26 gennaio 2010

A reminder!

Siccome parlavo di zuppetta cinese nel post precedente, approfittando del fatto che pochi giorni fa ho insegnato la classe di dim sum, vi ricordo un po’ di ricettine, che qui nelle foto sono state eseguite dai miei studenti!

Potsticker:

potstickers

Char siu bao:

chao siu bao

Spring Eggrolls:
eggrolls

Ringrazio Keith Davis per aver fatto le foto ed averle condivise con me!

Una zuppetta con gli occhi a mandorla!

Erano un paio di giorni che volevo preparare questa semplicissima zuppa. Di solito, quando si va al ristorante cinese, ne offrono una piccola ciotola come antipasto. Devo ammettere che sono sempre un po’ preveduta quando la mangio perche’ non mi fido delle condizioni sanitarie di alcune cucine (diciamo pure che alcuni “miti” sono piu’ reali di quello che si vuole ammettere!!!).

I wonton – che letteralmente significa “ingoiare una nuvola” – sono usati principalmente nelle zuppe o vengono fritti. Le forme variano da regione a regione: la piu’ semplice e’ quella triangolare,oppure hanno quasi la forma di un tortellino gigante (la forma che ho scelto)!

Comunque… la ricetta e’ semplicissima da preparare ed e’ pronta in meno di un’ora, avendo il brodo di pollo e le sfoglie di pasta per i wonton gia’ pronti. La ricetta l’ho tratta dal libro “Asian” e l’ho quasi eseguita alla lettera!

Wonton soup (china)

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Ingredienti per 4:

  • 24 sfoglie di pasta per wonton
  • 1 litro di brodo di pollo
  • salsa di soia e cipolline per completare

Ripieno:

  • 150 gr  carne di maiale macinata (io ho usato tacchino)
  • 8 gamberi crudi, puliti
  • 1 cucchiaino di zucchero (omesso)
  • 1 cucchiaio di vino di riso cinese o sherry (omesso)
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di cipollina tritata
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato
  • 2 spicchi di  aglio (mia aggiunta)

Per il ripieno:  mettere tutti gli ingredienti nel robot da cucina e frullare fino ad ottenere una specie di pate’.

Mettete un po’ di composto su ogni quadrato di pasta.; inumidite i bordi, poi piegate prima a triangolo e poi formate una specie di tortellino.

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Cuocete per 5-7 minuti nel brodo di pollo, poi finite la zuppa con un po’ di salsa di soia e cipolline tritate prima di servire.

Nota: per sostituire la sfoglia dei wonton gia’ pronta, usate la pasta all’uovo;  stendetela finissima – raggiungete l’ultimo livello della macchinetta – fate asciugare leggermente la sfoglai prima di tagliarla in quadrati.

22 gennaio 2010

“A Carnevale ogni fritto vale”

Questa la nuova raccolta di Giallo Zafferano: i dolci fritti tipici della tradizione carnevalesca. Bella, anzi buona l’idea vero? Ed allora eccomi qui a partecipare con una ricetta un po’ esotica.

Innanzittutto devo dare merito a Lory per avermi ispirata con i suoi frittini di mele. Mentre leggevo il suo blog e sbavavo di fronte a cotanta bonta’, ho deciso di farli, ricordandomi che avevo tutti gli ninredienti. Poi come mi succede spesso, ho aggiunto di qua, ho cambiato di la’ ed alla fine  i frittini di mele sono diventate …

frittelle di banane e cocco

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Vi riporto la ricetta cosi’ come l’ho eseguita, ma per la ricetta originale vi rimando a Lory!

Ingredienti

  • 210 gr farina 00
  • 100 gr di farina di cocco non troppo fine
  • 2 uova
  • 7 gr lievito granulato
  • 150 gr acqua tiepida
  • 60 gr zucchero semolato
  • pizzico di sale
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 2 banane mature
  • olio di semi per friggere

Mescolate le farine con lo zucchero, il sale, il lievito e l’acqua. Aggiungete le uova leggermente sbattute e i semini della vaniglia. Mescolatevi delicatamente le banane tagliate e pezzetti. Fate riposare in luogo caldo per un paio di ore (io ho messo la ciotola in forno spento con luce accesa per un’ora).

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Friggete in abbondante olio caldo, facendo cadere l’impasto da un cucchiaio. Spolverate con zucchero a velo. Io ho accompagnato le frittelle con una ganache di cioccolato fondente e rum.

Per la ganache:


Riscaldate 100 ml di panna fresca. Versatela calda su 225 gr di cioccolato fondente e fate riposare 5 minuti prima di mescolare. Fate sciogliere bene e poi aggiungete un paio di cucchiai di rum.

18 gennaio 2010

Peccati di gola gluten-free

Per quelli che hanno problemi di celiachia, spesso trovare delle ricette che non contengano glutine e che siano allo stesso tempo gustose non sempre e’ facile.

La ricetta dei biscotti che vi propongo e’ di un maestro della panificazione noto a tutti, Piergiorgio Giorilli ed e’ tratta dal suo corso : “Produzione di prodotti da forno per celiaci”.

Vi riporto la ricetta cosi’ come e’ stata pubblicata e poi vi metto le varianti che ho “osato” apportare!!!.

Biscotti Frollini al cacao

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Ingredienti:

  • 360 gr farina di riso
  • 200 gr amido di mais
  • 300 gr burro
  • 300 gr zucchero
  • 50 gr cacao
  • 100 gr uova intere (2 uova)
  • scorza di limone
  • pizzico di sale (mia aggiunta)

Lavorare bene le uova con lo zucchero e la scorza di limone, aggiungere il burro morbido e incorporarlo completamente. Unire gli amidi setacciati e dove previsto il cacao.

Lavorare solo il tempo necessario per amalgamarli agli altri ingredienti. Passare in frigorifero per il normale riposo.

Tagliare i frollini con coppapasta a varie forme e rifinire a piacere (con granella di nocciole, con zucchero granella, zucchero semolato), lucidato con uovo e poi rigati con pettine.

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La mia versione:

Ho montato a crema il burro con lo zucchero e poi ho aggiunto il resto degli ingredienti. Ho messo l’impasto montato (solo meta’ dell’impasto, perche’ l’altro l’ho fatto riposare in frigo e poi l’ho steso come da istruzioni) in una tasca da pasticceria e ho formato dei ciuffetti (al cui centro ho messo della granella) e dei bastoncini che ho ricoperto con fleur de sal. Ho infornato, in forno caldo, a 180 per 12 minuti.

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17 gennaio 2010

“Let them eat brioche”

Disse Maria Antonietta di Francia. Ma per poterle mangiare, brioche la raccoltaqualcuno dovra’ pure farle!

Ed io, spronata dalla nuova raccolta sulle brioche  promossa da Laura di Profumo di Libri e Cannella, ho deciso di provarci,  provando a fare la tradizionale e burrosissima brioche francese. Questa raccolta, oltre a darmi l’imput per panificare, mi ha esortato a usare uno dei tanti libri che ho comprato negli anni e che, mi sembra il caso, di usare di tanto in tanto!

La ricetta che ho sperimentato e’ tratta, in particolare, dal libro “The Bread Baker’s Apprentice” di Peter Reinhart(vedi fotto alal fine del post), un bellissimo libro incentrato tutto sulla panificazione.

Nel caso specifico della brioche, l’autore riporta 3 diverse varianti della stessa ricetta, modificando sostanzialmente la quantita’ di burro nell’impasto. Personalmente ho usato la ricetta con la maggior quantita’ di burro (80 %), e, per quanto l’impasto sia veramente soffice e buono, per me e’ troppo burrosa. La prossima volta provero’ la versione intermedia.  Siccome si tratta della stessa ricetta, ma con varianti nella quantita’ degli ingredienti, riportero’ qui di seguito le tre versioni dandovi cosi’ l’opportunita’ di sperimentare quella piu’ vicina ai vostri gusti.

Brioches a tete

Versione: Rich Man’s brioche

french brioche (3)

Ingredienti:

Lievitino:

  • 1/2 tazza - 75 gr farina 0
  • 1 cucchiaio - 10 gr lievito granulato
  • 1/2 tazza - 125 ml latte intero tiepido

Mescolare gli ingredienti finche’ la farina incorpora tutto il latte. Poi coprire con la pellicola trasparente e far lievitare 20 minuti.

Impasto:

  • 3 1/2 tazze - 580 gr farina
  • 2 1/2 cucchiai - 50 gr zucchero
  • 1/2 cucchiaino - 8 gr sale
  • 5 uova
  • 450 gr burro a temperatura ambiente

Aggiungere le uova leggermente sbattute al lievitino e farle incorporare. Aggiungere la farina, il sale e lo zucchero precedentemente mescolati tra loro e far incorporare tutti gli ngredienti lavorandoli con l’impastratrice per 5 minuti. Poi far riposare l’impasto per 5 minuti (dando l’opportunita’ al glutine di svilupparsi, in questo modo si evitera’ di avere un impasto simile a quello delle torte).

Iniziare ad aggiungere il burro, un po’ alal volta, facendo incorporare bene prima di aggiungerne dell’altro. quando l’impasto avra’ assorbito tutto il burro e sara’ omogeneo, stendete la pasta in un rettangolo e mettetelo in una teglia leggermente spruzzata diolio. Poi coprite con pellicola trasparente e mettete in frigo per 4 ore o tutta la notte (come ho fatto io).

Prendete l’impasto dal frigo e lavorando velocemente formate le brioche. Io ho staccato un pezzo da 60 gr di pasta e l’ho annodato per ottnere la forma che si vede nella foto. con meta’ impasto ho ottenuto 13 briochine. Se volete fare una brioche grande, ne otterette tre da 450 gr l’una con tutti gli ingredienti dati.

Coprite di nuovo con la pellicola e fare lievitare per 32 ore. Poi spennellate con un uovo sbattuto con un po’ di acqua e fate lievitare per altri 15 minuti. Infornate a 200 gr per 15 –20 minuti.

Questo l’interno:

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Versione: Middle-Class Brioche

Lievitino:

  • 1/2 tazza farina 0
  • 2 cucchiaini lievito granulato
  • 1/2 tazza latte intero tiepido

Far lievitare per 30-45 minuti.

Impasto:

  • 5 uova
  • 3 tazze farina 0
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 1/4 cucchiaino sale
  • 225 gr burro

Stesso procedimento di sopra.

Versione: Poor Man’s Brioche

Lievitino:

  • 1/2 tazza farina 0
  • 2 cucchiaini lievito granulato
  • 1/2 tazza latte intero tiepido

Far lievitare per 30-45 minuti.

Impasto:

  • 4 uova
  • 3 1/4 tazze farina 0
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 1/4 cucchiaino sale
  • 115 gr burro

Stesso procedimento di sopra, ma facendolo fermentare solo 90 minuti (invece di 4 ore o tutta la notte) la prima volta e poi facendolo lievitare per circa 1 ora dopo aver fatto la forma.

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8 gennaio 2010

Freddo da … zuppe!

Tempo di purificarsi dopo le abbuffate natalizie. Tempo di qualcosa di caldo e coccoloso per ripararsi dal freddo glaciale (- 4 C questa mattina!!!)  che stranamente ha colpito anche il Texas. Quindi, cosa c’e’ di meglio di una zuppa cremosa? Prima zuppa dell’anno: carote e zenzero, arricchita da un paio di cucchiai di panna acida e, per evitare carboidrati, da finti crostini di melanzane.

Vellutata di carote e zenzero con “crostini” di melanzane

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Ingredienti per 2:

  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • zenzero fresco
  • prezzemolo fresco
  • 400 gr di carote, pelate
  • brodo q.b.
  • olio, burro, sale e pepe
  • 2 cucchiai di panna acida/yogurt
  • succo di 1/2 limone

Far soffriggere la cipolla in un po’ di olio e burro finche’ diventare tenera; aggiungere l’aglio e zenzero fresco grattuggiato a piacere e soffriggere per 30 secondi; poi aggiungervi le carote tagliate a pezzetti e fate cuocere per pochi minuti.

Soul kitchen… the movie

Soul kitchen – riepilogo delle ricette

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Finalmente oggi  8 gennaio 2010 esce il film Soul kitchen.

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Curiosi di vederlo? Io si e tanto, soprattutto dopo averne preparate le ricette! Tanto per ricordarvele e farvi venire la voglia di riprodurle nelle vostre cucine, vi faccio il riepilogo:

Mi raccomando, andate al cinema anche per me e fatemi sapere!!!!

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7 gennaio 2010

Rullo di tamburo…

soul kitchen – Ricetta numero 6

… per l’ultima ricetta originale del film Soul kitchen che uscira’… domani 8 gennaio. Si’ amici italiani voi avrete la fortuna di poter andare a vedere questo film, dal quale sono state tratte le sei ricette che ho postato nelle ultime settimane.

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La ricetta di oggi e’ un freschissimo gaspazo che, viste le condizioni metereoligiche di oggi qui in Texas (si prevede di andare di molto sotto 0 C, per il momento – alle 7.00 di sera siamo a 1 C; piu’ tardi si vedra’!!!) , non ho ritenuto il caso di  riprodurre fedelmente. Il pane che doveva essere frullato con le verdure si e’ trasformato in un crostino; le verdure sono passate dal frigo al tegame e il resto degli ingredienti sono stati integrati in maniera deconstructed nella gaspacho/zuppa. Diciamo che, per non confordervi, vi riportero’ la ricetta originale prima e poi vi trascrivero’ la mia versione “caliente”.

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PAPILLON DI GASPACHO ANDALUSO ALLA MANIERA DI SHAYNS

Soul- ingredienti

  • 4 fette di pane bianco
  • 600gr di pomodori maturi
  • 2 peperoni
  • 1 cetriolo
  • 3-4 spicchi d’aglio
  • 150ml di olio d’oliva
  • Sale
  • Pepe macinato fresco
  • 2-3 cucchiai da minestra di aceto di Sherry
  • 2 uova sode
  • 2 scalogni

Tagliate via la crosta dalle due fette di pane e sbriciolatele grossolanamente, imbevetele d’acqua e lasciate inumidire.

Nel frattempo pelate i pomodori. Privateli dei semi e tagliateli in piccoli pezzi uniformi. Fate lo stesso con i peperoni ed il cetriolo. Sbucciate l’aglio e tagliatelo grossolanamente. Conservate in due piccole ciotole una parte dei pomodori e dei peperoni. Vi serviranno più tardi come guarnizione.

Prendete il cetriolo, i pomodori e i peperoni restanti e passateli assieme all’aglio nel mixer. Aggiungete il pane e 125ml d’olio, mischiate ulteriormente e passate dunque al setaccio. Versatevi ora abbastanza acqua (o brodo) fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale e pepe e fate freddare per due ore in frigorifero.

Con il pane restante tagliate dei dadini e fateli abbrustolire nell’olio. Sminuzzate lo scalogno e le uova sode e conservate il pane abbrustolito, lo scalogno e le uova in tre ciotoline separate.

Servite la zuppa molto fredda. Come accompagnamento porterete in tavola le ciotoline con le verdure e il pane bruscato, così come quelle con le uova e lo scalogno. Ogni commensale ne aggiungerà a suo piacimento alla zuppa.

Gaspacho caliente alla maniera texana

Soffriggete 2 peperoni a pezzi in un po’ di olio per 5-10 minuti; aggiungete 4 pomodori grandi e maturi a pezzi e 2 spicchi d’aglio schiacciati e fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Versate nella pentola 2 tazze di acqua/brodo e fate cuocere a fuoco basso finche’ le verdure saranno tenere e il liquido di sara’ ridotto in parte. Frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Insaporire con sale e pepe.

A parte fate marinare il cetriolo a dadini con un po’ di aceto balsamico – perche’ non avevo quell odi sherry – e un po’ di sale e pepe.

Preparate anche i crostini: affettate il pane, spennellatelo con un po’ di olio, insaporite con sale e pepe e infornate a 180 C e fate abbrustolire. 

Servite il gaspacho caldo con i dadini di cetriolo e i crostini.

Nota: il gaspacho cosi’ realizzato non e’ molto denso; ho pensato a diversi modi per poterlo addensare la prossima volta: cuocendo una patata con i peperoni; aggiungendo della crema di riso o un po’ di panna acida alla fine. Il sapore e’ invece veramente buono e delicato!

Mi raccomando.. andate al cinema e fatevi ispirare!

E sartu’ sia!

ricette regionali - Napoli

Le tradizioni son un qualcosa da perpetuare per sempre o sono momenti/eventi qualcosa che, ad un certo punto, ognuno si crea per iniziarne di nuove?

Da quando vivo qui confesso che mi e’ un po’ difficile, per diversi motivi, mantenere tutte le tradizione con le quali sono cresciuta. Cosi’ ogni anno mi invento qualcosa di nuovo (come per esempio il pj party per capodanno). Ma, da quest’anno ho deciso di crearmi la mia tradizione per il veglione di Natale: niente spaghetti e vongole, niente baccala’ fritto, e SOPRATTUTTO niente insalata di rinforzo (il cui solo nome mi fa venire i brividi!!!). Al posto di tutto cio’ un altro piatto napoletano tradizionale, che mio marito adora: il sartu’ di riso.

Di questa  ricetta esistono numerose varianti e, solitamente, quando lo preparavo in Italia, lo facevo in bianco e senza ripieno (preferivo mescolare tutti gli ingredienti insieme). Questa volta ho seguito la ricetta passo passo, secondo la tradizione!!!! E visto che ci ho messo diverse ore per preparare questo signor sartu’, ho deciso di farlo diventare il protagonista della mia tavola della vigilia, insieme alle zeppole!

Sartu’ di riso alla napoletana

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Ingredienti per 6-8 persone:

Per il ragu’ di carne:

  • 2 salsiccie
  • 3 costine dissossate di maiale
  • 1 cipolla
  • 800 gr passata di pomodoro
  • 2 cucchiai di concentrato
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale, pepe, zucchero
  • olio extravergine di oliva

Far rosolare la cipolla tritata in un po’ di olio; aggiungere le carni e farle rosolare; aggiungere il concetrato di pomodoro e far amalgamare bene; poi bagnare con il vino e far evaporare. Aggiungere la passata di pomodoro, insaporire con sale, pepe e un pizzico di zucchero e far cuocere a fuoco lento per quasi 2 ore, aggiungendo se necessario un po’ d’acqua per evitare che si asciughi troppo.

Ripieno:

Per i piselli:

Far rosolare 340 gr di piselli in un po’ di olio con 1/2 cipolla e farlicuocere finche’ teneri. Tenere da parte.

Per le polpettine:

  • 400 gr di carne macinata di manzo
  • 150 gr pane raffermo ammorbidito in un po’ di latte
  • 1 uovo
  • parmigiano grattuggiato
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio di aglio tritato

Mescoalre tutti gli ingredienti ben ben; formare delle polpettine piccole e friggerle in olio di semi. Tenere da parte

Altri ingredienti:

  • 250 gr mozzarella, affettata
  • 2 uova soda affettate
  • parmigiano e pecorino grattuggiati a piacere
  • 450 gr di riso per risotti, lessato al dente
  • pangrattato q.b.

 

Procedimento:

Imburrare una tortiera (20 cm di diametro x 8 cm di profondita’) e cospargerla di pangrattato.

Prelevate dal ragu’ le salsicce e tagliatele a fette. Tenete da parte le costine e mangiatele in un secondo tempo ( o mentre prepaate il sartu’!!!!). Mescolare il riso lesso con la salsa del ragu’ e con del parmigiano grattuggiato. Formate uno strato di riso – lasciandone 1/4 per la parte finale -  sul bordo della tortiera e lungo i lati e cominciate a fare gli strati del ripieno con piselli, salsiccia

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alternando i vari ingredienti fino a riempire per 3/4 la tortiera.

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Coprire col riso rimasto. Fare uno strato di panfgrattato e parmigiano mescolato e premere bene per far compattare il tutto

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Infornare a 180 C per 30-40 minuti. Far raffreddare 10 minuti prima di capovolgerlo e servire.

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Questo l’interno:

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6 gennaio 2010

La Befana vien di notte…

… con le scarpe tutte rotte

con le toppe alla sottana:

Viva, viva la Befana!

E a voi cosa ha portato la Befana? Dolcini o carbone?

E, mentre profumi di pastiera, gallete de rois, king cake invadono le varie case nel mondo, qui dal mio piccolo angolo texano vi omaggio con una ricetta un po’ piu’ esotica:

Cupcake al cocco con ripieno di lamponi e lime curd

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Ricetta adattata dalla Viking Cooking School 

Cupcake:

Vegetable oil cooking spray
2¾ tazze farina
1 cucchiaino lievito per dolci 
½ cucchiaino bicarbonato di soda 
½ cucchiaino di sale
225 gr burro a temperatura ambiente
1¾ tazza di zucchero
1 tazza di latte/ crema di cocco 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
1 cucchiaino di estratto di noce di cocco
4 uova (tuorli e albumi divisi) 
1 cup latticello/buttermilk 
qualche cucchiaio noce di cocco secca grattuggiata

Mescolare in una ciotola la farina con lievito, bicarbonato, sale e noce di cocco e tenere da parte. A parte, mescolare il latte di cocco con gli estratti e il latticello e tenere da parte.

Sbattere lo zucchero e il burro insieme fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere i tuorli, uno alla volta, e far amalgamare bene.
Incorporate la farina in 3 tempi  al composto di burro e zucchero, alternandola coi liquidi (dovete finire con la farina).

A parte, montate a neve i bianchi ed incorporateli gentilmente al composto. Versate in pirottini di carta riiempiendoli fino a 3/4 ed infornate, in forno preriscaldato, a 180 C per 10-15 minuti (dipende dal forno): NON DEVONO ASSOLUTAMENTE PRENDERE COLORE. cONTROLLATE CON UNO STUZZICADENTE CHE L’INTERNO SIA ASCIUTTO, MA NON FATEGLI PRENDERE COLORE!!!!

Sfornate e fate raffreddare

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Ripieno:

1 tazza di marmellata di lamponi 
½ tazza di Lime Curd

Mescolate e tenete da parte.

Crema di copertura:

160 gr formaggio cremoso a temperatura ambiente
90 gr burro a temperatura ambiente
1/3 tazza di latte/cema di cocco
¾ cucchiaino di estratto di vaniglia
¾ cucchiaino estratto di cocco
1½ tazza di zucchero a velo

Montate a crema tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Assemblaggio:

Con uno scavino per melone, fate un buco nella parte superiore del cupcake, riservando la parte ritagliata e farcitelo con un po’ del ripieno di marmellata e curd. Mettete il “tappetto”  che avete precedentemente rimosso sul cupcake e ricoprite il tutto con la crema di copertura, usando uan tasca da pasticceria con beccuccio a stella. Decorate con un lampone fresco e del cocco grattuggiato secco.

 

Se poi decidete di voler fare un’unica torta,

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dividete il composto per la base dei cupcake in due tortiere da 22 cm, imburate ed infarinate, e cuocete a 170 C finche’ sono cotte, circa 25-30 minuti. controllate sempre con uno stuzzicadente.

Tagliate ogni torta a meta’; volendo bagnate ogni strato con dello sciroppo semplice, poi farcite con il ripieno di marmellata ogni strato. dovrete ottenre in tutto quattro strati di torta, di cui tre farciti col ripieno e l’ultimo sara’ quello decorato con la crema di copertura. La torta sara’ altissima alla fine. Potete anche farne due da due strati.

Coprite con noce di cocco secca grattuggiata e tostata leggermente e con lamponi freschi.

Cranberry… questa sconosciuta!

Questa ricetta e’ di circa due mesi vecchia!!! L’ho preparata in occasione del Thanksgiving e l’ho fatta per regalarla agli amici che ci hanno invitato epr pranzo e cena quel giorno. La ricetta e’ una miacreazione  nata dal connubio tra la cranberry sauce, che di solito e’ dolce, e una chutney piccante di frutta. Il risultato e’ una salsetta spicy e dolce allo stesso tempo, che si sposa benissimo con carni e formaggi.

Mi rendo conto che e’ impossibile trovare le cranberries in Italia, ma e’ possibile usare mirtilli rossi come sostituto. Se poi volete provare a cercare i cranberry, dovete chiedere al fruttivendolo di darvi gli… ossicocco!!!

Chutney di pere e cranberry al vino rosso

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Ingredienti per 3 vasetti:

  • 1/2 cipolla
  • 2 cucchiai di olio di arachidi
  • 2 spicchi di aglio tritati
  • peperoncino a piacere
  • 1 bicchiere di vino rosso (io ho usato malbec)
  • 4-5 chiodi di garofano
  • 2 stecche di cannella
  • scorza e succo di 1 arancia
  • 500 gr di cranberry
  • 2 pere
  • 2 tazze di brown sugar (zucchero melassato)
  • 2 cucchiaini di senape in polvere
  • succo di 1 limone

Far soffriggere la cipolla nell’olio senza farla colorire. Quando e’ tenera, aggiugnere l’aglio e il peperoncino e far cuocere per 30 secondi. Aggiungere il vino, i chidi di garofano, la cannella, la scorza e il succo di arancia e far ridurre di 3/4. A questo punto aggiugnere le pere a dadini, le cranberries, lo zucchero e la senape e far cuocere, a fuoco lento,  per 15-20 minuti, finche’ otterete quasi una marmellata, ma le cranberries sono ancora ben visibili. Prima di spegnere la fiamma, aggiungete il succo di limone, mescolate e spegnete.

Invasate a caldo.

5 gennaio 2010

Brunch at midnight

Dopo un anno intenso di lavoro ai fornelli, ho deciso che al veglione di Capodanno me la sarei presa comoda. Ed allora cosa mi invento? Pigiama party, niente tuxedo o abito da sera (come se poi lo indossassi!!!)!!!! Relax totale !!!! Ha senso quello che dico? Non so, ma apparentemente i miei ospiti hanno accettato con humor l’invito e tutti si sono presentati in pigiama e pantofole.

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Quello che non sapevano ancora era che anche il cibo sarebbe stato in tema e, quindi, colazione (all’americana) per tutti!

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Hash browns di patate dolci e peperoni (foto sopra, contenitore centrale)

Fate soffriggere un po’ di cipolla e qualche  peperone rosso tagliati a dadini in un po’ di olio; aggiungete le patate dolci, tagliate anch’esse a dadini ed insaporite con sale, pepe, aglio  e prezzemolo tritato. Fate dorare ben bene e servite.

Trio di carni (foto sotto):

  • Filetto di maiale glassato alla marmellata di arancia sanguigna e rosmarino (ho usato questa ricetta, ma usando il filetto senza farcirlo)
  • “Salsiccia” di tacchino e mele: fate cuocere una mele con una cipolla in un po’ di olio finche’ tenera; mescolate la carne di tacchino macinata  con la mela cotta ormai raffreddata ed insaporite il tutto con sale, pepe, un po’ di zenzero, noce moscata, cannella, aglio tritato, chiodi di garofano in polvere, salvia fresca tritata. formate delle polpette e schiacciatele. Cuocetele in padella con un po’ di olio.

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  • Quiche lorraine (ho usato questa ricetta, eliminando i carciofi ed usando il bacon invece della pancetta)
  • Uova in cocotte (invece delle tortilla ho usato fette di prosciutto come base)

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  • Parfait allo yogurt e granola:

Fare uno strato di granola/muesli; poi uno strato di frutta fresca macerata in zucchero e succo di limone; infine uno strato di yogurt mescolato con un po’ di panna. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.

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E siccome tutti erano in costume, mi e’ sembrato giusto che anche Lui si adeguasse alle circostanze…

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Happy New Year 2010!

Siamo agli sgoccioli…

Soul Kitchen: ricetta numero 5

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Eccoci arrivati quasi alla fine del traguardo. Il film Soul Kitchen uscira’ tra pochi giorni e come celebrare se non con una ricetta dolce dolce, tratta dalla stesso film? Questa volta pero’ non ho eseguito la ricetta, per diversi motivi: primo la reperibilita’ degli ingredienti, specialmente la glassa di zucchero; le fragole tanto quanto le posso trovare, sebbene dure come roccie e amare come limoni… Ma appena ne’ avro’ l’occasione, ho intenzione di proporre una versione “deconstructed” di questa ricetta. Eccovi la ricetta, nel caso volesse provarla a fare e tenetevi pronti perche’ tra pochi giorni il film sara’ in tutti i cinema italiani!

 

FESTOSA SCHIUMA DI VENERE SU DI UN LETTO DI “SOUL” UVA PASSA

 

  • 150gr di glassa bianca
  • 3 uova
  • 1stecca di vaniglia
  • 2 fogli di gelatina
  • 250gr di panna non troppo montata
  • 0,5cl di Rum
  • 0,5cl di Grand Marnier
  • uva passa
  • una ciotola di fragole
  • menta fresca

Ammorbidite la gelatina in acqua fredda e sciogliete la glassa a bagnomaria. Separate poi il bianco di una delle tre uova. Montatelo a neve con un pizzico di sale assicurandovi che sia sufficientemente compatto da non fuoriuscire dalla ciotola capovolta. In una seconda ciotola montate la panna lasciandola un po’ lenta. Fate freddare entrambe in frigorifero.

Fate sciogliere lentamente la glassa tagliata in piccole parti fino a renderla liquida. Estraete poi l’essenza dalla stecca di vaniglia recisa in due parti per lungo. Sbattete quindi le due uova ed il giallo restante assieme alla vaniglia e aiutandovi con del vapore rendetele spumose.

Scaldate il Rum e il Grand Marnier in un pentolino e scioglietevi la gelatina ben strizzata.

Procedete ad amalgamare la glassa e la gelatina sciolta con la spuma d’uova ancora calda. Rigirate e fate freddare. Aggiungete con molta cautela prima la panna e poi il bianco d’uovo montato al composto d’uovo liquoroso. Nel fare ciò abbiate cura di non alterare il volume e la spumosità. Versate tutto in un recipiente che lascerete freddare in frigorifero fino ad ottenere una densa spuma di Venere.

Sciacquate e asciugate le fragole. Conservate 4-6 fragole che userete dopo come decorazione, mentre passate quelle restanti nel mixer e poi al setaccio. Arricchite la salsa di fragole con dello zucchero a velo e qualche goccia di Grand Marnier. Lavate ora l’uva e liberatela dai raspi , asciugate.

Passiamo ora alla presentazione: prendete dei bicchieri da cocktail (Martini) o delle piccole ciotole di vetro. Adagiatevi uno o più chicchi d’uva (regolatevi in base alla grandezza del vetro). Aiutandovi con un sac à poche con il beccuccio a stella riempite i bicchieri coprendo delicatamente i chicchi d’uva con la spuma di Venere. Versate poi in superficie un po’ di salsa di fragole, decorate con le restanti fragole e della menta fresca.

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