23 dicembre 2013

Sapori e ricordi … le zeppole di Natale!

 

E’ affascinante come la mente lavori… stavo pensando che a Natale avrei voluto fare le zeppole, ma quali? Ce ne sono di diversi tipi nella tradizione napoletana (natalizia e non!), e a me piacciono tutti! Sara’ perche’ sono fritte o perche’ sono ricoperte di miele colante e profumato all’arancia e rosmarino, o forse il motivo piu’ vero e’ che sono ricette del cuore, ricette della mia famiglia.

Quelle che mi vengono in mente per prima sono le zeppoline bollite, che faceva sempre mia nonna Teresa. Ricordo ancora quanto aspettassi quel piatto di palline fritte ricoperte di miele e ricordo ancora la lotta all’ultima zeppola con mio padre! E, come se non bastasse, io e mio padre – per essere sicuri che ci fosse abbastanza miele sull zeppole che ci accingevamo a mangiare – dovevamo prima rinzupparle sul fondo del piatto!!!!

Non le ho mangiate per anni, dal momento in cui mia nonna smise di farle, poi un paio di anni fa – avevo il pancione all’epoca e a stento potevo muovermi (ero quasi alla fine dell’ottavo mese) – mi decisi  a farle. L’impasto e’ semplice, l’unico problema e’ che , a contatto con l’olio, scoppiano e posso assicurarvi che e’ vero!!! Infatti, quel giorno ne scoppiarono parecchie!!!

IL secondo tipo di zeppolina, la scoprii per caso un Natale di tanti e tanti anni fa, anzi era il giorno di Santo Stefano. Avevamo deciso di partecipare con tutta la famiglia di mia madre – zii e cugini – alla tipica Marcialonga organizzata dal paese di Massalubrense, citta’ natale di mia madre. Durante la marcia, avevano preparato diverse soste per i partecipanti, dove offrivano qualcosa caldo da bere o da mangiare. E tra le delizie offerte, assaggia per la prima volta le zeppoline cresciute, un impasto simil-pizza, arricchito di uvetta e pinoli e immerso in miele sciolto profumato all’anice. Sarei rimasta li’ tutto il giorno a mangiarle talemnte erano buone. E cosi’ scoprii che mia madre le conosceva, ma non le aveva mai fatte. Pero’ nonna Caterina (purtroppo non l’ho mai conosciuta) le faceva spesso e mia madre si ricordava come e decidemmo di farle. Da quel momento ogni anno le faccio… categoricamente!!!!

Spero possano diventare una tradizione anche delle vostre tavole natalizie! BUONE FESTE A TUTTI!

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Le zeppole bollite, “o scauratelle” (Napoli, Campania)

Ingredienti

5 tazze d'acqua

5 tazze di farina

un po' di latte

1 pizzico di sale

un po' di anice

1 scorza di limone


Condimento: 1 Kg. di miele, buccia d'arancio, buccia di limone, anice.

 

Mettete acqua, latte, anice e sale sul fuoco e prima che bolla, versate di getto la farina setacciata. Mescolate con un cucchiaio di legno il composto rimanendolo sul fornello, fino a quando questi non si stacca dalle pareti della pentola.

Versate la pasta ottenuta su di un piano di lavoro leggermente unto e lavoratela molto bene in modo da ottenere una pasta liscia de omogenea Tagliatela a pezzetti e arrotolatela con le mani in modo da ottenere dei bastoncini di circa cm. 15 di lunghezza che avvolgerete su loro stessi ottenendo un a forma a "L”.
Pungete ogni zeppola con i rebbi di una forchetta, preparandone un piccolo quantitativo per volta per evitare che si formi alla superficie una patina dura che potrebbe compromettere il risultato.
Friggetele in abbondante olio bollente, fatene assorbire il grasso su carta da pane.

Infine immergete le zeppole nel miele fatto sciogliere precedentemente sul fuoco a cui avrete unito l'anice, la buccia di limone e dell'arancia.
Cospargete di confettini colorati i (diavulilli).

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Le zeppoline cresciute (Masssalubrense, Campania)

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Ingredienti:

500 g di farina

300 g circa di acqua tiepida

poco lievito di birra (mezzo cubetto)

uvetta sultanina e pinoli, a piacere

sale quanto basta

olio per friggere 

 

Per ricoprirle:

miele  q.b.

succo di due mandarini

qualche cucchiaio di liquore di anice

1 rametto di rosmarino

 

In metà dell'acqua tiepida sciogliere il lievito ed un pizzico di sale.In una terrina versare questa acqua e la farina e lavorare l'impasto aggiungendo poco alla volta la residua acqua tiepida fino ad ottenere un impasto molto elastico ed omogeneo. Aggiungere l’uvetta e i pinoli. Fare lievitare l'impasto in un posto tiepido e coperto con un panno umido. Dopo circa un'ora, quando esso avrà raddoppiato il suo volume, con un cucchiaio prendere delle piccole quantità di impasto e friggerle in olio bollente. Estrarre le zeppolette dalla padella quando la loro superficie apparirà ben dorata, passarle in un colapasta ricoperto di carte assorbente.

Ancora calde ricoprirle di miele sciolto con un po’ di anice e succo di due mandarini e il rametto di rosmarino.

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