26 gennaio 2011

Un tocco di spezie

Prima che si inizi a postare ricette per San Valentino o Carnevale, e’ il caso che pubblichi una ricetta di biscottini natalizi, una versione piu’ leggera  e croccante dei gingerbread cookies che ho fatto in passato. La ricetta l’ho presa dal website della King Arthur Flour, una ditta che vende in particolare  una delle migliori selezioni di farine qui in America, ma  che offre anche un vasto assortimento di prodotti ed ingredienti per baking. Alla ricetta originale ho semplicemente aggiunto piu’ spezie (in rosso) e li ho decorati con una glassa di royal icing.

LIGHT SPICE HOLIDAY COOKIES

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  • 1/2 tazza burro
  • 1/2 tazza sugna/lardo vegetale (shortening)
  • 3/4 tazza zuccheo melassato
  • 1/2 tazza zucchero
  • 1 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 1/2 cucchiano cannella in polvere
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
  • 1 1/2 cucchiano zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino pepe di giamaica e chiodo di garofano in polvere
  • 3/4 cucchiaino di sale
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di melassa
  • 3 tazze di farina
  • 3 cucchiai di amido di mais

Sbattete a crema il burro, il lardo vegetale con gli zuccheri, le spezie, il sale e il lievito finche’ diventa voluminoso. aggiungete l’uovo e la melassa e fate incorporare. A questo punto aggiungete gradulamente la farina e, per ultimo, l’amido. Incorporate bene tutti gli ingredienti; formate una palla che avvolgerete in pellicola e ponete in frigo a riposare per un’oretta.

TRascorso questo tempo, accendete il forno a 180 C. Iniziate a stendere la pasta – infarinando sia il piano di lavoro che il mattarello - e ritagliate con i tagliabiscotti le forme prescelte. Piu’ sottile sara’ la pasta piu’ croccanti saranno i biscotti e viceversa.

Mettete i biscotti ritagliati su una teglia ricoperta di carta da forno ed infornate per 10-12 minuti o finche’ appariranno leggermente piu’ scuri lungo i bordi. Fate raffreddare e volendo decorateli con ghiaccia reale.

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Royal icing

  • 450 gr zucchero a velo
  • 5 cucchiai di polvere di meringa o 2 albumi

Mescolate zucchero  e polvere di meringa/albume in una ciotola e versatevi 1/2 tazza di acqua. Aggiustate la consistenza dell’icing, incrementando l’acqua (per una piu’ fluida consistenza) o lo zucchero a velo (per una glassa piu’ densa)

Polvere di 5 spezie (CINA)

La polvere delle 5 spezie cinesi vuole racchiudere i 5 gusti della cucina cinese: dolce, amaro, acido, pungente e salato.

E’ una spezia che puo’ essere usata in molte preparazioni dal salato al dolce,e  non solo in quelle specifiche della cucina cinese.

5 spices

Tradizionalmente la polvere è composta da:

  • 8 anice stellati
  • 2 cucchiaini di pepe di Sichuan
  • 1/2 cucchaino di chiodi di garofano
  • 1 cucchaio di cannella
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio

ma, ovviamente, si puo’ modificare secondo il gusto la quantita’ di ogni singola spezia. Come si procede?

Tutte le spezie vengono prima tostate, per circa 3 minuti, in un padellino sul fuoco, senza olio, affinche’ rilascino tutto l’aroma. Poi vengono macinate finemente in un macinino da caffe’. La polvere si conserva a lungo in un barattolo a chiusura ermetica.

 

TRUCCO IN CUCINA: per pulire il macinino del caffe’ dall’aroma delle spezie, macinarvi del riso crudo finche’ questo sara’ ridotto in polvere: rimuove odore e eventuali macchie di colore rilasciate dalle spezie!

25 gennaio 2011

Liberiamoci del maiale

Per una volta la cucina si fa portavoce di una problematica politica, o forse sarebbe piu’ giusto dire morale, che sta inondando l’Italia in maniera vergognosa: la degradazione, la perversione dei nostri politici.

A me che vivo fuori, fa ancora piu’ schifo vedere quanto accade e sentire i commenti ironici che fanno qui, in questo paese che, per quanto a mio avviso sia piu’ depravato dell’Italia, da finto bigotto qual e’ ha almeno il buon gusto di non tollerare questi tipi di atteggiamenti in politica. Cercano almeno di salvare la faccia!  E noi, invece, che aspettiamo?

Come grido di protesta, tutte ai fornelli per eliminare il maiale!!! Questo e’ il “contest” organizzato da Norma Carpignano per dar voce alla dignita’ delle donne. Forza facciamoci sentire!

Prepariamo una ricetta che abbia come protagonista il maiale (poverino mi dispiace doverlo associare a tale gentaglia!!!!) e pubblichiamola entro il 6 Febbraio.

Pork chops with asian pear applesauce

Questo piatto e’ un ottimo esempio di equilibrio di sapori: l’agrodolce della salsa ben si sposa con la carne di maiale e l’amaro delle verdure e’ un perfetto complemento al sapore di “grasso” della costatella.

(Costatelle di maiale con puree di pera-mela)

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Ingredienti per 2:

2 costatelle di maiale con l’osso

panko ( il pangrattato giapponese) q.b.

1 spicchio di aglio tritato finissimo

1 rametto di rosmarino, tritato finissimo

sale e pepe

un po’ di latte

olio per friggere

Mescolare il panko con aglio, rosmarino, sale e pepe e tenere da parte. Bagnare le costatelle nel latte – volendo potreste adiritttura farle marinare per un’oretta nel latte – , scolarle e passarle nel pangrattato. Poi friggerle da entrambi i lati per farle diventare dorate e finire la cottura in forno, a 180 C, per 6-8 minuti (dipende da quanto cotta volete la carne). Servite subito accompagnando con l’applesauce. Come contorno ho usato le mustard green, una verdura appartenente alla famiglia dei broccoli di rapa e come tale l’ho cucinata, ossia “affogandola” in aglio, olio e peperoncino!

Applesauce di nashi (pera-mela)

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L’applesauce e’ un puree di mele ottenuto cuocendo le mele con un po’ di acqua o con aceto di mele finche’ la polpa si spappola. Viene accompagnata spesso a carni o servita come dessert o snack se condita con zucchero e cannella.

In questa preparazione ho voluto sostituire le mele comuni con l’ Asian pear, conosciuta in Italia come nashi o pera-mela. Infatti, questo frutto (proveniente dall’Asia) ha la forma tondeggiante di una mela, ma la polpa croccante e il sapore simile a quello di una pera.

Ingredienti:

3 pera-mela (850 gr di polpa)

1 stecca di cannella

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiai di aceto di mela

1 foglia d ialloro

un po’ di pepe di giamaica e u po’ di chiodi di garofano in polvere

1/4 di tazza di acqua

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino sul fuoco e fate cuocere per una ventina di minuti o piu’, fino a quando la polpa sara’ ben tenera. Rimuovete la stecca di cannella e frullate il tutto.

Questa salsa puo’ essere fatta anche il giorno prima, ma va riscaldata prima di servirla.

24 gennaio 2011

Getting ready for the Super Bowl 2011

Ieri ci sono state le semifinali per stabilire quali due squadre dovessero qualificarsi per il Superbowl di quest’anno, ovvero la finalissima del football americano. Questo non e’ certo il mio sport preferito da guardare (anzi lo trovo piuttosto noioso) – il calcio italiano ha sempre un posticino nel mio cuore – ma, come tutto, qui in America e’ un’occasione per …MANGIARE!

Ovviamente si parla di finger food da accompagnare rigorosamente a birra e soda e che si puo’ mangiare comodamente sul divano! Ieri il mio primo esperimento in vista della finale che si terra’ in due settimane: gli jalapeno poppers. Si tratta di peperoncini verdi farciti di crema al formaggio, che possono essere semplicemnte avvolti in bacon ed infornati o fatti alla griglia; oppure impanati e fritti. Ecco la ricetta:

Jalapeno poppers al bacon

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Ingredienti per 20 finger food:

10 peperoncini verdi (jalapeno, piccanti)

125 gr formaggio cremoso, tenuto a temperatura ambiente

pizzico di sale

scorza di 1 lime

1 cucchiaio di cilantro fresco tritato

1/2 cucchiaino di polvere di cumino

bacon o fette di pancetta

Tagliare i peperoncini a meta’ nel senso della lunghezza e privarli dei semi.

In una ciotola mescolare il formaggio con cumino, cilantro, scorza e sale. Mettere in una tasca da pasticciere e farcire le meta’ dei peperoncini. Avvolgere ogni peperoncino con del bacon/pancetta.

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Infornare a 225 C per 20-325 minuti o fino a quando il bacon diventera’ croccante (nella foto i poppers prima di essere infornati).

Nota:  foto degli jalapeno, i peperoncini verdi piu’ popolari in Messico

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A casa degli amici da cui siamo stati ieri, uno degli ospiti ha portato una pepperoni pizza particolare. Guardate un po’:

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Che ha di strano?

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Ha un diametro di 70 cm!!!!

22 gennaio 2011

Il ciambellone di Adelaide si fa piccolo piccolo!

La ricetta del ciambellone di Adelaide Melles e’ una delle piu’ conosciute nel website, nonche’ una delle piu’ copiate, a volte rubata senza darle il credito che le spetta. Il motivo e’ semplice: la ricetta e’ genuina, di facile esecuzione e buona! Inoltre, si presta a tante varianti, che trasformano il ciambellone di volta in volta in una nuova ricetta.

Non e’ la prima volta che lo  faccio, anzi sono anni, ancor prima che avessi il blog, ma oggi ho deciso di pubblicarlo per fare da portavoce ad un problema che finora avevo visto coinvolgere altri blogger, ma che di recente ha colpito anche me: l’appropriazione indebita di materiale dal blog.

Come forse avrete notato, ho disabilitato la funzione copia dal tasto destro del mouse, per prevenire futuri furti e non mi ha fatto piacere affatto. So che postando le ricette le rendo pubbliche, ma questo non significa che chiunque puo’ appropriarsi del diritto di farle proprie. Nel mio caso specifico, sono stata avvisata da una lettrice, che una ragazza su Facebook stava usando la foto di una mia torta (la seconda nel link indicato) per partecipare ad un concorso. Quando sono intervenuta, facendo notare all’ideatrice del concorso quel che stava accadendo, la ragazza ladra ha deciso di “punirmi” usando addirittura la stessa foto della torta come la foto del suo profilo!!!  Quello che pero’ mi ha colpito di piu’, e’ stato vedere non solo il livello infantile di questa ragazza, ma notare quanto fosse stupida, perche’ nel copiare la foto dal mio blog, non si e’ resa conto che in alto a destra c’era tanto di titolo del blog che lei ha lasciato inalterato quando ha pubblicato la torta come sua. Ora, non so se lei stesse pensando di essere un genio copiandola dalla versione inglese del blog, ma almeno avrebbe potuto avere l’intelligenza di leggersi la ricetta, dal momento che, quando le hanno chiesto come era fatta la torta, ha sparato frottole su frottole!!! Per farla breve, ho coinvolto gli avvocati di Facebook…

Ciambellone di Adelaide Melles

(RICETTA COPIATA pari pari da qua)

Ora, ritornando al ciambellone… questa e’ la versione miniaturizzata del ciambellone, usando la ricetta base: a sinistra una versione piu’ cioccolattosa, a destra, la versione marmorizzata.

ciambellone di ady (3)

Ingredienti:

250 g di zucchero,
250 g di farina,
3 uova,
130 g di olio di semi o di oliva,
130 g di acqua,
una bustina di lievito,
un pugnetto di uvetta (facoltativo),
un po’ di rum (io non l’ho messo)
2 cucchiai di cacao amaro

Mettere nel robot le uova, montarle con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua, il rum, la farina ed infine il lievito, se si vuole anche l’uvetta infarinata.

Imburrare uno stampo a ciambella, come quello del budino, versarvi i 3/4 del composto. Nel rimanente composto mettere due cucchiai di cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco. Fare dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l’effetto marmorizzato. Cuocere in forno caldo per circa 40 minuti, farà fede la prova stuzzicadenti. Vi assicuro che non ho mai mangiato un ciambellone così soffice.

N.B. il composto alla fine risulterà piuttosto liquido, non aggiungere altra farina, è proprio così che deve venire, ed è questo il segreto della sua morbidezza.

A scelta si possono aggiungere:

- limone grattugiato

- rum

- gocce di cioccolato

- uva passa

- il latte al posto dell’acqua ma il risultato non è lo stesso

 

Poi siccome la torta, sebbene sofficissima, ha una struttura che sopporta la copertura in fondant, anni fa l’ho usata per una torta di compleanno, farcendola con la marmellata:

 

torta a numero

Grazie Adelaide per aver condiviso la tua splendida ricetta con l’intera blogosfera!

Sexiness in the kitchen

Uno dei dessert piu’ sexy e piu’ notorio e’ sicuramente quell odelel crepes suzette. Ne ho sentito parlare per cosi’ tanto tempo e ho semrpe voluto provarle e, quando l’ho fatto, ne sono rimasta affascinata. E’ una goduria per il palato e, soprattutto, se amate il gusto dell’arancia, vi ritroverete in paradiso senza accorgervene. Lo so, forse sembro esagerata, ma mi hanno letteralmente conquistata!

Tra l’altro, e’ un dessert molto elegante da servire e si prepara in pochi minuti. Cosa chiedere di piu’? Un’altra porzione, please!!!!!

CREPES SUZETTE(FRANCE)

crepes suzette (2)

 

Ingredienti per 4 persone:

8 Crepes

Salsa all’arancia:
¼ tazza liquore all’arancia
2 cucchiai cognac
scorza di 1/2 arancia
succo di 2 arance
100 gr burro
4 cucchiai di zucchero

Fate le crepes come da ricetta; poi piegatele prima a meta’ e poi di nuovo a meta’ in modo da ottenere dei triangoli. Tenete da parte.

Per la salsa: mescolate i liquori e teneteli da parte. In una padella larga – tale da accomodare tutte le crepes – portare lo zucchero, il burro, la scorza e il succo di arancia a bollire, poi fate ridurre a fuoco lento per 3-4 minuti. 

Rimuovete la padella dal fuoco e mettete le crepes in un singolo strato nella padella. Poi giratele per far aderire la salsa su entrambi i lati. Rimettete la padella sul fuoco e con molta attenzione versate il liquore e date fuoco al liquore:

1. o usando un accendino lungo

2. o, se avete la fiamma a gas, accostate il bordo della padella alla fiamma

in entrambi i casi, mentre infiammate, abbiate l’accortenza di scuotere la padella, per far calmare le fiamme!

Impiattate due crepes per piatto, versate qualche cucchiaio di salsa e, volendo, spolverate di zucchero a velo. Servite subito.

20 gennaio 2011

Come fare le crepes

Le crepes sono una di quelle preparazioni basilari, secondo me, che devono far parte del proprio repertorio culinario, perche’ sono talmente versatili che possono essere usate in mille modi, sia nelle preparazioni salate che dolci.

Tra l’altro si preparano velocemente e si possono congelare senza problema!

CREPES

crepes

Ingredienti per 15 crepes circa:

4 uova

1 1/2 tazza latte

170 gr farina

4 cucchiai di burro sciolto

4 cucchiai di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore, azionate al massimo e fate amalgamare bene il tutto. Passate attraverso un colino, per eliminare eventuali grumi e fate riposare un’oretta in frigo.

Riscaldate una padellina antiadente, leggermente unta di burro, e versatevi un po’ di impasto. Roteate velocemnte la padellina in modo da far distribuire uniformemente la pastella nel padellino. Fate cuocere da un lato, poi voltate la crepes e fate cuocere anche dall’altro lato. Proseguite fino ad esaurimento della pastella.

La ricetta piu’ gettonata per usare le crepes sono sicura che sia:

Crepes alla nutella con banane

crepes nutella e banana (5)

19 gennaio 2011

E’ venuto prima l’uovo o la gallina?

Per quanto possa sembrare facile, si dice che per testare l’abilita’ di un cuoco gli si debba far cucinare … un uovo!!!!

Io fallirei al primo colpo, perche’ siccome non sono un’appassionata di uova – a meno che non siano strapazzate e a frittata/omelette – tendo a cuocere le uova decisamente troppo. E il mio povero marito, che invece adora soprattutto l’uovo a occhio di bue, ne paga le conseguenze. Pero’ alla fine dopo anni e tanta costanza adesso sono capace di preparargli l’uovo come piace a lui e addirittura ho osato sperimentare con le uova in camicia!!!

In realta’, l’ispirazione e il coraggio di tentare l’ho avuto dopo aver visto il film Julia & Julie, dove si raccontano le storie incrociate di Julia Child, un’americana appassionata di cucina che ha portato la cucina francese in America, e Julie Powell, un’appassionata di Julia Child, che decide di riprodurre tutte le ricette contenute nel libro della Child “Mastering the art of French cooking”. Ed, infatti, una delle prime ricette sperimentate e’ proprio quella delle uova in camicia!

Detto, actually, visto… fatto!

Poached Eggs

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Ingredienti per 1 persona:

2 uova freschissime

1 cucchiaio di aceto

Portate a bollore, ma senza far bollire, abbastanza acqua (circa 10 cm di altezza) con un po’ di aceto, che aiutera’ a mantenere la forma all’uovo, facendo coagulare piu’ velocemente l’albume esterno. Non aggiungete sale all’acqua di cottura, perche’ fara’ esattamente l’opposto dell’aceto.

Rompete un uovo in una ciotolina e versate gentilmente l’uovo nell’acqua calda – che non stia bollendo, mi raccomando – e aiutandovi con un cucchiaio di legno spingete l’albume sul tuorlo, cercando di coprirlo.

Rimuovete l’uovo dall’acqua con un mestolo forato dopo 4 minuti di cottura, facendolo scolare per bene. Potete cuocere l’uovo per 3 mintui se volete un tuorlo ancor piu’ liquido o per 5 se desiderate un tuorlo piu’ cotto. Servite subito con una spolverata di sale e pepe.

Se avete piu’ ospiti, potete scolare l’uovo in una ciotola di acqua fredda, dove li potete tenere per diverse ore. Per riscaldarle, prima di servire, rimettetele in acqua calda salata per 1/2 minuto, scolate e servite subito.

 

poached eggs

Variante: Egg benedict

Le egg benedict non sono altro che uova in camicia servite su mezzo english muffin tostato, con una fetta di bacon – che io ho omesso – e ricoperte di salsa olandese (a base di tuorli e burro).

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Hollandaise sauce

(versione al frullatore)

3 tuorli

1 cucchiaio di succo di limone

1/2 cucchiaino di sale

1 pizzico pepe di cayenne

125 gr burro

Fate sciogliere il burro a fuoco lentissimo, senza mai farlo bollire.

Mettete i tuorli, il succo di limone, sale e pepe di cayenne nel frullatore e frullate per pochi secondi finche’ i tuorli diventano chiari e spumosi. A questo punto azionate il frullatore al minimo e versate a filo il burro sciolto facendolo ben incorporare. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale o aggiungete piu’ succo di limone se non si sente abbastanza il sapore dell’agrume. Da usare immediatamente o entro un’ora, mantendendola calda a bagnomaria.

Nota: questa salsa e’ ottima anche per accompagnare verdure e pesce.

 

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In alto, la foto del libro di Julia Child.

14 gennaio 2011

Chi non mangia in compagnia…

Ho sempre detto che il caffe’ non va mai – o almeno il meno possibile – bevuto da soli. In realta’ questa filosofia mi piace applicarla al mangiare in compagnia in generale. Per me stare a tavola e’ condividere e se non c’e’ nessuno, che condivisione e’?

Se poi, oltre a mangiare insieme, ti diverti anche a cucinare con qualcuno, allora e’ anche meglio! Pochi giorni fa, ho avuto il piacere di trascorrere un’intera mattinata in cucina con due mie amiche italiane, Arianna ed Astrid, che ho conosciuto di recente, ed abbiamo pensato di fare gli arancini. Che buoni!!!! Era da una vita che non li facevo e non li mangiavo. So che ci sono numerose varianti e spero che i siciliani mi perdonino se ho commesso eresia. Questa e’ la mia versione!

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ARANCINI DI RISO

Dose per 30 arancini

680 gr di riso arborio, da far cuocere e far raffreddare
340 gr piselli cotti con 1/4 di cipolla e un filo d'olio, sale e pepe e fatti raffreddare
mozzarella asciutta q.b.
3 uova + 2 tuorli per legare
pecorino grattuggiato e/o parmigiano a piacere
pangrattato  q.b.

Ragu' di Carne:

soffriggete 1 costa di sedano tritata, 1/2 cipolla tritata e 1 carota tritata in un po' di olio. Aggiungete 800 gr di costine di maiale dissossate; farte imbrunire da entrambi i lati, poi sfumate con un po' di vino bianco. Quando l'alcool sara' evaporato, versate 1.650 gr di puree di pomodoro nella pentola ed aggiustate di sale e pepe. Cuocete per qualche ora finche' la carne sara' cosi' tenera da sfaldarsi facilmente con una forchetta.

Procedimento:
Separate la carne di maiale dal sugo pronto e tenete da parte. Condite il riso freddo con il sugo di pomodoro, aggiungendolo gradualmente finche' otterrette la giusta consistenza: ben condito ma non troppo bagnato (infatti, io non ho usato tutto il sugo preparato). Aggiungetevi le uova sbattute e formaggio grattugiato. Se vedete che il riso e' troppo umido, aumentate il formaggio grattuggiato.
Prelevate una quantita' di riso grossa quanto una pallina da tennis e schiacciatela al centro in modo da avere una cavita'.

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Al centro di questa mettetevi un po' di piselli cotti, qualche pezzetto di carne sfilacciata e un po' di mozzarella. Richiudete il tutto formando l'arancino. (Per facilitare il proceso abbiate l'accortenza di avere sempre le mani bagnate, tenendo a portata di mano una ciotola con dell'acqua dentro), CIMG1026
poi passatelo nel pangrattato.

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Fate riposare in frigo gli arancini per un'ora prima di friggerli in abbondante olio.

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NOTA: a me e' avanzato sia il sugo, sia la carne sia i piselli; quindi se si aumentasse il riso a 1 kg non ci dovrebbero essere avanzi!

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