24 novembre 2011

Happy Thanksgiving 2011 !!!

A chi festeggia col tacchino e a chi no... BUON THANKSGIVING A TUTTI. 
Quest'anno ho voluto celebrare con tuti i carismi il Thanksgiving e, per la prima volta, a casa nostra. Quest'anno ho qualcosa per cui vale veramente la pena festeggiare e ringraziare per quello che sia ha. In fondo, questa festa, questo vuole essere: una festa di ringraziamento.
Nel frattempo, ritorno in cucina sperando  che quando arrivano i nostri amici, il cibo sia pronto e la casa sia ancora intera! Spero di postare presto il menu' con tanto di ricette!


Aggiornamento: 

Menu' THANKSGIVING 2011



Appetizers

Vol au vent béchamel, fontina cheese and mushrooms
Prosciutto and gruviere palmier

Entrees

Fried turkey with roasted pear sauce
Roasted stuffed turkey roulade with apples


Brussel sprouts with pancetta and cremini mushroom
Roasted Sweet potatoes with balsamic vinegar and blue cheese

Desserts

Chocolate roulade with chestnut filling
Lemon Cheesecake
Apple and cranberries pie

4 maggio 2011

Non di solo pane…

Per quanto sia ossessionata dalla cucina, qualche volta mi dedico anche ad altre attivita’ di crafting. La mia ultima sperimentazione e’ nel campo delle greeting card, i biglietti di auguri realizzati completamente a mano.

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Grazie alle dettagliate spiegazioni di Elisabeth Hoivich, che ha organizzato e insegnato il workshop, ho realizzato queste 5 greeting card, partendo – udite udite – da un semplice sacchetto di carta della spesa come questo

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aggiungendo colla, adesivi, nastri, bottoni decorativi e un po’ di olio di gomito!

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Ho pensato di condividerli con voi, perche’ magari potete realizzarlo per regalarlo alle vostre mamme per la Festa della Mamma, che si festeggia proprio questa domenica.

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3 maggio 2011

Peccati di gola a colazione

Tradizionalmente andrebbero serviti col te’ delle 5, ma personalmente preferisco i tradizionali British scones al mattino con un bel cappuccino.

Questa e’ la versione base, a cui ho aggiunto le gocce di coccolato e l’essenza di nocciola. Qualche volta gli scones risultano troppo asciutti dopo la cottura, questo impasto invece e’ rimasto ben morbido. Penso uno dei trucchi sia anche quello di non stendere impasto troppo sottile.

Li ho accompagnati con burro allo sciroppo di acero (burro ammorbidito e mascolato con pochi cucchiai di sciroppo di acero) e composta di fragole.

BRITISH SCONES al cioccolato(ENGLAND)

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Ingredienti per 20 scones:

3 tazze di farina

1 1/2 cucchiaino di cremor di tartaro

3/4 cucchiaino di bicarbonato di soda

pizzico di sale

113 gr burro

3 cucchiai di zucchero

1 1/4 tazza di latte

1 fialetta di estratto di nocciola

gocce di cioccolato fondente

 

Mescolare farina, soda, cremor di tartaro, sale e zucchero nel robot da cucina. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e, usando il tasto “pulse”, far incorporare lentamente il burro alla farina, finche’ l’impasto assomiglia a briociole di pangrattato. Aggiungere il latte, ottenendo un impasto soffice.

Rimuover l’impasto dal robot, stenderlo su una superficie leggermente infarinata e ritagliare gli scones. Metterli su una lacca da forno ricoeprta da carta da forno, spennellare on latte  e spolverare con zucchero granulato. Infornare a 220 C per 10-12 minuti.

 

Composta di fragole:

450 gr fragole

1 arancia, succo e scorza

1/2 mela verde, a pezzetti

1 1/2 tazza di zucchero

Far cuocere  a fuoco dolce per un’ora le fragole, lo zucchero e l’arancia. Aggiugner la mela e cuocere per un’altra mezz’ora. Far raffreddare prima di servire.

Metti le ali nel piatto!

Per quanto poco apprezzate come parte del pollo , le alette possono diventare lo spunto per un gustosissimo e sfizioso finger food. Le alette di pollo fritto sono un classico della cucina americana; di solito vengono fritte o infornate, e poi ricoperte di salsa piccante. Questa almeno la versione piu’ famosa, ma le varianti sono tante, tra cui quella asiatica, che usa ingredienti quali zenzero, salsa di soia, aceto di riso per creare un sapore interessante e soprattutto non spicy. Questa la mia imitazione delle asian wings americane.

Wings with Asian Zing (USA)

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Inggredienti per 4:

24 alette di pollo, sciacquate ed asciugate

sale e pepe

1/2 tazza salsa teriyaki per marinatura (comprata)

olio vegetale q.b.

Salsa di accompagnamento (DIPPING SAUCE):

1/2 tazza di succo di prugna

1/2 tazza di salsa di soia

1/4 tazza di hoisin

1/4 tazza di ketchup

3 cucchiai di aceto di riso

1/4 tazza di zucchero melassato (o miele)

5 spicchi d’aglio

2 cucchiaini di polvere di galangal (o zenzero)

semi di sesamo

 

Far marinare le alette in sale, pepe e salsa teriyaki per un’oretta. Poi scolarle, disporle su una teglia, irrorarle con un po’ di olio ed infornarle per 30 minuti a 200 C, girandole a meta’ cottura (dopo 15 minuti).

Nel frattempo preparare la dipping sauce: mescolare tutti gli ingredienti in un pentolino, portare a bollore, poi ridurre la fiamma al miinimo e far ridurre la salsa finche’ diventa densa come uno sciroppo.

Appena le alette sono cotte metterle insieme a 3/4 della dipping sauce in una ciotola abbastanza larga e girarle ben bene finche’ sono totalmente ricoperte dalla salsa.

Versare le alette in un piatto, ricoprendoli di semi di sesamo e metter ela restante salsa in una ciotolina, dove ognuno potra’ inzuppare ancor di piu’ le proprie alette.

Nota:

- galangal: e’ una radice appartenente alla famiglia dello zenzero, ma non e’ cosi’ pungente, peppery  come lo zenzero.

Salsa teriyaki: qui un ottimo link per farla in casa

29 aprile 2011

Nozze regali: fragola e panna

Questo vuole essere il mio omaggio alle nozze regali di William and Kate che si sono e si stanno ancora celebrando oggi in tutto il mondo: una genoise, tipica base dei dolci anglosassoni, farcita con crema mousseline e fragole, rosse come il colore dell’abito di William, e ricoperta di candida panna come l’abito di Kate.

Victorian Cake

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Ingredienti per una torta di 26 cm di diametro

2 dosi di genoise

1 dose di crema mousseline

2 vaschetta di fragole

1 limone

zucchero a piacere

panna fresca

zucchero a velo

estratto di vaniglia

Tagliare una vaschetta di fragole a pezzetti e condirle con il succo di limone e zucchero a picere. Far macerare per almeno un’ora. Riservare il succo che si formera’ per bagnare la torta. Se non dovesse essere abbastanza, diluirlo con un semplice sciroppo (1 parte di acqua + 1 parte di zucchero sciolti). Volendo, aggiugnere qualche cucchiaio di liquore a piacere.

Montare la panna a neve ferma con lo zucchero a velo (quantita’ varia in base al gusto) e la vaniglia e tenere in frigo fino a quando serve.

Con un anello di metallo di 26 cm ritagliare 2 dischi, uno per ogni base di genoise (il resto della genoise lo potete utilizzare per tiramisu’, parfait, zuppe inglese etc).

Riutilizzare lo stesso anello per costruire la torta: appoggiare l’anello su un piatto da portata e rivestire l’interno dell’anello con una striscia di acetone pari all’altezza dell’anello. Mettere la prima base di genoise all’interno dell’anello. Bagnarla con meta’ dello sciroppo di fragole. Coprire con 3/4 di crema moussoline e poi con le fragole a pezzetti.

Appoggiare sullo strato di fragole il secondo disco di genoise ed inzuppare anche questo. Coprire con la restante crema e stenderla per bene. Mettere in frigo per qualche ora.

Rimuovere l’anello e ricoprire la torta di panna montata, solo i lati, dal momento che sul top ci andranno le fragole affettate ed intere. Per il bordo ho usato la decorazione a cestino (sotto il template da seguire),

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usando la boccuccia per sache a poche  della Wilton # 48:

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Crema pasticciera

Un’altra ricetta base della pasticceria e’ la crema pasticciera, che puo’ essere servita in coppe come dolce al cucchiaio o usata per farcite torte e crostate. Molto versatile perche’ puo’ essere arricchita da qualcunque gusto si voglia: limone, cioccolato, arancia, vaniglia, nocciola etc.
Io cuocio crema al microonde. Vi metto pertanto i due metodi di cottura.

Crema pasticciera

(dal libro On baking)

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350 ml latte
120 ml panna fresca
5 tuorli
100 gr zucchero
28 gr amido di mais
aroma a piacere

Metodo di cottura al fornello:

Portare a bollore latte, panna e 60 gr di zucchero. A parte mescolate le uova col restante zucchero. poi mescolatevi l’amido e temperate con qualche mestolo di latte bollente. Travasate le uova nella pentola dove avete scaldato il latte e cuocete  mescolando vigorosamente finche’ la crema si addensa.

Metodo al microonde:

Riscaldare il latte in un contenitore in pirex  nel micro per 3-5 minuti, finche’ sara’ bollente. Nel frattempo, a parte sbattere uova, zucchero e amido e temperare con un po’ di latte caldo. Versare il tutto nella ciotola in pirex e cuocere per 1-2 minuti (dipende dal microonde) finche’ si addensa, mescolando ogni 30 secondi.

Nota: Il miglior modo per rafreddare e’ mettere la crema in una ciotola e porre questa su una ciotola piu’ larga contenente acqua e ghiaccio. Coprire la crema con pellicola trasparente, facendo si’ che la pellicola  tocchi completamente la superficie della crema. Si evitera’ cosi’ la formazione della “pellicina” sulla crema.

CREMA MOUSSELINE

Non e’ altro che quella che spesso e’ detta erroneamente “chantilly”, ovvero crema e panna montata. Il vero nome, che ho scoperto da poco, e’ crema mousseline.

1 dose di crema pasticciera
200 ml panna montata ben soda

Classic Genoise

Appartenente alla famiglia del pan di spagna, la pâte génoise  si distingue viene preparata a caldo mescolando gli ingredienti in una terrina il cui fondo poggia nell'acqua in leggera ebollizione di una pentola (a bagnomaria). Sbattendo ripetutamente gli ingredienti con frusta da cucina, questi divengono spumosi per effetto del calore sulle uova. L'impasto viene quindi cotto in forno per assumere la sua forma definitiva.

Genoise

(dal libro On Baking)

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Ingredienti

170 gr farina per torte (a bassa percentuale di glutine), setacciata

170 gr zucchero

7 uova

25 gr burro sciolto (facoltativo)

Mescolare – a bagnomaria - le uova intere e lo zucchero in una ciotola abbastanza grande, finche’ l’impasto raggiunge la temperatura di 38 C.

Quando le uova sono tiepide, rimuovere la ciotola dal bagnomaria e sbattere l’impasto finche’ triplica di volume.

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Gentilmente versarvi la farina ed incorporarla al composto cercando di non smontarlo. Versare il burro sciolto, se decidete di aggiungerlo, ed incorporatelo gentilmente e velocemnte al composto.

Stendere in una teglia da forno bassa coperta da carta da forno

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ed infornare in forno preriscaldato a 180 C finche’ leggermente dorato, circa 8-10 minuti (dipende dal forno).

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Variante al cioccolato: aggiungere 30 gr di cacao amaro setacciato insieme alla farina.

Questa ricetta e’ perfetta quando voglio costruire torta usando gli anelli per torte o piccoli petite four

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28 aprile 2011

Una zeppola per il papa’

Non mi spiego perche’,  in nome delle tradizioni, ci riduciamo a preparare delle squisitezze dolciarie solo una volta all’anno, come le pastiere, i panettoni, le colombe e, le mie preferite, le zeppole di San giuseppe. Ma dove sara’ mai scritto?

Poi succede che, in quel periodo dell’anno, blog e riviste pullulano solo di quelle ricette. Da dire quasi … che noia!!!

Allora per rinfrescarvi la memoria ecco le mie zeppole, usando per  l’impasto la ricetta di Elisabetta Cuomo e per la crema senza uova (essendo rimasta senza).

Zeppole di San Giuseppe

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Ingredienti:

300 gr di acqua

250 gr di farina,

90 gr di burro

5 uova,

1 cucchiaino di sale,

vanillina q.b.

limone grattugiato.


In una casseruola versare l'acqua con il burro a pezzetti, il sale e portare ad ebollizione. Quando bolle, versare la farina setacciata in un solo colpo e girare velocemente col cucchiaio di legno, facendoo stendere la pasta sulle pareti della casseruola per asciugarla (sempre col fuoco acceso).

Mettere l’impasto nella ciotola dello sbattitore con la pala e azionarlo a bassa velocita’ per far raffreddare la pasta cotta. Quando e’ fredda, continuando a sbattere, aggiungere le uova una alla volta, facendo incorporare bene il primo uovo prima di aggiungere il successivo. L’impasto deve risultare sodo e compatto, tipo una crema pasticcera solida e più consistente di quella per bignè al forno, altrimenti tende ad assorbire troppo olio.

Mettere la pasta in una sache a poche con bocchetta spizzata grande, spremere formando delle ciambelle della grandezza desiderata, su quadrati di carta forno.

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Versare contemporaneamente le zeppole in una larga padella con olio profondo, caldo ma non bollente,

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e appena si staccano togliere i quadrati di carta.

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Dopo un minuto girarle 

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e farle gonfiare,

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rigirarle ancora ed alzare la fiamma per dorarle.

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Toglierle dall'olio e farle asciugare su carta casa.

Per la seconda serie di zeppole, aggiungere un po’ di olio per raffreddare l'olio e friggere altre zeppole, poi alzare di nuovo la fiamma a metà cottura. Questo sistema fa evitare la frittura con 2 pentole.

Preparare la crema, metterla in una sache a poche e spremerla sulle zeppole,aggiungere le amarene e spolverizzare con zucchero a velo.

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Note:

  • Non friggere mai, inizialmente, con olio troppo caldo, altrimenti le zeppole non si gonfiano bene e risultano poco cotte all'interno.
  • Per la frittura usare olio di arachide o di mais.
  • Altro sistema per eliminare l'olio in eccesso è quello di metterle nel forno, con sotto carta casa nuova, a 80° per 5 minuti, poi lasciarle fino a che la carta non ha assorbito buona parte dell'olio.

Crema senza uova

Quando vi capita di aver gia’ iniziato una ricetta che richiede la crema e avete ormai finito le uova e non potete uscire a comprarle cosa fate? Beh due cose: o chiedete alla vicina di rpestarvene qualcuna o fate la crema senza uova!

La prima volta che la mia “sister” Carmen me ne parlo’, sono rimasta piuttosto scettica all’idea di una crema senza uova, ma poi vista la necessita’ ho deciso di provarla. Sorprendenetemente buona, leggera, forse un po’ anemica, ma quello capita anche quando i tuorli sono anemici!

Ottima anche per chi e’ intollerante alle uova.

Crema senza uova al profumo di limone

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500 ml latte

75 gr farina

25 gr amido di mais

180 gr di zucchero

scorza di 1 limone

essenza di limone

 

Mescolare farina, zucchero e amido in un pentolino. Versare a filo il latte bollente, facendolo incorporare lentamente e mescolare di continuo per evitare grumi.

Cuocere sul fuoco a fiamma bassa finche’ si addensa. Incorporate la scorza di arancia e l’essenza.

27 aprile 2011

Metti una sera a cena…

…. vuoi passare una serata tranquilla e romantica col marito,ma certamente non vuoi metterti a spadellare tutto il tempo!  Cosa preparare? Per me la soluzione e’ un piatto unico, che non richiede troppa attenzione ai fornelli, magari diverso dal solito piatto giornaliero e capace di farti ricordare i tempi della luna di miele… la paella!

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Non fatevi impressionare dal nome: e’ piu’ facile a farsi che a scriverne la ricetta! Il trucco: preparare prima tutti gli ingredienti  e tenerli pronti per l’uso. Cosi’ facendo dovrete solo cuocere la paella, aggiungendo man mano i vari ingredienti gia’ tagliauzzati e misurati, ed in meno di mezz’ora avrete un bel piatto di riso saporito e fumante!

La piu’ famosa e’ la paella Valenciana, la regione in cui e’ nata, e deve il suo nome alla particolare pentola usata, la paella appunto, ma le varianti sono talmente tante che e’ difficile riuscire a definire quale sia la vera ricetta originaria. Quella che ho preparato e’ esclusivamente a base di pesce (gamberi, cozze, vongole, calamari) profumata con il prezioso zafferano e il pimenton, la paprika spagnola affumicata.

Paella de mariscos (SPAIN)

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Ingredienti per 4-6 persone:

1/4 cucchiaino di zafferano (sciolto in un po’ di brodo)

2-3 tazze di brodo di pesce (gia’ aggiustato di sale)

1 cipolla, affettata

1/2 peperone rosso, tritato

1 spicchio di aglio tritato

1 cucchiaino di origano

1/2 cucchiaio di pimenton (paprika affumicata dolce)

1 foglia di alloro

2 cucchiai di capperi

100 gr di chorizo (salsiccia secca spagnola)

olive bianche spagnole, snocciolate etagliate a rondelle

1 tazza di riso per paella oriso arborio

1/4 di tazza di vino rosso

il succo di 1/2 limone

sale e pepe a piacere

vongole, cozze, gamberi, calamari (1 kg – 1.5 kg in tutto)

1 tazza di piselli congelati

1 peperone arrostito tagliato a listarelle

prezzemolo tritato q.b.

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Fate soffriggere le cipolle in un po’ di olio di oliva finche’ diventano lucide; aggiungete il mezzo peperone, aglio, origano, paprika, alloro, capperi, chorizo e olive e cuocete per 2-3 minuti. Poi versate il riso e tostatelo per 2-3 minuti, girando spesso.

Versate il vino, rimuovendo tutte le pparticelle dal fondo della padella e fate evaporare. Aggiungete anche il succo di limone con lo zafferano sciolto.

A questo punto, distribuite il riso su tutto il fondo della padella e ricopritelo con il brodo e non mescolate. coprite con n coeprchio e portate a bollore a fiamma alta, poi riducetela fiamma e cuocete per 10-12 minuti a fiamma bassissima.

Ora, alzate il  coperchio e sistemate, premendo leggermente per farli aderire meglio,  i frutti di mare, gamberi e calamari sul riso senza girare. Distribuite i piselli e le strisce di peperone arrostito, spolverate di prezzemolo, coprite col coperchio e cuocete per altri 5-6 minuti. Servite subito.

Per concludere la cenetta, fragole fresche ricoperte di cioccolato come centrotavola  e tortini al cioccolato dal cuore morbido - che potete preparare in anticipo e mettere nel forno mentre state degustando la paella – come dessert.

26 aprile 2011

Mi sa che li rifaccio stasera….

Dopo aver sperimentato in lungo ed in largo per trovare una ricetta di gnocchi veloce e leggera, alla fine ho deciso che la mia versione favorita e’ quella degli gnocchi di ricotta, il cui sapore delicato di presta ad essere condito con qualsiasi salsa o condimento. Ho particolarmente apprezzato il pesto di spinaci, salutare e leggero. E poi, l’intera preparazione e’ pronta in meno di un’ora!

gnocchi di ricotta al pesto di spinaci

gnocchi di ricotta al pesto di spinaci

Gnocchi di ricotta

Pesto di spinaci:

1 mazzetto di basilico

400 gr spinaci freschi e teneri (l’ideale sarebbero le foglioline piccole)

1/2 tazza di parmigiano, romano e asiago grattuggiato

1/2 tazza di mandorle tostate

3 spicchi di aglio

olio q.b.

sale e pepe (1/2 cucchiaino ciascuno)

Mettere tutti gli ingredienti – eccetto l’olio – nel frullatore e macinare il tutto. Aggiungere l’olio a filo, fino ad ottenere una salsetta omogenea. Assaggiare di sale e pepe ed aggiustare se necessario.

Preparare gli gnocchi, lessarli e condirli col pesto. Servire subito!

25 aprile 2011

“A Napule Partenope,'a sirena, c'a pastiera faceva pranzo e cena”.

Vivro’ pure negli States, ma quando si tratta di festeggiare degnamente la Pasqua riaffiorano tutte le tradizioni italiane con le quali sono cresciuta e che certamente non voglio dimenticare. Come si dice, meglio non perdere le “cattive” abitudini!!!

La pastiera appunto e’ una di quelle ed e’ immancabile sulla mia tavola ogni anno. Infatti, ho imparato a farla, seguendo la ricetta di mia madre (che replico senza cambiare neppure una virgola), il primo anno che mi sono trasferita qui pur di poterla mangiare! Ma devo ammettere che, pur rispettando la ricetta eni minimi termini, la pastiera non viene mai uguale: ogni anno ha un sapore diverso!

La ricetta che faccio contiene la crema pasticciera, mentre ci sono altre versioni che non la prevedono. E, ancora una volta, anche la pastiera ha mille versioni, ogni famiglia ha la sua ricetta, dove gli ingredienti sono gli stessi  ma cambiano le dosi. In fondo, e’ tutta questione di gusti. Buona pastiera a tutti!

pastiera napoletana

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Ingredienti per almeno 2 pastiere:

  • 250 gr crema pasticciera
  • 250 gr grano cotto**
  • 200 gr ricotta
  • 130 gr zucchero
  • succo di 1 1/2 arancia
  • 4 uova (2 intere + 2 tuorli)
  • frutta candita (cedro, cocozzata) a piacere
  • pasta frolla q.b.
  • cannella, noce moscata
  • estratto di arancia e limone

 ** Grano cotto:

100 gr grano crudo fatto bollire finche' tenero ed assorbe tutta l’acqua; poi cuocerlo con tanto latte q.b per ricoprirlo con scorza di 1 arancia, scorza di 1 limone, stecca di cannella, 1 cucchiaio di burro, pizzico di sale e cucchiaino di zucchero. Far cuocere finche' assorbe tutto il liquido.

Sì pproprio ‘nù casatiello!

E finalmente quest’anno sono riucita a fare il casatiello rustico! Giusto in tempo per Pasquetta!  Leggevo che, secondo la tradizione, il casatiello debba essere pesante e anche un po’ difficile da digerire, tsnto che  a Napoli ad una persona dal carattere poco sopportabile si dice …sì pproprio ‘nù casatiello!.
Anche in questo caso, come in tutte le ricette tradizionali,  ogni famiglia ha le sue dosi e i suoi ingredienti, ma fondamentalmente si tratta di una ciambella di pane insaporita con salumi e formaggi, ma soprattutto lardo/sugna e pepe.

Di solito faccio tutto ad occhio, partendo da un impasto per pizza a cui aggiungo appunto formaggi a dadini, salame a dadini e sugna e pepe ed anche i ciccioli di sugna (qui il link per farli in casa). Quest’anno ho provato una ricetta di Cucinare meglio, giusto per avere un dosaggio piu’ preciso ed ho usato la macchina del pane per impastarlo e fare la prima crescita. Per mancanza di tempo, perche’ come al solito mi sono ridotta all’ultimo minuto, non l’ho fatto lievitare  complentamente, quindi non e’ venuto molto alto, ma e’ comunque venuto cresciuto dentro.

Casatiello sugna e pepe

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INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE

500 g di farina

25 g di lievito di birra fresco (io ho usato 10 gr lievito disidratato)

100 g di salame napoletano

100 g di ciccioli di sugna

125 g di sugna,

12 g di sale,

2 g di pepe,

1 uovo per l'impasto e 4 per la guarnizione,

200 g di acqua.


Inserite in una ciotola capiente acqua, lievito e sale e mescolate energicamente con un mestolo.
Aggiungete 400 g di farina amalgamando il tutto facendo in modo che non vi siano grumi.
Lasciate lievitare il composto, coprendo con una busta di plastica, per mezz'ora.
Aggiungete, poi, la sugna, l'uovo, i ciccioli, il salame, il pepe e la restante farina mescolando per circa 30 secondi amalgamando in modo omogeneo.
Adagiate l'impasto acciambellandolo in una teglia imburrata e infarinata di 20 cm di diametro con il foro centrale, trattenendone un pugnetto.
Disponete sull'impasto le 4 uova equidistanti fra loro, dopo averle lavate, esercitando una leggera pressione.
Con la rimanente pasta formate dei serpentelli che disporrete a croce sulle uova, decorando con grani di pepe.
Lasciate lievitare fino a che l'impasto raggiunga quasi il bordo della teglia.
Infornate a 200° per 20 minuti e per i successivi 25 minuti abbassate la temperatura a 180°

Variante per la macchina del pane:

Mettete nel seguente ordine i vari ingredienti nella ciotola della MdP: acqua, sale, pepe, sugna,uovo, farina e lievito. Fate impastare con il programma Dough (vi ci vorra’ 1 1/2 ora), poi rimuovete dalla ciotola, stendete la pasta e amalgamatevi i dadini di salame e i ciccioli di sugna. Formate una ciambella, mettetela uin uno stampo con foro centrale e mettete delle uova sull’impasto. Fate crescere fino al raddoppio del volume e poi infornate.

Buona Pasquetta a tutti!

26 gennaio 2011

Un tocco di spezie

Prima che si inizi a postare ricette per San Valentino o Carnevale, e’ il caso che pubblichi una ricetta di biscottini natalizi, una versione piu’ leggera  e croccante dei gingerbread cookies che ho fatto in passato. La ricetta l’ho presa dal website della King Arthur Flour, una ditta che vende in particolare  una delle migliori selezioni di farine qui in America, ma  che offre anche un vasto assortimento di prodotti ed ingredienti per baking. Alla ricetta originale ho semplicemente aggiunto piu’ spezie (in rosso) e li ho decorati con una glassa di royal icing.

LIGHT SPICE HOLIDAY COOKIES

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  • 1/2 tazza burro
  • 1/2 tazza sugna/lardo vegetale (shortening)
  • 3/4 tazza zuccheo melassato
  • 1/2 tazza zucchero
  • 1 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 1/2 cucchiano cannella in polvere
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
  • 1 1/2 cucchiano zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino pepe di giamaica e chiodo di garofano in polvere
  • 3/4 cucchiaino di sale
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di melassa
  • 3 tazze di farina
  • 3 cucchiai di amido di mais

Sbattete a crema il burro, il lardo vegetale con gli zuccheri, le spezie, il sale e il lievito finche’ diventa voluminoso. aggiungete l’uovo e la melassa e fate incorporare. A questo punto aggiungete gradulamente la farina e, per ultimo, l’amido. Incorporate bene tutti gli ingredienti; formate una palla che avvolgerete in pellicola e ponete in frigo a riposare per un’oretta.

TRascorso questo tempo, accendete il forno a 180 C. Iniziate a stendere la pasta – infarinando sia il piano di lavoro che il mattarello - e ritagliate con i tagliabiscotti le forme prescelte. Piu’ sottile sara’ la pasta piu’ croccanti saranno i biscotti e viceversa.

Mettete i biscotti ritagliati su una teglia ricoperta di carta da forno ed infornate per 10-12 minuti o finche’ appariranno leggermente piu’ scuri lungo i bordi. Fate raffreddare e volendo decorateli con ghiaccia reale.

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Royal icing

  • 450 gr zucchero a velo
  • 5 cucchiai di polvere di meringa o 2 albumi

Mescolate zucchero  e polvere di meringa/albume in una ciotola e versatevi 1/2 tazza di acqua. Aggiustate la consistenza dell’icing, incrementando l’acqua (per una piu’ fluida consistenza) o lo zucchero a velo (per una glassa piu’ densa)

Polvere di 5 spezie (CINA)

La polvere delle 5 spezie cinesi vuole racchiudere i 5 gusti della cucina cinese: dolce, amaro, acido, pungente e salato.

E’ una spezia che puo’ essere usata in molte preparazioni dal salato al dolce,e  non solo in quelle specifiche della cucina cinese.

5 spices

Tradizionalmente la polvere è composta da:

  • 8 anice stellati
  • 2 cucchiaini di pepe di Sichuan
  • 1/2 cucchaino di chiodi di garofano
  • 1 cucchaio di cannella
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio

ma, ovviamente, si puo’ modificare secondo il gusto la quantita’ di ogni singola spezia. Come si procede?

Tutte le spezie vengono prima tostate, per circa 3 minuti, in un padellino sul fuoco, senza olio, affinche’ rilascino tutto l’aroma. Poi vengono macinate finemente in un macinino da caffe’. La polvere si conserva a lungo in un barattolo a chiusura ermetica.

 

TRUCCO IN CUCINA: per pulire il macinino del caffe’ dall’aroma delle spezie, macinarvi del riso crudo finche’ questo sara’ ridotto in polvere: rimuove odore e eventuali macchie di colore rilasciate dalle spezie!

25 gennaio 2011

Liberiamoci del maiale

Per una volta la cucina si fa portavoce di una problematica politica, o forse sarebbe piu’ giusto dire morale, che sta inondando l’Italia in maniera vergognosa: la degradazione, la perversione dei nostri politici.

A me che vivo fuori, fa ancora piu’ schifo vedere quanto accade e sentire i commenti ironici che fanno qui, in questo paese che, per quanto a mio avviso sia piu’ depravato dell’Italia, da finto bigotto qual e’ ha almeno il buon gusto di non tollerare questi tipi di atteggiamenti in politica. Cercano almeno di salvare la faccia!  E noi, invece, che aspettiamo?

Come grido di protesta, tutte ai fornelli per eliminare il maiale!!! Questo e’ il “contest” organizzato da Norma Carpignano per dar voce alla dignita’ delle donne. Forza facciamoci sentire!

Prepariamo una ricetta che abbia come protagonista il maiale (poverino mi dispiace doverlo associare a tale gentaglia!!!!) e pubblichiamola entro il 6 Febbraio.

Pork chops with asian pear applesauce

Questo piatto e’ un ottimo esempio di equilibrio di sapori: l’agrodolce della salsa ben si sposa con la carne di maiale e l’amaro delle verdure e’ un perfetto complemento al sapore di “grasso” della costatella.

(Costatelle di maiale con puree di pera-mela)

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Ingredienti per 2:

2 costatelle di maiale con l’osso

panko ( il pangrattato giapponese) q.b.

1 spicchio di aglio tritato finissimo

1 rametto di rosmarino, tritato finissimo

sale e pepe

un po’ di latte

olio per friggere

Mescolare il panko con aglio, rosmarino, sale e pepe e tenere da parte. Bagnare le costatelle nel latte – volendo potreste adiritttura farle marinare per un’oretta nel latte – , scolarle e passarle nel pangrattato. Poi friggerle da entrambi i lati per farle diventare dorate e finire la cottura in forno, a 180 C, per 6-8 minuti (dipende da quanto cotta volete la carne). Servite subito accompagnando con l’applesauce. Come contorno ho usato le mustard green, una verdura appartenente alla famiglia dei broccoli di rapa e come tale l’ho cucinata, ossia “affogandola” in aglio, olio e peperoncino!

Applesauce di nashi (pera-mela)

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L’applesauce e’ un puree di mele ottenuto cuocendo le mele con un po’ di acqua o con aceto di mele finche’ la polpa si spappola. Viene accompagnata spesso a carni o servita come dessert o snack se condita con zucchero e cannella.

In questa preparazione ho voluto sostituire le mele comuni con l’ Asian pear, conosciuta in Italia come nashi o pera-mela. Infatti, questo frutto (proveniente dall’Asia) ha la forma tondeggiante di una mela, ma la polpa croccante e il sapore simile a quello di una pera.

Ingredienti:

3 pera-mela (850 gr di polpa)

1 stecca di cannella

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiai di aceto di mela

1 foglia d ialloro

un po’ di pepe di giamaica e u po’ di chiodi di garofano in polvere

1/4 di tazza di acqua

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino sul fuoco e fate cuocere per una ventina di minuti o piu’, fino a quando la polpa sara’ ben tenera. Rimuovete la stecca di cannella e frullate il tutto.

Questa salsa puo’ essere fatta anche il giorno prima, ma va riscaldata prima di servirla.

24 gennaio 2011

Getting ready for the Super Bowl 2011

Ieri ci sono state le semifinali per stabilire quali due squadre dovessero qualificarsi per il Superbowl di quest’anno, ovvero la finalissima del football americano. Questo non e’ certo il mio sport preferito da guardare (anzi lo trovo piuttosto noioso) – il calcio italiano ha sempre un posticino nel mio cuore – ma, come tutto, qui in America e’ un’occasione per …MANGIARE!

Ovviamente si parla di finger food da accompagnare rigorosamente a birra e soda e che si puo’ mangiare comodamente sul divano! Ieri il mio primo esperimento in vista della finale che si terra’ in due settimane: gli jalapeno poppers. Si tratta di peperoncini verdi farciti di crema al formaggio, che possono essere semplicemnte avvolti in bacon ed infornati o fatti alla griglia; oppure impanati e fritti. Ecco la ricetta:

Jalapeno poppers al bacon

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Ingredienti per 20 finger food:

10 peperoncini verdi (jalapeno, piccanti)

125 gr formaggio cremoso, tenuto a temperatura ambiente

pizzico di sale

scorza di 1 lime

1 cucchiaio di cilantro fresco tritato

1/2 cucchiaino di polvere di cumino

bacon o fette di pancetta

Tagliare i peperoncini a meta’ nel senso della lunghezza e privarli dei semi.

In una ciotola mescolare il formaggio con cumino, cilantro, scorza e sale. Mettere in una tasca da pasticciere e farcire le meta’ dei peperoncini. Avvolgere ogni peperoncino con del bacon/pancetta.

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Infornare a 225 C per 20-325 minuti o fino a quando il bacon diventera’ croccante (nella foto i poppers prima di essere infornati).

Nota:  foto degli jalapeno, i peperoncini verdi piu’ popolari in Messico

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A casa degli amici da cui siamo stati ieri, uno degli ospiti ha portato una pepperoni pizza particolare. Guardate un po’:

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Che ha di strano?

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Ha un diametro di 70 cm!!!!

22 gennaio 2011

Il ciambellone di Adelaide si fa piccolo piccolo!

La ricetta del ciambellone di Adelaide Melles e’ una delle piu’ conosciute nel website, nonche’ una delle piu’ copiate, a volte rubata senza darle il credito che le spetta. Il motivo e’ semplice: la ricetta e’ genuina, di facile esecuzione e buona! Inoltre, si presta a tante varianti, che trasformano il ciambellone di volta in volta in una nuova ricetta.

Non e’ la prima volta che lo  faccio, anzi sono anni, ancor prima che avessi il blog, ma oggi ho deciso di pubblicarlo per fare da portavoce ad un problema che finora avevo visto coinvolgere altri blogger, ma che di recente ha colpito anche me: l’appropriazione indebita di materiale dal blog.

Come forse avrete notato, ho disabilitato la funzione copia dal tasto destro del mouse, per prevenire futuri furti e non mi ha fatto piacere affatto. So che postando le ricette le rendo pubbliche, ma questo non significa che chiunque puo’ appropriarsi del diritto di farle proprie. Nel mio caso specifico, sono stata avvisata da una lettrice, che una ragazza su Facebook stava usando la foto di una mia torta (la seconda nel link indicato) per partecipare ad un concorso. Quando sono intervenuta, facendo notare all’ideatrice del concorso quel che stava accadendo, la ragazza ladra ha deciso di “punirmi” usando addirittura la stessa foto della torta come la foto del suo profilo!!!  Quello che pero’ mi ha colpito di piu’, e’ stato vedere non solo il livello infantile di questa ragazza, ma notare quanto fosse stupida, perche’ nel copiare la foto dal mio blog, non si e’ resa conto che in alto a destra c’era tanto di titolo del blog che lei ha lasciato inalterato quando ha pubblicato la torta come sua. Ora, non so se lei stesse pensando di essere un genio copiandola dalla versione inglese del blog, ma almeno avrebbe potuto avere l’intelligenza di leggersi la ricetta, dal momento che, quando le hanno chiesto come era fatta la torta, ha sparato frottole su frottole!!! Per farla breve, ho coinvolto gli avvocati di Facebook…

Ciambellone di Adelaide Melles

(RICETTA COPIATA pari pari da qua)

Ora, ritornando al ciambellone… questa e’ la versione miniaturizzata del ciambellone, usando la ricetta base: a sinistra una versione piu’ cioccolattosa, a destra, la versione marmorizzata.

ciambellone di ady (3)

Ingredienti:

250 g di zucchero,
250 g di farina,
3 uova,
130 g di olio di semi o di oliva,
130 g di acqua,
una bustina di lievito,
un pugnetto di uvetta (facoltativo),
un po’ di rum (io non l’ho messo)
2 cucchiai di cacao amaro

Mettere nel robot le uova, montarle con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua, il rum, la farina ed infine il lievito, se si vuole anche l’uvetta infarinata.

Imburrare uno stampo a ciambella, come quello del budino, versarvi i 3/4 del composto. Nel rimanente composto mettere due cucchiai di cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco. Fare dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l’effetto marmorizzato. Cuocere in forno caldo per circa 40 minuti, farà fede la prova stuzzicadenti. Vi assicuro che non ho mai mangiato un ciambellone così soffice.

N.B. il composto alla fine risulterà piuttosto liquido, non aggiungere altra farina, è proprio così che deve venire, ed è questo il segreto della sua morbidezza.

A scelta si possono aggiungere:

- limone grattugiato

- rum

- gocce di cioccolato

- uva passa

- il latte al posto dell’acqua ma il risultato non è lo stesso

 

Poi siccome la torta, sebbene sofficissima, ha una struttura che sopporta la copertura in fondant, anni fa l’ho usata per una torta di compleanno, farcendola con la marmellata:

 

torta a numero

Grazie Adelaide per aver condiviso la tua splendida ricetta con l’intera blogosfera!

Sexiness in the kitchen

Uno dei dessert piu’ sexy e piu’ notorio e’ sicuramente quell odelel crepes suzette. Ne ho sentito parlare per cosi’ tanto tempo e ho semrpe voluto provarle e, quando l’ho fatto, ne sono rimasta affascinata. E’ una goduria per il palato e, soprattutto, se amate il gusto dell’arancia, vi ritroverete in paradiso senza accorgervene. Lo so, forse sembro esagerata, ma mi hanno letteralmente conquistata!

Tra l’altro, e’ un dessert molto elegante da servire e si prepara in pochi minuti. Cosa chiedere di piu’? Un’altra porzione, please!!!!!

CREPES SUZETTE(FRANCE)

crepes suzette (2)

 

Ingredienti per 4 persone:

8 Crepes

Salsa all’arancia:
¼ tazza liquore all’arancia
2 cucchiai cognac
scorza di 1/2 arancia
succo di 2 arance
100 gr burro
4 cucchiai di zucchero

Fate le crepes come da ricetta; poi piegatele prima a meta’ e poi di nuovo a meta’ in modo da ottenere dei triangoli. Tenete da parte.

Per la salsa: mescolate i liquori e teneteli da parte. In una padella larga – tale da accomodare tutte le crepes – portare lo zucchero, il burro, la scorza e il succo di arancia a bollire, poi fate ridurre a fuoco lento per 3-4 minuti. 

Rimuovete la padella dal fuoco e mettete le crepes in un singolo strato nella padella. Poi giratele per far aderire la salsa su entrambi i lati. Rimettete la padella sul fuoco e con molta attenzione versate il liquore e date fuoco al liquore:

1. o usando un accendino lungo

2. o, se avete la fiamma a gas, accostate il bordo della padella alla fiamma

in entrambi i casi, mentre infiammate, abbiate l’accortenza di scuotere la padella, per far calmare le fiamme!

Impiattate due crepes per piatto, versate qualche cucchiaio di salsa e, volendo, spolverate di zucchero a velo. Servite subito.

20 gennaio 2011

Come fare le crepes

Le crepes sono una di quelle preparazioni basilari, secondo me, che devono far parte del proprio repertorio culinario, perche’ sono talmente versatili che possono essere usate in mille modi, sia nelle preparazioni salate che dolci.

Tra l’altro si preparano velocemente e si possono congelare senza problema!

CREPES

crepes

Ingredienti per 15 crepes circa:

4 uova

1 1/2 tazza latte

170 gr farina

4 cucchiai di burro sciolto

4 cucchiai di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore, azionate al massimo e fate amalgamare bene il tutto. Passate attraverso un colino, per eliminare eventuali grumi e fate riposare un’oretta in frigo.

Riscaldate una padellina antiadente, leggermente unta di burro, e versatevi un po’ di impasto. Roteate velocemnte la padellina in modo da far distribuire uniformemente la pastella nel padellino. Fate cuocere da un lato, poi voltate la crepes e fate cuocere anche dall’altro lato. Proseguite fino ad esaurimento della pastella.

La ricetta piu’ gettonata per usare le crepes sono sicura che sia:

Crepes alla nutella con banane

crepes nutella e banana (5)

19 gennaio 2011

E’ venuto prima l’uovo o la gallina?

Per quanto possa sembrare facile, si dice che per testare l’abilita’ di un cuoco gli si debba far cucinare … un uovo!!!!

Io fallirei al primo colpo, perche’ siccome non sono un’appassionata di uova – a meno che non siano strapazzate e a frittata/omelette – tendo a cuocere le uova decisamente troppo. E il mio povero marito, che invece adora soprattutto l’uovo a occhio di bue, ne paga le conseguenze. Pero’ alla fine dopo anni e tanta costanza adesso sono capace di preparargli l’uovo come piace a lui e addirittura ho osato sperimentare con le uova in camicia!!!

In realta’, l’ispirazione e il coraggio di tentare l’ho avuto dopo aver visto il film Julia & Julie, dove si raccontano le storie incrociate di Julia Child, un’americana appassionata di cucina che ha portato la cucina francese in America, e Julie Powell, un’appassionata di Julia Child, che decide di riprodurre tutte le ricette contenute nel libro della Child “Mastering the art of French cooking”. Ed, infatti, una delle prime ricette sperimentate e’ proprio quella delle uova in camicia!

Detto, actually, visto… fatto!

Poached Eggs

(oeuf poches)

Ingredienti per 1 persona:

2 uova freschissime

1 cucchiaio di aceto

Portate a bollore, ma senza far bollire, abbastanza acqua (circa 10 cm di altezza) con un po’ di aceto, che aiutera’ a mantenere la forma all’uovo, facendo coagulare piu’ velocemente l’albume esterno. Non aggiungete sale all’acqua di cottura, perche’ fara’ esattamente l’opposto dell’aceto.

Rompete un uovo in una ciotolina e versate gentilmente l’uovo nell’acqua calda – che non stia bollendo, mi raccomando – e aiutandovi con un cucchiaio di legno spingete l’albume sul tuorlo, cercando di coprirlo.

Rimuovete l’uovo dall’acqua con un mestolo forato dopo 4 minuti di cottura, facendolo scolare per bene. Potete cuocere l’uovo per 3 mintui se volete un tuorlo ancor piu’ liquido o per 5 se desiderate un tuorlo piu’ cotto. Servite subito con una spolverata di sale e pepe.

Se avete piu’ ospiti, potete scolare l’uovo in una ciotola di acqua fredda, dove li potete tenere per diverse ore. Per riscaldarle, prima di servire, rimettetele in acqua calda salata per 1/2 minuto, scolate e servite subito.

 

poached eggs

Variante: Egg benedict

Le egg benedict non sono altro che uova in camicia servite su mezzo english muffin tostato, con una fetta di bacon – che io ho omesso – e ricoperte di salsa olandese (a base di tuorli e burro).

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Hollandaise sauce

(versione al frullatore)

3 tuorli

1 cucchiaio di succo di limone

1/2 cucchiaino di sale

1 pizzico pepe di cayenne

125 gr burro

Fate sciogliere il burro a fuoco lentissimo, senza mai farlo bollire.

Mettete i tuorli, il succo di limone, sale e pepe di cayenne nel frullatore e frullate per pochi secondi finche’ i tuorli diventano chiari e spumosi. A questo punto azionate il frullatore al minimo e versate a filo il burro sciolto facendolo ben incorporare. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale o aggiungete piu’ succo di limone se non si sente abbastanza il sapore dell’agrume. Da usare immediatamente o entro un’ora, mantendendola calda a bagnomaria.

Nota: questa salsa e’ ottima anche per accompagnare verdure e pesce.

 

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In alto, la foto del libro di Julia Child.

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