr il rirtardo con il quale ho accettato i premi che voi amici blogger avete voluto consegnarmi. E vi ringrazio di cuore per aver pensato a me nella vostra scelta.

Per questioni di tempo, citero' i premi ricevuti e , di nuovo, scusatemi, se non passo la palla, ma sicuramente molti saranno gia' stati consegnati a tutti e poi ho i minuti contati, purtroppo!

 

Ringrazio dunque:  

Mirtilla , AioulikDaniela  Luca&Sabrina e Dolci Ricette che mi hanno consegnato il premio Arte Ponto Vida

 

[Artepontovida.bmp]

Lenny invece ha voluto condividere con me il premio Premio Luce

Premio_Luce

 

Mammadegli alieni, AstrofiammanteEster ed  Ago mi hanno regalato il premio Brillante WEBMWS 2008

 

Premio_brillante_weemws

Moscerino mi ha consegnato il premio yum yum

yum-yum award

Pupina mi donato il premio Gandalf

gandalf

Carmen, last but not least, mi ha consegnato il Premio Mika

PAPERINO

 

Grazie di cuore a tutti e li passo a chiunque passa da qua!

zwani.com myspace graphic comments

Pennette aum aum

Prima che finisca la stagione delle melanzane, vorrei proporvi un piatto che ho "rubato" ad un ristorante. In realta', non si tratta di chissa' quale invenzione: e' un semplice piatto di penne con sugo alle melanzane e mozzarella filante, puramente basato su ingredienti locali e di stagione.
Ma questo piatto mi ricorda di quando, ai tempi in cui eravamo fidanzati, io e mio marito spesso andavamo a cena in questo ristorante - Il camino - in montagna dove preparavano questo gustose pennette. Quindi, ogni tanto, presa dai ricordi, lo preparo. Tra l'altro il nome stesso, dice quanto sia veloce da preparare e da mangiare.

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Ingredienti:
1 kg pennette
3 melenzane
500 gr mozzarella
salsa di pomodoro fresca al basilico q.b.
15 pomodorini freschi
abbondante basilico fresco
abbondante parmigino grattuggiato
1-2 spicchi d’aglio
olio di oliva qualche cucchiaio

Tagliare le melanzane a cubetti, metterle sotto sale per farle perdere l’acqua di vegetazione. Dopo una mezz’ora sciacquarle, strizzarle e friggerle in olio di semi. Scolarle su carta assorbente e tenere da parte.
Tagliare i pomodorini a quarti; far soffriggere l'aglio nell’olio d’oliva; aggiungervi i pomodorini, un po’ di basilico tritato e far cuocere per pochi minuti. Aggiungere le melanzane fritte e far insaporire il tutto.
Nel frattempo cuocere la pasta ben al dente, scolarla, versarla nella padella con le melanzane. Condirla con la salsa al pomodoro (preparata a parte), aggiungere il restante basilico, la mozzarella a dadini e una manciata di parmigiano. Amalgamare e servire immediatamente!!!

Nota: la versione nella foto l'ho fatta senza aggiungere la salsa di pomodoro, ma aumentando la quantita' di pomodorini, per una versione piu' fresca.

4 settembre 2008

1000 calorie in un morso!!!

Siccome non sono poi cosi' cattiva, dopo avervi lasciato con l'indovinello, non potevo non darvi... un indizio??? Nooooooooooo, e' ancora presto per l'indizio e poi non c'e' sfizio (fa anche rima!!!). No, piuttosto vi lascio qualcosa di altamente  cioccolattoso e godurioso.

E'  talmente buono che e' VIETATO PENSARE ALLE CALORIE e c'e' il rischio che IL SOLO GUARDARLO PROVOCHI L'AUMENTO DI PESO. Chiuda gli occhi chiunque non voglia rischiare!!!!

Ora che vi ho avvisato, siete pronti? Eccolo:

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Flan al cioccolato e cocco

Ingredienti:

1 lattina di latte di cocco

1 lattina di latte condensato zuccherato

225 ml latte evaporato

225 gr cioccolato messicano (o altro cioccolato)

1 stecca di cannella

6 uova intere

zucchero q.b per caramellare il fondo dei ramekin

 

Mettete in una pentola il ciocclato, la stecca di cannella spezzettata e i tre tipi di latte e fate sciogliere il cioccolato sul fuoco basso, mescolando spesso finche' si addensa leggermente.

Rimuovete la stecca di cannella e fate raffreddare almeno per 15 minuti. Poi aggiungete le uova e fate ben incorporare.

Sciogliete dello zucchero in un pentolino con un po' di acqua, fino ad ottenere un caramello scuro, ma non bruciato. Versatelo nei singoli ramekin di ceramica  in un unico stampo (a seconda di cosa preferiate usare) e ricoprite il fondo e parte delle pareti. Poi versate il composto di cioccolato, cercando di didstribuirlo equamente nei singoli stampini per creme caramel.

Cuocete in forno a bagnomaria alla temperatura di 180 C. Per i singoli flan, dopo 20 minuti ho iniziato a controllare, infilando al centro un coltello. Se il coltello esce pulito, allora il flan e' cotto. Fate riposare in frigo per diverse ore, prima di capovolgerlo e ... divorarlo!!!

 

Nota: in base ad alcuni commenti, mi sembra giusto aggiungere alcune note:

1.  Il LATTE EVAPORATO non e' altro che latte condensato non zuccherato. Lo si puo' sostituire con la stessa quantita' di panna fresca.

2. Il LATTE DI COCCO, invece, puo' essere sostituito da semplice latte.

Indovina, indovinello...

... cosa si nasconde dentro questa misteriosa bottiglietta? Da cosa e' composto questo strano miscuglio ?

Provate a capire gli ingredienti e il primo che li indovinera' tutti, ricevera' un premio!

 

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2 settembre 2008

Salmone all'orientale

Ormai da quando ho iniziato a lavorare non ho piu' tempo per piatti elaborati, che richiedono troppi esercizi mentali e fisici!!!! Pero' non voglio neppure rinunciare a sperimentare.

Questo e' un piatto veloce - senza pero' considerare il puree che puo' essere sostituito da riso bianco o un'insalata di spinaci - , leggero e gustoso. Rubando un'espressione ad una mia amica "mio marito ci ha infilato le orecchie"!!!

Buon appetito!

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Ingredienti per 2 (come piatto unico)

600 gr filetto di salmone, in un pezzo e con la pelle

scorza di 2 lime/limoni

marinatura * (oppure usate una bottiglia di salsa teriyaki gia' pronta)

pepe macinato fresco

Mettere il filetto di salmone (con la parte senza pelle rivolta verso il basso) in un piatto; insaporire con pepe e scorza di lime e coprite con la marinatura. Farlo riposare per 15 minuti.

Far riscaldare molto una griglia/piastra di ghisa unta di olio di oliva. Scolare il salmone dalla marinata - che terrete da parte - e appoggiatelo dalla parte della pelle sulla griglia. Fate cuocere per diversi minuti,. Nel frattempo, fate ridurre la marinatura in un pentolino.

Girate il pesce e continuate la cottura, spennellando la parte senza pelle con la marinatura ridotta per glassare il pesce. Appena il salmone e' cotto, servite immediatamente.

Io l'ho accompagnato con germogli d ialfa alfa e pure di patate all'olio di oliva con all'interno fagioli di soia (edamami) lessi.

 

* Marinatura al Teriyaki

1/3 tazza salsa di soia 
2 cucchiai mirin o liquore Sherry o sake
2 1/2 cucchiai aceto di sidro
2 cucchiai zucchero
1 1/2 cucchiaio zenzero fresco grattuggiato

1 settembre 2008

Un po' di spicyness!

Un'altra ricettina messicana, sempre "gentile omaggio" delle mie colleghe.

Questa salsa viene utilizzata come un condimento per qualsisi cibo, dall'enchillada al taco, dal burrito al flautas, un po' come il ketchup americano. Nei ristoranti tex-mex la servono mentre si aspetta epr ordinare dal menu e la accompagnano con le chips di ami tiepide.

Alla scuola la prepara Norma (questa infatti e' la sua ricetta) per accompagnare i breakfast burrito (tortilla di farina farcite con uova strapazzate, bacon e cheddar e chiuse come gli involtini cinesi).

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Salsa roja (MEXICO)

Ingredienti per 1/2 litro:

12 pomodori tagliati a meta' nel senso della lunghezza

1 cipolla

1 jalapeno

1/2 mazzetto di coriandolo fresco

succo di 1 lime (mia aggiunta)

sale, olio q.b.

Disponete i pomodori - con la parte tagliata rivolta verso l'alto - in una teglia da forno, insieme alla cipolla (tagliata a meta') e al peperoncino. Aggiustate di sale e irrorate di olio.

Infornate a 180 C per 25-30 minuti. Poi metteteli nel frulatore col succo di lime e il coriandolo fresco e riduceteli in una crema. Servite tiepido o conservate in frigo.

Siccome ne viene una quantita' "industriale", io la invaso in barattoli divetro e la conservo in frigo. Si mantiene a lungo.

Nota: la parola salsa nei paesi del Centro America include diversi significati: da salse cotte (salsa mexicana), frullate e servite calde, a condimenti piu' rustici (salsa cruda), crudi che si servono a temperatura ambiente (vedi guacamole). Anche questa salsa puo' essere fatta risalire agli Aztechi, Incas e Maya. Gli Spagnoli ne vennero a conoscenza dopo la conquista del Messico nel 1519-21.

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