30 ottobre 2008

Una torta ...da brivido!!!

Beh Halloween si avvicina e qualcosa dovevo pur inventarmi!!!! Dopo aver creato il cimitero dei fantasmi e i cupcake con le ragnatele, mi e' venuta la voglia di costruire una casetta infestata e "sgarrupata". E devo dire che per essere stata la mia prima volta a cimentarmi come "architetto", sono rimasta contenta del risultato.

La casetta e' fatta di gingerbread ed e' ricoperta di crema al burro al cioccolato. Per mantenere tutto incollato, ho usato una glassa reale al cioccolato e per decorare ho usato... di tutto di piu'. La base di appoggio della casetta e' invece la torta sacher. Mi sono avvalsa di template per costruire la casetta, che potrete scaricare da qui .

Gingerbread Haunted House

ghost house

Gingerbread cookie:

1/2 tazza burro, morbido
1/2 tazza zucchero melassato (vedi nota qui)
2/3 tazza melassa
2 uova
4 tazze farina
1/2 cucchiaino bicarbonato di  soda
1/2  sale
1/2 cucchiaino pepe di giamaica in polvere
1/2 cucchiaino chiodo di garofano in polvere
1/2 cucchiaino cannella in polvere
1/2 cucchiaino zenzero in polvere

Riscaldate il forno a 175 C.

Sbattete il burro con lo zucchero finche' ben lisci. Aggiungete la melassa (o miele scuro) e le uova.Versate le spezie, il sale, il bicarbonato e 1 1/2 tazza di farina. Mescolate bene, poi aggiugnete gradualemnte il resto della farina finche' otterrete una pasta abbastanza compatta.

Stendete la pasta piuttosto sottile e ritagliate le forme con i template. Mettete le parti della casa su teglie da forno rivestite di carta da forno o silpat e mettete in frigo per 15 minuti. Poi infornate per 8-10 minuti. Lasciate raffreddare nella teglia per 5 minuti, poi spostate su una gratella per dolci e fate raffreddare del tutto.

Glassa reale:

1 pound zucchero a velo (e del cacao q.b. se volete la glassa scura)
1/2 teaspoon cremor di tartaro
3 albumi

Montate leggermente gli albumi col cremor di tartaro ( o il succo di 1/2 limone); poi aggiungete lo zucchero fino ad ottenere un compsoto denso.

Frosting al cioccolato:


30 grr cioccolato amaro
55 g burro
45 ml latte
220 gr zucchero a velo
pizzico sale
3 ml estratto di vaniglia

Mescolate cioccolato burro e latte in un pentolino e portate a bollore, mescolando spesso. Togliete dal fuoco e incorporate lo zucchero a velo, sale e vaniglia sbattendo con delle fruste. Dovrete ottenere un composto omogeneo, ne' troppo duro, ne' troppo morbido. Se necessario aggiungete piu' latte o piu' zucchero.

casetta fantasmi

Scary Halloween to y'all!!!

halloween party

Con questo piatto partecipo all’Halloween Party” di A casa di Ross.

29 ottobre 2008

Crema di cavolfiore e bastoncini di pollo alla paprika

Non so voi, ma io non so mai come cucinare il cavolfiore, a parte pochi e soliti modi. celery-rootCosi' appena trovo in giro ricette nuove e diverse, mi precipito a provarle. Dopo aver sperimentato il risotto, mi era rimasto mezzo cavolfiore in frigo e gia' mi disperavo al pensiero di come utilizzarlo. Poi, navigando tra i miei blog preferiti, ho visto sul blog di Ady questa ricetta di zuppa cremosa di pollo e cavolfiore. Ancora una volta quello che mi ha colpito e' stato l'abbinamento particolare e ho deciso di provarla. Buonissima!!!!

Confesso che ho fatto delle modifiche e spero Ady non me ne voglia!!!! La prima e' che ho aggiunto del sedano rapa (vedi foto a lato) che avevo in frigo e dovevo a tutti i costi consumare (soprattutto considerando quel che ho pagato: 5 dollari l'uno!!!!). E il pollo, visto che comunque andava aggiunto alla fine, ha avuto un piccolo makeover.

Ne e' venuta fuori una zuppa vellutata e gustosa, dal leggero aroma di anice (grazie al sedano rapa) e simpatica da mangiare, grazie ai bastoncini croccanti di pollo.

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Ingredienti per 2

1 sedano rapa (112 gr)

390 gr di cavolfiore

50 gr cipolla

1 cucchiaio di burro

100 ml panna fresca (o latte se preferite)

500 ml brodo di pollo

sale e pepe

dragoncello

***

petto di pollo tagliato a strisce

per impanare: 1 uovo, farina, sale, pangrattato, paprika

olio per friggere

Per la crema di cavolfiore: soffriggere nel burro  la cipolla, il cavolfiore e il sedano rapa tagliati a pezzi. Cuocete per 5 minuti. Aggiungete il brodo di pollo e cuocete finche' el verdure sono molto tenere (circa 30 minuti). Con il frullatore ad immersione riducette tutto in puree ben fine. Mescolatevi la panna; insaporite con sale e pepe e cuocete giusto un minuto per riscaldare la panna. Tenete in caldo.

Per i bastoncini: insaporite con sale e paprika sia la farina, sia il pangrattato. Infarinate i bastoncini di pollo, passateli nell'uovo e poi nel pangrattato. Friggete in olio caldo.

Servite la zuppa con i bastoncini di pollo e un po' di dragoncello (io ho usato quello secco, ma avrei preferito quello fresco).

Buona zuppa a tutti!!!

Out of this world!!!!

In qualsiasi modo vogliate prendere quello che staro' per mostrarvi, e' assolutamente una cosa al di fuori del comune!!!

Pochi giorni fa ho avuto modo di visitare la casa di una persona che ha l'hobby della caccia. Ma forse hobby non e' la parola giusta... Quello che vedrete non e' un fotomontaggio di alcun tipo, e' una casa reale e tutto cio' che "appare" e' stato personalmente cacciato dal proprietario della casa. Spero solo di non offendere nessuno con queste immagini: pero', per quanto io sia contraria alla caccia, penso che quello che sto per mostrarvi ha dello straordinario.

Non penso neppure di essere stata in grado di fotografare tutto, c'era troppo da vedere!!! E, siccome c'erano luci diffuse in alcune delle stanze con gli animali, non sono riuscita a fare un granche' di foto. Le ho fatte al buio, scattando a caso ed usando il flash (vi rendete conto che dovunque rivolgevo l'obiettivo beccavo qualcosa????) E poi, vorrei vedere voi camminare in mezzo a degli animali che sembravano vivi!!!

Allora, vi hanno scioccato o no queste foto? Io sto ancora in fase di stupore...

Sacher Torte

Quando vi vien voglia di cioccolata che fate? Io mi preparo una bella sacher!!!!  In realta', questa volta ho trovato un'altra scusa per farla... poi vi diro'!!! Tuttavia questa sacher e' un po' diversa, perche' non contiene burro. Lo so, qualcuno puo' considerarla un sacrilegio, ma - dopo aver provato diverse versioni - questa e' quella che mi ha dato maggiori soddisfazioni e, tra l'altro, si mantiene morbida piu' a lungo e ormai e' una ricetta che non cambio piu'!!!

La ricetta è del maestro pasticciere  Giuseppe Gagliardi della Scuola Alberghiera di Serra Mazzoni e l'ho trovata qui anni fa (mi ero quasi dimenticata dove avessi trovato questa ricetta!!!). La glassatura l'ho modificata, optando per una ganache di sola panna e cioccolato.

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la torta di base:
5 uova
160 gr olio di semi d'arachidi 
150 gr zucchero
75 gr farina
40 gr cacao
20 gr farina di mandorle   
1 bustina di lievito per dolci 
un pizzico sale un pizzico

la glassatura:
cioccolato fondente (65%) 380g
panna fresca 125g
marmellata di albicocche 400g

Separare i tuorli dagli albumi, unire lo zucchero e il sale ai tuorli e montarli con una frusta finché il composto diventa chiaro. Aggiungere l'olio a filo sbattendo di continuo.

In un'altra ciotola, setacciare la farina, il cacao, il lievito e la farina di mandorla. Montare gli albumi a neve, incorporarne metà al composto di tuorli. Aggiungere poi le farine, mescolare bene e finire incorporando gli albumi rimasti, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Versare l'impasto in uno stampo  (24cm), imburrato e infarinato ed  infornare a 180° per 30 minuti.

Sfornare la torta e farla raffreddare. Poi tagliarla a metà con un coltello seghettato e farcirla uno dei dischi di pasta con meta' della marmellata. Ricoprire la torta col disco restante. Riscaldare la marmellata restante, setacciarla in un colino e spalmarla sulla torta (bordi inclusi).

Scaldare la panna e versare sul cioccolato spezzettato e far amalgamare. Appoggiare la torta su un disco di carta dello stesso diametro e appoggiare il tutto su una ciotola (in modo che l'eccesso di glassa possa colare via). Versare la glassa al cioccolato sulla torta e livellare con una spatola. Con un po' di ganache mesa in un cornetto di carta, scrivete SACHER sulla torta ..et voila'!!!!

26 ottobre 2008

Un risotto ... gourmet!

Pochi giorni fa ho ricevuto per posta  la mia rivista mensile Gourmet del mese di Novembre. Come l'ho sfogliata, questa ricetta e' stata la prima a saltarmi agli occhi: semplice, gustosa e un po' diversa dal solito.

La cosa che mi ha colpito e' stato l'abbinamento cavolfiore e il formaggio brie, l'uno dal sapore deciso, l'altro piu' delicato; l'uno "croccante", l'altro cremoso. Ed infatti anche il modo in cui e' stato preparato questo risotto ha esaltato le caratteristiche dei vari ingredienti. Si prepara in meno di 30-40 minuti ed e' perfetto anche per un pranzo/cena per un ospite dell'ultimo momento, ovviamente se si hanno gli ingredienti!!! Ma si sa come funziona... manca qualcosa, si cambia con qualcos'altro!!!

Questa ricetta ve la riporto esattamente come e' scritta. Gli unici cambiamenti che ho fatto, ho usato solo burro e ho sostituito il timo - che a me poco piace - con rosmarino fresco. A voi la scelta!

Risotto cavolfiore, brie e mandorle tostate

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Ingredienti per 2-4:

  • 1 l brodo a piacere (io ho usato quello vegetale)
  • 1/2 l acqua
  • 3 rameti di timo fresco (io ho usato 1 1/2 rametto di rosmarino)
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di olio (io ho usato burro)
  • 1/2 cavolfiore piccolo, tagliato a pezzetti
  • 300 gr riso arborio
  • 100 ml vino bianco secco (ho usato uno chardonnay del 2006)
  • 140 gr formaggio brie, privato della scorza e tagliato a dadini
  • 40 gr mandorle a lamelle, tostate
  • sale e pepe q.b.

Fate sobbollire a fuoco dolce il brodo, l'acqua e 1 rametto di rosmarino.

In un'altra pentola, fate sciogliere 2 cucchiai di burro (o 1 di olio e 1 di burro) finche' schiuma, poi versate le cimette di cavolfiore e fate soffriggere per 6 minuti. Togliete dalla pentola e tenete da parte.

Nella stessa pentola, aggiugnete l'ultimo cucchiaio di olio/burro e tostatevi il riso per 1 minuto. Poi versate il vino e fate cuocere per 1 altro minuto, ovvero finche' il vino sara' stato completamente assorbito dal riso.

Iniziate ad aggiungere il brodo, 1 mestolo alla volta, girando di tanto in tanto. Non dovrete usare tutto il brodo, ve ne avanzera' un po'. Cuocete il riso per 18 minuti, aggiungendo il brodo caldo di volta in volta che il liquido precedente sara' stato assorbito dal riso. Togliete dal fuoco, aggiugnete il cavolfiore, il brie, salate e pepate a piacere. Se volete il riso piu' liquido, aggiungete altro brodo. Servite subito, cospargendo il risotto con le mandorle tostate.

Adapted from Gourmet, November 2008

25 ottobre 2008

Giro, girotondo...

Questa penso sia una delle ricette piu' famose della blogosfera, ideate e portate a conoscenza di tutti da Stefania DE su Coquinaria. Chiunque le abbia provate ne e' rimasto conquistato. Sono semplicissime da fare, anche per chi si ritiene un principiante in cucina, e (purtroppo) si mangiano velocemente!!!! L'ho gia' proposta piu' di una volta su questo blog, qui e qui, ma penso sia andata un po' "persa" all'interno dei vari menu' di cui faceva parte questa ricetta.

La ricetta originale prevede un ripieno di solo concentrato di pomodoro, parmigiano e origano. Io invece mi sono sbizzarrita con i ripieni piu' disparati: da mozzarella e prosciutto e rucola (senza pomodoro); con funghi, pomodoro e parmigiano; mozzarella, pomodoro e basilico e via dicendo. E quando in casa non mi son trovata la mozzarella, ho usato ogni tipo di formaggio che avevo a disposizione: dalla ricotta al cheddar al gouda affumicato. Inoltre impasto tutto nel robot da cucina, partendo dal formaggio che viene cosi' accuratamente tritato e poi aggiungendo il resto degli ingredienti. Comunque qui vi riscrivo la ricetta completa cosi' come l'autrice l'ha proposta, in modo che possiate regolarvi a piacere su come usarla!!!

Girandole con mozzarella

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Ingredienti:

250g di farina ricca di glutine
100g di latte
10g lievito di birra (o 5 gr lievito disidratato in granuli)
5 g di zucchero
100g di mozzarella
25g di burro (io sostituisco con 1 cucchiaio di olio di oliva)
5 g di sale

Ripieno:

50 g circa di pomodoro concentrato,
origano secco e parmigiano q.b.


Setacciare sul tagliere la farina e tagliare la mozzarella a piccoli pezzettini. Cominciare a impastare la mozzarella come se si stesse impastando il burro e la farina per una frolla, cercare di disfarla bene con le mani in modo da incorporarla. Attenzione disfate il lievito in poco poco latte (potrebbe non andarci tutto il quantitativo prescritto) e finite di impastare anche tutti i rimanenti ingredienti richiesti. Lavorare bene il composto, raccogliere a palla e metterla in una ciotola unta d’olio, coprire con la pellicola e far lievitare per 20-30 minuti.
Facendo attenzione a non risvegliare il glutine, togliere la pasta delicatamente dalla ciotola e stenderla a rettangolo ad uno spessore di circa 2,5 mm. Spalmare col pomodoro, spolverare con parmigiano e origano. Arrotolare il più stretto possibile formando un salame. Mettere in frigo in modo da far indurire un po’ il rotolo così si riusciranno a tagliare meglio i tronchetti di 1,5 mm di spessore disporre su carta forno e far lievitare per circa 60 minuti.
Infornare a 230° per circa 5 minuti.

24 ottobre 2008

Altro giro, altra corsa...

Eccomi a partecipare ad un'altra raccolta a tema di ricette, e questa volta adatte alla stagione autunnale. E come l'Arancione, per me, e' il colore dell'autunno, cosi' le zucche ne rappresentano il vegetale. Ogni volta che la compro, mi piace soprattutto trasformarla in zuppe voluttuose e cremosa, come questa che ho preparato un po' di mesi fa, oppure questa che vi propongo oggi. ricette zucca soleluna

Questa ricetta in particolare l'ho cucinata  per partecipare alla golosa iniziativa di Soleluna sulla raccolta delle ricette che hanno come protagonista la zucca.

Siccome, sia per l'uso delle spezie (che danno un aroma particolare alla crema), sia per l'aggiunta della patata americana, la zuppa risultera' abbastanza dolce, ho voluto finire la zuppa con un tocco di caprino al limone, mentre i semi di zucca tostati vi daranno qualcosa di croccantino da masticare!!!! Per ottenere uan versione light ho sostituito la panna liquida (345 calorie) con latte scremato e crema di cocco (che conferisce la cremosita' desiderata ma con meno calorie - 230 K).

Crema di zucca speziata

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Ingredienti per 2-4 persone:

1,5 kg butternut squash (zucca arancione) (vedi foto), cotta al forno

500 gr patata dolce, cotta al forno

1  cipolla, tritata

alloro, pepe di cayenne, cannella, pepe di giamaica, noce moscata, zenzero

500 ml brodo di pollo (o vegetale, se preferite)

100 ml latte di cocco

100 ml latte scremato

sale affumicato q.b.

olio di oliva q.b.

Per finire: formaggio caprino al limone e semi di zucca tostati

Soffriggere la cipolla, il pepe di cayenne e l'alloro in un po' di olio. Aggiungere la zucca e la patata cotte e far insaporire per qualche minuto. Aggiungere il brodo di pollo (o vegetale, se preferite), cannella in polvere, il pepe di giamaica, la noce moscata e lo zenzero a piacere e far cuocere per 10 minuti.

Con il frullatore ad immersione, lontano dal fuoco, ridurre il tutto ad una crema. Rimettete la pentola sulla fiamma e unirvi il latte di cocco e il latte, aggiustare di sale e far cuocere 5 minuti. Servire accompagnando con caprino al limone sbriciolato e semi di zucca tostati.

 

Nota: la butternut squash e' una tipica zucca invernale, dalla buccia giallo-arancio e dalla polpa arancione. Anzi piu' la polpa e' arancione, piu' la zucca e' dolce. Ha un sapore dolce, simile a quello della pumpkin/zucca di Halloween, con un retrogusto nocciolato. Ha molteplici usi in cucina, come tutte le zucche, dal risotto alle zuppe agli gnocchi.

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23 ottobre 2008

Un piatto leggero leggero

Ultimamente glim138 leggo spesso nei commenti che vi faccio mettere su chili virtuali. E almeno a voi sono virtuali... comunque per cercare di farmi perdonare e, cogliendo l'occasione della raccolta proposta da Manu "Ricette light" ho deciso di provare a preparare qualcosa di leggero, senza penalizzarne il sapore.

Ho scelto innanzitutto ingredienti salutari, come il tacchino e le mustard green. Il primo  - come tutte le carni bianche - e' ricco di proteine utili all'organismo  (per esempio, per rinnovare i tessuti e per la formazione degli ormoni, degli enzimi, degli anticorpi) e di aminoacidi ramificati (utili nel metabolismo dei muscoli e nel promuovere lo smaltimento delle tossine ). La mustard green (per capirci la pianta da cui si ricavano i semi per fare la senape di Dijon), una verdura di cui non conosco la traduzione, e' invece ricca di vitamine ed antiossidanti e - interessante per le donne- sono una ricca fonte di calcio.

Ora il fatto che sia un piatto che richiede meno di 30 minuti tra preparazione e cottura lo rende ancora piu' allettante, vero? E se non bastasse, andate a leggere le calorie che ho ripoirtato alla fine della ricetta!!!

 

Turkey burger with lemony mustard green

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  • 500 gr carne di tacchino macinata
  • 50 gr di rucola fresca tritata
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato
  • scorza di 1 limone
  • 1 cucchiaino per ognuno di sale e pepe
  • 1 cucchiaio di olio per ungere la griglia

Per il contorno:

  • 2 mazzi di mustard green (vedi foto)Mustardgreensraw
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di olio
  • succo di 1 limone
  • 3 pomodorini per decorare

Formate gli hamburger, mescolando la carne con la scorza del limone, sale e pepe, rucola e parmigiano e cuoceteli sulla piastra di ghisa, leggermente unta di olio, finche' cotti.

Nel frattempo, soffriggete l'aglio con il cucchiaio di olio e stufate le foglie pulite della verdura (assomiglia come sapore ai broccoli); insaporite col succo del limone e aggiustate di sale. Cuocete finche' tenere. Servite come accompagnamento all'hamburger di tacchino.

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NUTRITIONAL VALUE: visto che ho un programma che me lo permette (MASTERCOOK), ho pensato di aggiungere anche i dati nutrizionali su questa ricettina, veloce e leggerissima!!!!

Per Serving : 271 Calories

  • 17g Fat (55.8% calories from fat);
  • 26g Protein;
  • 4g Carbohydrate;
  • 1g Dietary Fiber;
  • 109mg Cholesterol;
  • 695mg Sodium. 

Exchanges: 0 Grain(Starch); 3 1/2 Lean Meat; 1/2 Vegetable; 0 Fruit; 1 Fat.

E' qui la festa?

Ho scoperto un nuovo blog per caso, proprio attraverso una raccolta che ha proposto la sua autricehalloween party, raccolta che - devo ammettere - ha colpito il mio punto debole: HALLOWEEN!!!!! Si tratta del blog "A casa di Ross", che ha invitato tutti per un party a casa sua per la notte di Halloween! Ed ognuno e' invitato a portare un piatto a tema. Voi cosa portate?

Vi inizio a riproporre (nel caso ve le siate perse!!!) alcune ricette che ho fatto l'anno scorso, mentre inizio a pensare a cosa altro inventarmi!!! 

 

Spooky Cupcakes

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Haunted Halloween cake

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“Con questi piatti partecipo all’Halloween Party” di A casa di Ross.

Una torta per Bug Bunny

Dopo avermi preparato un piatto cosi' delizioso, il mio maritino non si meritava una torta speciale per il suo compleanno?

Dovete sapere che Mister G. non ama i dolci, a parte i dolci al cucchiaio e .. il carrot cake. Ma non una torta di carote (versione americana) qualsiasi, preferibilmente quella che lui mangia esclusivamente in un ristorante qui a Houston!!!! Infatti, nonostante sia una torta stradolce, lui ne va matto, al punto che poche settimane fa me ne ha portato una fetta per farmela assaggiare e cercare di farmi capire perche' gli piacesse tanto (????) !!!!

Cosa si fa in questi casi? Si consultano tutti i ricettari possibili, si naviga su tutti i siti di cucina che parlano di carrot cake finche' si trova la ricetta giusta. Ma deve essere proprio quella, non un qualunque carrot cake. Meno male c'era un altro disperato come me alla ricerca della stessa ricetta e grazie alle sue indicazioni sono riuscita a capire quali fossero gli ingredienti mancanti e, per pura fortuna, ho beccato la ricetta perfetta!

Il dolce di carote americano non e' soffice a asciutto, ma e' ricco e umidiccio e questo in particolare lo e' ancor di piu' perche' e' arricchito da una bagna al ...buttermilk!!! E giusto perche' non c'erano abbastanza calorie, c'e' anche un frosting al cream cheese!!! E parlando di calorie... ogni fetta (138 gr a porzione) conta ... rullo di tamburi... 480 calorie !!!

La ricetta prevedeva due torte da 22 cm di diametro, da sovrapporre l'una sull'altra col frosting in mezzo. Ma ho preferito fare due torte separate, basse, usando frosting solo per la copertura. E ho ridotto della meta' lo zucchero previsto per il dolce.

CARROT CAKE WITH BUTTERMILK GLAZE (USA)

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Buttermilk glaze

  • 1 tazza (236.59 ml) zucchero
  • 1/2 cucchiaino (2.46 ml) bicarbonato di soda
  • 1/2 tazza (118.30 ml) buttermilk/latticello
  • 1/4 tazza (59.15 ml) burro
  • 1 cucchiaio (14.79 ml) glucosio o miele chiaro
  • 1 cucchiaino (4.93 ml) estratto di vaniglia

Mettere tuti gli ingredienti in un pentolino e portare a bollore tutti su fiamma alta. Far cuocere 5 minuti, mescolando di tanto in tanto, e poi tenere da parte.

Cake

  • 2 tazze (473.18 ml) farina
  • 2 cucchiaini (9.86 ml) bicarbonato soda
  • 2 cucchiaini (9.86 ml) cannella
  • 1/2 cucchiaino (2.46 ml) sale
  • 3 uova
  • 3/4 tazza (177.44 ml) olio
  • 3/4 tazza (177.44 ml) buttermilk
  • 1 tazza (236.59 ml) zucchero
  • 2 cucchiaini (9.86 ml) estratto di vaniglia
  • 1 scatola di ananas (200 gr), ben scolata e tritata
  • 2 tazze (473.18 ml) carote grattuggiate
  • 100 gr noce di cocco tritata
  • 1 tazza (236.59 ml) uvetta senza semi
  • 1 tazza (236.59 ml) noci tritate

Imburrare ed infarinare due stampi da 22 cm di diametro. Mescoalre farina, cannella ,sale e bicarbonato e tenere da parte. Sbattere le uova. Aggiungervi olio, buttermilk, zucchero, vaniglia e mescolare bene. Aggiungere il resto degli ingredienti (farina, carote e frutta), mescolare bene e versare nelel due tortiere. Cuocere in forno preriscaldato a 180 C per 40-45 minuti, ma controllate gia' dopo 30 inserendo uno stuzzicadenti al centro del dolce.

Sfornate le torte e bagnatele subito con la glassa al buttermilk ormai fredda (se la glassa dovesse essere calda, fate raffreddare la torta) e fate riposare le torte negli stampi finche' la glassa e' ben assorbita.

Rimuovete dalle tortiere e ricoprite di frosting.

Frosting

  • 1/4 tazza (59.15 ml) burro morbido
  • 225 gr di philadelphia, a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 2 tazze (473.18 ml) zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di scorza di arancia e succo di arancia

Sbattete burro e philadelphia finche' diventano ben montati. Aggiungete il resto degli ingredienti e mescolate finche' ben amalgamati.

19 ottobre 2008

Quando il gatto non c'e'...

Poche settimane fa, come vi ho accennato, il lavoro mi ha praticamente tenuta impegnata a lungo e spesso per cena ci siamo dovuti arrangiare con panini o insalata. Ma, dovete sapere che mio marito, Mister G, e' particolarmente bravo ai fornelli, anche se (io dico perche' gli conviene, lui dice perche' non gli do' accesso libero in cucina) non si applica spesso, se pero' non consideriamo il bbq che e' il suo dominio!!!!

Comunque, in uno di quei giorni particolarmente lunghi, tornando a casa vengo accolta da un profumino delizioso e da un piatto veramente gustoso, che voglio condividere con voi. La cosa che tengo a precisare e' che il mio G non segue per niente i ricettari: apre il frigo e si fa ispirare dagli ingredienti che trova e quel giorno e' stato particolarmente fortunato, perche' avevo fatto la spesa il giorno prima!!! Quindi non mi chiedete la quantita' degli ingredienti... vi scrivero' la ricetta cosi' come mi e' stata spiegata!!!!

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Calamarata ai profumi del sottobosco

di Mister G

Mettere a soffriggere un po' di aglio, peperoncino e olio. Aggiungete dei funghi cremini affettati e dei piselli in scatola, scolati e fate cuocere per un po'. Sfumate con un po' di rum e fate evaporare. Poi aggiungete un po' di noci spezzettate e anche un bel pezzo di gorgonzola sbriciolato, facendolo sciogliere.

Portate a bollore l'acqua e cuocetevi la pasta calamarata, scolatela al dente e versatela in padella dove la farete saltare con tutti gli ingredienti. Servite subito.

18 ottobre 2008

Un brindisi all'estate!

E' ufficiale, anche qui ormai siamo entrati in pieno autunno ... per fortuna!!! La temperatura e' splendida: dopo l'afa estiva, finalmente ci godiamo un bel freschetto e soprattutto il profumo e i colori degli alberi in autunno, che sono incredibili.

E allora, come salutare degnamente l'estate che se n'e' andata? Con un ultimo cocktail, prettamente estivo ovviamente. Tra l'altro e' il cocktail che ho servito al meeting del bookclub e pare abbia riscosso successo. La ricetta l'ho presa da una rivista sponsorizzata da un supermercato e devo dire che mi ha intrigata parecchio perche' utilizza fiori di hibisco sciroppati!!!! La verita'? A parte i fiori, molto decorativi ma totalmente insapori ( o meglio sanno di zucchero)... il cocktail e' fantastico, soprattutto per chi adora i sapori tropicali. Comunque, ecco la ricetta:

Hibiscus sangria

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Ingredienti per 6-8:

3-4 fiori di hibisco sciroppati

500 ml succo di mango e ananas, freddo

1 bottiglia di vino bianco (io ho optato per uno Chardonnay californiano abbastanza fruttato)

scorza di 2 arance

scorza di 1 limone

frutta fresca assortita (io ho scelto mango e mirtilli)

 

Mescolare tutti gli ingredienti e tenere in frigo fino al momento di servire. Servire con cubetti di ghiaccio.

Trucchetto: invece di usare il ghiaccio  che potrebbe diluire il sapore del cocktail, ho comprato (o potete farlo voi in casa) una busta di mango congelato gia' tagliato a cubetti (potete usare altra frutta, quella che intendete usare nel cocktail).

E a proposito di hibiscus, guardate che meraviglia nel mio giardino  oggi 18 ottobre:

 

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Sapori internazionali

ricettedalmondoUltimamente ci sono in giro numerose raccolte per pdf. E' difficile partecipare a tutte, ma spesso e' anche difficile dire no a delle proposte cosi' particolari come questa raccolta che ha toccato il mio punto debole: la cucina internazionale!!!

L'idea di raccogliere Ricette dal mondo parte dal blog I dolci di Laura e penso che riscuotera' molto successo. A chi non piace cucinare piatti esotici e nuovi, magari pensando di "trasportarsi" mentalmente, tra un morso ed un altro in quel paese che si vorrebbe tanto visitare. 

Ne ho sperimentate molte, percio' per il momento vi segnalo alcune gia' postate ( e se seguite questo link ne troverete molte altre, ma ce ne sara' sicuramente qualcun'altra nuova presto!

 

STATI UNITI:IMG_1959

SOUTH AMERICA

MEXICO

THAI

VIETNAM

CHINA

INDIA

MIDDLE EAST

 

 

16 ottobre 2008

Un sari tutto da mordere!

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Per il bookclub ho pensato di fare dei biscotti veramente speciali da regalare alle mie ospiti prima che se ne andassero e soprattutto direi adatti al tema del libro: i biscotti decorati come sari indiani!

Gli ingredienti pochi e semplici: pasta frolla al cardamomo, fondant (ovvero la vostra pasta di marshmallows, aka MMF!!!), glassa di zucchero colorata e confettini vari. Ci ho messo un bel po' di tempo per fare 12 biscotti (piu' di 2 ore!!!), ma mi sono divertita un sacco. Per la sfilata completa, ecco le foto:

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15 ottobre 2008

Cast-iron cornbread: ovvero il pane dei cowboy

3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf Domani e' La Giornata Mondiale del Pane, uno splendido evento che simbolizza solidarieta' e condivisione. Ho accettato l'invito di Zorra a partecipare postando una ricetta sul pane.

La scelta del pane per me non e' stata difficile! Proprio in questi giorni, il marito di una mia amica, Don un texano doc, mi ha insegnato a fare il pane nella padella di ghisa, cosi' come lo facevano i cowboy quando viaggiavano con le carovane. La ricetta e' semplicissima e richiede veramente pochi ingredienti. Addirittura questa che vi propongo non contiene nemmeno uova, ma in alcune ricette simili e' possibile trovarci uova o persino un po' di zucchero.

Per poter fare questa ricetta e' pero' indispensabile munirsi di una padella in ghisa, come questa nella foto (mi dispiace che la foto non sia delle migliori, ma appena lo rifaccio cambio la foto!!!).

Cast iron cornbread (Southern USA)

cornbread

  • 1 tazza farina di mais, preferibilmente grezza
  • 1 tazza di buttermilk ( o latte)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda
  • sale q.b.
  • olio o lardo *

Accendere il forno a 200 C. Mettere un po' d'olio nella padella e meterla in forno, per farla diventare caldissima. Nel frattempo mescolare (il mix dovrebbe essere "massaggiato" per 20 minuti, girando il tutto) la farina col sale e il bicarbonato. Quando la padella e' prona, versare il latticello sulla farina e mescolare bene. Spargere un po' di farina di mais sull'olio bollente (conferira' al pane una piacevole crosticina) e versare l'impasto in padella. Infornare per 10 minuti, poi capovolgere il pane e farlo cuocere dall'altro lato per altri 10 minuti. Servire caldo tagliato a fette.

* In realta' si dovrebbe usare il grasso derivato facendo sciogliere il bacon nella padella.

flag cake

 

For the World bread day 2008 I've decide to participate with this interesting southern cast-iron cornbread, or as I call it "the cowboy bread". I've got the recipe from my friend's husband, a born Texan, that used to cook this recipe in his town, the way his father used to do it.

  • 1 cup cornmeal
  • 1 cup buttermilk
  • salt as needed
  • 1/2 teaspoon baking soda
  • oil or dripping from bacon

Spread 1 tablespoon of the fat in a seasoned cast iron skillet. Heat the pan in a preheated 400° oven. Mix cornmeal, salt and baking soda. When the pan is hot add buttermilk. Mix until smooth. Pour into the preheated skillet. Bake 10 minutes, then turn the bread on the other bread or until lightly browned.

 

14 ottobre 2008

eat pray love

Bookclub

Finalmente e' stato il mio turno di ospitare il bookclub (una settimana fa!!). E, secondo le regole, ho scelto il libro da leggere per questo mese e ho organizzato il buffet.eatpraylove

La scelta del libro non e' stata casuale o forse dovrei dire e' stato il destino a scegliere per me. La prima settimana di lavoro nella scuola dove sto, vengo introdotta ad una signora, uno dei nostri supplier, che appena sente il mio accento mi chiede la provenienza. E quando le dico che sono italiana, di Napoli, si illumina. E mi dice che ha appena finito di  leggere un libro dove si parla di questa splendida citta' (anche se e' un accenno e non sono sicura che sia poi cosi' positivo!!!!). E mi scrive titolo e autore su un pezzo di carta.

Il libro s'intitola "eat pray love" ed e' il memoir di Elisabeth Gilbert, l'autrice appunto, che verso i 30 anni ha una forte crisi di identita' e decide, dopo aver divorziato dal marito, di ricercare se stessa - guidata dalla Voce - attraverso un viaggio che durera' un anno intero.

Di questo anno, i primi 4 mesi li trascorre in Italia (di qui il verbo EAT nel titolo!!!), dove impara l'arte del piacere, studiando l'italiano e  e mangiando come un maiale (scrive che ha messo su i piu' felici 23 pounds in questo periodo!!!). Poi si trasferisce per altri 4 mesi in India per un periodo di profonda spiritualita' (PRAY), attraverso yoga e meditazione. Ed infine, si reca - o meglio ritorna - sempre per 4 mesi in Indonesia, dove come si era prefissa dall'inizio di questo viaggio, si propone di trovare un equilibrio in se stessa, cercando di far conciliare quello che ha imparato durante il suo girovagare, ovvero il piacere con la spiritualita' ed ovviamente s'innamora (LOVE).

Il libro e' molto semplice; si legge facilmente per il modo in cui e' stato scritto ed e' credibile. Se avete tempo e opportunita', vi consiglio veramente di leggerlo. Nel frattempo vi lascio con un estratto del libro:

I instantly love Naples. Wild, raucous, noisy, dirty, balls-out Naples. An anthill inside a rabbit warren, with all the exoticism of a Middle-eastern bazaar and a touch of New Orleans voodoo. A tripped-out, dangerous and cheerful nuthouse [...] The Neapolitan women in particular are such a gang of tough-voiced. loud-mouthed, generous, nosy dames, all bossy and annoyed and right up in your face and just trying to friggin' help you for chrissake [...]

E ultima chicca: c'e' un intero paragrafo dedicato all'elogio della pizza margherita con doppia mozzarella che la protagonista ha mangiato nientepopodimeno che alla famosissima ...PIZZERIA DA MICHELE

If you go to Naples and don’t eat this pizza, please lie to me later and tell me that you did.

Ma passiamo al menu' del buffet. Ho optato per un fusion menu', cercando di integrare la cucina indiana e quella italiana. In realta', avrei dovuto aggiungere anche qualche ricetta indonesiana, ma ho avuto pochissimo tempo e, confesso, per alcuni piatti indiani - anche se avevo gia' comprato tutti gli ingredienti per fare le ricette in casa - sono dovuta ricorrere al negozio indiano per mancanza di tempo. Le ricette le postero' a parte, e nel frattempo cerchero' anche di fare quelle indiane (ormai gli ingredienti li ho comprati!!!).

 

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  • Samosa vegetali
  • Dhal al limone e cocco con pane tandoori

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Infine, rubando l'idea ad un ristorante indiano, ho servito dei cristalli di zucchero - comprati in nel negozio indiano - mescolati a semi di finocchietto. Si prelevano con un cucchiaino e si mangiano per rinfrescare il palato.

E questa e' una foto di alcune del gruppo. siamo circa una dozzina e non erano presenti tutte:

 

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Buona lettura a tutti!

13 ottobre 2008

Un insalata con soli 4 ingredienti!

A volte mi tocca preparare - a lavoro -  delle insalate che, per me,  non hanno alcun "senso gustativo". Ma questa ha colpito le mie papille in pieno!!! Lo so ormai e' passato il tempo delle insalate. Siamo in pieno autunno, ma se vi dovesse venire la voglia... ecco una ricettina velocissima e veramente semplice. Addirittuta puo' essere considerata un piatto completo. I gamberi poi possono essere sostituiti da pollo grigliato o addirittura si possono eliminare entambi e avere solo un bel piatto di insalata di rucola. Lascio alla vostra fantasia e al vostro appetito provvedere alle mofdifiche; intanto io vi trascrivo la ricetta originale!

 

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Insalata rucola e gamberi con citronette allo scalogno

Mescolate i gamberi, la rucola e il parmigiano e condite il tutto con la citronette. Se volete un piatto ancor piu' completo, aggiungete dei crostini di pane all'insalata.

Dressing al limone e scalogno

Vi ricordate questa foto? Avrebbe dovuto far parte di un gioco/indovinello cho ho proposto qualche settimana fa o poco piu'. Ma poi con Ike di mezzo la cosa e' passata in secondo, terzo e quarto piano. Comunque...ci sono, all'epoca, stati alcuni tentativi - ben pochi devo ammettere. Non vi siete appilcati abbastanza, pigroni!!!

La maggioranza si e' orientata verso limoncello e simili, ma solo una e' riuscita ad azzeccare in pieno - anche se non ha nominato gli ingredienti - di cosa si trattasse. Ebben si', cara Irishfairy .. you are the winner!!!

Si tratta infatti di una citronette allo scalogno, un'altra ricettina  che ho copiata sul posto di lavoro. E' un dressing velocissimo da fare, leggero e buonissimo. Niente di nuovo, really, ma mi e ' piaciuta per la sua versatilita' e per la sua cremosita'.

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Citronette allo scalogno

2 limoni, scorza e succo

100 ml olio extravergine di oliva

1 scalogno

sale e pepe

1 cucchiaio di aceto di sidro (oppure altro tipo di aceto - non balsamico)

 

Mettere nel frullatore tutti gli ingredienti eccetto l'olio. Frullare ad alta velocita' finche' gli ingredienti sono ben amalgamati. Mentre il frullatore e' in azione, versare l'olio a filo, in modo da far emulsionare bene gli ingreedienti. Conservare in frigo. Shakerare bene prima di usarlo!!!

12 ottobre 2008

Passerotto non andare via...

Caro il mio marito,

visto che per la prima volta, dopo tanti anni, trascorrerai il tuo compleanno "solo, soletto", approfitto di questa mia piccola finestra virtuale per dirti con tutto il cuore

Buon compleanno Amore

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La belva si associa !!! E la torta, ovviamente al ritorno!!!! xoxo

11 ottobre 2008

Cosa cucinereste per uno gnometto?

C'era una volta uno gnometto. Era venuto dal pianeta Unika, dove gozzovigliava ogni giorno fantastici manicaretti e si godeva i piaceri della vita. Ma adesso sul pianeta Texas si sentiva triste e sconsolato.

Gnomo

Dopo poco tempo, arrivo' un altro gnometto da un pianeta confinante, mandato in missione dal  capitano Daniela. Anche questo gnometto si sentiva solo e triste, ma soprattutto affamato, visto che era abituato a tanti sfizi in tavola.

Gnomo

Un giorno, si ritrovarono per caso al bar dell'angolo "Caffeine for two" e si sedettero a bere un caffe' insieme, facendosi compagnia e consolandosi a vicenda e ognuno dei due raccontava all'altro tutte le delizie che era abituato a mangiare sul proprio pianeta.

La proprietaria del bar noto' quei due tipetti e non pote' fare a meno di sentire la loro conversazione su quanto gli mancassero quei manicaretti. Certamente lei non era in grado di riprodurre quei sapori e quegli aromi a loro cosi' familiari, ma certamente avrebbe potuto creare per loro qualcosa di speciale. Ci avrebbe pensato su la notte, anche perche' gli gnomett si erano messi d'accordo di ritrovarsi ogni giorno in quel bar per bere un caffe'.

Pensa e ripensa e ripensa...cosa c'e' di meglio di qualcosa di dolce per tirare su il morale? E memore del banana  pudding  che si preparava quando era giu' di corda,  la signora del bar si reinventa la

 

Crostata al cardamomo con crema di banane, Pecan e cioccolato

 

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Ingredienti per 1 crostata:

Per la pasta frolla al cardamomo:

250 gr farina

100 gr zucchero

100 gr burro

1/2 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaino di semi di cardamomo ridotti in polvere

Impastate tutti gli ingredienti, lavorandoli velocemente per non far riscaldare troppo il burro. Formare una palla, avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno mezz'ora.

Per la crema alla banana mi sono rifatta alla ricetta del banana pudding, ma invece di mettere le banane tra uno strato ed un altro, le ho messe a pezzetti nella crema.

Dopo aver steso la pasta frolla, ho rivestito una tortiera, ho punzecchiato la pasta con uan forchetta e ho infornato a 180 gradi per 15-20 minuti, finche' si e' fatta legermente dorata. L'ho fatta raffreddare e l'ho riempita con la crema di banane. Ho dipsosto altre banane tagliate a rondelle sulal superficie, creando due cerchi concentrici, seguiti da un cerchio di noci pecan tostate e tritate, poi altre banane ed infine noci (come si vede da foto!!!). Per decorare ho fatto dei ghirigori col cioccolato fondente fuso.

 

Gli gnometti hanno apprezzato e come si vede dalle foto quella e' la loro espressione dopo aver assaggiato la crostata!!!! E adesso dove saranno spediti in missione gli gnometti? Beh visto che sono due, uno si rechera' nell'Antro dell'achimista, con lo scopo di carpirne i segreti; l'altro dovra' andare alla Collina della fate, dove dovra' cercare di rubare la polvere magica che rende tutto cosi' buono!

 

Nota: Ringrazio Annamaria e Daniela per avermi conferito questo simpatico premio. Come si e' capito - a parte che forse sto perdendo i barlumi dell'intelletto!!! - ho approfittato del premio per pubblicare un'altra ricetta. Questa ve la dovevo da tempo. Ricordate quando vi ho raccontato che sarei dovuta andare a casa della mia vicina a mangiare la pasta e fagioli casserole? Beh questo e' il dolce che ho portato. Ho pensato che fosse qualcosa di creativo, ma ancora vicino ai loro gusti culinari.

E per quanto riguarda il mistero della pasta e fagioli casserole? Non si e' trattato altro che di pasta al forno, che conteneva fagioli al posto dei piselli!!! Pero' devo ammettere... da leccarsi i baffi! Per la prima volt,a infatti, ho mangiato qualcosa di italiano qui, cucinato da un non-italiano, che ha tutto il sapore italiano!!!!

Fatti e misfatti!

La cara Ciboulette mi ha passato un meme alquanto carino da fare: si tratta di farsi un autoritratto rispondendo ad una serie di domande. E allora, cominciamo:

 self portrait meme

  • Nome: Imma
  • Ti piace il tuo nome o vorresti averne un altro? No, ma non ho mai pensato ad un altro con cui mi piacerebbe essere chiamata
  • Segno zodiacale: Sagittario
  • Cosa ti piace di più di te? Non ci ho mai pensato
  • Cosa vorresti cambiare? Idem ( o forse troppe cose!!!)
  • Descriviti con 3 parole: I'm the best!!!! No, scherzo, am tre parole non sono abbastanza, quindi passo!!!
  • La cosa più folle che hai fatto? Venire a vivere negli States
  • Piatto preferito? Pad Thai (cucina thailandese in generale)
  • Qual'è il tuo primo pensiero quando ti svegli? Dov'e' il caffe'?
  • Cos'è l'amore?? Qualcosa che vai conquistato e mantenuto giorno dopo giorno
  • Se fossi un animale saresti?? Un gatto
  • Cosa volevi fare da piccola? La giornalista (anche se poi ho sempre giocato con pentoline e cucchiarelle)
  • Film preferito? Ne ho diversi, ma per il buonumore che mi mette ogni volta che lo guardo, dico Zoolander
  • Canzone preferita? Mi ripeto, ne ho proprio diverse!!!!
  • Cartone animato preferito?? Indecisa tra Heidi e Candy Candy
  • Con chi faresti un viaggio da sogno?? Senz'altro con mio marito (sarebbe la nostra luna di miele che non abbiamo mai fatto)
  • Libro preferito: Non ne ho uno preciso
  • La cosa che rimpiangi di più? Ho parecchi rimpianti, ma me li tengo per me
  • Il regalo più bello che hai ricevuto? La festa a sorpresa organizzata da mio marito il primo anno che venimmoa vivere qua
  • Ti piace il posto dove vivi?? al 50%
  • L'oggetto che preferisci??? La macchina fotografica
  • Stanza della casa preferita? Il mio studio
  • La cosa più bella che ti è stata detta? Sto ancora aspettando...
  • La libertà è...? Non dover fingere di essere qualcun altro
  • La cosa più brutta?? La morte
  • Serie tv preferita?? Top chef
  • I sentimenti bisogna tenerseli per se'? Forse e' meglio... non tutti li capiscono
  • Una cosa che detesti? L'ipocrisia e, aggiungo, i raccomandati idioti (almeno quelli intelligenti sanno fare il loro lavoro!!!!)
  • Hai mai odiato qualcuno? Odiato e' una parola forte, forse dovrei dire perso il rispetto del tutto e quando questo accade per me le persone non esistono piu'.
  • Una cosa che ami fare?
  • Hai paura della morte? Non ho paura della morte di per se', ma di quello cghe perderei (e parlo dei miei cari)
  • Ti sei annoiato a rispondere a tutte queste domande?? No.

A chi lo passo? A Gata da plar, UnikaElisa80Luca e Sabrina.

Yo quiero taco bell!

Pensavate mi fossi dimenticata di voi? Per niente!!! Piuttosto queste ultime due settimane sono stata tenuta praticamente in ostaggio a lavoro!!!  Spero di riuscirre a farvi una visita in questo week-end, per vedere cosa state pasticciando nelle vostre cucine, soprattutto ora che si sentono e si vedono  profumi e colori dell'autunno.

Oggi vi posto una ricetta che, anche questa, avrei dovuto pubblicare tempo fa. E siccome sto proprio indietro con le pubblicazioni, non vi meravigliate se in un giorno sarete bombardati dai miei post! Auguro a tutti un felice week-end e vi lascio con un'idea carina da attuare se volete organizzare una fiesta mexicana.

Si tratta del taco: un guscio di tortilla di mais, farcito con carne macinata insaporita con uno speciale mix di spezie e guarnita con guacamole, lattuga tagliata a striscioline, formaggio filante e panna acida (optional). Il concetto e' simile alla taco salad, la differenza e' che qui ognuno puo' giocare con gli ingredienti. L'idea del taco party, infatti, prevede che tutti gli ingredienti siano preparati e messi in differenti ciotole. Poi ogni ospite decide cosa mettere nel taco. Il tutto va assolutamente accompagnato da un'ottima cerveza fredda!!!

 

Taco (MEXICO)

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Ingredienti:

  • carne macinata di manzo
  • taco seaasoning mix (segue ricetta)
  • lattuga
  • formaggio cheddar o altro formaggio semistagionato
  • guacamole
  • panna acida
  • gusci per taco (vedi video)

 

Cuocete la carne in padella senza olio e insaporitela con il mix di spezie (quantita' a piacere). Quando e' cotta, scolatela di ogni eventuale liquido e tenetela da parte.

Tagliate la lattuga a striscioline; grattuggiate il formaggio, usando il lato della grattuggia a fori grossi; mettete tutti gli altri ingredienti in differenti ciotole e.. voila'! Il vostro taco project e' fatto!!!

 

Taco seasoning mix

  • 2 1/2 cucchiaino di paprika
  • 1 cucchiaino di polvere di cipolla
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 3 cucchiain1 di polvere di aglio 
  • 1 pizzico di peperoncino tritato
  • 1 cucchiaino di origano
  • 2 cucchiaini di polvere di cumino
  • 1 cucchiaino di polvere di cayenne

Mescolate tutti gli ingredienti e conservate al fresco in un contenitore di vetro.

 

Vi lascio questo video, dove potere vedere come creare un taco shell in casa, usando le tortillas di mais e costruire un taco. Buon week-end a tutti!

 

4 ottobre 2008

L'angolo del caffe'

Premessa: questo post doveva essere pubblicato il 14 settembre. La sera precedente lo avevo finalmente finito di scrivere, dopo averlo riveduto e corretto mille volte, ed era pronto  per essere pubblicato. And I mean... letteralmente dovevo solo premere il tasto "publish", ma non avevo consiserato Ike, che mi ha lasciato durante la notte (precisamente alle 3.55 am) senza corrente per due settimane... Quindi, con tanto ritardo ma con lo stesso entusiasmo vi presento la sorpresa di cui vi parlavo.

coffee poster

Per tutti quelli che adorano il caffe' questo e' il pdf che fa per voi!!!!

L'idea di creare un pdf con tutte ricette al caffe', per chi fosse nuovo del blog, e' nata in occasione del mio primo blogleanno. Molti di voi hanno aderito alla proposta e proprio grazie alla vostra collaborazione e' nato questo simpatico pdf con ricette veramente gustose, che spaziano dai primi piatti ai dolci, dalle confetture a drinks e liquori.

Nel compilare il pdf ho riportato solo gli ingredienti e il procedimento, ma  vi esorto ad andare a leggere sul blog dei vari partecipanti - che ringrazio di cuore per la loro partecipazione - come siano nate le varie ricette: basta cliccare sul nome dell'autore, sotto il titolo di ogni ricetta.

Un ringraziamento speciale va a Carmen, per la sua pazienza, per la sua esortazione (Imma ti vuoi muovere a pubblicare il pfd????), per la sua competenza al computer; se non ci fosse stata lei a darmi una mano a revisionare tutte le ricette, ad aiutarmi a trasformare il documento word in pdf e a spronarmi starei ancora combattendo col pc e di questo librino neanche l'ombra!!!

Il pdf e' a disposizione di chiunque passi di qui (basta cliccare sull'icona sottostante per scaricarlo), pero' mi farebbe piacere che chiunque decida di scaricarlo lasci un commento, anche solo col nome, perche' mi sembra corretto ringraziare tutti quelli che hanno cosi' gentilmente partecipato a questa raccolta, spremendosi le meningi per creare qualcosa di particolare e goloso!

Grazie di nuovo a tutti voi che avete reso possibile questo pdf!

scarica il pdf " L'angolo del caffe'"!

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