27 marzo 2009

A charmed salad!

      salads

      Sempre di corsa, come tutte le cose che faccio ultimamente, partecipo volentieri ad un'altra iniziativa culinaria: la raccolta di insalate promossa da Susina Strega. La scadenza dovrebbe essere il 31 marzo, ma forse si parla di proroga...????

      Nel frattempo, inizio a pubblicare la mia insalata preferita:facile, veloce e salutare. La rucola e' ricca di ferro, vitamina A e C; i mirtilli sono ricchi di antiossidanti e vitamina C e E;le pere sono ricche di potassio e vitamine (A, C, E1) e favoriscono l'abbassamento delle pressione sanguigna e del colesterolo; infine, le mandorle sono ricche di fibre. quindi, ben venga un bel piatto di insalata!!!!

       

      Insalata di rucola, mirtilli e pere con crema al  gorgonzola

       

      Ingredienti per 1 persona

      • 1 manciata di rucola
      • 1/2 pera
      • mirtilli a piacere
      • 1 cucchiaio di aceto balsamico
      • 1 cucchiaino di miele di castagno
      • pepe nero  macinato fresco
      • scaglie di mandorla tostate
      • blue cheese dressing (segue ricetta)

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      Blue cheese dressing

      Le varianti per questo dressing sono infinite. ho preferito usare lo yogurt per "tagliare" le calorie del gorgonzola!

      Ingredienti per 1 vasetto da 250 gr

      • 100 gr gorgonzola
      • 1 tazza maionese
      • 1 tazza yogurt
      • sale e pepe

      Mettere tutti gli ingredienti in un frullatore e ridurre in crema. Conservare in frigo.

      18 marzo 2009

      Ricette da film

      Questa raccolta e' forse una delle piu' intrigantiraccolta_film_e_food finora, perche' veramente ti "costringe" ad usare la creativita' al massimo!!! Sto parlando della raccolta/concorso proposta da Vegolosa intitolata " Ricette da film". Quante volte, vedendo qualcuno preparare delle ricette nei film - con i nostri attori preferiti magari - abbiamo pensato di replicarle,  sperando di rivivere quella scena del film? Beh questa raccolta ci da' una buona opportunita' pe trasformare in realta' qualcosa che abbiamo solo visto sugli schermi.

      La mia scelta e' stata facile: e' un omaggio alla passione di mio marito per il  regista Quentin Tarantino e il sushi (che tra l'altro abbiamo preparato insieme pochi giorni fa!)!!!!

      kill bill

      Il film e': Kill Bill 1 & 2: di Quentin Tarantino (anno 2003-2004)

      La trama:

      " La sposa"( Uma Thurman) risvegliatasi dopo quattro anni di coma si mette alla ricerca della squadra di assassini che l'ha ridotta in fin di vita ammazzando il marito e il figlio che portava in grembo. Si vuole vendicare, e messasisi alla ricerca degli assassini riesce a farne fuori due. In Kill Bill 2 continua il suo viaggio per finire di compiere la sua vendetta.
      Ricco di azione e di combattimenti mozzafiato, il film, presenta anche dei momenti distensivi che serve a fornirci più dettagli sulla storia della "sposa".
      Per esempio, quando ricerca il famoso costruttore di spade Hattori Hanzo ormai in pensione e che ha aperto un Sushi bar a Okinawa. Mentre Hanzo(Sonny Chiba) le prepara un sushi si svolge una esilarante conversazione tra i due con il risultato che "la sposa" riesce a farsi fare una spada che lui immodestamente ritiene capace di tagliare perfino Dio!

       sushi (10)

      Ricetta

      Sushi di Hattori Hanzo

      La ricetta l'ho pubblicata qui.

      17 marzo 2009

      Ma che buoni i garganelli!!!

      Ricetta in verde per la Festa di San Patrizio

      Questi garganelli aspettavano da tempo - dal tempo dellIMG_3946o swap - di essere amorevolmente cucinati con una ricetta speciale. Volevo, infatti, fare qualcosa di diverso per esaltarne al massimo la bonta'. Hanno dovuto aspettare un po', ma alla fine ho avuto l'ispirazione da una delle mie riviste preferite di cucina "Food & Wine" di questo mese. Appena ho visto la foto in copertina, ho pensato ai garganelli all'uovo e agli spinaci di Alice. Ed eccoli qua, buonissimi e delicati. Ho seguito la ricetta alla lettera, sostituendo solo la salvia col prezzemolo e le penne coi garganelli, ovviamente!

      Grazie ancora Alice per avermi fatto "assaggiare" un pezzo della Romagna!

      Garganelli all'uovo e spinaci con asparagi e pisellini

       

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        Ingredienti

        • 250 gr garganelli all'uovo e spinaci
        • 2 cucchiai di olio di oliva extravergine
        • 1 spicchi0 di aglio tritato
        • 250 gr asparagi
        • 225 ml brodo di pollo (o vegetale per una ricetta vegetariana)
        • 200 gr pisellini
        • 50 ml panna fresca
        • 1 cucchiaio di burro
        • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
        • abbondante parmigiano grattuggiato
        • Sale (io ho usato il sale di Cervia) e pepe a piacere

        Riscaldate l'olio in una padella e soffriggete l'aglio e gli asparagi per 3 minuti. Aggiungete il brodo e fate ridurre della meta', finche' gli asparagi sono teneri (circa 5 minuti). Aggiungete i piselli e la panna e fate addensare la salsa. Nel frattempo cuocete i garganelli al dente e versateli nella padella. Aggiungete il burro, il prezzemolo e del parmigiano e fate mantecare. Aggiustate di sale e pepe. Servite subito con altro parmigiano.

        Happy Saint Patrick day to y'all

         

        14 marzo 2009

        Lievitando ... s'impara!

        Colgo l'occasione di una domanda fattami nel post A tutta mela da Patty del blog Lievitando per proporre un argomento - penso - interessante: la differenza tra bicarbonato di soda e lievito in polvere.

        Ma prima ne approfitto per presentarvi il blog di Patty, usando le parole della sua creatrice:

        sto cercando di raccogliere in questo blog, tutte le ricette a base di lievito. Il lievito è la mia passione. Adoro vedere le torte crescere o il pane gonfiarsi nel forno.

        Carina l'idea, vero? E adesso torniamo alla domanda.clip_image002

        Sia il lievito in polvere (baking powder), sia il bicarbonato di soda sono agenti che inducono la lievitazione, attraverso la produzione di biossido di carbonio (a.k.a. anidride carbonica), che si sviluppa a contatto con l'alta temperatura del forno. Ma sono usati in diverse condizioni.

        Baking Soda - Bicarbonato di soda

        E' puro bicarbonato di sodio, che e' attivato solo quando viene a contatto con un ingrediente acido, come yogurt, miele, buttermilk, succo di limone, cioccolato, cacao amaro, brown sugar, melassa). La reazione e' immediata: al contatto tra l'elemento acido e la polvere si formano bolle di anidride carbonica che favoriscono la lievitazione nel forno. Per questo motivo se si usasse solo il bicarbonato di sodio bisogna aggiungerlo all'impasto insieme agli ingredienti "dry" (farina, zucchero) ed infornare immediatamente quando l'impasto e' pronto.

        Per verificare se il bicarbonato di soda e' ancora attivo, mescolarne 1 cucchiaino con 1/2 tazza di acqua calda. Se e' ancora fresco, il bicarbonato produrra' subito delle bolle.

        Baking Powder - Lievito in polvere

        Il lievito in polvere non e' altro che bicarbonato di sodio miscelato con cremore di tartaro, che funge da elemento acido. Infatti, ora che ci penso, mi ricordo quando prima dell'arrivo del lievito Paneangeli o simili, mia madre usava cremore di tartato e bicarbonato di soda, che comprava in farmacia!!!! Oggi, invece, spesso il cremore di tartaro è sostituito dal pirofosfato di sodio o di potassio causa di quel retrogusto amaro.

        clip_image004Un altro ingrediente a volte incluso nel lievito e' l'amido di mais - cornstarch  (quello che usiamo come addensante)- , che assolve diverse funzioni:

        • assorbe umidita'
        • rallenta la reazione tra bicarbonato di soda e acido, evitando - come dicevo prima - la necessita' di dover infornare immediatamente.

        Quindi, se volette preparare un casa il vostro lievito in polvere, potete seguire questa formula:

        • 1 cucchiaio di bicarbonato di soda
        • 1 cucchiaino di amido di mais
        • 1 1/2 cucchiaio di cremore di tartaro

        O piu' semplicemente: mescolate 1 parte di bicarbonato di soda con 2 parti di cremore di tartaro.

        Ma cosa sara' mai questo cremore di tartaro?

        Cremore di tartaro - Cream of tartarclip_image006

        Innanzitutto e' un sale acido, ottenuto dai residui che si depositano nelle botti  durante il riposo del vino che segue la fermentazione e che vengono allontanate dal vino mediante travasi. Le botti vengono grattate e i sedimenti sono purificati e ridotti in polvere, ottenendo cosi' il cremore di tartaro. Questo viene usato:

        • sia per montare meglio i bianchi d'uovo (li rende piu' stabili)

           

           

        • sia nel caramellizare lo zucchero, per prevenirne la cristallizzazione.
        • nel nostro caso, invece, viene usato come correttore di acidità e per le sue proprietà lievitanti.

        Ora, quando si usa il bicarbonato di soda e quando il lievito in polvere? fondamentalmente il primo si usera' per biscotti, mentre il secondo per torte e pani veloci.

        clip_image008SOSTITUZIONI: Se si volesse sostituire il bicarbonato di soda con il lievito, bisogna aumentare la quantita' di lievito, ma c'e' il rischio che se ne senta il sapore.  Invece e' impossibile sostituire il lievito con la semplice baking soda, proprio perche' e' priva dell'acidita' che favorisce la lievitazione.

        Ultima nota: soprattutto in Europa si usa un altro prodotto per la lievitazione, in particolari di biscotti secchi: il bicarbonato di ammonia o ammoniaca per dolci, che e' una delle prime forme di lievito in polvere, ricavato dalle corna dei cervi maschi. Contrariamente al lievito in polvere e al bicarbonato di soda non ha bisogno si nessun elemento acido per reagire, ma si avvarra' semplicemente del calore e dell'umidita'.

        Quali i vantaggi?

        • reagisce rapidamente in presenza di acqua e calore
        • provvede maggiore uniformita' nei biscotti (cookies) e crescono meglio
        • incrementa la doratura
        • conferisce una briciola piu' porosa e croccante

        L'ammoniaca per dolci, tuttavia, rilascia un forte odore durante la cottura, che per fortuna sparisce quando il biscotto si e' completamente raffreddato. E dico biscotto, perche' se venisse usata per torte, muffin, biscotti morbidi (tipo i cookies americani) o pani veloci che sono piu' umidi, il sentore di ammoniaca si sentirebbe anche dopo la cottura.

        Buona lievitazione a tutti!!!

        clip_image002[8]

        12 marzo 2009

        Dalla casa nella prateria... alla vostra tavola

        Laura_ingalls_wilder

        Prima che la prima vera cominci ufficialmente, devo assolutamente pubblicare una ricetta tipicamente invernale (ma che volendo si potrebbe fare tutto l'anno talmente e' profumato): il gingerbread, ovvero il pane allo zenzero. E' buono da mangiare accompagnato da una forte tazza di te' o perfetto da regalare.

        Vi ricordate la serie televisiva La casa nella prateria ?

        A quanto pare - cosa che non avevo capito allora - la protagonista, Laura Ingalls (per gli amici Scricciolo!) non era altro che la scrittrice della serie di libri per bambini - intitolata appunto La casa nella prateria-, che rievoca la sua fanciullezza in una famiglia di pionieri, serie dalla quale sono poi stati ricreati i telefilm. Questa e' la sua ricetta - presa da un ritaglio di newspaper dell'epoca - del classico pane dolce americano, che si prepara tipicamente nel periodo natalizio/invernale.

        gingerbread (USA)

        pound cakes

        Sbattete fino ad ottenere una crema omogenea:

        • 60 gr burro
        • 1 tazza zucchero melassato (brown sugar)
        • 1 tazza di melassa

        Mescolate 1 tazza di acqua bollente con 2 cucchiaini di bicarbonato di soda (dal momento che l'effetto schiuma fara' fuoriuscire parte del liquido, aggiungete l'acqua mancante appena l'effetto si sara' calmato - dovete ottenere in tutto 1 tazza di acqua "gassata") e versatela sulla crema di burro. Mescolate, poi aggiungete:

        • 3 tazze di farina
        • 1 cucchiaino  di zenzero in polvere
        • 1 cucchiaino  di cannella in polvere
        • 1 cucchiaino  di pepe di Giamaica (detto anche allspice) in polvere
        • 1 cucchiaino  di chiodi di garofano in polvere
        • 1 cucchiaino  di noce moscata in polvere

        A parte, sbattete 2 uova intere ed amalgamatele all'impasto. Infornate in forno preriscaldato a 180 C e cuocete per 30 minuti in una teglia rettangolare o in una teglia per plum- cake.

         

        laura ingall gingerbread

        11 marzo 2009

        Un'oliva per un blog!

        Il blog del giorno

        Oggi la rubrica Il blog del giorno si soffermera' particolarmente su un blog dal quale ho preso diversi spunti (qui e qui): Il mondo di Luvi.

        Ho "conosciuto" Luvi sul forum Pan per focaccia, attraverso le sue ricette emiliane e soprattutto i suoi pani, bellissimi gia' solo a guardarli!!! Ma le ricette che propone sono veramente tante, una piu' golosa dell'altra. Questa che vi riporto, ad esempio, e' uan ricetta sfiziosissima e perfetta coem aperitivo per accompagnare dei cocktail. Le ho fatte piu' di una volta, perche' hanno semrope avuto un successo strepitoso! Grazie Luvi!!

        Queste le ha personalemtne preparate mio marito e quindi diamo merito al merito!!!!

        Olive in crosta

         IMG_3848

        • 20 olive snocciolate ripiene con falda di peperone rosso
        • 100 gr farina
        • 60 gr parmigiano
        • 60 gr burro

        Impastare la farina col burro e il fomaggio fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare una specie di salamino, avvolgerlo in pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti.

        Tagliare delle fettine di impasto e schiacciarle in modo da ottenere dei cerchi facili da modellare inrtono all'oliva (ben asciutta, altrimenti non attacca), ricoprendola del tutto. Far riposare in frigo le olive cosi' pronte, fino al momento di infornarle (180 C). Cuocerle finche' risultano legemrnte dorate.

        NON PROVATE A FRIGGERLE: fatto = disastro!!!!

        9 marzo 2009

        Un dolce tutto italiano

        Anche quest'anno Maryann e Mary hanno organizzato la Festa ItFESTAITALIANAaliana,  un evento blog che raccoglie ricette italiane di tanti partecipanti. L'anno scorso ho partecipato con questa ricetta settentrionale, ma quest'anno non potevo non presentare una ricetta che e' la quintessenza della calda Italia del sud: il cannolo (e mi perdonino i siciliani, secondo solo alla sfogliatella!!!!).

        Per la ricetta mi sono affidata ad una siciliana doc, Rossella, anima del forum Pan per focaccia, e il risultato e' stato eccezionale (e non ne avevo dubbi!!!): il guscio esterno e' fragante e gustoso, il ripieno vellutato e perfettamente bilanciato. Ringrazio Rossella anche per avermi permesso di usare le sue foto del passo-passo, che potranno essere di aiuto a molti.

        Quindi, non mi resta che dirvi. buon cannolo a tutti!

        Il cannolo siciliano

        IMG_3832

        Scorze
        gr.250 di farina
        25 gr. di burro o strutto
        25 gr. di zucchero
        1 gr. di sale
        5 gr. di cacao cannolo
        70 gr. circa di marsala
        un uovo

        preparazione
        Mescolare il burro e la farina, finche' il burro sara' completamente assorbito dalla farina. Aggiungere il resto degli ingredienti ed impastare bene, fino ad ottenere un panetto compatto. cannolo  (3)

         

        Avvolgerlo con pellicola trasparente e farlo riposare al fresco per almeno un'ora.

        Stendere la pasta e tagliare degli ovali che avvolgeremo intorno ai cannelli (leggermente unti la prima volta che sarano usati) cannolo  (4)

        sigillando le estremità con un po' di albume .

         

        Friggere in olio a temperatura moderata.

        Ripieno:

        cannolo  (6)

        Per 1 kg di ricotta (possibilmente id pecora) ben asciutta ci vogliono 400 gr di zucchero.

        Mescolare a crema ricotta e zucchero e lasciar riposare diverse ore (possibilmente tutta la notte) in frigo. Poi passare la crema al setaccio ed arricchire con gocce di cioccolato o canditi.

        con questo ripieno, farcire i cannoli subito prima di servirli, decorando le estremita' con canditi e pistacchi tritati. Spolverare con zucchero a velo.

        Note:

        La mia versione prevede solo zucchero e ricotta, profumato con essenza di fior di arancio. Le estremita' sono state decorate con pistacchi tritati da un lato e cioccolato tritato dall'altro.

        Siccome ho dovuto preparare i cannoli in anticipo, per un party, ho ricoperti l'interno dei gusci con cioccolato fuso; li ho fatti rassodare e poi li ho farciti.  Questo e' il metodo che usano i pasticcieri siciliani per mandare i cannoli - tramite traghetto - nelle pasticcerie napoletane.

        7 marzo 2009

        Sushi a quattro mani

        Questa e' la prima ricetta internazionale in assoluto che ho imparato a fare 9 anni fa, quando sono venuta in America. Ho avuto la fortuna di conoscere una ragazza italiana, ma di origini coreana, che mi ha insegnato come fare il sushi (avendolo lei a sua volta imparato da una ragazza giapponese). E pur non mangiandolo spesso, perche' l'odore dell'alga secca mi da' fastidio, mi fa piacere prepararlo.

        E questa volta, e' stato ancor piu' piacevole, perche' l'abbiamo preparato io e il mio Mr G. a quattro mani!!! Era da tempo che non cucinavamo insieme qualcosa; di solito, quando lui torna per cena tutto e' pronto oppure io sono alle prese con esperimenti oppure lui cucina quando non sono presente in cucina!!! Ma questa volta, ci siamo messi in un angolino delal cucina e ci siamo preparati la cena! Ed ecco il risultato: bello da vedersi e buono (e salutare!!!) a mangiarsi!

        SUSHI (JAPAN)

         sushi (13)

        Nella cucina giapponese il sushi e' il riso condito con l'aceto e arricchito con altri ingredienti, tra i quali il pesce crudo.  Invece, il pesce crudo di per se' e' detto sashimi. La parola sushi, ormai arcaica e non piu' in uso al di fuori del contesto culinario, significa "cosa che e' amara"

        Ingredienti:

        • riso da sushi* 2 misurini (quelli che escono dalla risottiera)
        • sushi nori (alghe da sushi) q.b.
        • seasoned fish flake (polvere rosa), optional
        • aceto di riso 4 cucchiai
        • zucchero 3 cucchiai
        • sale 2 cucchiaini
        • cetrioli lunghi freschi, q.b.
        • fette di salmone crudo o affumicato, tonno crudo freschissimo, q.b.

        Cottura e preparazione del Riso - sushi

        Lavare 2 misurini di riso con acqua fredda tante volte fino a quando l’acqua risulta trasparente (questo per fargli perdere piu’ amido possibile).

        Mettere il riso nella risottiera con 450 ml di acqua fredda e lasciare riposare il tutto per 30 minuti (evitando di toccare la risottiera durante questo periodo di tempo); dopodiche’ cuocere per 30 minuti.

        Dopo i 30 minuti, spegnere la risottiera e far riposare il riso per altri 10 minuti.

        Togliere il riso dalla risottiera e metterlo in una ciotola, ma senza girarlo: il riso va "tagliato" con la spatola ! Inoltre, non deve diventare freddo, ma deve essere usato tiepido.

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        Preparazione del sushi

        Sciogliere lo zucchero e il sale con l’aceto (se risultasse troppo denso, aggiungere altro aceto).

        Tagliare il cetriolo – senza pelarlo – a meta` nel senso della lunghezza, poi tagliare i due pezzi ancora una volta a meta` ed, infine, ogni pezzo restante sempre a meta`.

        Condire il riso con un po’ di salsa ed iniziare a tagliarlo; il riso deve risultare sempre appiccicoso, ma piu` morbido (percio`, se occorre aggiungere altro condimento). Per essere sicuri che il condimento sia giusto, il riso va assaggiato: il gusto deve risultare tenue.

        sushi (5)

        1. Stendete la stuoia di giunco (makisu) e su questa un foglio di alga (la parte liscia va con la faccia rivolta in sotto, cioe’ sulla stuoia).
        2. Fare uno strato sottile e uniforme di riso, senza schiacciare troppo per non rompere l’alga; 
        3. Su un solo lato del foglio, mettere una striscia di polvere (se la usate), una fettina di pesce e un pezzo di cetriolo ed iniziare ad arrotolare aiutandosi con la stuoia, finche' e' completamente arrotolato.
        4. Schiacciare un po’ il rotolo (nel caso l’alga non dovesse attaccarsi, inumidirsi le mani e bagnare le estremita`) e far raffreddare per poi tagliarlo a fette.
        5. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
        6. Poi tagliare a fette (6-8 per cilindro) con un coltello ben affilato. Servire con salsa di soia, zenzero "sottaceto" e crema di rafano (wasabi) per fare piccante la soia.

        Tipi di sushi preparati:

        Ebi Nigirizushi (lett. hand-formed sushi): piccola pallotta oblunga di riso pressato tra i palmi delle mani e coperto con un pezzo di pesce crudo. In questo caso il gambero lesso (ebi). Se ne servono di solito 2 pezzi per serving.

        Uramaki (lett. inside-out rolls). sushi a forma cilindrica, con 2-3 ripieni, la cui particolarita' e' la parte esterna, costituita non dall'alga (all'interno) ma dal riso (all'esterno). Per ottenerlo, si procede come descritto fino al punto 1 e 2. Poi si capovolge la parte col riso su un largo pezzo di pellicola e si procede con il ripieno. Quando si arrotola, ci si aiutera' con la pellicola. A volte si passano i pezzi di uramaki nei semi di sesamo tostati per extra-flavor.

        MaKi zushi: (lett. rolles sushi) il classico sushi arrotolato con l'alga esterna, il riso e il ripieno.

         

        sushi (9)

         

        nori sheet

        Note sugli ingredienti:

        riso da sushi: deve essere a grano piccolo ed e' un riso molto appiccicoso.

        l'alga da sushi (nella foto):   e' un prodotto coltivato, tostato e impacchettato in fogli standard di 18 x 21 cm.makisu

        Makisu: stuoina di giunco, essenziale per arrotolare il sushi.

         

         

        Una chicca comprata a Japantown in San Francisco: chopstick rest, ovvero gli appoggia-bacchette. Invece di comprarli a coppie, ho preferito prenderne diversi (tanto manco li uso!!!)

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        Il blog del giorno 2

        Oggi sono andata a spulciare in questi blog e sono stata colpita da questi post:

        - Dalla effervescente Trattoria Muvara i golosissimi cannelloni alla bolognese, un piatto ricco e gustoso, ma soprattutto con un twist alla tradizione! Leggete e capirete il perche'...

        -  Dal blog di Panettona - Pain et chocolat - ben nota per le sue splendide torte, oggi un  primo piatto really chic (perfetto per la domenica): sformatini di spaghetti di gragnano... per il resto leggete il post!

        - Dal blog Fragole e Cioccolato di Jelly una torta super golosa e altissima, che fa onore al nome del blog, ma soprattutto preparata per festeggiare il compleanno di Jelly. E allora... Buon compleanno Jelly!

        Blog1

        6 marzo 2009

        Scones di primavera

        Un altro post da tempo dovuto! Questa ricetta l'ho fatta tempo fa in occasione della raccolta Afternoon Tea Award organizzato da Two Stella. Questi scones avrebbero dovuto far parte del menu' creato per lei, ma all'epoca mi dimenticai del tutto di fare le foto!!!! Quindi approfittando del fatto che li ho rifatti pochi giorni fa per regalarli, ve li ripropongo. La particolarita' di questa ricetta (modificata) - di Ina Garten - e' che gli scones sono di una morbidezza incredibile. Di solito, sono piu' biscottosi, quasi asciutti, questi invece si sciolgono in bocca (sara' l'incredibile quantita' di burro e panna?!?).

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        Scones arancia, cioccolato e cranberrry

        • 640 gr farina
        • 60 gr zucchero
        • 25 gr lievito per dolci
        • 1 cucchiaino di sale
        • 340 gr gr burro, freddo e a pezzetti
        • 4 uova
        • 225 ml panna fresca liquida
        • gocce di cioccolato a piacere
        • scorza di arancia e essenza di arancia a piacere

        Glassa:

        • 1 arancia sanguigna, succo
        • zucchero a velo q.b.

        Mescolare farina, zucchero, lievito, sale e scorza ed estratto di arancia. Aggiungere il burro ed incorporarlo finche' assume un aspetto granuloso, con pezzetti di burro grandi quanto dei piselli. Aggiungere le uova e la panna e amalgamare. Il composto risultera' non omogeneo: non cercare di avere una pastella liscia!!! Aggiungere il resto degli ingredienti ed incorporarli velocemente.

        Mettere l'impasto su una superficie molto infarinata e ritagliare dei cerchi, triangoli o ovali (a seconda della forma che preferite). Metteteli su una placca ricoperta da carta da forno. Cuocete in forno preriscaldata a 200 C per 15-20 minuti o finche' risulteranno leggermente dorati. Fateli raffreddare e poi copriteli con la glassa (mescolate zucchero e succo diarancia fino ad ottenere un composto non troppo liquido). Fate asciugare.

        Il blog del giorno

        Come avrete notato, sto facendo "le pulizie di primavera" nel mio blog: nuovo template, nuova grafica, nuove pagine. Tra queste c'e' una pagina dedicata interamente ai blog che seguo (lo so ultimamente non sono molto presente sui vostri blog!!!). Ho iniziato trascrivendo l'elenco dei primi 100, ma ancora non ho finito. Anzi, se qualcuno volesse essere aggiunto nella lista, puo' lasciare un commento con il link in questo post e saro' piu' che felice di accontentarvi.

        E siccome ho deciso che non posso piu' trascurarvi, oggi giorno cerchero' di leggere almeno tre blog diversi, di cui parlero' nella nuova rubrica "Il blog del giorno".

        Oggi mi dedico particolarmente ad un unico blog, "responsabile" di questa nuova grafica: CREARE BLOG di TENEBRAE.  Tra l'altro proprio in questi giorni e' stato il suo 1 Blogleanno. Quindi Auguri Tenebrae e come diremmo brindando ... per cento anni!!!!

        Scoperto per caso, questo blog e' diventato un punto di riferimento per me, ogni qualvolta ho bisogno di consigli e suggerimenti su come modificare o risolvere problemi relativi al blog. Vi consiglio - se non lo avete gia' fatto - di visitarlo al piu' presto.

        L'ultimo articolo pubblicato riguarda

        Blogumus, il label cloud animato in flash: come personalizzarlo e usarlo anche su altre piattaforme

        Andatelo a leggerlo e scoprirete tante novita'! Ciao

        computer joke

        5 marzo 2009

        Una zuppa da re

        La Bisque e' una ricca e densa zuppa di origine francese, solitamente fatta' con pure' di crostacei, come gamberi, granchio o aragosta. In questa ricetta, a base di aragosta, e' stata arricchita dall'aggiunta di quenelles di zucca e cialda di parmigiano. L'accostamento, in realta', mi e' stato suggerito - come anticipavo qua - da una coppia di ospiti che avevano accennato di un piatto simile mangiato a Venezia anni fa. Ed io ho cercato di riprodurlo per loro sabato sera. Pare che ci sono riuscita!

        Lobster bisque con quenelle di zucca e cialda di parmigiano

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        Lobster bisque

        ricetta adattata da qua

        • 4 code di aragosta fresche (ognuna di 170 gr l'una)
        • 4 cucchiai di scalogno tritato
        • 4 cucchiai di cipollotti (solo la parte verde) tritati
        • 3 spicchi di aglio, tritati
        • 80 ml vino bianco
        • 4 cucchiaini di salsa worcestershire
        • 4 cucchiaini di tabasco
        • 2 cucchiaini di timo secco
        • 60 ml sherry
        • 2 cucchiaini di paprika
        • 500 ml acqua bollente in cui disciogliere 42.5 gr di base per aragosta (o brodo di pesce)
        • 225 gr concentrato di pomodoro
        • 1 litro di panna fresca
        • 4 foglie di alloro fresche
        • 2 cucchiai di burro
        • 1 cucchiaio di olio

        Soffriggere nell'olio gli scalogno, i cipollotti e l'aglio per 1 minuto. Deglaze la padella con il vino bianco e far ridurre il liquido. Poi aggiungere la worcestershire e il tabasco e il timo e cuocere per 1 minuto. Deglaze la pentola con lo sherry. Aggiungere la paprika, l'acqua calda con la base ( o il brodo di pesce) e l'alloro. Meascolare bene, poi unirvi il concentrato di pomodoro e far sobbollire per 10 minuti. Aggiungervi la panna e il burro e portare a bollore. Infine versare la polpa di aragosta tagliata a pezzi e cuocere a fuoco basso per pochissimi minuti.

        quenelle di zucca

        Per questa ricetta sono partita da qua, ho attraversato questo blog e sono giunta a questa rielaborazione:

        1 kg di zucca con la buccia (ho usato la zucca butternut)
        150 gr farina di semola
        100 gr farina
        100 g parmigiano
        80 g ricotta 
        2 uova 
        Noce moscata, a piacere 
        Sale & Pepe, a piacere

        Tagliare la zucca a meta' e cuocerla in forno a 200°C finche' e' tenera.
        Rimuovere la polpa della zucca, schiacciarla bene ed aggiungere le due farine e il resto degli ingredienti. Amalgamare bene gli ingredienti e con due cuccchiai formare delel quenelle e cuocere in acqua bollente salata. Scolarli quando salgono a galla.

        cialda di parmigiano

        Riempite un template a forma di cucchiaio con del parmigiano grattuggiato; rimuovete iltemplate ef infornate la cialda a 200 C finche' leggermente dorata.

        3 marzo 2009

        Menu' d'autore

        Considerazioni: ho letto - di nuovo - su diversi blog di casi di plagio di ricette e foto. Non riporto il sito in causa per non fargli pubblicita' in nessun modo, anche se forse sarebbe corretto denunciare queste irregolarita'. Comunque, finora, ho sempre preferito tacere e non perche' non sia stata coinvolta in prima persona - cosa che tra l'altro non ho neppure controllato - ma semplicemente perche' ho deciso di non assumere posizione di nessun genere (religioso, politico, morale) nel mio blog, in quanto vorrei che rimanesse un blog di cucina.
        Eppure quest'ultimo episodio mi ha fatto  incavolare alla grande. Il solo pensiero che qualcuno possa aprirsi un blog e riportare foto e ricette rubate da qualcun altro al solo fine di lucro, e' inammissibile!!! E' vero le ragioni per cui ognuno si crea un blog sono diverse: c'e' chi e' semplicemente appassionato e vuole condividere questa passione con altri come lui;   ci sono professionisti che usano il web come canale pubblicitario. Ma alla fine quello che appare sul blog sono i frutti delle proprie fatiche.
        E' pur vero che c'e' chi, pur applicandosi a fare personalmente la ricetta e la foto, spesso si dimentica di dire  - se e' il caso - da dove sia stata presa la ricetta (blogger, forum, riviste etc). cosa c'e' di male a dire: ho preso l'idea da... ,mi e' piaciuta questa ricetta di... Mi e' capitato spesso di riconoscere ricette viste altrove e publbicate in qualche blog, che non fa nessun accenno alla provenienza. Il mio problema e' che ho un'ottima memoria fotografica...
        C'e' una frase, grammaticalmente scorretta ma vera, che dice: Nessuno nasce imparato. Ed e' vero: ogni giorno si continua ad imparare e chiunque puo' insegnarci qualcosa se siamo umili abbastanza da ascoltare. E dire che abbiamo replicato una ricetta non ci rende meno "bravi" in cucina. Allora a questo punto mi chiedo: perche' abbiamo un blog: per imparare e condividere o per sentirci dire quanto siamo bravi?
        Questo menu' - che ha avuto un successo enorme con uno dei clienti piu' importanti di mio marito - e' frutto di ricette altrui, ai quali io devo tutta la mia gratitudine, perche' da loro ho imparato, ho rielaborato e ho creato qualcosa di mio. GRAZIE AGLI AUTORI!!!
        Appetizer: Crabcakes con salsa all'arancia sanguigna
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        Ricetta della Viking Cooking School; la salsa e' una mia invenzione
        Soup:
        Lobster Bisque with Butternut squash quenelles
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        La ricetta della bisque viene da qua; quella delle quenelle da qua e qua; l'ideazione finale si e' basata su un piatto mangiato a Venezia dagli ospiti che ho avuto a cena.
        Entree:
        Rosemary and mustard rack of Lamb
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        Ricetta adattata da Ina Garten
        Sides: Roasted green and white roasted asparagus
        Potatoes and turnip au gratin

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        Ricetta di Martha Stewart
        Dessert:
        Tortino ricotta e pere
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        Ricetta di Elisabetta Cuomo, presa dal forum Pan per focaccia

        Pubblichero' comunque le ricette singolamente, dando maggiori dettagli nelle modifche apportate.

        Una cernia da primato!!!

        Incredibile ma vero! Il mio amico Tonino (nella foto), pochi mesi fa, e' riuscito a pescare da solo, armato di fucile subaqueo, una cernia di ben 15.3 gk!!!! Io ho avuto la fortuna di assaggiarne un pezzetto qui!!!!

        DSCN2785

         DSCN2788bis

        2 marzo 2009

        Il guardiano del faro

        Questo post e' da tempo dovuto, praticamente da quando sono tornata - a fine novembre - dall'Italia. Autrice, o forse dovrei dire autori, di questa fantastica cena a base di pesce i nostri amici Angela e Tonino, che hanno cucinato per noi una serie di manicaretti usando al 90% prodotti locali (e per locali intendo dal loro orto!!!) o addirittura i pesci pescati da Tonino (cernia e polpo). Il tutto accompagnato da un ottimo vino e, ovviamente dalla loro compagnia (e penso che erano anni che non riuscivamo a sederci tutti e quattro insieme di fronte ad una tavola per parlare e mangiare in compagnia). La cena era stata organizzata da mesi praticamente, perche' dopo la pesca fortunata di Tonino - di cui vi parlero' in seguito - mi era stato promesso un pezzo del "bottino", ovvero la cernia!!!

        Vi riporto le ricette cosi' come mi sono state date. Grazie ancora Angela e Tonino!!!

        Menu' di mare

        Antipasto:

        -insalata di polpo
        -salame di tonno

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        Salame di tonno

        Ingredienti per 1 rotolo:

        • 200 gr tonno sotto'olio, sgocciolato
        • 3 cucchiai di pangrattato
        • 3 cucchiai parmigiano grattuggiato
        • 2 uova

        Con questi ingredienti formare un composto sodo. Metterlo in un canovaccio pulito e arrotolare bene, stringendo ai lati e chiudendoli con dello spago da cucina.

        Far bollire per 30-45 minuti. Poi far raffreddare, prima di srotolare, tagliare a fette e servire con maionese.

        ***

        Primo:

        Gnocchi con sugo di polpo e gamberetti

        dalla Prova del cuoco

        IMG_3119

        La storia di questa ricetta e' divertente!  La ricetta viene da "La Prova del cuoco" andata in onda proprio il giorno in cui siamo stati invitati a cena a casa della mia amica. Quel giorno io avevo guardato per caso proprio quel pezzo della trasmissione e mi ero riproposta di andarmi a prendere la ricetta sul web appena tornata a casa; e guarda caso Tonino aveva fatto lo stesso (cioe' mentre Angela aveva gia' organizzato il primo per quella sera, il marito ha deciso di fare un cambio all'ultimo minuto!!!) e ad impromptu ha deciso di prepararla per cena, apportando qualche piccola modifica all'originale (ovvero ha sostituito la polpa di granchio con gamberetti e ha aggiunto qualche pomodorino). Vi riporto comunque la versione originale

        Ingredienti per 6 persone

        Per gli gnocchi: 1 kg di patate olandesi, 250g di farina, 1 uovo

        Per il condimento: 1 kg di polipo fresco, 150g di polpa di granchio (o gamberetti), 1 peperoncino, basilico 5/6 foglie, prezzemolo un ciuffetto 1 spicchio di aglio, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva q.b.,sale q.b.,pepe q.b., 4-5 pomodorini (aggiunta)

        Procedimento Lessare le patate,pelarle,passarle allo schiacciapatate e quando il passato sarà freddo incorporare la farina e legare con un uovo;formare dei cilindri di circa 1,5 di diametro,tagliarli a tocchetti e formare delle palline:le chicche Far bollire in una pentola capiente dell’acqua,salarla leggermente e immergervi il polpo; lessarlo per circa 40 - 45 minuti,finche,pungendolo con uno stecchino sarà tenero;farlo intiepidire nella sua acqua,scolarlo privarlo della pelle e tagliarlo a rondelle In una padella antiaderente mettere uno spicchio di aglio in camicia e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva,unire il polipo a rondelle,il peperoncino,salare,pepare e sfumare con un bicchiere di vino bianco; cuocere a fuoco moderato per qualche minuto,unire anche la polpa di granchio In una pentola portare a bollore dell’acqua salata e cuocere le chicche,scolare appena vengono a galla e tuffarle nella padella del sugo,spolverando con basilico e prezzemolo tritato,far insaporire per un paio di minuti,trasferire sul piatto da portata e servire subito

        Secondo:

        - Cernia al forno

        Irrorate la cernia con dell'olio, aggiugnete aglio, peperoncino, un po' di cipolla, pomodorini, capperi, sale, vino bianco e prezzemolo e cuocete in forno.

        - Gamberoni grigliati accompagnati dall'insalata di Nonno Giosue'

        Arrostite i gamberoni, poi conditeli con olio, aglio, aceto balsamico, sale e vino bianco. Infornare per qualche minuto solo per scaldarli o mantenerli al caldo. Attenzione che non si asciughino troppo.

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        Dessert:


        Baba'

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        • 500 gr farina
        • 8 uova
        • 50 gr lievito di birra (sciolto nel burro)
        • 160 gr burro
        • 50 gr zucchero

        Impastate tutti gli ingredienti e fate lievitare due volte nell'impastatrice, prima di metterlo nello stampo imburrato ed infarinato per farlo crescere nuovamente prima di infornarlo.

        Forno a 180C. Cuocere finche' e' totalmente dorato.

        Bagna per baba':

        • 1 litro acqua
        • 500 gr zucchero
        • scorza di limone e arancia
        • rum a piacere
        • crema pasticciera e amarene quarantine a piacere, per decorare

        1 marzo 2009

        I grissini di Lory

        Visti qui il pomeriggio e fatti la sera stessa!  Come al solito Lory, la mercante di spezie, e' riuscita a trasformare un semplice grissino in qualcosa di godurioso, come in questa versione al finocchietto e peperoncino. Come dice lei stessa sono semplici e veloci da fare - VERISSIMO - e, fidandomi della sua parola, li ho voluti sperimentare per uan cena che ho avuto ieri sera (tra l'altro e' stata la cena degli esperimenti, dall'antipasto al dolce, giuro!!!!), ridultato eccezionale, ma non avevo dubbi considerando la fonte! L'unica differenza, i miei sono piu' sottili e croccanti, perche' li ho stirati di piu' e penso di averli tagliati molto piu' sottili. Provateli anche voi e fatemi sapere! Intanto vi riporto la ricetta pari pari presa dal blog di Lory

         

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        Ingredienti

        500 gr di farina 00
        10 gr di lievito di birra (io ho usato 5 gr di lievito secco in granuli)
        250 gr di acqua
        15 gr di sale
        1 cucchiaio di miele
        40 gr di olio extra
        1 cucchiaio di semi di finocchio
        1 cucchiaio di peperoncino rosso


        Impastare tutti gli ingredienti stendere dando una forma quadrata spennellare con un pò di olio e mettere a lievitare per circa un'ora .
        Trascorso il tempo tagliate dalla parte più corta tanti grissini che andrete a "stirare" (più li stirerete più saranno croccanti) delicatamente adagiandoli poi sopra alla leccarda unta con un pò di olio.
        Cuocete a 200° per circa 15 minuti.

        Ottimi da sgranocchiare e perfetti per decorare la tavola!!!

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