26 ottobre 2009

Un voto per il miglior caffe’!

Ho scoperto per caso di essere tra i 10 finalisti del concorso di Jul’s Kitchen e Macchien Alimentari “Sunday morning”.

Se vi sono piaciuti i biscotti di frolla al caffe’ 

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potete votarmi – fino al 29 ottobre -  a questo link:

biscotti di frolla al caffe' - Caffeine for two

Grazie a tutti e … caffe’ per tutti!!!!

“Come ti concio il salmone” per Gata

salmone

Dal blog di Gata da plar finalmente la prima raccolta, tutta incentrata sul salmone affumicato. Interessante, vero? soprattutto perche’ adesso che si avvicinano le feste natalizie, il salmone affumicato e’ un protagonista delle tavole. Quindi, sbizzarriamoci ad arricchire questa raccolta, che scadra’ il 16 dicembre 2009. Inizio a partecipare con queste ricette  gia’ pubblicate:

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gardenia di salmone (3)

Se poi volete farvi il salmone affumicato in casa provate questa ricetta:

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25 ottobre 2009

Scary Cookies!!!

Dopo la casetta e i cupcakes di Halloween, non potevano mancare i cookies! La ricetta per i biscotti – pubblicata qui – e’ stata semplicemente arricchita da un cucchiaio scarso di spezie in polvere (cannella, noce moscata e chiodi di garofano) e da estratto all’arancia. Per le decorazioni:

- mmf fondant

- glassa di zucchero (zucchero a velo + acqua q.b. per ottenre una consistenza densa ma scorrevole + colorante a piacere)

 

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Nota: Per la zucca, il pipistrello e il ragno sulla ragnatela ho usato gli stampini 3D della wilton

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Attenti al vicino!!!!

A pochi blocchi da casa mia c’e’ un vero e propiro patito decoratore di case! Ogni holiday prepara giardino davanti casa con tutte le decorazioni possibili, e a volte crea dei veri e propri temi!!!

Ecco cosa ha combinato per Halloween quest’anno (anche se ho l’impressione che ci stia ancora lavorando su!!!):

L’intera casa; notate tutti i dettagli alle finestre

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La “famigliola” di scheletri

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Gli scheletri che giocano a baseball

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L’ingresso alla casa

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i fantasmi

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La fila dei mostri per andare nella giostrina

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La giostrina (i fantasmi dentro la giostra ruotano per davvero!); il pagamento per entrare nelal giostrina richiede 25 centesimi o un braccio e una gamba!!!!

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Il taxi

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23 ottobre 2009

Halloween Cupcakes

Se avete un po’ di tempo da dedicare ad Halloween, questi cupcakes vi terranno certamente impegnati a lungo!!!

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La ricetta per la base e il frosting la trovate qui.

Per le  decorazioni ho usato MMF fondant e cioccolato fuso.

- la zucca

- la mummia

- la ragnatela

- l’occhio

- il fantasma che urla

- i ragni

   

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22 ottobre 2009

10 giorni ad Halloween

State preparando qualcosa?

Tra i preparativi di una classe e un’altra, ieri – approfittando di una base gia’ “prefabbricata” ed usando tutto cio’ che ho potuto prendere dal supermercato della scuola – mi sono divertita un sacco nel decorare una casetta. A seguire, in questi giorni, pubblichero’, i cupcakes per halloween e i biscotti decorati. Stay tuned!!!!

Per poter costruire la casetta di pasta di zenzero, seguire la ricetta qui.

 

The witch’s house

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Per altre idee vedi:

- Spooky Halloween cupcakes

- Scary Halloween cake

- Haunted house

16 ottobre 2009

Girotondo di zucchero

Le Graffe rappresentano un tipico dessert napoletano: sono ciambelle di pasta lievitata, ovviamente fritte! Si trovano in tutti i  bar al mattino e se se i fotrunato ne resta qualcuna anche al pomeriggio, anche se, a quanto pare, li’ le fanno senza patate.

A casa mia invece si parte proprio dalle patate lesse!!!! Per questa ricetta, ancora una volta, mi rifaccio ancora una volta a Zia Annamaria, la maga dei dolci in famiglia!

 Graffe tradizionali (Napoli)

ricetta di Zia Annamaria

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Ingredienti:

3 patate, lesse e schiacciate
farina quanta ne assorbono le patate
2 uova
1 bicchiere di latte tiepido
1 bel pezzo di lievito di birra fresco (sciolto nel latte)
1 pizzico sale,
1 bel pizzico zucchero
scorza di limone grattuggiata
50 gr burro

Mescolare le patate schiacciate ancora calde con tutti gli ingredienti ed aggiungere tanta farina quanto ne occorre per ottenere un panetto. Lavorate ben la pasta  fino a quando sarà piuttosto soda e si staccherà facilmente dal piano di lavoro, modellatela a modi pagnotta e mettetela a lievitare in un luogo tiepido per almeno un'ora.

Poi stendete l’impasto e ritagliate dei dischi di pasta. Fate un buco al centro della ciambella (la pasta che togliete potete friggerla cosi’ come e’ chiamandola appunto Buchi di graffe!). Fate crescere per un’altra mezz’ora e poi friggete in abbondante oli. Fate scolare l’olio eccessivo su carta e poi rotolate le graffe in abbondante zucchero, aggiungendo se volete un pizzico di cannella.

Ora, mentre ero in Italia (eh si’ dalla Scozia sono scesa per pochi giorni in Italia) ho avuto il piacere di scoprire, grazie alla mia amica Carmen e al marito Gianni, un piccolo angolo di paradiso, dove friggono la graffe al momento davanti a te e, come se non bastasse, la farciscono con Nutella o cioccolata bianca. Vedere per credere:

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Questa nella foto e’ la versione Black & White, ovvero con entrambe le creme di cioccolata. SLURP!!!!

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Se poi non vi dovesse piacere la graffe – ma ho i miei dubbi a riguardo!!! – potete provare i waffles o le crepes:

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Se vi trovate dalle parti di Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli, e vi va di sentirvi in paradiso, andate da:

Waffle Creps di Prisco Sara

Via Benedetto Brin 241 - Castellammare di Stabia (NA)

15 ottobre 2009

Il rituale del caffe’

Pensando a …

Quando dico “il caffe’ va sempre bevuto in compagnia” non lo dico tanto per dire. Per me e’ come un rituale da condividere con qualcuno con cui si ha piacere a stare in compagnia.

Non so come sono arrivata a considerare il caffe’ fonte di tanto culto da parte mia, ma certamente ho tanti ricordi legati a quel piccolo gesto di bere quel liquido forte e scuro, dal profumo intenso.

Mi ricordo quando nonno Liberato preparava il caffe’, dopo che avevo pranzato a casa sua, con quelle sue manone, spiegandomi quanta acqua mettere per ottenere un buon caffe’, premendo la polvere con la mano, per compattarla ben bene. E mi era poi concesso persino di berne un po’, giusto il fondo delal tazzina, dopo essermi inebriata del profumo che si spandeva per la piccola cucina…

Mi ricordo quando mia cugina Graziella ogni giorno, puntuale come un orologio, preparava il caffe’ per il papa’, andandolo a svegliare prima che mio zio si preparasse per andare a lavorare di sera. Allora eravamo piccole e spensierate, e mentre stavamo li’ a giocare nel cortile, si sentiva il gorgogliare della moka sul fuoco. E forse anche un piccolo sorso di paradiso…

Mi ricordo l’odore per casa, appena sveglia, del caffe’ preparato da mia madre per mio padre, menrte io scendevo le scale ancora assonnata, preparandomi a degustare un buon cappuccino e i biscotti fatti a mia madre…

Mi ricordo quando all’universita’ ogni scusa era buona per andare al bar con Tina a berci un espresso: appena scese dal treno, tra una classe e un’altra, prima di tornare acasa… Avevamo persino il nostro bar preferito, dove si dilettavano a fare diverse variazioni di caffe’  (penso che li abbiamo provati quasi tutti!)…

Mi ricordo ogni voltache torno in Italia e vado a salutare amici e parenti, la prima cosa che fanno e’ preparare la moka, poi ci si siede ed intono ad una tazzina fumante, ci si fanno mille domande…

Ecco come sono nati questi biscotti al caffe’, pensando a …

Biscotti di frolla al caffe’

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Ingredienti:

  • 300 gr farina
  • 200 gr burro
  • 100 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 2 cucchiaini di caffe’ in polvere
  • 3 cucchiaini di caffe’ espresso
  • 100 gr di mandorle tostate e ridotte in polvere

Impastare velocemente tutti gli ingredienti, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigo per un’oretta.

Poi stendere la pasta, su un ripiano leggermente infarinato, allo spessore desiderato e ritagliare i biscotti. Infornare in forno preriscaldato a 180C per 10-15 minuti o finche’ diventano leggermente dorati.

Cospargere di zucchero a velo.

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Lo stampino e’ un regalo che mi sono concessa in Scozia. Un negozio di casalinghi stava proprio di fronte all’arbergo: che splendida coincidenza!!!!

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Con questa ricetta – se sto ancora in tempo – partecipo alla raccolta di Juls kitchen “Sunday morning”, sponsorizzato da Macchine alimentari

sunday morning

Tiramisu’ per tutte le stagioni

Come ha detto Francesca “il tiramisu’ non passa mai di moda”,francescav_tiramisu anzi si reinventa grazie alle abili mani e creativita’ di tutti coloro che lo fanno. Eccomi, dunque, partecipare, alla Raccolta di Tiramisu’ organizzata  appunto da FrancescaV, con una versione monoporzione. 

La ricetta e’ quella classica; sono infatti, stranamente, tradizionalista in questo, perche’ e’ un dolce che amo cosi’ com’e’. Tuttavia, l’ho voluto presentare, visto che l’ho preparato in occasione di un catering, in una veste piu’ curata, per cosi’ dire. Con le stesse dosi, ed omettendo la gelatina, si puo’ preparare il classico tiramisu’.

Tirami-mousse

La ricetta e’ della mia amica Angela, modificata da me in mousse.

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Ingredienti:

  • savoiardi q.b.

per la crema:

  • 4 uova intere
  • 4 cucchiai da minestra di zucchero (circa 120 gr)
  • 250 gr mascarpone
  • panna montata q.b.
  • 4 fogli di gelatina (mia aggiunta)

per lo sciroppo:

caffe’ espresso amaro e rhum q,b.

Mescolare zucchero e tuorli fino ad ottenre un impasto cremoso; aggiungere il mascarpone un po’ alla volta, amalgamandolo per bene.

Sciogliere la gelatina, precedentemente ammollata in acqua fredda per 10 minuti, in un po’ di caffe’ caldo ed aggiungerla delicatamente alla crema.

A parte, montare la panna soffice (100 gr circa) e tenere da parte; montare anche gli albumi a neve ben ferma ed aggiungere entrambi alla crema, cercando di non farla smontare.

Prendere un anello di acciaio (uno per ogni porzione) – i cosidetti coppapasta – rivestendolo di fogli di acetato. Mettere sul fondo i savoiardi inzuppati nello sciroppo; coprite fino a meta’ con lacrema; poi mettervi al centro un pezzo d isavoiardo inzuppato e ricoprite completamente fino a raggiugnere l’orlo dell’anello. Livellare bene con una spatola. Mettere in freezer per farlo rassodare e per rimuoverlo facilmente dall’anello.

Servire spolverandolo generosamente con cacao amaro in polvere.

Basta poco…

A volte mi perdo in ricette troppo elaborate per preparare un appetizer, soprattutto i finger food che richiedono piu’ tempo,  ed invece veramente basta qualcosa di semplice, ma con un tocco in piu’ per ottenere un risultato straordinario.

Come ad esempio questo semplice piatto di breasaola, parmigiano, olive nere tunisine, datteri,

focaccia di fichi (3)

che si e’ arricchito con la  buonissima focaccia ai fichi e rosmarino  di Ago, una ricetta facile ma dal risultato gustosissimo. Vi riporto la ricetta cosi’ come l’ha pubblicata Ago.

Focaccia fichi e rosmarino al miele

focaccia di fichi (4)

Ingredienti

  • 450 gr di farina 00
  • 250 gr di acqua
  • 10 gr di lievito di birra (io ho usato 5 gr di lievito secco in granuli)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 18 fichi
  • 2 cucchiai di miele
  • il succo di 1/2 limone
  • rametti di rosmarino

Sciogliere il lievito di birra in un pò di acqua fatta leggermente intiepidire (io ho aggiunto il lievito in granuli direttamente alla farina, senza acqua).
Versare la farina in una terrina, unire lo zucchero, il lievito sciolto, la rimanente acqua, l'olio ed iniziare ad impastare. Appena è tutto abbastanza amalgamato, unire il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un panetto elastico ed omogeneo. Lasciare lievitare per un'oretta.
Riprendere l'impasto e stenderlo sulla teglia (diametro 26 cm) e bucherellarlo con i rebbi di una forchetta.
A parte, lavare ed asciugare bene i fichi, dividerli a metà e distribuirli a piacere sulla pasta. A parte, sciogliere in un pentolino a fuoco basso, il miele insieme al succo del limone e distribuirlo con un pennellino sulla superficie della focaccia. Distribuire anche i ciuffetti di rosmarino e passare in forno caldo a 180° per 30 minuti circa. Una volta cotta, ripassare con un altro pò di miele sciolto e lasciar raffreddare.

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