7 gennaio 2010

E sartu’ sia!

ricette regionali - Napoli

Le tradizioni son un qualcosa da perpetuare per sempre o sono momenti/eventi qualcosa che, ad un certo punto, ognuno si crea per iniziarne di nuove?

Da quando vivo qui confesso che mi e’ un po’ difficile, per diversi motivi, mantenere tutte le tradizione con le quali sono cresciuta. Cosi’ ogni anno mi invento qualcosa di nuovo (come per esempio il pj party per capodanno). Ma, da quest’anno ho deciso di crearmi la mia tradizione per il veglione di Natale: niente spaghetti e vongole, niente baccala’ fritto, e SOPRATTUTTO niente insalata di rinforzo (il cui solo nome mi fa venire i brividi!!!). Al posto di tutto cio’ un altro piatto napoletano tradizionale, che mio marito adora: il sartu’ di riso.

Di questa  ricetta esistono numerose varianti e, solitamente, quando lo preparavo in Italia, lo facevo in bianco e senza ripieno (preferivo mescolare tutti gli ingredienti insieme). Questa volta ho seguito la ricetta passo passo, secondo la tradizione!!!! E visto che ci ho messo diverse ore per preparare questo signor sartu’, ho deciso di farlo diventare il protagonista della mia tavola della vigilia, insieme alle zeppole!

Sartu’ di riso alla napoletana

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Ingredienti per 6-8 persone:

Per il ragu’ di carne:

  • 2 salsiccie
  • 3 costine dissossate di maiale
  • 1 cipolla
  • 800 gr passata di pomodoro
  • 2 cucchiai di concentrato
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale, pepe, zucchero
  • olio extravergine di oliva

Far rosolare la cipolla tritata in un po’ di olio; aggiungere le carni e farle rosolare; aggiungere il concetrato di pomodoro e far amalgamare bene; poi bagnare con il vino e far evaporare. Aggiungere la passata di pomodoro, insaporire con sale, pepe e un pizzico di zucchero e far cuocere a fuoco lento per quasi 2 ore, aggiungendo se necessario un po’ d’acqua per evitare che si asciughi troppo.

Ripieno:

Per i piselli:

Far rosolare 340 gr di piselli in un po’ di olio con 1/2 cipolla e farlicuocere finche’ teneri. Tenere da parte.

Per le polpettine:

  • 400 gr di carne macinata di manzo
  • 150 gr pane raffermo ammorbidito in un po’ di latte
  • 1 uovo
  • parmigiano grattuggiato
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio di aglio tritato

Mescoalre tutti gli ingredienti ben ben; formare delle polpettine piccole e friggerle in olio di semi. Tenere da parte

Altri ingredienti:

  • 250 gr mozzarella, affettata
  • 2 uova soda affettate
  • parmigiano e pecorino grattuggiati a piacere
  • 450 gr di riso per risotti, lessato al dente
  • pangrattato q.b.

 

Procedimento:

Imburrare una tortiera (20 cm di diametro x 8 cm di profondita’) e cospargerla di pangrattato.

Prelevate dal ragu’ le salsicce e tagliatele a fette. Tenete da parte le costine e mangiatele in un secondo tempo ( o mentre prepaate il sartu’!!!!). Mescolare il riso lesso con la salsa del ragu’ e con del parmigiano grattuggiato. Formate uno strato di riso – lasciandone 1/4 per la parte finale -  sul bordo della tortiera e lungo i lati e cominciate a fare gli strati del ripieno con piselli, salsiccia

IMG_1227  mozzarella, uova, polpettine

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alternando i vari ingredienti fino a riempire per 3/4 la tortiera.

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Coprire col riso rimasto. Fare uno strato di panfgrattato e parmigiano mescolato e premere bene per far compattare il tutto

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Infornare a 180 C per 30-40 minuti. Far raffreddare 10 minuti prima di capovolgerlo e servire.

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Questo l’interno:

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4 commenti:

  1. Mamma mia che prelibatezza, Imma! Dev'essere di un buono da farcisi seriamente del "male"! Sarà che mi piace tantissimo il riso, a maggior ragione se "farcito", sarà che sono particolarmente legata a questa regione (ho anche il compagno campano, pensa :D) e sarà che tu sei particolarmente brava, ma mi hai messo seriamente voglia di provarlo al più presto! Bravissima! :*

    Ele

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  2. Accipicchia, questo piatto dev'essere micidiale: buonissimo e al tempo stesso ipercalorico!
    Potrebbe entrare a far parte della serie degli omicidi culinari!!!
    Ma lo mangerei lo stesso.....
    Un abbraccio dall'Italia!

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  3. Che bellezza questo sartù..un piatto della tradizione ricco ed unico!
    Credo sia nel mantenere la tradizione, o nel conoscerla quanto meno...sia nell'innovazione! amo cimentarmi in piatti regionali o locali così come in cucina straniere o azzardi nuovi! ....la cucina è espressione creativa in tutti i sensi!

    bravissima

    Terry

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  4. Ciao Imma Buona Anno! Vien voglia di tuffarsi dentro a questo sartù di riso ;D copiata la ricetta nei preferiti. Baci

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