27 febbraio 2009

Non la solita frutta!

Un'idea insolita per presentare la frutta alla fine di un pranzo? Ci vogliono un paio di orette, ma questo e' il risultato:

Topiaries di frutta

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Ingredienti:

- frutta di stagione q.b.

- cono di polistirolo bianco

- stuzzicadenti

24 febbraio 2009

Bugie & chiacchiere nella blogosfera!!!!

Non ci si puo' girare che ogni blog propone un golosissimo dolce di Carnevale: bugie, chiacchiere, frappe, castagnole, sfrappole... e chi piu' ne ha, piu' ne metta!!! quante tentazioni!!! RaccoltaCarnevaleE visto che a Carnevale ogni ricetta vale, ne  approfitto per partecipare - quasi in extremis come al solito!!! - alla raccolta di Carolina, con un dolce "tipico" della Louisiana, che era da tempo che volevo provare a fare: il King Cake!!!

Il king cake e' un tipo di dolce tradizionalmente associato con la festivita' della Befana in molti paesi europei: in Francia, Belgio e Svizzera e' chiamato gâteau des Rois, in Portogallo Bolo Rei, in Spagna Roscón de Reyes, in Grecia e' detto vasilopita ed in Bulgaria banitsa. Negli Stati Uniti, invece, soprattutto a New Orleans e' associato col  Mardi Gras, ovvero il nostro Carnevale (anche se lo si trova in alcune bakery anche durante la prima settimana di Gennaio).

la_galette_des_rois_1 Anche la consistenza del dolce e diversa tra la versione europea e quella americana: “La galette des Rois” e' un dolce di pasta sfoglia ripieno di frangipane (una crema alle mandorle molto ricca).

 

 

king cake (6)

Il Louisiana style King Cake, invece e' simile ad una brioche, quasi come il cinnamon bread, ripiena (il ripieno puo' essere semplice cream cheese o la crema alle mandorle), cosparsa di glassa e confettini colorati.

La forma rotonda, ad anello, vuole ricordare il percorso che fecero i tre Re Magi per cercare di deviare Erode. Ecco perche' il doce contiene anche un piccola figurina in plastica rapresentante Gesu'. La tradizione vuole che chi trovi il giocattolo/premio venga incoronato re e sia colui che organizzera' il prossimo King Cake party

Un'ultima particolarita' della versione americana sono i colori dei confettini usati: obbligatoriamente VERDE (il colore della fede), VIOLA  (la giustizia), GIALLO/ORO (il potere). I colori furono decisi nel 1872 dal The Rex Krewe, il gruppo che organizza la sfilata dei carri per il Mardi Gras in Louisiana, e da allora sono rimasti in uso e simboleggiano i colori della stessa New Orleans.

Per la ricetta non potevo che rifarmi ad un grande chef di New Orleans, proprietario di ben 10 ristoranti tutti di successo e notorio chef televisivo Emeril Lagasse.

KING CAKE (LOUISIANA)

king cake (5)

 

Ingredienti:

  • 2 bustine di lievito liofilizzato in granuli
  • 1/2 tazza di zucchero
  • 113 gr burro fuso
  • 340 ml latte tiepido
  • 113 ml acqua tiepida
  • 5 tuorli a temperatura ambiente
  • 4 1/2 tazze di farina
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
  • 1 cucchiaino di scorza di limone
  • 2 cucchai di latte

Ripieno:

  • 450 gr formaggio cremoso, a temperatura  ambiente
  • 1 tazza di zucchero a velo
  • 1 figurina di plastica o una mezza noce intera (senza guscio!), facoltativo

Glassa:

  • 3 tazze di zucchero a velo
  • 3 cucchiai di latte
  • 3 cucchiai di succo di limone
  • confettini colorati: verde, viola, giallo

 

Mescolare il lievito  con lo zucchero nella ciotola dell'impastatrice con il gancio; aggiungere i liquidi tiepidi e il burro fuso e mescolare per 1 minuto. Poi aggiungere i tuorli e mescolare per un altro minuto. A questo punto versarela farina, sale, noce moscata, scorza di limone e impastare finche' tutti gli ingredienti sono incorporati. Aumentare la velocita' e sbattere l'imapsto finche' la pasta si stacchera' dalel pareti formando una palla intorno al gancio. Far crescere finche' raddoppia in volume.

Nel frattempo fate il ripieno, mescolando lo zucchero a velo col formaggio cremoso.

Quando l'impasto sara' cresciuto, stendetelo - su un piano infarinato - in un rettangolo di 76x15 cm. Spalmate il ripieno nel senso della lunghezza solo su un lato e ripiegate il lato senza ripieno sull'altro, in modo da formare una lunga striscia di pasta ripiena. Sigillate bene i due lati e formate una ciambella, sigillando di nuovo le due estremita'. Inserite la noce o il giocattolo dalla parte di sotto delal ciambella - in modo che non si veda dove e' stato posizionato il premio! - e fate crescere l'impasto, coperto da una tovaglia e in un luogo caldo, per circa 45 minuti.

Prima di infornare, spennellate la cimabella con 2 cucchiai di latte e fate cuocere in forno preriscaldato a 180 C per 25-30 minuti o finche' la ciambella assumera' un bel colore dorato. Sfornare e far raffreddare.

Quando e' freddo, preparate la glassa, mescolando lo zucchero con latte e succo di limone e versatelo sulla ciambella. Quando e' quai asciutto , spruzzate i confettini coloratie fate asciugare compleltamente priam di servire!

20 febbraio 2009

Dalla terra di Omero... o quasi

Vi vorrei proporre oggi una ricetta che ho fatto tempo fa, mentre stavo in vena di esperimenti.  siccome sono un'appassionata di Middle Eastern food, appena posso mi cimento a provarne qualcuna, soprattutto per evitare di percorrere diverse miglia in macchina solo per andare a mangiarle in qualche ristorante!!! Cosi', ho iniziato a sperimentare una ricetta greca classica, i Dolmades, ovvero gli involtini di foglie di vite ripieni di riso e agnello. La prima volta che mi sono cimentata ho provato la ricetta di una chef di origine greca - Cat Cora . Poi, ho iniziato a modificarla, basandomi su una versione libanese che ho assaggiato appunto in un ristorante locale. E questa e' la mia versione. Volendo potete aggiungere alla ricetta 250 gr di carne cruda di agnello o manzo. E' un piatto perfetto per buffet come finger food.

Dolmades (GRECIA)


125 gr riso basmati or yasmine, crudo
50 gr uvetta
50 gr pinoli tostati
50 gr di olive nere greche
il succo di mezzo limone
1/4 di cipolla caramellizzata in padella con un po' di olio
sale e pepe
origano e menta fresca a piacere
50 gr di feta cheese
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
500 gr di brodo vegetale o acqua (con succo di 1 limone)
foglie di vite q.b.

 
Si mescolano tutti gli ingredienti, eccetto il brodo. Si mette un po' di composto al centro di una foglie di vite e si iniziano a arrotolare,

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partendo dal basso (la punta della foglia sara' la vostra parte alta):
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proseguite piegando i lati

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poi arrotolate come se stesse facendo un sigaro.

 

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Metteteli in una pentola o teglia - ricoperta di foglie di vite - che vada in forno. coprite i dolmades col brodo (o acqua volendo) e con altre foglie di vite.

 

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Infornate a 170 g per un'oretta o fino a quando l'acqua sara' quasi del tutto evaporata ne dovrebbe rimanere una tazza).

Servite, volendo, con la salsa al limone ed uova (io non la servo, perche' non sono una fan delle uova!!!).

 

Egg Lemon Sauce (Avgolemono Sauce)

  • 4 uova piccole
  • il succo di 3 limoni
  • 1 tazza di brodo (o di liquido rimasto dalla cottura degli involtini)
  • Sbattere le uova finche' diventano chiare e spumose; aggiungere lentamente il succo di limone e sbattere per un altro minuto. Versarvi lentamente (per evitare di cuocere le uova) l'acqua calda rimasta (o il brodo) e mescolare bene. Versare immediatamente sugli involtini e far riposare.

    17 febbraio 2009

    A tutta mela

    Ma e' ancora il tempo delle mele? Non so, ma la ciambella di mele e' un comfort food in questa casa. Mi porta alla mente i profumi del forno a legna e l'odore delle castagne, biscotti appena sfornati e noi cugini che ci rincorrevamo nel cortile.

    Questa ricetta pero' non e' quella della nonna (per questa ricetta andate qui, sostituendo le gocce di cioccolato con pezzetti di mela)! L'ho presa dalla rivista Saveur # 62. Quello che mi ha incuriosita e' stato l'uso del puree di mele all'interno, che effettivamente dona un'incredibile morbidezza alla ciambella. La ricetta non prevedeva di disporre mele sulla superficie, ma solo all'interno. A voi la scelta! Inoltre ho raddoppiato la quantita' di puree di mele.

    torta melosissima

    Ciambellone alle mele

    • 300 gr farina
    • 200 gr zucchero
    • 4 gr cannella in polvere
    • 4 gr di bicarbonato di sodio
    • 4 gr di lievito in polvere
    • pizzico di sale
    • 125 ml olio
    • 240 ml polpa di mela grattuggiata (applesauce)
    • 3 uova
    • 2 mele

    Preriscaldare il forno a 180 C. Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella e tenera da parte.

    Mescolare tutti gli ingredienti "dry" (farina, zucchero, cannella, lievito e bicarbonato, sale) in una ciotola abbastanza larga. Versatevi al centro le uova leggermente sbattute, l'olio e il puree di mele e mescolate appena per miscelare il tutto. Poi aggiugetevi 1 mela tagliata a dadini e versate nello stampo preparato.

    Tagliate la mela restante a fettine e disponetele sopra la ciambella. Infornate per circa un'ora (controllando la prima volta dopo mezz'ora, poi ogni 10 minuti per verificare che non si bruci).

     

    Nota: in questa ricetta sono stati usati sia il bicarbonato di sodio, sia il lievito (meta' bustina) perche' siamo in presenza di un ingrediente acido (la mela), e il bicarbonato di soda serve a bilanciare il composto.

    15 febbraio 2009

    La danza dei polli

    ovvero... what happens when you shove a can of beer up a chicken's butt?IMG_1884

    Per quanto possa sembrare alquanto barbarico, il risultato e' un pollo estremamente succulento, morbido e pieno di sapore. Spesso infatti cucinando il pollo alla griglia ci si ritrova con della carne filamentosa e asciutta. Questo metodo invece - inventato pare da un gruppo di "balordi" che volevano usare la birra per ogni cosa! - proprio perche' rilascia vapore, consente al pollo di rimanere morbido. Inoltre, la presenza di malto e lievito nella birra rende la pelle piu' sottile e croccante. 

    La versione base di questa ricetta non richiede altro che 1 pollo intero e 1 lattina di ottima birra (anche se si puo' sostituire con vino). Ma, per aggiungere ancor piu' sapore, sarebbe consigliabile massaggiarlo con un misto di spezie o semplice sale e pepe. 

    Beer can chicken (Texas)

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    Ingredienti

  • 1 pollo intero di 3-4 kg
  • 1 lattina di birra
  • 1 tazza di spezie miste (io ho usato la mia Coffee rub)
  • erbe fresche (rosmatino, salvia, timo) e aglio fresco
  • Procedimento

    Tagliare la parte superiore della lattina in modo da aprirla totalmente da un lato, e svuotarla (= berne !) della meta' del liquido. Mettere all'interno della lattina, con la restante birra, alcuni spicchi di aglio e le erbe fresche.

    Massaggiare il pollo con il misto di spezie e posizionare il pollo sulla lattina.

    Nel frattempo avrete preparato la griglia. La temperatura della griglia deve essere tra i 150-165 C per evitare che il pollo si bruci. E il metodo di cottura sara' indiretto, perche' il fuoco deve trovarsi ai lati del pollo e non a diretto contatto con esso.

    Quindi, posizionate il pollo pronto al centro della griglia, lasciando i carboni accesi lungo i lati del bbq e fate cuocere per circa due-tre ore (se il pollo e' intorno ai 3-4 kg) con il coperchio del bbq chiuso . Se invece decidete di ucocere il pollo a diretto contatto col fuoco, dovrete roteare di 180 gradi il pollo ogni 30 minuti durante la cottura.

    Qunado il pollo raggiungera' la temperatura interna (nella parte piu' spessa della carne) di 80 C allora e' il momento di toglierlo dal bbq. Copritelo con carta argentata e fatelo riposare 10 minuti prima di affettarlo e servirlo.

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    14 febbraio 2009

    Happy Valentine Day

    a specila kiss

    Buon San Valentino a tutti, innamorati o no!

    13 febbraio 2009

    Romantiche golosita' per San Valentino

    Qualcosa di semplice, ma di effetto per un giorno speciale? Cosa c'e' di meglio di un biscotto goloso da mangiare a tutte le ore del giorno e della sera? Basta poi decorarli con cuoricini di zucchero, cioccolato fuso e succosi lamponi rossi ed ecco che la pasta frolla si trasforma!

    BISCOTTI DI SAN VALENTINO

    valentine's cookies (3)

     Ingredienti:

    • pasta frolla
    • caramelle colorate dure
    • marmellata di lamponi
    • lamponi freschi
    • dulche de leche
    • farina di cocco
    • cioccolato fondente


    1) CUORICINI
    Ricavate dalla pasta frolla stesa biscotti a forma di cuore. Con un tagliabiscotti sempre a forma di cuore, ma di dimensione piu' piccola, ritagliate un cuoricino al centro di ogni cuore. Appoggiateli su una placca rivestita di carta da forno ( o meglio ancora col silpat) e riempite i buchi con pezzetti di caramella spezzettata. Cuocete in forno a 180 gr per 10-15 minuti.

    2) FIORELLINI
    Ritagliate dalla pasta frolla stesa tanti biscotti a forma di fiore. Dovete ottenere un numero pari di biscotti, perche' la meta' vi servira' come base, l'altra vi servira' come parte superiore. In questi ultimi dovete praticare un buco al centro. Cuocete in forno a 180 gr per 10-15 minuti.
    Quando sono freddi, ricoprite le basi con un cucchiaino di marmellata di lamponi. Ricoprite col "coperchio" (spolverizzato di zucchero a velo prima di metterlo sulla marmellata) e nel buco mettete un lampone fresco.

    3) BISCOTTI AL DULCE DE LECHE
    Ritagliate dalla pasta frolla stesa tanti biscotti rotondi, sempre in numero pari. Su una parte mettete un cucchiaino di dulce de leche. Ricoprite con i restanti tondini e sigillate bene i biscotti (sembrano tortelli). Spennellateli con latte e fatevi aderire della farina di cocco. Cuocete in forno a 180 finche' diventano dorati in superficie. Fateli raffreddare. Sciogliete del cioccolato fondente e decorate i biscotti. Volendo, aggiungete le decorazioni in zucchero.

    Se poi avete voglia di qualcosa di veramente speciale... un cuore tutto di mousse al cioccolato. Chi puo' resistere di fronte ad una tentazione simile?

    Cuore di mousse

    cuore di mousse

    ed ancora ... vogliamo esagerare? E allora prepariamo una torta truffle con mousse e ganache al cioccolato e con il tocco di rosso dei lamponi.

    Torta truffle

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    Che dire di piu'... Buon San Valentino a tutti!

    Una nuova raccolta

    biscotti salati raccoltaUna gustosissima nuova raccolta circola nella blogosfera. Promotrice Laura, the happy housewife, che ha avuto la brillante idea di raccogliere ricette di biscotti salati e simili. Si sa i biscotti salati sono perfetti per ogni occasione e possono essere utilizzati in tanti modi. Chissa' la blogosfera quante delizie proporra'! 

    Da parte mia, partecipo con questi crackers davvero speciali, che ho fatto un po' di tempo fa, che hanno avuto un ottimo successo:

    Crackers alle mandorle e al gouda affumicato

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    12 febbraio 2009

    Cioccocottini

    L'ho vista qui questa ricetta ed e' stata amore a prima vista, perche' adoro il connubio cocco e cioccolato. E dal momento che e' anche una ricetta veloce da fare, e visto il poco tempo che ho per cucinare, non ho esistato un attimo per provarla! L'unica differenza, invece di una torta singola, ho voluto provare i miei stampini simil-buondi'  e questo e' il risultato:

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    Vi riporto la ricetta cosi' come l'ho vista sul blog di Laura, inserendo tra parentesi eventuali modifiche.

    Ingredienti:

    Per la torta:
    3 uova intere e 2 tuorli
    200 g di zucchero
    75 g di cacao amaro
    100 g di burro fuso
    1 bicchiere di latte (150 ml)
    150 g di farina
    aroma vaniglia
    1 bustina di lievito (16 gr)

    Montare le uova con lo zucchero. Aggiungere la farina e il cacao setacciati, alternandoli con il latte e il burro fuso. Alla fine mescolare anche il lievito e la vanigliaHo montato le uova e tuorli con lo zucchero.
    Versare un po' del composto negli stampini imburrati ed infarinati, mettere al centro un po' del ripieno e coprire completamente con l'impasto al cioccolato.
    Infornare a 180 C, per 15-20 minuti.

    Per il ripieno:
    2 albumi
    200 g di cocco disidratato
    100 g di zucchero
    1 cucchiaio di fecola
    5 cucchiai di latte

    Montare gli albumi; aggiungervi zucchero e cocco, altenrandoli con il latte e la fecola.

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    Forza Fabio!!!

    Quest'anno anche un italiano partecipa alla trasmissione Top chef, nella quale  12 giovani chef affrontano ogni settimana due prove culinarie diverse, allo scopo di arrivare alla puntata finale e vincere il titolo di Top Chef, nonche' 100.000 dollari ed altri benefit!!! fabio

    Ormai sono alcuni anni che seguo con passione questa trasmissione perche' ho modo di conoscere gli chef americani piu' influenti e scoprire piccoli e nuovi trucchi.

    Quest'anno, come dicevo, c'e' anche un italiano - Fabio Viviani - che si e' imposto per la sua presenza ed esperienza culinaria sin dall'inizio, tanto che  ieri ha vinto la puntata di questa settimana, confermandosi per partecipare alla finale. Evvai!!!

    Ora sono rimasti 4 chef per la prima parte della finale che si terra' a New Orleans (mentre la gara si sta svolgendo a New York); durante questa prima fase due degli verranno eliminati e solo gli altri due andranno alla finale vera e propria. E adesso incrociamo le dita per la settimana prossima, che sara' decisiva per Fabio.

    Per saperne di piu' su Fabio cliccate sulla foto o visitate il website del suo rinomato ristorante in Los Angeles, Café Firenze Italian Restaurant and Martini Bar

    10 febbraio 2009

    Insegnando... s'impara!

    Ciao a tutti! Credevate fossi scomparsa del tutto? Non proprio, ma quasi!!! Beh forse e' giusto che vi dia una spiegazione per questa mia lunga assenza dalla blogosfera.

    Appena tornata dall'Italia, a fine novembre, ho iniziato un nuovo lavoro. IMG_1913Sono stata assunta come chef istruttrice per la Viking Cooking School che si e' aperta poco distante da casa mia. Si tratta di insegnare classi di cucina,  non corsi, ma singole classi giornaliere, ognuna con un tema diverso (dalla cucina italiana alle varie steakhouse, dalla cucina asiatica a quella francese, classi di pasticceria, classi per teenager etc). La particolarita' di questo lavoro e' che ogni giorno (dal lunedi' alla domenica) sto in contatto con gente nuova - a mIMG_1921eno che le stesse persone si iscrivino a piu' di una classe - e cucino (o forse dovrei dire,  sperimento!) ricette nuove, ricette che ci sono fornite dalla Viking Cooking School Central.

    Scopo di ogni classe pero' non e' solo insegnare a cucinare una ricetta. Ogni classe ha un tema e un menu' preciso ed ogni piatto e' selezionato in modo da dare l'opportunita' di imparare tecniche e ingredienti nuovi. La parte divertente e' proprio il fatto di dover provare ed insegnare ad impromptu ricette mai fatte prima, IMG_1937bisbasandosi ovviamente sulla propria esperienza e buon senso. E cosi' facendo, anch'io imparo nuove cose.

    Unico problema, non ho un orario fisso: ogni giorno la mia scheda di lavoro cambia e non so mai quando ho un giorno libero. Ecco perche' ultimamente non riesco piu' a seguire il blog, ma devo ammettere che mi manca. La cosa strana e' che sebbene non riesca a fare piu' esperimenti da postare sul blog, cucino piu' di prima!!! Pero' ho un sacco di arretrati...

    Le foto (che mi sono state inviate dalla coppia Audrey e Brent nelle foto) le ho fatte in una delle prime classi che ho tenuto: DATE NIGHT IN SICILY. Infatti, approfittando del fatto che sono italiana, mi hanno messo in charge delle classi di cucina italiana e di quelle di pasticceria. Strano ma vero... e' possibile divertirsi lavorando?

    A risentirci presto con altre golosita' (e ne ho alcune speciali in serbo per voi)!!!!

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