26 marzo 2014

Un nuovo classico: la torta ricotta e pere

 

La torta ricotta e pere, introdotta alle masse dal pasticciere Salvatore De Liso di Amalfi, ha sollevato non poche contraddizioni nel cercare di riprodurre la ricetta. Si dice che il pasticcciere non abbia rivelato la ricetta vera (soprattutto per quanto riguarda la base della torta) e continua ad offrire diverse varianti nei suoi libri o interventi pubblici. Fatto che non ha impedito ad Elisabetta Cuomo di ricreare questa torta grazie alle sua tenacita’ e preparazione tecnica. La ricetta che posto oggi, infatti, e’ UNA delle sue tante varianti alla ricerca delle perfetta torta ricotta e pere.

Per la mia versione ho scelto come base la pasta frolla alla nocciola (una delle opzioni proposte da Elisabetta), piuttosto che il biscuit, e ho fatto delle miniporzioni, perche’ si presentano meglio per una cena importante. Ho poi preso una scorciaoia usando delle pere gia’ sciroppate, che ho messo a macerare nella grappa. Vi riportero’ comunque la procedura’ completa!

 

Torta ricotta e pere (Amalfi – Italia)

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Pasta frolla alla nocciola:

250 gr farina

1 uovo

120 gr zucchero

1 cucchiaino di miele

3 cucchiaini di pasta di nocciole

140 gr burro a temperatura ambiente

130 gr farina di nocciole

20 gr granella di nocciole

2 cucchiai di latte

pizzico di sale

Lavorare  per 2 minuti il burro con lo zucchero, il miele e la pasta di nocciola col pizzico di sale. Aggiungere l’uovo e il latte, poi le farine e la granella. Formare un panetto e far riposare avvolto in pellicola per 3 ore. Stendere la pasta a 4mm di spessore e ho fatto dei cerchi di 7 cm (leggermente piu’ piccoli del diametro dei coppapasta, la cui misura e’ di 7.5 cm di diametro e 5 di altezza). Poi ho infornato i cerchi di pasta a 170 C per 13-14 minuti, ma controllate gia’ dopo 10 minuti, perche’ come si sa i forni variano.

Crema di ricotta:

400 gr di ricotta asciutta *

100 gr di zucchero superfino

200 gr di panna montata ben soda

5 pere williams bainche, pelate e tagliate a dadini

4 cucchiai di grappa di pere

3 cucchiai di zucchero di canna

 

* per essere sicuri che la ricotta non rilasci alcun liquido, mettetela in un colino dai fori molto piccoli e lasciatela scolare per qualche ora (tenendola in frigo).

 

Meringa italiana:

25 gr acqua

75 gr zucchero

50 gr albume

Cuocere lo zucchero con l’ acqua fino a che raggiunge i 121° (usando le dita bagnate in acqua fredda, si pizzica il composto che deve produrre un filo consistente). Versare lo sciroppo ottenuto sul bordo del contenitore dove le chiare d'uovo stanno montando (almeno da 7-8 minuti) ed in questo modo le uova verranno anche pastorizzate.dovrete ottenere una composto spumoso e lucido.

 

Mescolare ricotta e zucchero e far riposare in frigo per qualche ora. Setacciare poi la ricotta per ben due volte e unirvi la panna e la meringa.

Spadellare le pere con lo zucchero e la grappa per due minuti. (Se usate le pere sciroppate, saltate questo passaggio)

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Montaggio della torta:

Vi serviranno degli anelli di metallo rivestiti di fogli di acetato (si trovano in cartoleria o nei negozi specializzati di pasticceria). I miei coppapasta misurano 7.5 cm di diametro per 5 cm di altezza.

Mettere un disco di frolla sul fondo dello stampino, fare uno strato di cema di ricotta, poi uno di pere, un altro strato di crema e coprire il tutto con un biscotto di frolla. conservare in frigo per 1 notte. Tenere 10 minuti fuori dal frigo prima di servire. spolverare di zucchero a velo e rimuovere il cerchio e la carta acetata. volendo decorare con una fetta di pera spadellata con un po’ di zucchero e grappa.

Nota: siccome ho fatto delle monoporzioni, ho mescolato le pere con la crema di ricotta, cosi’ non ho creato degli strati alternati, ma un’unica mousse di pere e ricotta.

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24 marzo 2014

Antichi sapori peruviani

700esimo post !!!! 

Qualche settimana fa siamo stati ospiti a cena dalla mia vicina e amica Kelly, che ci a sorpreso con un menu’ tutto peruviano, in omaggio alle sue origini (anzi ad una delle sue origini!!!). Come la cucina messicana che ho conosciuto ed amato, anche questa peruviana si distingue per sapori decisi, che si sposano tra loro senza pero’ coprirsi a vicenda; allo stesso tempo e’ una cucina che predilige la freschezza degli ingredienti e, per questo, bisogna scegliere il meglio che offre il mercato.

Le ricette provengono tutte dal libro “Ceviche” di Martin Morales, tranne la ricetta del brisket al forno, che ha preparato il marito Neil, seguendo l’estro del momento!

Ma ecco il menu’ con tanto di ricette. Enjoy!

Menu’ Peruviano

 

Don Ceviche:

questa e’ la ceviche piu’ popolare in Peru’. solitamente si fa con la spigola/branzino, ma qualsiasi pesce con una polpa soda va bene. L’importante sia freschissimo; in questo caso Kelly ha usato dei gamberi freschissimi.

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Ingredienti per 4:

1 cipolla rossa, affettata finissima

600 gr di branzino/spigola o gamberi

1 dose di Amarillo Chilli Tiger’s Milk (vedi ricetta sotto)

qualche rametto di coriandolo fresco

1 peperoncino piccante, rimosso dai semi e tritato finissimo

1 patata dolce americana, lessa e tagliata a dadini

sale

 

Mettere a bagno la cipolla affettata in acqua ghiacciata per 5 minuti. Scolatela e asciugatela su carta da cucina. Tenete in frigo fino al momento che serve, per preservarne la croccantezza.

Sgusciate e pulite i gamberi. Metteteli in una ciotola e insaporiteli con un pizzico di sale. Fate riposare per 2 minuti, poi conditeli con il Tiger’s milk e mescolate delicatamente. Fate marinare per 2-3 minuti. Aggiungete le cipolle, il coriandolo tritato, il peperoncino e la patata dolce. Mescolate delicatamente e servite subito.

 

Amarillo Chili Tiger’s milk:

Mettete in una ciotola 5 mm di zenzero fresco, pelato e tagliato a meta’, 1 spicchio di aglio tagliato a meta’, 4 rametti di coriandolo fresco, il succo di 8 limes e fate riposare per 5 minuti. Passatelo attraverso un colino. Insaporite il succo ottenuto con 1/2 cucchiaino di sale e 2 cucchiaini di amarillo chili paste (ricetta seguente) e mescolate bene. Si conserva in frigo per 4 ore.

Amarillo chili paste: (amarillo e’ un tipo di peperoncino piccante) Mettete 1 cucchiaio di olio di semi in una padella a fondo pesante. Riscaldate l’olio e poi aggiungete nella padella 100 gr di peperoncini piccanti a vostra scelta (freschi o congelati), privati dei semi. Aggiungete 1/2 cipolla piccola affettata e fate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti, girando spesso. Aggiungetevi 2 spicchi d iaglio schiacciati e cuocete per altri 5 minuti, finche’ tutto risultera’ mlto morbido. Mettete il tutto nel frullatore e riducete in puree.

Questa paste si conserva fino ad una settimana in frigo, ma se sterilizzate il vasetto e corpite la paste con un filo diolio vegetale, si manterra’ piu’ a lungo. Oppure potete congelarla, magari nei contenitori per fare cubetti di ghiaccio

Nota:

  • Potrete volendo usare al posto di quelli freschi, 35 gr di peperoncini secchi, privati dei semi anche questi, e poi messi abagno un po’ nell’acqua tiepida per farli riprendere.
  • questa paste e’ usate dappertutto nella cucina peruviana, dalle zuppe alle ceviche ai dressing per insalate o per rendere piccante la maionese!

 

Brisket con ensalada de tomate y cebolla

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Per la brisket: massaggiate la carne con paprika, zucchero, polvere di aglio e sale a piacere e fate riposare in frigo tutta la notte. Cacciate la carne dal frigo mezz’ora prima di cuocerla; accendete il forno a 150 C, mettete la carne avvolta in alluminio e cuocete per 8-9 ore, finche‘ la carne si sfilaccera’ senza difficolta’. volendo servite con bbq sauce.

 

Ensalata de tomate y cebolla (per 4):

1 cipolla rossa, affettata finemente

1 cucchiao di olio di oliva

succo di3 lime

400 gr di pomodori ben maturi

3 rametti d icoriandolo fresco

3 rametti di prezzemolo fresco

sale e pepe

Immergete la cipolla in acqua ghiacciata per 10 minuti. Scolatela, asciugatela e mettetela in una ciotola. Aggiungetevi i pomodori affettati e le erbe tritate. A parte emulsionate l’olio con il succo dei lime, sale e pepe e condite l’insalata. Fate riposare qualche minuto prima di servire.

Accompagnate il tutto con riso bianco arricchito da mais e coriandolo fresco.

 

Suspiro de limena

Questo dolce nasce dalla combinazione della meringa italiana e del dulce de leche peruviano (detto manjar blanco)e risale addirittura agli inizi del 1800. Pare che sia stato creato dalla moglie del poeta Jose’ Galvez  per il marito appunto, che in onore della moglie chiamo’ il dolce suspiro de Limena, perche’ intensamente dolce e delicato allo stesso tempo come il “sospiro di una donna di Lima”

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Ingredienti per 4:

380 ml di dulce de leche peruviano (segue ricetta)

2 tuorli

120 gr zucchero superfino

55 ml di porto bianco

2 albumi

1 cucchiaino di cannella in polvere

menta fresca per decorare

 

Majar blanco (Dulce de leche peruviano) : versare 200 ml di latte evaporato o panna fresca + 200 ml di latte condensato in un pentolino. Aggiungere 3 cm di stecca di cannella, 3 chiodi di garofano, 1 cucchiaino d iestratto di vaniglia e portate a bollore. Quando raggiunge il bollore, abbasate la fimamma al minimo e fate cuocere ,mescolando continuamente, finche’ si addensa e avra’ assunto un color caramello. Rimuovere dal fuoco, passare attraverso un colino. Si conserva in frigo per una settimana.

Appena finite di preparare il dulche de leche – prima di passarlo attraverso un colino - , versatevi i tuorli, mescolate bene e riscaldate finche ‘si addensa. A questo punto filtrate e versate in 4 coppe e mettete in frigo a raffreddare.

Per la meringa: in un altro pentolino versate il porto e lo zucchero e fate bollire finche’ raggiunge i 112-115 C. Mentre lo zucchero raggiunge la temperatura necessaria, iniziate a montare leggermente gli albumi; quando questi sarappo appena appena montati versate a filo lo sciroppo di zucchero bollente e la cannella in polvere e montate finche’ la meringa sara’ lucida e ben gonfia. Mettete un po’ di meringa sulle coppe di caramello fredde e servite, spruzzando un altro po’ di cannella in polvere.

 

Se siete interessati questo e’ il libro da cui sono state ricavate le ricette, cucinate deliziosamente da Kelly & Neil.

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19 marzo 2014

Frijenno magnanno!!!

 

Festa del Papa’ 2014

Per distinguermi dalla massa,  che oggi propone zeppole di San Giuseppe a sbafo, vi propongo una simpatica e veloce alternativa, che vi permettera’ di cambiarne il gusto, sostituendo la frutta scelta. Originariamente ho fatto queste piccole frittelle con le mele al playgroup del mio bimbo e sono piaciute tanto. Poi in occasione del mio pranzo di dim sum, ho deciso di usare le banane (le avrei voluto servire con una salsa al cioccolato e peperoncino, poi ho omesso il piccante nel caso anche i bambini avessero voluto inzuppare le frittelle!!!).
Queste le voglio dedicare al mio papa’, non solo perche’ e’ la Festa del papa’ oggi, ma anche perche’ e’ un goloso e so che gli piacerebbero un sacco (infatti, proprio stamattina, ho promesso di fargliele appena rientro in Italia). Auguri Papa’!!!

 

Frittelle di banane con salsa al cioccolato

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Ingredienti:
adapted from here

 

  • 200g di farina
  • 3/4 bustina di lievito per dolci (vedi nota)
  • 1 pizzico di sale
  • 50g di zucchero
  • 1 uovo sbattuto
  • 250 ml di latte
  • 2 banane
  • olio di semi di girasole per friggere
per completare zucchero granulato arricchito con la polvere delle 5 spezie (1 cucchiaino o piu’ a seconda del gusto)
Mescolate farina, lievito, sale e poi aggiungeteci l'uovo,il latte e infine i pezzetti di banana. Nel frattempo avrete fatto scaldare l'olio in una pentola. Con un cucchiaino prelevate l'impasto e fatelo cadere nell'olio bollente.
Quando le frittelle saranno dorate, scolatele e poi mettele sulla carta assorbente di modo che assorba l'olio in eccesso. Passatele nello zucchero e servite.
Si mantengono bene fino al giorno dopo, leggermente piu’ durette, ma ancora buone!!!!
Nota:
- se incrementate la quantita’ di lievito ad 1 bustina intera, le frittelle saranno piu’ soffici.
- con lo stesso impasto (usando una bustina di lievito), meno la frutta, otterrete la stessa pastella per fare degli ottimi pancakes!!!!

Per la salsa al cioccolato: portate a bollore 300 ml di doppia panna fresca, versatela su 100 gr di cioccolato fondente e mescolate facendo sciogliere bene. Se la volete spicy, aggiungete alla panna della polvere di chili/peperoncino piccante.

Provate anche la versione delle zeppole ripiene, qui
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15 marzo 2014

Treccia rustica

 

Un altro esperimento riuscito!!! L’idea era di riuscire a replicare la bellissima treccia fatta sia da Elisabetta (che ho visto su Fb), sia da Rossella (vista sul forum di Pan per focaccia). Se fatto bene l’intreccio, ne esce fuori una torta rustica veramente d’effetto!!!! Avrei voluto replicare anche il ripieno di Elisabetta (salsiccia, friarielli e provola), un trio di ingredienti tipico napoletano che a mio marito piace tanto. Ma, mancando l’elemento chiave – i mitici friarielli – ho deciso di optare per qualcosa di diverso. Ed eccola la mia treccia…

 

Treccia rustica con salsiccia, peperoni e caprino al balsamico

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Ingredienti:

500-600 gr di pasta per rosticceria siciliana

1 cipolla media, affettata

2 peperoni dolci, affettati

4 salsicce

100 gr di caprino, o piu’ a piacere

uno splash di vino bianco

un drizzle di aceto balsamico denso

sale e pepe

un cucchiaio di olio di oliva

 

Fate rosolare in una padella con l’olio la cipolla e i peperoni e fateli caramellare un po’, tenendo la fiamma bassa per non farli bruciare!!! Aggiungete la salsiccia sbriciolata e sfumate col vino e con l’aceto. Aggiustate di sale e pepe e finite la cottura. Assicuratevi che il ripieno sia piuttosto asciutto, se necessario prolungate la cottura fino a che non resta che un cucchiaio di liquido di cottura sul fondo.

Stendete la pasta, piuttosto finemente, cercando di ottenere un rettangolo. Dividere mentalmente la pasta stesa in 3 parti: lasciate la parte centrale intatta – qui andra’ il ripieno - e praticate dei tagli ai lati (io li ho fatti in diagonale).

Mettete il ripieno freddo al centro, coprite con pezzetti di caprino e cominciate ad intrecciare: innanzitutto prendete i lembi centrali, sia della parte superiore che inferiore, e portateli sul ripieno, in modo da chiudere le estremita’; poi intrecciate le strisce alternando una di destra con una di sinistra, coprendo il ripieno. dovrete ottenere qualcosa di simile:

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Fate crescere la treccia ottenuta una mezz’oretta, poi spennellatela di olio ed infornatela a 160 C finche’ ben dorata e cotta.

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8 marzo 2014

A dim sum feast!!!!

 

Quanta fatica, ma che soddisfazione! Oggi, avendo a pranzo delle mie amiche, ho deciso di preparare un menu’ a base di dim sum.

I dim sum sono delle mini porzioni di cibo – che varia dal dolce al salato -  della tradizione culinaria cantonese, che si servono  dalla mattina fino a mezzogiorno, perche’ si accompagnano al te’. Vengono serviti in piccoli cestini di bambo’  o in altri piccoli piatti. 

 

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Proprio perche’ si tratta di “piccoli bocconcini”, di solito al ristorante si selezionano due o tre piatti diversi, che vengono divisi tra i commensali. Percio’, se pensate di organizzare una dim sum feast, dovete programmare tutto con cura!!!! Siccome i dim sum non vengono consumati come pranzo o cena, nel caso vogliate appunto servirli in tali occasioni, dovete prepararne un bel po’ sia come quantita’ sia come diversita’. Cercate di variare il tipo di cottura, in modo da poter cucinarne piu’ di un tipo in contemporanea. Nel mio caso, avendo due grandi steamer, ho optato per due dim sum cotti al vapore ed uno fritto. E mi sono limitata a soli tre tipi perche’ ho servito anche una zuppa come accompagnamento.

 

Dim sum (China)

 

Vegetable Eggrolls

In realta’ la quantita’ degli ingredienti e’ veramente optional per questa ricetta, perche’ potete a piacere aumentare o diminuire la verdura che vi piace. Se volete una versione con pollo, potete seguire questa ricetta che ho gia’ postato.

Con queste dosi, me ne sono venuti 10, tagliando il wrapper a meta’ (in senso diagonale).

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Ingredienti:

100 gr cavolo
1 carota
50 gr sedano
1 cipollotto, solo la parte verde affettata finemente
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di zenzero fresco grattuggiato
5 spring rolls wrapper, tagliate a meta’ in senso diagonale
Olio di semi q.b.
Sale q.b.


Preparate tutte le verdure: affettate sottilmente il cavolo, tagliate a julienne il sedano e per la carota - dopo averla pulita - l'ho tagliata a strisce con un pelapatate.
Tritate l'aglio.
Riscaldate bene il wok o una padella dai bordi alti, aggiungete un po' di olio e rosolate velocemente l'aglio e lo zenzero, poi versate le verdure tutte in una volta e cuocetele per pochi minuti, il tempo che appassiscano leggermente. Aggiustate di sale. Fate raffreddare.
Mettete un foglio di pasta su  un ripiano legermente spolverato con maizena. Al centro mettetevi un cucchiaio del ripieno e formate l'involtino.
Riscaldate l'olio per friggere e friggete gli involtini finche' ben dorari, fateli scolare bene e serviteli caldi.

 

Beef and mushroom siu mai

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E’ piu’ comune l’uso della carne di maiale, ma dovendo fare un altro di sum con lo stesso tipo di carne ho preferito variare. E, per essere sicura che il manzo non risultasse troppo asciutto ho aggiunto della pancetta affumicata,che scioglienosi nel ripeno lo ha reso morbido.

Con queste quantita’ ne sono venuti 20 circa

 

Ingredienti:

300 gr carne di manzo, tritata

2 cucchiai di pancetta affumicata, a dadini

1 cucchiaio di zenzero fresco grattuggiato

2 cucchiaio di salsa di soia

1 cucchiaio di olio di sesami tostati

2 cucchiaini di maizena

70 gr di funghi tritati

1 cipollotto, solo la parte verde, tritata finemente

sale e pepe

piselli freschi o congelati, per decorare

wonton wrappers, q.b. (quadrati di pasta all’uovo sottili, che misurano 9x9 cm)

albume q.b

 

Mescolate la carne con i funghi, il cipollotto, la pancetta e il resto degli ingredienti. Fate riposare almeno mezz’ora (io ho preparato tutti i ripieni il giorno prima). Formate un cerchio con il pollice e l’indice e poggiatevi sopra un wonton wrapper, facendolo scendere leggermente nell’incavo formatosi. Mettete al centro 1 cucchiao del ripieno e spingete il ripieno verso il bsso, schiacciandolo sul fondo del wrapper. Piegate  i bordi di pasta lungo i lati, lasciando il ripieno scoperto e con il dito rendeto piatto il ripieno sia sopra che sotto (cosi’ il raviolo puo’ stare “seduto” senza cadere). Mettete un pisello ( o un pezzetto di carota) al centro del raviolo e cuoceteli al vapore per 6-8 minuti.

Nota: rivestite il cestello della vaporiera o dei cestelli i bambu’ con foglie di cavolo.

 

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Baozi – Pork and cabbage steamed buns

Baozi o bao sono dei panini ripieni tipici della cucina cinese. I ripieni sono vari, con verure o carni varie. Ci sono due tipi, uno di 10 cm di misura, che di solito e’ servito individulamente e fa parte del take-away.; mentre quelli da 5 cm, sono comunemente serviti nei ristoranti.

La cottura e’ al vapore, ma possono anche essere cotti in padella come i potstickers (non li ho fotografati, ma li ho fatto il giorno dopo: non crescono come quelli al vapore, ma sono altrettanto buoni).

La versione che vi propongo in questo post e’ alquanto semplice e leggera. Per una ricetta un po’ piu’ complessa, ma anche piu’ saporita, vi rimando ai char siu bao, a base di maiale bbq, che ho fatto tempo fa.

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Ingredienti per 30 pezzi:

Per la pasta:

300 gr di farina (9-10 % glutine)

56 gr zucchero

1 cucchiao di olio di semi

1 1/2 cucchiano di lievito in polvere

11 gr di lievito di birra granulato secco

150 -170 gr di acqua

Mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liesico e fate lievitare per 40 minuti.

 

Per il ripieno

300 gr carne di maiale macinata

300 gr di cavolo

1 cucchiaio di olio di sesamo tostato

2 cucchiaini di salsa di soia

1 cucchiaino di sale

1 cucchiano  di zucchero

1 cucchiaino di aceto bianco

aglio tritato,

zenzero fresco

1 cipollotto, la parte verde solo, tritato finissimo

 

Sbollentate il cavolo epr qualche minuto. Scolatelo e raffreddatelo sotto l’acqua fredda, poi tritatelo finemente. Mettetelo in un panno di cotone e strizzatelo bene per far fuoriuscire tutta l’acqua.

Mescolate il cavolo al resto degli ingredienti,profumando con aglio e zenzero a piacere. Fate riposare il ripieno per almeno mezz’ora.

Prendete la pasta, tagliate 30 pezzettini, stendeteli in cerchi e mettete 1 cucchiaio del ripieno al centro. Sollevati i lembi della pasta da tutti i lati e poi dategli un twist. Mettete a riposare per 40 minuti.

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Prendete un foglio di carta da forno, bucherellatelo e spennellatelo con olio di semi.  Rivestite con questo il cestello della vaporiera, appoggiatevi i panini e cuocete ad alta temperatura per 10 minuti.

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Serviteli con salsa di soia, chili paste e garlic paste. Questo e’ l’interno:

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Una Sacher per tutte le donne!

 

8 marzo 2014 - Festa della Donna

“Third time is a charm” dicono negli States. La mia ricerca per la perfetta Sacher continua… ho provato tre ricette finora, tutte mi sono piaciute, ma c’era sempre un non so che che mi ha spinto a continuare a sperimentare… che oggi sia la volta buona!!!! La ricetta l’ho presa dal forum di Pan per focaccia ed e’ un connubio tra la ricetta  della torta di Ettore, che ho modificato leggermente e la glassa di Paoletta, la cui Sacher l’ho anche fatta, ma l’ho trovata troppo vicina ad un pan di spagna al cioccolato come consistenza *anche si di sapore delicatissimo).

Ed oggi,invece della solita torta mimosa,  voglio dedicarla a tutte le donne che festeggiano la loro dignita’ di essere donne. Auguri !!!

 

Zuccotto Sacher (Austria)

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150 gr burro morbido
150 gr zucchero
150 gr cioccolato fuso 70%
5 tuorli + 5 albumi
100 gr farina
50 gr farina di mandorle
Pizzico di sale
5 gr di lievito x dolci

1 stampo da zuccotto di 23 cm di diametro


Glassa
200 gr cioccolato fondente al 70 %
80 gr burro
2-3 cucchiai di acqua
400 gr marmellata di albicocche

 

Mescolate la farina, la farina di mandorle, il sale e il lievito e tenete  da parte.

Montate bene lo zucchero con il burro; aggiungete un tuorlo alla volta ,facendo incorporare bene il primo prima di aggiungere il prossimo. Poi fate montare il composto.

Versate la cioccolata fusa e fredda e fate amamlgamare.

Mescolate delicatamente, alternando gli albumi montati a neve e le farine, facendo attenzione a non far smontare il composto. Versate nello stampo imburrato ed infarinato ed infornate a 180 C per 30-35 minuti (controllate sempre con uno stecchino per vedere se l’interno e’ asciutto; se no, proseguite la cottura per altri pochi minuti).

Fate raffreddare ,sformate dallo stampo e tagliate la torta a meta’. Farcitela con 3/4 della marmellata. Ticomponete la torta e appoggiatela su una gratella.

Sciogliete la marmellata restante con un po’ di acqua. Passatela atraverso un colino e con questa gelatina spennellate l’intera torta.

A bagnomaria scioogliete il cioccolato con burro e acqua . Versate sulla torta partendo dal centro, facendo ricoprie tutti i lati. Due strati sarebbero l’ideale!!!

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