27 agosto 2012

Pensando al mio piccolo rione…


Il primo incontro con questi dolcini fu anni ed anni fa durante la Sagra del Dolce. Questa Sagra di paese fu organizzata nel rione dove vivevo per la festa di S.Agostino, patrono del rione, che ricorre il 28 agosto. Ricordo la prima volta che fu messa in piedi: il giorno prima furono allestite le bancarelle per la vendita e il giorno dopo fu un affluire di dolci da ogni massaia del paese. La mia fortuna fu che, essendo parte del comitato organizzatore e vivendo proprio al centro del paesino, la casa dei miei genitori fu reclutata come centro di “accoglienza” dei dolci: sia il giorno prima, che la mattina ci fu un affluire di gente che entrava a mani piene ed usciva a mani vuote, mentre nel frattempo i frigoriferi predisposti per l’evento si riempivano sempre di piu’; le tavole sparivano sotto i vassoi di biscotti e ciambelloni vari. Ed intanto un profumo di dolci invadeva il cielo del rione, perche’ le donnine del paese continuavano ad infornare: capresi, ciambelloni, sfogliatelle, millefoglie, baba’, pastiere, delizie al limone,  biscotti di tutti i tipi, tutto rigorosamente fatto in casa… Quell’anno ci ando’ bene, la sanita’ – forse comprata per l’occasione (a quanto pare era l’unico modo per far andare avanti le sagre di paese in generale…) – ci lascio’ stare, ma negli anni seguenti proibirono di far infornare dolci dalle massaie e la sagra scomparve… Ma da quella prima sagra qualcosa di troppo troppo buono venne fuori: le pesche finte!!!
Non le avevo mai viste prima, ne sentite nominare, ma fu amore a prima vista. Purtroppo, pero’ non ero presente quando le consegnarono per cui non seppi mai chi fu la signora che le porto’ (non era del rione, ma di un paesino vicino) per poterle chiedere la ricetta e cosi’ rimasero per un po’ un dolce ricordo. Poi, un giorno mentre parlavo con la mia amica Angela di questo evento, lei pacifica mi disse che sapeva benissimo a quale dolce mi riferivo ed aveva persino la ricetta… santa angela!!!!
Ora, non so perche’ non ho mai fatto queste pesche da quando vivo negli States, ma le faccio talvolta quando torno a casa soprattutto perche’ piacciono tanto a mia cugina Giusy. Le foto del post risalgono al 2010, infatti.
Per la ricetta, vi riporto le tre varianti per l’impasto del guscio, che ho fatto. In realta’, ci sono numerose ricette per questo dolce, che mi pare sia di origine pratese. Per il ripieno, seguo sempre la ricetta originale datami dalla mia amica Angela. C’e’ addirittura una versione tipo brioche, che appena potro’ mi accingero’ a sperimentare.

PESCHE FINTE

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VARIANTE 1: Ricetta di Angela
Per questa ricetta, bisognerebbe modellare la pasta frolla per la forma della mezza pesca su un mezzo guscio di noce leggermente imburrato. Se intendete seguire questo procedimento, siate certi di avere almeno una sessantina di mezzi gusci di noci, che vi permetteranno di fare 30 peschine.
Per la pasta frolla:
600 gr farina
2 uova
1/2 bicchiere di latte
1 bustina lievito per dolci
300 gr zucchero
100 gr burro
Altri ingredienti:
1 litro di crema pasticcera abbastanza soda
qualche cucchiaio di panna montata da mescolare alla crema
amarene quarantine e o ciliege fabbri da inserire all’interno del guscio (o del cioccolato fondente) per emulare il nocciolo della pesca
cioccolato a pezzetti per emulare il picciolo (io uso chiodi di garofano; oppure pezzetto di stecca di cannella))
zucchero semolato q.b.
alchermes ed essenza di alchermes ( o colorante rosa per accentuare il colore rosa) q.b.

Preparate la frolla, fatela riposare; poi stendetela in uno strato d i1/2 cm e fare dei tondini con il bordo di una tazzina. Ricoprire il guscio di noce imburrato (dal lato convesso) ed infornare  a 180 C per 5-6 minuti; giusto il tempo necessario che si cuociano ma senza colorire troppo.
Staccare delicatamente i gusci e riempirli con la crema. Mettere una ciliegina sulla crema (solo su meta’ dei gusci preparati) e far combaciare i gusci a due a due, formando la pesca.
Spennellare le pesche con il liquore e passarle nello zucchero semolato. Aggiungere il picciolo di cioccolato e mettere nei pirottini.

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VARIANTE 2: Ricetta di Eleonora S. del blog Deliciously
Ho deciso di provare questa ricetta dopo averne visto i risultati dul blog – ormai purtroppo chiuso – di Eleonora, che aveva creato una serie di fruttini (fragole, banane, limoni e pesche appunto) con la stessa ricetta. Ed, infatti, ispirata da lei, ho fatto i limoni e le pesche. Questa ricetta e’ certamente piu’ veloce di quella precedente. Il ripieno che propone e’ la crema mousseline, ovvero crema pasticciera e panna montata. Io ho seguito la mia ricetta per il ripieno. Mentre per i limoni, invece dell’alchermes, ho usato bagna al limoncello (limoncello + sciroppo di zucchero) con aggiunta di colorante alimentare giallo. Nessun accenno alla ciliegina all’interno o al picciolo esterno.
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Per il guscio:
600 gr farina
15 gr lievito in polvere
200 gr zucchero semolato
160 gr burro
4 uova
scorza di 1 limone
1/2 baccello di vaniglia (1 cucchiaino di estratto)
pizzico di sale
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VARIANTE 3: Ricetta di Sergio Salomoni
Questa e’ la ricetta piu’ semplice e veloce tra tutte da eseguire. Pero’, ancora una volta, non ho usato la nutella come ripieno, ma ho usato la ricetta tradizionale della crema come da Variante 1.
500 gr di farina
200 gr di zucchero
2 uova
vanillina se piace
100 gr di burro fuso
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
scorza di limone
liquore Alchermes q.b.,
nutella (una volta era crema)
Mescolare la farina con lo zucchero il lievito la vanillina e la scorza di limone, aggiungere poi alle uova il burro, il latte e mescolare alle polveri. L'impasto deve risultare duro. Fare delle piccole palline che vanno velocemente passate in forno caldo a 180/200 per circa 10 minuti. Bagnarle con l'alchermes, mettere la nutella tra due palline e passarle rapidamente nello zucchero. Sono da preparare almeno 4/5 ore prima e sono una squisitezza. Un boccone tira l'altro e viste le dimensioni piccole si rischia di mangiarne troppe.
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1 commento:

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