24 novembre 2009

Reminiscenze culinarie

Il lavoro ultimamente mi sta assorbendo piu’ del solito: tra il passato Halloween e l’avvicinarsi del Thanksgiving e del Natale, le cose stanno diventanto sempre piu’ frenetiche. Tempo di cucinare in casa sempre meno, ma almeno ho il tempo di postare ricette che ormai hanno fatto la muffa nel mio computer!!!

Cominciamo da… i tacos cosi’ come li ho mangiati in Messico. Come dicevo qui e qui, non ho avuto modo di assaggiare molto la cucina locale, ma una delle cose che ho potuto assaporare e’ il tacos, quello vero, semplice e gustoso, non quello cheesy and greasy che ti propinano nei ristoranti tex-mex qui a Houston.

Le taquerie sono presenti ad ogni angolo di strada e sembrano quasi tutte uguali: sono piccole sale con qualche tavolino molto rustico, l’angolo dove preparano le tortillas e i ripieni per i tacos e un piccolo tavolino al centro con le salsette (guacamole, salsa roja, salsa piccante) e le verdure (cipolla, ravanelli freschi, jalapeno arrostiti, cilantro fresco) di accompagnamento.

La prima taqueria l’abbiamo scoperta grazie ad un giovane messicano, che, in cambio di un passaggio e di un bicchiere di sangria, ci ha accompagnato in questo posto dove abbiamo assaggiato i tacos con carne asada, ovvero marinata, affettata sottile e grigliata (o talvolta cotta su una piastra).

Un’altra, scoperta passeggiando lungo le stradine della citta’, e’ quella che ha conquistato le mie papille, perche’ ho avuto modo di assaggiare la il tacos al pastor, uno dei piu’ buoni in assoluto.

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La carne al pastor e’ solitamente un pezzo di  maiale fatto marinare per 1-2 giorni in una marinatura fatta di diversi tipi di peperoncini, spezie ed erbe, poi fatta cucinare lentamente su una rosticceria verticale (come il gyros greco), chiamata el trompo, con un pezzo di anans sulla cima. A quanto pare il succo dell’ananas contiene  un enzima che indebolisce le proteine, rendendo la carne tenera.

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Per servirla, si tagliano fette sottilissime, e si dispongono su tortilla di mais o di farina, accompagnate poi da un pezzetto dell’ananas cotto, cipolle fresche tritate fini, cilantro fresco, succo di lime e salsa piccante a piacere. La caratteristica di servire l’ananas e’ di tagliarla e poi prenderla al volo facendola cadere direttametne sulla tortilla. Purtroppo non sono riuscita a prendere la foto: bisogna essere veramente veloci!!!

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In tutto questo, mentre mio marito faceva la gara coi locali a chi mangiava piu’ jalapenos, la signora del posto mi ha insegnato a fare le tortillas di mais. Infatti, visto il mio interesse – le ho chiesto infatti se potevo fare le foto mentre preparava le tortillas – a gesti mi ha spiegato come farle. Vi aspetto al prossimo post!!!!

4 commenti:

  1. mmm... gnam, che fame e che curiosità per il prossimo post...!!!
    salutoni, polepole

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  2. Ciao Imma le ricette di altri paesi sono sempre interessanti! Curiosa come una scimmia per il prossimo post ;)

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  3. è sempre un piacere passare a trovarti! complimenti!

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  4. Bentornata! E grazie.
    nom nom nom ...
    Posipaola

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