28 dicembre 2009

A casual cocktail party for the New Years’ Eve

Siete pronti per Capodanno? Niente di meglio di un party tra amici con cibo gustoso ma non troppo complicato accompagnato da con un bel bicchiere di vino! Cominciamo con:

Mini frittatine di spagnetti con salsa fresca di pomodoro alla rucola

Spaghetti lessi con diti con uova sbattute con pecorino e cotti al forno conditi con una salsa di pomodoro fresca.

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Barchette di sfoglia con mele e cipolle al rosmarino

(ricetta adattata da C. Elder, vista sul forum Pan per focaccia)

Per la sfoglia la ricetta la trovate qui; mentre per il ripieno fate saltare in padella 350 gr mele e 200 gr cipolla con olio, rosmarino e peperoncino. Salate. Fate raffreddare. Riempite le tartellete rivestite di sfoglia con il composto di mele e cipolle Sbattete 2 uova con un 250 ml di latte e panna in parti uguali, sale e pepe. Versate nelle tartellette ed infornate a 200 C per 30-35 minuti, finche’ la pasta sara’ leggermente dorata.

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Dip di spinaci e carciofi in sfoglie di wonton

Ricetta della mia amica Nicole

Come contenitore ha usato delle sfoglie di wonton. Per il ripieno, vedi qui

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Frittelle di cavolfiore

Per la ricetta vedi qui

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Mini Hamburger (sliders) di carne di buffalo con chutney di pere  cranberry al vino rosso e germogli di taccola

Per i bun:

  • 2 cucchiaini di lievito secco in granuli
  • 3 cucchiai di acqua
  • 2 tazze di farina
  • 1 tazza di farina di farro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 3 uova
  • semi di finocchietto

Impastare tutti gl i ignredienti, eccetto i semi di finocchietto, fino ad ottenre una pasta elastica ed appiccicosa. Fare riposare la pasta 30 minuti coprendola con una tolvaglia umida. Formare delle palline della grandezza di una nocee fate crescere di nuovo per 30 minuti. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto con un po’ di acqua, mettere dei finocchietti  al centro ed infornare a 200 C per 15-20 minuti.

Per gli hamburger:

Mescolare 500 gr di carne di buffalo macinata con 100 gr bacon tritato, sale, paprika affumicata, un po’ di Worcestershire sauce e salsa di soia. Far riposare, poi formare delle polpette, schiacciarle e cuocerle in padella con un po’ di olio.

Tagliare il bun a meta’; Spalmare un po’ di chutney di pere e cranberry (a presto la ricetta) su entrambi i lati; adagiare un po’ di germigli sulla base del panino, poi mettervi sopra l’hamburger. Coprite con il top del panino e fermare il tutto con uno stuzzicadente.

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Mini cheesecake di patate dolci con salsa al cranberry all’arancia

per la ricetta vedi qui

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Siamo quasi agli sgoccioli…

soul kitchen: ricetta numero 4

Siamo arrivati al terzultimo appuntamento con le ricette di Soul kitchen. Questa volta protagonista e’ uno dei miei piatti preferiti: le costolette di agnello, accompagnate da una coloratissima ratatouille. Fate i bravi, pero’, non confondete un film con un altro….  pare che la ratatuoille non sia solo di origine francese, anzi ci potrebbe suonare piu’ familiare se dicessimo caponata o cianfotta, ma e’ anche un piatto turco, detto Imam bayıldı, “the imam fainted”. La ricetta, anche questa volta e’ molto semplice da eseguire, tuttavia la carne richiede una marinatura di sei ore e la ratatouille richiede un po’ di tempo per la cottura. Ma eccovi la ricetta:

PRELIBATEZZA D’AGNELLINO DA LATTE “MEEEH” CON RATATOUILLE

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  • 12 costolette di agnellino

Marinatura:

  • 100ml di aceto balsamico
  • 5 cucchiai da minestra di olio d’oliva
  • 1 limone
  • Rosmarino
  • Origano
  • Timo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 piccolo peperoncino
  • Sale, pepe

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Ratatouille:

  • 3 peperoni (rosso, verde, giallo)
  • 1 zucchina
  • ½ melanzana
  • 2 scalogni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 pomodori
  • Sale, pepe
  • Olio d’oliva
  • Timo
  • Origano

Lavate velocemente le costolette e tamponatele con della carta da cucina. Incidete con il coltello in più punti il margine di grasso e raschiate via con cura le ossa dalla carne.

Per la marinata versate l’olio, l’aceto balsamico e il succo di limone in una scodella. Aggiungetevi gli odori lavati e sfilacciati grossolanamente. Schiacciate poi uno spicchio d’aglio sbucciato. Dividete a metà il peperoncino, privatelo dei semi e tritatelo finemente. Mischiate bene aggiungendo pepe e sale. Mettete le costolette in una padella  e ricopritele con la marinata. Lasciate riposare il tutto ricoperto per circa 3-4 ore in frigorifero, preoccupandovi di voltare più volte le costolette.

Scolate le costolette e rosolatele in una padella con dell’olio caldo oppure sulla griglia tenendole dai 3 ai 5 minuti per lato. Infine aggiustate di sale e pepe. Dopo averla cotta, lasciate riposare ancora un po’ la carne.

Per la ratatouille  mondate la verdura e tagliatele in pezzi d’uguale grandezza. Sbucciate le cipolle e l’aglio e tritate finemente. Pelate e private i pomodori dei semi per poi tagliarli a loro volta.

Fate appassire a fuoco dolce le cipolle e l’aglio e aggiungeteci a mano a mano i peperoni, le zucchine e le melanzane. Insaporite con il timo, l’origano, il sale e il pepe, lasciando cuocere e accertandovi che le verdure mantengano la cottura al dente. Infine aggiungete i pomodori e fate terminare brevemente la cottura girando bene.

Disponete sul fondo del piatto la ratatouille e adagiatevi sopra tre costolette per porzione. Decorate con del rosmarino fresco.

Ed ecco un’altra immagine tratta dal film Soul kitchen:

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24 dicembre 2009

Buon Natale 2009!

Che il Natale doni a voi tutti pace e serenita’.

Buon Natale!

 

21 dicembre 2009

Questa ricetta mi sembra familiare…

Soul kitchen: Ricetta numero 3

Eccoci al nostro terzo appuntamente con le ricette originali del film Soul kitchen che sara’ proiettato nelle sale cinematografiche a partire dall’8 gennaio. Per maggiori informazioni – sia sul film, sia sui vari blog che hanno aderito a  questa iniziativa – vi consiglio di leggere qui e qui.

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Ora, andando avanti con le ricette, se ne  inizia finalmente a capire il senso culinario. Mentre dalla prima ricetta, non ne avevo dedotto molto,  la seconda ci da’ un indizio importante introducendo un ingrediente proprio di una particolare regione: il pul biber, tipica spezia turca.

Questa terza ricetta, addirittura, l’ho riconosciuta subito dopo aver letto gli ingredienti, perche’ anni fa ho avuto la fortuna di conoscere un’amica della Turchia – che ora purtroppo e’ ritornata in patria – che l’ha cucinata per me e me l’ha insegnata a fare: i manti, ovvero i raviolini ripieni di agnello con salsa alla yogurt. Purtroppo, pero’, devo ammettere che la prima volta che li ho mangiati, l’esperienza non e’ stata delle migliori, perche’ la mia amica li servi’ con una salsa al pomodoro con menta - abbinamento che io veramente detesto -  e yogurt.

Questa sera li ho fatti riproduxcendo la versione originale del film, apportando solo qualche leggerissima modifica: invece della paprika in polvere, per il ripieno ho usato la salsa di paprika (aci biber sosu), una specie di puree di peperoncini freschi, puree’ di pomodoro, sale e zucchero, prodotto che mi ha insegnato ad usare la mia amica nei vari piatti turchi. E, poi, non essendo sicura su cosa fosse il cumino stellato, ho usato i semi di cumino neri e un po’ di cumino in polvere. Buon appetito!

FAGOTTINI DELLO “SPACCAOSSA” CON SALSA ALLO YOGURT

(Manti – Turchia)

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Per l’impasto:

  • 400gr di farina
  • 1 uovo
  • ca. 200ml di acqua
  • 1 cucchiaino da tè di sale
  • Farina per la lavorazione

Per il ripieno:

  • 150gr di macinato magro di agnello
  • 1 cipolla
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Pepe nero macinato
  • 1 cucchiaino da tè di paprika dolce
  • Una manciata di cumino stellato
  • 1 cucchiaino da tè di sale

Per la salsa:

  • 375gr di yogurt greco
  • 2 spicchi d’aglio senza buccia

Extra:

  • 80gr di burro
  • 1 cucchiaino da tè di paprika piccante
  • Menta fresca per decorare

Impasto: setacciate la farina e mischiatela con il sale, l’uovo e l’acqua. Lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto uniforme e solido. Ricoprite l’impasto e fate riposare per 20 minuti.

Ripieno: mettete la carne macinata in una ciotola. Insieme grattugiatevi finemente la cipolla. Lavate il prezzemolo, asciugatelo e tagliatene finemente le foglie. Aggiungete alla carne il prezzemolo, la paprika dolce, il cumino, il sale, il pepe macinato e impastate con cura.

Salsa: versate lo yogurt in una scodella. Aggiungete l’aglio spremuto, amalgamate con la frusta fino a rendere lo yogurt cremoso. Fate raffreddare la salsa in frigorifero.

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 Procedimento: Dividete l’impasto in quattro parti. Su di un ripiano che avrete infarinato in precedenza stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia molto sottile che taglierete in quadrati di quattro centimetri di lato. Su ogni quadrato di pasta ponete un cucchiaino da tè del ripieno. Pressate i quattro angoli della sfoglia ed anche i bordi così da formare dei fagottini ben sigillati. In una pentola capiente scaldate acqua a sufficienza salandola con un cucchiaio da minestra di sale. Fate quindi bollire i fagottini a fuoco moderato e senza coperchio per 4-5 minuti. Scolate con attenzione aiutandovi con un setaccio.

Per finire: Sciogliete il burro in pentolino aggiungendovi la polvere di paprika. Servite i fagottini in piatti fondi, versatevi sopra un po’ della salsa allo yogurt, qualche goccia di burro alla paprika e decorate con della menta fresca.

Mancano pochi giorni a Natale…

…e finalmente sono riuscita a decorare tutta la casa:

il mio alberello (finalmente piu’ alto di me!!!):

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Il villaggio di Natale:

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Il ristorante, la pasticceria

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il pie shop,

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la banca e la sartoria (primo edificio), la fattoria

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di nuovo la fattoria e il negozio che vende tutto per i cavalli

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L’anno prossimo un altro pezzo si aggiungera’ alla collezione!!!!

Una fredda mattinata in Texas

Ieri, mentre andavo a lavoro, alle 7.30 del mattino, sono rimasta incantata dal bianco che avvolgeva il campo di golf vicino casa mia: non e’ neve , ma ghiaccio ed e’ veramente insolito per il clima di qua trovarsi di fronte a questa immagine. La temperatura era di 1 grado centigrado!

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Il sole stava sorgendo alle spalle

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E qui l’acqua del lago sta evaporando perche’ la temperatura esterna e’ mooolto piu’ fredda dell’acqua del lago (artificiale)

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Viste le premesse, mi auguro che passeremo un bianco natale!

18 dicembre 2009

Aveva una casetta piccolina in Canada con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà…

Non proprio in Canada, ma quasi… la mia casetta di gingerbread per quest’anno:

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Il fronte

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Il retro

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Uno dei lati

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L’altro lato

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dettaglio 1: la slitta con babbo natale

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dettaglio 2: l’albero di natale

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dettaglio 3: rudolph la renna dal naso rosso

14 dicembre 2009

Tu chiamale se vuoi… sardine!

Soul kitchen – Ricetta numero 2

Eccoci alla seconda ricetta tratta dal film Soul kitchen. Se volete piu’ informazioni sul film, potete andare alla pagina su Facebook 

Ora, il titolo di questa ricetta e’ ancora piu’ fantasioso della prima e, considerando che non so nulla del film, ancora piu’ intrigante.

La mia interpretazione della ricetta questa volta si discosta un po’ di piu’ dall’originale, per mancanza di ingredienti: in primis le sardine fresche, poi del Pul biber, detto anche fiocchi di  peperoncino Aleppo. Di seguito la ricetta originale; tra parentesi vi riporto le modifiche apportate.

SARDINE FRITTE “DELL’AGENTE IMMOBILIARE” SU LETTO DI LATTUGA ROMANA

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  • 1 kg di sardine fresche (io ho usato pesce tilapia)
  • 100gr di farina di mais fina (ho aggiunto dei fiocchi di patate)
  • 1 cucchiaino da tè di Pul Biber (fiocchi di paprika macinati grossolanamente) (ho usato paprika affumicata)
  • Sale
  • Il succo di un limone
  • Olio di mais per friggere
  • 2 cespi di lattuga romana
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • 3 porri
  • 2 scalogni
  • 2 piccoli lime
  • 3 cucchiai da minestra d’olio d’oliva

Desquamate (se necessario) le sardine e sciacquatele in acqua fredda. Asportate ad ogni pesciolino la testa e praticate un’incisione all’altezza della pancia per ripulire le interiora. Lasciate i pesci per circa un’ora sotto acqua  corrente fredda. (Tagliate i filetti di pesce a listarelle cosi’ da simulare le sardine –> non sono sofficini!!!)Asciugateli poi su carta da cucina, salate e versatevi sopra alcune gocce di succo di limone

Spianate su di un piatto la farina di mais (e i fiocchi), un po’ di sale ed il Pul Biber. Scaldate olio di mais a sufficienza in una padella. Impanate con cautela i pesci e friggeteli dorati da entrambi i lati. Assorbite l’unto in eccesso con della carta da cucina.

Lavate i cespi d’insalata in acqua fredda. Scolate le foglie e tagliatele in piccoli pezzi. Fate lo stesso con il prezzemolo. Sbucciate lo scalogno e tagliatelo ad anelli sottili insieme al porro. Mischiate tutti gli ingredienti in un’insalatiera. Condite poi con olio d’oliva ed il succo dei lime (ed un po’ di sale).

Servite le sardine in un vassoio assieme all’insalata e decorate con il prezzemolo e qualche spicchio di limone. Accompagnate con del pane.

E se decidete di assaggiare questo piatto, perche’ non gustarvi anche un assaggio del film? Eccolo:

9 dicembre 2009

Decorazioni per l’albero tutte da mangiare

Se avete un po’ di tempo e tanta, ma tanta pazienza ecco un’idea per decorare i vostri alberi di Natale: i biscotti decorati. Come base ho usato la sugar cookie dough, ho poi usato il mmf fondant, coloranti alimentari e la glassa di zucchero (acqua e zucchero) per decorare.

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Pane nero

Alcuni di voi saranno familiari con pane scuro, soprattutto chi ha conoscenza della cucina tedesca.  Questa ricetta tuttavia e’ la versione americana di questo pane; le differenze sono varie:   nella forma rotonda piuttosto che di panetto rettangolare; la consistenza, soffice (per l’uso del lievito) quella  americana, compatta quella tedesca.

“Secondo la ricetta originale”, – quoto da Wikipedia - “il pumpernickel viene preparato con una farina di soli semi di segale macinati grossolanamente, lasciata riposare per alcune ore in acqua calda. L'mpasto viene poi infornato in cassetta per moltissime ore a temperatura non elevata. La lunga cottura al forno causa la reazione di Maillard dell'amido e conferisce al pumpernickel il sapore e il colore tradizionali (mentre il colore scuro  in questa ricetta e’  conferito dal caffe’ e dalla molassa.. Inoltre, il fatto di non contenere lievito gli dà una consistenza compatta, umida e fragile, senza crosta.”

Questa ricetta puo’ essere anche eseguita con la macchina del pane. In entrambi casi, si ottiene un buon pane, profumato e saporito, soprattutto ottimo come accompagnamento a salmone affumicato.

American pumpernickel

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Ingredienti per due pagnotte

  • 1 3/4  tazza di acqua tiepida
  • 1/2 cubetto di lievito fresco
  • 2  cucchiai di zucchero
  • 2  cuchiai di  caffe’ istantaneo in polvere
  • 1/4  tazza di melassa (o miele molto scuro)
  • 4 1/2  tazze di farina per il pane
  • semi di carvi (caraway) a piacere
  • 1  tazza di farina di segale
  • 2  cucchiaini di sale
  • 2  cucchiai di burro sciolto

Preparazione

Mescolate l’acqua con lo zucchero e il lievito nella ciotola del mixer. Aggiungete il caffe’, la melassa, i semi e le due farina e impastate col gancio finche’ ottenete un impasto compatto. Versate l’imapsto – che sara’ piuttosto appiccicoso – su una superficie ben infarinata. Formate una palal e fate lievitare fino al raddoppio.

Lavorate l’impasto raddoppiato e formate una pagnotta; fate raddoppaire per altri 30 minuti, poi infornate – in forno preriscaldato – a 190 C  per 30-35 minuti. Sfornate e spennellatelo con il burro sciolto. Fate raffreddare su una grata prima di affettarlo.

Una chicca da non perdere!

Gustatevi il Manzoni in 10 minuti! Grazie al Cavoletto per la segnalazione!

7 dicembre 2009

Ciak … si mangia!

Soul Kitchen:  ricetta numero 1

Per quanto non amante del tofu e non gran mangiatrice di rape (anche se stranamente mi piacciono), questa zuppa si e’ rivelata molto piu’ gustosa di quanto gli ingredienti facessero prevedere!!!! Anche la mia amica, che ho usato come cavia, che non ama particolarmente le rape ne e’ rimasta impressa. Per me il “segreto” sta il limone, ingrediente che lega tutto e rende vibrante la zuppa.

Ho fatto dei piccoli cambi alla ricetta, ma vi riporto l’originale cosi’ come mi e’ stata inviata, riportando in parentesi gli eventuali cambi da me fatti.

ZUPPA DEL MAESTRO DELL’AGOPUNTURA

Minestra di rape rosse con gnocchetti di tofu

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Soul-ingredienti

Per la minestra:

  • 90gr di burro
  • 30gr di scalogno (cipolla)
  • 250gr di rape rosse
  • 6dl di brodo chiarificato di pollo o vegetale (vegetale)
  • 1dl di panna
  • Il succo di mezzo limone
  • Sale, pepe, noce moscata, zucchero

Per gli gnocchetti:

  • 130gr di tofu
  • 35gr di burro
  • 45gr di pane bianco grattugiato
  • 3 rossi d’uovo (1 uovo, 2 albumi)
  • Sale, pepe, limone (solo la scorza)
  • Erba cipollina fresca per “agopunturizzare” gli gnocchetti (germogli di piselli mangiatutto= sugar peas sprout)

Grattugiate il tofu. Mescolate il burro ed il rosso d’uovo fino ad ottenere una spuma. Aggiungete il pane bianco e amalgamate il tofu. Condite con sale, pepe e limone. Mettete in freddo.

Tritate finemente lo scalogno. Lessate le rape rosse pelate e tagliate in piccoli pezzi.

In un pentolino portate ad ebollizione dell’acqua leggermente salata.

Scaldate in una pentola 50gr di burro per poi soffriggere dolcemente lo scalogno. Aggiungete le rape rosse, fate soffriggere brevemente e stemperate infine versando il brodo nella pentola. Lasciate cuocere per tre minuti.

Con le mani impastate dei piccoli gnocchetti di tofu che farete cuocere nell’acqua per 5 minuti. Tagliate l’erba cipollina uniformemente, in “aghi d’agopuntura” delle dimensioni di un fiammifero.

Frullate la zuppa, aggiungetevi la panna, lasciate poi riposare vicino al fornello.

Una volta cotti gli gnocchetti, “agopunturizzateli” con gli steli d’erba cipollina. Riportate brevemente ad ebollizione la zuppa e, aggiungendo un po’ di burro, rendetela spumosa mescolando.

Servite in un piatto tenuto caldo, adagiando con attenzione nella zuppa gli gnocchetti “agopunturizzati”.

Questa e’ la prima delle ricette del film Soul kitchen, di cui vi ho parlato qui.

soul kitchen logo

Quando il cinema entra in cucina

Pochi giorni fa sono stata contattata – insieme ad altri blogs - dall’agenzia Alphabetcity per partecipare ad un’intrigante iniziativa culinaria: pubblicare sul blog le ricette originali del film Soul Kitchen, film che ha vinto la menzione speciale al Festival di Venezia.

soul kitchen logo Quest’iniziativa prevede per noi partecipanti di pubblicare ogni settimana, a partire da oggi fino all’uscita del film che avverra’ l’8 gennaio – una delle ricette protagoniste del film. Eh si perche’ a quanto pare il set si e’ spostato definitivamente in cucina: dopo Ratatouille, No reservation, Julia & Julie e’ il turno di Soul kitchen, un film che – cosi’ come mi e’ stato presentato da questa agenzia -

rivoluzionerà completamente l’idea della cucina così come il grande schermo è solito presentarcela!

E mentre resto in attesa di vedere il film, nel frattempo mi appresto ad attivare pentole e fornelli per realizzare queste ricette molto particolari. Non vi svelo tutti i dettagli, per ora, ma vi assicuro che rimarrete intrigati anche voi.

Non vi perdete i prossimi post!!!!

 locandina di soul kitchen

29 novembre 2009

Questa sera si recita a soggetto

Cosi’ diceva Pirandello. Ora, non so se e’ nello stesso spirito, ma al Festival del Rinascimento, che si tiene ogni anno qui a Magnolia per due mesi nei week-ends, ognuno e’ libero di indossare la propria maschera dalle prime ore dell’alba al calar del sole.

Per chi ci va per la prima volta, come nel mio caso, e’ tutto un susseguirsi di immagini un po’ insolite. Ma stranamente li’ nessuno si meraviglia di niente:

Castelli

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la casa delle torture

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il carro da morto

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e perche’ no? anche il boia

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Non ho capito che c’entra Thor, ma…

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O Babbo Natale in spandex

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il pirata sul balcone ???

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E scusate l’ignoranza.. chi e’ questo pinguino?

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Il buffone “dalla lingua lunga” a cui tirare i pomodori

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la giostra dei cavalieri

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Ma chi e’ …Dante?!?

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Il mio favorito: il Centauro

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Questi erano tutti attori pagati, ma che dire dei visitatori? I vestiti potevano addirittura essere affittati o comprati sul luogo!!!!

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Stavo quasi dimenticando: c’erano anche le “giostre”:

- il giro sul cammelo

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- o sull’elefante

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Tra le varie esibizioni e i vari negozi, ovviamente poteva non esserci qualcosa da mangiare? La maggior parte e’ cibo da sagre, come:

i funghi fritti sullo stecchino

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il corn dog: ovvero un wurstel impanato in una pastella di mais e fritto.

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e, il mio preferito, il funnel cake (slurp!!!):

si tratta di una pastella fatta di farina, burro, latte, grappa, uova e olio, che viene  versata nell'olio bollente tramite un imbuto (funnel) e fritta.

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Allora che dite? Interesting!!!!

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