31 agosto 2009

Gnocco pinocchio

Poco piu’ di un mese fa una mia amica americana, ritornando da una vacanza a NY, mi ha raccontato di aver mangiato degli gnocchi leggerissimi e lei, che e’ un’appassionata di gnocchi, mi ha chiesto se potevo riprodurli.

Siccome alcuni mesi fa, ho tenuto una classe sugli gnocchi italiani  (quelli di patate, quelli di semolina, quelli di ricotta, e quelli capresi) mi ha saputo dire con certezza che non si trattava di nessuno di quelli. Poi, ha anche aggiunto che, gli gnocchi  mangiati a NY – nel ristorante di Lydia Bastianovich -  non contenevano patate.

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La sfida era stata lanciata! Ho inziato col primo esperimento, pensando di utilizzare i fiocchi di patate… leggerissimi come piume, ma per me sanno comunque di “prodotto in scatola”. Ottima soluzione, pero’, per preparare gli gnocchi in meno di mezz’ora.

Gnocchi coi fiocchi di patate

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Ingredienti:

  • 200 gr fiocchi di patate (per il pure’)
  • 200 gr farina
  • acqua q.b. per ottenere un impasto abbastanza sodo
  • sale

Mescolare farina, fiocchi e sale ed aggiungere tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto facile da maneggiare.

Formare dei rotolini, tagliare gli gnocchi e cuocerli in acqua bollente per pochi minuti.

Questi li ho conditi con una crema di zucchini, pomodori secchi e gorgonzola (nella fretta di assaggiarli, questa e’ stata l’unica foto scattata!!!)

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Gli esperimenti continuano!

Girovagando…

Le paleterías in México sono molto popolari; si trovano quasi ad ogni angolo dela citta’; e se non ci sono negozi, di sicuro ci sono dei piccoli carrelli qui e la’ lungo le strade, che vengono queste rinfrescanti golosita’ ghiacciate.

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Le paletas infatti non sono altro che i nostri ghiaccioli alla frutta, ma la cosa che mi ha affascinato e’ la varieta’ di colori/gusti, che hanno (come si vede dalla foto). Col caldo che fa li’ in Messico, mangiare una paleta e’ la cosa piu’ rinfrescante che ci sia; il problema e’ scegliere il gusto!

paletas de fruta

Preparali in casa e’ semplicisssimo: e’ un frullato di frutta  con zucchero a piacere, succo di limone per esaltare il sapore della frutta e un po’ di acqua (ma volendo, si potrebbe persino evitare, dipende da quanto dolce sia la frutta).Ho provato a riprodurre quello che ho mangiato li’ a Todos Santos (foto in basso), una citta’ nel cuore del deserto, meta di artisti e poeti e sede dell’Hotel California che pare abbia ispirato la canzone omonima degli Eagles.

Paletas heladas de melon (MEXICO)

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Ingredienti per 8 ghiaccioli:

  • 500 gr cantalupo
  • ½ tazza di acgua
  • 2 ½ cucchiai di zucchero
  • il succo di 1/2 limone

Frullare tutti gli ingredienti nel frullatore; versare il composto negli stampini per ghiaccioli (o in biccheiri di plastica, inserendo poi al centro uno stecchino di legno) e far indurire in freezer.

Nota: la prossima volta omettero’ l’acqua, perche’ quello che ho mangiato era molto piu’ denso.

28 agosto 2009

Altro riepilogo… altra ricetta

Rieccoci ad aggiornare la lista dei partcipanti alla raccolta "Colazione IMG_45357da...".

Come al solito, riporto i nomi gia’ inseriti nei post precedenti, aggiungendo le nuove ricette. Se dovessi aver mancato qualcuno, per favore, ricordatemelo qui nei commenti! Grazie!

  1. Tortine integrali con carota e mela  di Juls - Jul's Kitchen
  2. Pancake allo yogurt di Luna - I Pasticci di Luna
  3. Il beverone energetico di Alexs - Con le mani in pasta
  4. Caffellatte ghiacciato di Sabri - Colazione a letto
  5. Tartelletta della domenica di Sabrine d'aubergine - Fragole a merenda
  6. Torta moresco di Sunflower8 - Oggi pane e salame, domani...
  7. Brioches di Dida - Gli amori di Dida
  8. Marmellata di susine gialle di Aioulik - Trattoria Muvara
  9. Tartufi alla vodka e pesca di Daniela - Sfizi in tavola
  10. yogoplum nocciole e banana di Ruby - Pance gemelle
  11. Marmellata di fragole di Ruby - Pance Gemelle
  12. Le uova strapazzate di Mimmi - Il Diario di Mimmi
  13. Tartellette ai frutti di bosco e cocco di Imma - Dolci a gogo'
  14. Torta morbida di pesche di Manuela - La vie delle spezie
  15. Frittelle di grano di Dida - Gli amori di Dida
  16. Pancakes americani di Eleonora - Voglia di ...
  17. Sfoglie di mele e marmellata di Eleonora - Voglia di ...
  18. Pancakes con le mele di Eleonora - Voglia di ...
  19. Dolcino dal cuore tenero di Luby - L'eco del mondo
  20. Biscotti al cioccolato di Antonella - Basta un soffio di vento e ...
  21. Ciambellone al caffe' e nocciola di Carmen - The Swan Cake
  22. Brioches con lievito madre di Fra - C'era una volta ma adesso non c'e' piu'
  23. Donuts-sima al forno di Laura - The happy housewife
  24. Plum cake ai mirtilli  di Sofi – Cina & cucina
  25. Ciambellone variegato al cacao di Sofy – Cina & Cucina
  26. Cornetti biscotto al cacao di Rebecca – Rebecca del Sol
  27. Tortine di crepes e crema al cacao di Maria Laura – I Luccichini di Maria Laura

Ed ora una ricetta facilissima per chi ama le colazioni “salate”. Lo so non e’ una nostra abitudine, ma se per caso pensasse di organizzare un brunch o semplicemente preparare una colazione piu’ sostanzionsa per poi saltare il pranzo, questa e’ una splendida ricetta.

Uova in “cocotte” di tortilla e crema di spinaci

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Per gli spinaci:

Soffiggete un po’ di cipolla in un po’ di burro e olio. Aggiungete gli spinaci (freschi o surgelati) e fateli cuocere. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata a piacere. Ora, per renderli cremosi, potete aggiungere qualche cucchiaio di bechamella o, come ho fatto io, qualche cucchiaio di panna da cucina e ho fatto insaporire il tutto aggiungendo anche un paio di cucchiai di parmigiano. Cuocete per qualche minuto, poi tenete da parte.

Per le uova:

per ogni persona:

  • 1 uova
  • 1 tortilla di farina
  • sale e pepe

Preriscaldate il forno a 200 C. Poi, imburrate uno stampino da muffin. Ritagliate un disco dalla tortilla di farina che sia della misura dello stampo da muffin. Ricoprite lo stampo con la tortilla. Mettete dentro la “coppa” di tortilla” un po’ degli spinaci cremosi e rompetevi un uovo al centro. Insaporite l’uovo con un po’ di sale e pepe ed infornate per 15-17 minuti, per ottenere un albune sodo e un tuorlo ancora morbido.
Aiutatevi con una spatola per rimuovere delicatamente la coppa di tortilla dallo stampo. Servie subito.

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Nota: invece della tortilla di farina, potete usare delle fette di prosciutto.

 

Continuate a partecipare numerosi alla raccolta "Colazione da...", sia voi blogger, sia voi lettori senza blog (potete mandare le vostre ricette con foto al seguente indirizzo e-mail: caffeinerfortwo@gmail.com). Non siate timidi!!! Questo e' il banner, che vi riportera' al post con tutte le istruzioni:

Piu' ricette raccoglieremo, piu' ricco sara' il pdf!!!

Hola de Mexico !

Finalmente siamo riusciti a farci una vacanza di una settimana!!! come localita’ abbiamo scelto il Messico, a poche ore di volo, e precisamente Cabos San Lucas.

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Tuttavia, devo ammettere che in questo viaggio non sono riuscita a catturare “l’anima” del Messico, perche’ la zona dove siamo stati noi – Cabos San Luca -  e’ stata brutalmente americanizzata nell’arco degli ultimi 20 anni. Per quanto la costruzione di alberghi e villaggi turistici – ovviamente tutti situati lungo le coste -  abbia potuto aiutare un paese povero, tuttavia per chi volesse tuffarsi nella cultura, nella vita dei locali, e’ piuttosto difficile. Tanto per farvi capire la situazione: ironia al massimo i messicani parlano inglese in Messico, ma non qui in Texas dove vivono – legalmente o illegalmente – da anni!

Geograficamente parlando, invece, Cabos San Lucas non e’ proprio in Messico. Sebbene sia parte di questo stato, e’ situata nella Baja Peninsula, una pezzo di terra che si estende dalla California, proprio a sud di San Diego. E Cabo San Lucas ne e’ la punta.

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Il mare qui e’ semplicemente meraviglioso; c’e’ addirittura un arco roccioso che a primo acchito, per chi lo guarda, ricorda i Faraglioni di Capri.

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Ad un certo punto e’ stato difficile non pensare alle spiagge italiane, quando siamo letteralmente assaliti dai “vu cumpra” messicani, che percorrono le spiagge da un capo all’latro indossando abiti bianchi per proteggersi dal caldo e tentando di vendere dalla ceramica, ai gioielli in argento ai cappelli (i piu’ venduti!!!)

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Poi, formavano dei gruppetti sotto un ombrellone multicolore e si fermavano per riposarsi.

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L’esperienza piu’ bella e’ stata pero’ il nostro girovagare nel deserto a bordo di una Jeep, che finalmente ci ha permesso di vedere la vera faccia di questa parte del Messico: c’e’ un’unica strada/autostrada percorre l’intera penisola; l’intero paessaggio e’ quasi monocromatico: il verde dei cactus predomina, sia nelle aree piu’ desertiche,

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sia nelle aree piu’ verdi

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Siamo partiti da Cabo San Lucas e, passando attraverso SAn Jose’ del Cabos, una cittadina che e’ ancora tradizionale/messicana

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Da li’, abbiamo attraversato la Sierra de la Laguna, raggiungendo tante piccole cittadine, che non avevano neppure un segnale stradale per indicarci dove fossimo! Stranamente il segnale che abbiamo trovato piu’ spesso e’ stato questo 

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poi ho capito perche’!!!

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Purtroppo lungo circa i 300 km che abbiamo fatto, ci e’ capitato troppo spesso di trovare delle lapidi, in ricordo di incidenti gravi capitati in quel tratto di strada

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Finalmente siamo arrivati a Todos Santos, un paesino di 3000 ab., che risale a due secoli fa, ai tempi della colonizzazione spagnola. Dagli inizi degli anni ‘80 e’ diventato il ritrovo di artisti e musicisti; quindi, e’ facile intravedere negozietti con oggetti d’arte locale, come le bambole messicane in stoffa o quelle fatte intrecciando le foglie essiccate del mais

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lavori in ferro battuto e intarsi di ceramica

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le croci, di tutti i tipi e di tutte le misure (foto dal negozio MANOS MEXICANAS)

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Sulla via del ritorno, ci siamo fermati in un altro paesino, detto Los Triumpos, forse memore di trionfi passati, dal momento che molti degli edifici lungo il corso principale erano completamente cadenti! Qui ci ha colpiti un “negozietto” di arte locale, posto nel portico di una casa privata. Il proprietario ciha speigato parlando in inglese e spagnolo che la moglie fa questi lavori di intreccio di corda e terracotta

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Come ho detto, la strada/autostrada che abbiamo percorsa eraquasi deserta, ma piuttosto di frequesnte apparivano delle piccole oasi – market o bar – che ti davano l’occasione di fermarti per rinfrescarti ed ovviamente la cerveza/birra e’ la bibita nazionale!

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La parte piu’ americana, ovviamente, e’ la Marina (il porto),

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con barche di ogni dimensione dei ricconi locali o in vacanza, dove catamarani e barche vela sfoggiano un lusso che non e’ certo la vera faccia di quest’are, dove Starbucks, McDonald, ed altre catene americane prolificano grazie a tutti gli americani che quando vanno in vacanza hanno bisogno di mangiare solo cio’ che conoscono.

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Tra i vari negozi che vendevano cianfrusaglie di ogni tipo per turisti, ne abbiamo scoperto uno  - ZEN MAR gallery - dedicato a raccogliere le maschere da tutto il Messico, maschere di influenza azteca, spagnola o locale

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Tutto sommato, e’ stata uan vacanza interessante, ma devo di sicuro ritornare in Messico per coglierne l’anima! Bye Cabos

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Come mai ancora non vi ho accennato al cibo che ho mangiato? Ci vuole un post a parte!!!

26 agosto 2009

Giallo in cucina

Ho scoperto da poco un nuovo blog - Peccati di gola e di amicizia di Tatiana e Claudia - e con lui una nuova raccolta... Ricette brividose, che ha come protagonista... il limone!

Dal momento che ho pubblicato diverse  ricette a tema, ne approfitto per riproporle, aggiungendole  all'elenco delle golose ricette che vi hanno gia' partecipato.

- Brioche ripiene alla lemon curd:

- Dolce al limone di Ofelia

- Risotto al limone

- Dressing al limone e scalogno

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25 agosto 2009

Come rinfrescarsi dall'afa di agosto

La prima cosa risaputa quando si va in Messico e' di non bere acqua o bibite con ghiaccio per evitare spiacevole effetti collaterali che potrebbero farvi trascorrere il resto della vacanza chiusi in camera!!!!

Il fatto e' che in Messico, oltre alla cerveza (la birra), IMG_5385un'altra bibita nazionale e' l'aqua fresca, ovvero un drink ottenuto mescolando zucchero, acqua e frutta, che vendono spesso i venditori nelle strade o nelle taquerie. Tra i gusti piu' popolari, ci sono l'aqua de tamarindo, aqua de horchata (fatta con l'amido di riso, che ricorda molto la nostra orzata) e l'aqua de jamaica. Questa ho avuto modo di assaggiarla in una piccola taqueria (mio marito mi ha dato della pazza quando mi ha visto chiedere per l'acqua!!!) e mi hanno detto che si tratta di infuso di fiori di ibisco, anche se, quando l'ho bevuto - non sapendo ancora di cosa si trattasse-  mi ha ricordato lo sciroppo di amarena diluito in acqua che beviamo noi d'estate.)

Tuttavia, la mia acqua preferita e' stata l'aqua de mango, che abbiamo bevuto in un ristorante locale, trovato quasi per caso, chiamato El burro loco (l'asino pazzo), dove tra laltro abbiamo mangiato benissimo. Io ho preso un tipico piatto messicano - Enchillada de mole y pollo

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ovvero, una tortilla gigante ripiena di pollo sfilacciato, ricoperta da una salsa, detta mole (che significa proprio salsa), che contiene, anzi deve contenere almeno una ventina di ingredienti, tra i quali diversi tipi di peperoncini e soprattutto - elemento primario per ogni mole (ce ne sono di diversi tipi), il cioccolato messicano. Lo so, l'aspetto non e' dei migliori, ma vi assicuro che il sapore e' divino.

Mio marito ha optato per un PESCE FRIO, pensando gli portassero un bel piatto di calamari, invece...

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si e' trattato di un freschissino dentice fritto intero. Purtroppo non si vede dalla foto (la batteria della macchina fotografica si e' scaricata proprio in quel momento!!!), ma il pesce era stato inciso in diagonale prima in una direzione, poi nell'altra (le incisione aiutano a cucinare il pesce piu' in fretta ed evitano che il pesce si curvi durante la cottura).

E siccome non vendevano birra, abbiamo optato per un' aqua fresca de mango, buonissima e rinfrescante. Appena tornata negli States ho provato a rifarla subito, cercando di ripordurne lo stesso sapore e la stessa consistenza vellutata, ma non troppo densa.

Aqua fresca de mango (MEXICO)

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Ingredienti per 4:

  • 2 mangos
  • 500 ml acqua
  • 1 tazza di ghiaccio
  • 5 cucchiai di zucchero (o a piacere, dipende soprattutto da quanto dolci sono i mango)
  • succo di 1 lime/limone

Mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e frullare il tutto. Versare in una brocca, aggiungendo dell'altro ghiaccio e servire.

Nota: ovviamente, cambiando il frutto, si ottengono tante altre aquas fresca. A voi la scelta!

23 agosto 2009

Le vacanze son finite...

almeno per ora! I fornelli si sono riaccesi stamattina alle 7, dopo essere rientrata ieri notte all'una da Cabo San Lucas, in Messico. Per fortuna... non c'e' jet lag!!!

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Per ora vi lascio i miei saluti e vi ringrazio per i commenti che avete lasciato nel post sottostante. Ma domani mattina - ovvero nel pomeriggio italiano - postero' la prima ricetta che ho imparato in Messico!!!

Hasta manana!!!!

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15 agosto 2009

Chiuso per ferie

Per la prima volta in quasi 10 anni festeggio di nuovo il 15 Agosto, andandomene in ferie. Dove? Lo saprete al ritorno! Hasta la vista ... mmm volevo dire a presto!!!

Buon Ferragosto a tutti!!!

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